Websim Focus sui Mercati finanziari 30/09/2014 – WS

Wall Street ha chiuso in leggero ribasso, mentre a Kong Kong la situazione è rimasta relativamente tranquilla dopo gli scontri di ieri nelle strade del distretto finanziario. Dow Jones e S&P500 -0,25%, Nasdaq -0,1%.

Leung Chun-ying, il governatore di Hong Kong che i dimostranti vorrebbero cacciare, ha chiesto la fine delle manifestazioni ed ha negato che l’esercito cinese sia pronto a intervenire per disperdere la folla e riprendere il controllo del centro della città.

Gli investitori restano comunque nervosi. L’indice Hang Seng perde l’1,2%, Shanghai piatta, Seul -0,5%,Mumbay -0,1%.
Tokio -1,1%. La produzione industriale del Giappone, in agosto, ha registrato una contrazione dell’1,5% rispetto a luglio: il consensus si aspettava un incremento dello 0,2%.

I future sulle borse europee anticipano un avvio in rialzo dello 0,2%.

Stamattina attesi i dati delicati sull’inflazione nella zona euro. Il consensus si aspetta un rialzo dei prezzi al consumo dello 0,3%, in ulteriore peggioramento dal +0,4% di agosto.

Italia. Non pensiamo che la riforma del mercato del lavoro proposta da Renzi sarà da sola in grado di rivoluzionare il nostro Paese. Sarebbe pur sempre un altro passo avanti importante sulla strada delle riforme.

Analisi tecnica borse. Oggi si chiude un trimestre piuttosto nervoso per i principali listini. Wall Street si avvia ad incamerare una performance leggermente positiva (ad oggi +1%), irrobustita per noi europei solo dal poderoso rafforzamento del dollaro (circa il 7,5%). Piazza Affari ad oggi perde il 3% circa e paga, insieme al resto della zona euro, i dati deludenti sulla crescita. Il quadro di fondo generale resta comunque ancora rialzista.

FtseMib (20.526, -1,3%). Molta volatilità di breve con continui cambi di tendenza che rendono rischioso e spesso poco proficuo il trading di brevissimo. I paletti da monitorare rimangono l’ostacolo in area 21.500 punti e il supporto a 20.200 punti.

Brasile (Bovespa 54.625, -4,5%). Seduta burrascosa quella di ieri per la Borsa brasiliana, arrivata a perdere oltre il 6% a seguito della diffusione degli ultimi sondaggi che danno in rimonta la presidente della Repubblica Dilma Rousseff, non troppo apprezzata dai mercati. Anche il real è scivolato sui minimi da aprile contro euro (3,10). Si può sfruttare la volatilità per acquisti. Eventuale stop a protezione della posizione in caso di chiusura sotto 52mila punti.

Variabili macro.

Petrolio. Modesta reazione dopo la prolungata flessione. Brent a 97,2 usd da 96,6 usd di ieri. siamo poco sopra i minimi degli ultimi due anni. Il quadro di fondo rimane negativo. Monitoriamo i supporti strategici a 90 usd.

Oro. Oggi 1.216 usd. Continua a oscillare intorno ai minimi da gennaio 2013. Stiamo pronti ad approfittare di un eventuale approdo verso i supporti strategici a 1.200/1.180 usd per attivare acquisti di trading.

Forex. Euro/Dollaro (1,269). Il dollaro sta per chiudere un trimestre d’oro su attese di un ritocco dei tassi che, si badi bene, al momento non c’è ancora stato. E’ stata pienamente raggiunta la nostra area target verso 1,29/1,27 che dovrebbe quanto meno avviare un consolidamento perchè rappresenta un’importante fascia di sostegno di lungo periodo. Prendiamo profitto, ricordiamo per la cronaca che i primi acquisti di dollari suggeriti da Websim sono scattati a quota 1,40. Per aprire posizioni più strategiche attendiamo rimbalzi verso 1,31/1,33.

Bond periferici. Qualche tensione in Grecia ha risospinto il rendimento del decennale ellenico fino al 6,4% dal minimo dell’anno di inizio settembre al 5,47%. C’è attesa dell’incontro che il governo di Atene avrà con i rappresentati del FMI. La Grecia potrebbe ritrovarsi di nuovo nei guai a seguito della decisione, per ora solo annunciata, di voler rinunciare al sostegno finanziario erogato al momento del salvataggio. In questo modo il Paese risparmia sui pesanti interessi che deve pagare, dall’altra parte però, c’è il timore che senza la liquidità in arrivo dal piano di aiuto finanziario, Atene si avvii di nuovo verso il default. Per ora il movimento rientra nella normale logica delle prese di profitto. Qualche allarme sorgerebbe in caso di ritorno del rendimento decennale oltre il 7%.

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ChartAdvisor for September 21, 2014

Tickers in this Article: SPY, DIA, QQQ, IWM

Major U.S. indices moved largely higher over the past week, as of early trading on Friday morning, led by the Dow Jones and lagged by small-caps. The Conference Board’s index of leading indicators rose 0.2% in August – the seventh straight increase – but the reading was much slower than the revised 1.1% gain in July, which caused some anxiety that the pace of the recovery may be slowing. Some polls also showed that consumers are growing more pessimistic about the recovery. (For related reading, see: Economic Indicators: An Overview.)

International markets moved largely higher despite concerns in the U.S. and parts of Europe. Japan’s Nikkei 225 soared 2.71%; Britain’s FTSE 100 jumped 0.62%; and, Germany DAX 30 rose 1.69% over the past week, as of early trading on Friday morning. In Europe, investors were concerned about the weak uptake of stimulus money and what that may mean. In Asia, Japan downgraded its economic assessment in September citing poor weather and weak U.S. shipments. (For related reading, see: This Asian Nation’s Stocks Are Up Over 20% YTD.)

SPDR Dow Jones Industrial Average (DIA)

The SPDR Dow Jones Industrial Average (DIA) ETF rose 1.68% over the past week as of early trading on Friday morning. After briefly moving lower, the index rebounded toward its R1 resistance at 173.46. Traders should watch for a breakout from these levels and its upper trend line or a move down to re-test its 50-day moving average at around 168.58. Looking at technical indicators, the RSI is overbought at 70.28, while the MACD just turned bullish. (For more, see: Bullish and Bearish MACD Crossovers.)
SEE: Profiting In Bear And Bull Markets

SPDR S&P 500 (SPY)
The SPDR S&P 500 (SPY) ETF rose 1% over the past week, as of early trading on Friday morning. After moving toward its 50-day moving average, the index rebounded back up toward its R1 resistance at 203.22. Traders should watch for a breakout from that level towards its upper trend line and R2 resistance at 206.66 or a move back down to its 50-day moving average at 196.83. Looking at technical indicators, the RSI is a bit overbought at 65.61 while the MACD is choppy. (For more, see: Momentum Trading with Discipline.)
PowerShares QQQ (Nasdaq:QQQ)
chart
The PowerShares QQQ (QQQ) ETF rose 0.64% over the past week, as of early trading on Friday morning. After rebounding from its lower trend line and pivot point, the index moved back toward its upper trendline. Traders should watch for a breakout from R1 resistance at 101.59 or a move back down to its lower trend line at around 97.63. Looking at technical indicators, the RSI is modestly overbought at 63.47, while the MACD technically remains in a bearish downtrend. (For more, see: Bearish MACD Crossovers with a Positive Twist.)
iShares Russell 2000 (NYSE:IWM)
The iShares Russell 2000 (IWM) ETF fell 0.15% over the past week as of early trading on Friday morning. After rebounding from its 200-day moving average at 113.94, the index edged higher toward its R1 resistance. Traders should watch for a move to R1 resistance at 119.05 or a fall back down to re-test its 200-day moving average or perhaps move even lower. Looking at technical indicators, the RSI remain neutral while the MACD is in a clear bearish downtrend. (For more, see: A Primer on the MACD.)
The Bottom Line
The major U.S. indices moved higher over the past week as of early trading on Friday afternoon, with the exception of small-cap stocks on the Russell 2000. Next week, traders will be watching a number of key economic events, including existing home sales on Sept. 22, new home sales on Sept. 24, durable goods and jobless claims on Sept. 25, and GDP data on Sept. 26. Of course, eyes will also be on the Fed and any events occurring in overseas markets.

Charts courtesy of StockCharts.com.
Disclosure – At the time of writing, the author did not own shares of any company mentioned in this article.

STOCKS TO WATCH – Venerdì 19 settembre, ore 7,30 19/09/2014 – RSF

******** INDICI 18 SETTEMBRE ******
FTSE Mib 21.128,72 +0,08%
FTSEurofirst 300 1.398,03 +0,93%
Euro STOXX 50 3.271,37 +1,05%
Dow Jones 17.265,99 +0,64%
S&P 500 2.011,36 +0,49%
Di seguito, i titoli in evidenza a Piazza Affari nella giornata del 19 settembre, seduta di triplici scadenze tecniche deifutures su azioni e opzioni e sull”indice Ftse Mib.

BANCHE – La prima delle due operazioni di finanziamento a lungo termine della Bce, finalizzate al rafforzamento del flusso di credito all”economia reale, denominata Tltro (Targeted long term refinancing operation), è stata accolta ieri da una domanda inferiore alle attese.

Complessivamente Francoforte ha assegnato 82,6 miliardi di finanziamenti, 23,3 dei quali sono stati sottoscritti dalle undici principali banche italiane. La parte del leone spetta ai tre big bancari: UNICREDIT (UCG.MI), cui sono andati 7,75 miliardi, INTESA SANPAOLO (ISP.MI), che ha raccolto 4 miliardi, e MPS (BMPS.MI), che ha preso fondi per 3 miliardi.(news)

ENI (ENI.MI) – Hatrovato petrolio in Ecuador con il pozzo esplorativo Oglan-2, situato nel Blocco 10, circa 260 chilometri a sud est della capitale Quito. (news)

STM (STM.MI) – L”attività procede in linea con gli obiettivi dati per il trimestre, hadetto il Cfo. (news)

SAVE (SAVE.MI) – Amber Capital ha acquistato azioni pari allo 0,28% del capitale. (news)

CATTOLICA ASSICURAZIONI (CASS.MI) – Nell”ambito del piano industriale 2014-2017 lancia un aumento dicapitale fino ad un massimo di 500 milioni a sostegno delle iniziative del piano e per cogliere opportunità di acquisizioni e di partnership. (news)

SALINI IMPREGILO (SAL.MI) – Si riunisce l’assemblea ordinaria per l’autorizzazioneall”acquisto di azioni proprie.

Sono sospesi a tempo indeterminato: AION RENEWABLES (AIN.MI), ARENA (ARE.MI), COGEME SET (COG.MI), CRESPI (CRE.MI), POPOLARE SPOLETO (SPO.MI), SCREEN SERVICE (SSB.MI).

Sul sito http://www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

Websim Focus sui Mercati #Finanziari 12/09/2014 – WS

Chiusura piatta a Wall Street che consolida poco sotto i massimi: Nasdaq +0,1%, S&P500 +0,1%, Dow Jones -0,1%. Oggi attesi i dati su vendite al dettaglio e fiducia dei consumatori che potrebbero orientare le scelte degli investitori.

Asia. Stamattina Borse contrastate. Nikkei +0,2%, Hong Kong -0,3%, Shanghai -0,1%, Seul +0,8%, Mumbai +0,1%.

I future sulle Borse europee anticipano un avvio in rialzo dello 0,3%.

Stamattina alle 10:00 viene diffusa la produzione industriale in Italia, alle 11:00 lo stesso dato per la zona euro.

Ucraina. Il via libera dell’Unione Europea a nuove sanzioni contro la Russia e le probabili ritorsioni (si parla di automobili e abbigliamento) non faranno bene nel breve all’Eurozona.

Scozia. Gli ultimi sondaggi hanno ribaltato le posizioni a favore degli “unionisti”. Le minacce da parte di alcune grandi multinazionali di trasferire il loro quartiere generale a Londra in caso di scissione conta molto più di tanti slogan.

Draghi. Ieri sera il presidente della Bce era a Milano a un convegno. Ha ovviamente difeso a spada tratta la sua linea di azione, in particolare la decisione di avviare una campagna di acquisto di obbligazioni derivanti dalle cartolarizzazioni, e (come al solito) ha spronato i governi sulle riforme strutturali.

Analisi tecnica borse. La borsa più tonica del momento è quella di Tokio al quinto rialzo consecutivo e sui massimi da 8 mesi. Per il resto prevale il consolidamento. Nessun segnale di debolezza.

Nikkei (15.930, +0,1%). Teniamo alta l’allerta perché sopra 16mila/16.300 cambierà in meglio lo scenario di medio/lungo periodo facendo scattare un nuovo segnale di forza e ovviamente nuovi acquisti.

Brasile (Bovespa 58.337, +0,24%). Modesto rimbalzo dopo sei sedute negative. L’eventuale interessamento di area 57mila completerebbe il pull back della recente figura di doppio minimo e sarebbe un’occasione per rientrare in acquisto. Target 63/64mila.

FtseMib (21.092, -0,23%). Nessuna novità. I paletti restano il primissimo supporto (21.200) messo sotto pressione ieri e i top dell’anno (22.500). I “ritardatari” possono sfruttare eventuali discese verso 20.500 per comprare. Restiamo ottimisti sul trend di fondo. Allerta sotto 20.200 punti.
Variabili macro.

Petrolio. Il Brent (97,9 usd) mette a segno un modesto rimbalzo dopo aver toccato ieri i minimi da aprile 2012. Il Wti (93 usd) oscilla a poca distanza dai minimi dell’anno. Quadro negativo, salvo qualche normale reazione tecnica. Supporti strategici rispettivamente a 90 e 80 usd.

Oro. Scivola sui minimi da gennaio a 1.236 usd. Nessun segnale di reazione per ora. Attendiamo l’eventuale approdo verso i supporti strategici a 1.200/1.180 usd per attivare acquisti ma solo per trading stretto.

Forex. Euro/Dollaro (1,2922). Prosegue la fase di assestamento del dollaro all’interno del range indicato da Websim come obiettivo del trading ovvero tra 1,30 e 1,27. Il minimo dell’anno è a 1,2860. Si può prendere profitto sugli acquisti fatti in area 1,39/1,40 (guadagno intorno all’8%). Eventuali rimbalzi verso 1,32/1,33 andrebbero comunque sfruttati nuovamente per comprare dollari perché il quadro macro depone ancora fortemente a suo favore (basta riferirsi alle parole di Draghi).

Bond. Anche qui proseguono, in modo ordinato, le prese di profitto stimolate da quanto dichiarato da Mario Draghi in occasione dell’ultima conferenza stampa: i tassi hanno raggiunto il livello più basso possibile ora tocca ai governi. Il rendimento del pur solidissimo Bund tedesco è risalito dallo 0,88% all’1,065%. Quello del Btp 10 anni dal 2,25% al 2,47%. Nulla di grave. Lo spread riparte da 135 punti base. L’approdo nel range 2,30/2,20%, nostro target (lo ricordiamo fissato da Websim oltre due anni fa!!) ha favorito le vendite. Riteniamo che ci sia spazio per un’ulteriore contrazione dello spread fino a 100 punti base se si faranno davvero le riforme.

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Websim Focus sui Mercati Finanziari 05/09/2014 – WS

Wall Street ha chiuso in leggero calo ieri sera dopo che Dow Jones (-0,05%) e S&P500 (-0,15%) hanno segnato nuovi record storici intraday: Nasdaq -0,22%.

Occhi puntati oggi sui dati relativi al mercato del lavoro. Il consensus si aspetta per agosto 220.000 nuovi posti di lavoro creati ed un tasso di disoccupazione del 6,1%, in calo dal 6,2%.

Asia. stamattina Borse ondivaghe: Tokyo -0,1%, Hong Kong -0,2%, Shanghai +0,3%, Taipei -0,6%, Seoul -0,4%, Mumbai +0,1%.

Le borse europee anticipano un avvio in calo dello 0,3% dopo essere state le protagoniste assolute di ieri, grazie alla decisione presa a sorpresa da Mario Draghi di tagliare i tassi e di lanciare un facsimile del QE della Fed.

Pigliate farina, acqua, lievito, impastate il tutto. Condite con pomodoro, mozzarella, basilico fresco, sale ed olio. Cuocete nel forno a legna ed ecco servita una bella pizza margherita ? poi potete chiamarla come volete.

Questo è stato il miracolo di Draghi!

La nuova mossa di Draghi aumenta la liquidità e indebolisce l’euro ponendo solide premesse per rilanciare le nostre economie. La palla passa (e Super Mario lo ha detto chiaramente) ai singoli governi che devono accelerare sulle riforme.

Analisi tecnica borse. La debolezza di ieri a Wall Street e di stamattina in Asia (ma anche il Brasile ha perso l’1,68%) si spiega con il ritorno dell’ottimismo sulle borse europee. Si sono visti i primi segnali di forza sulle borse periferiche, per esempio ieri Madrid (Ibex 11.100, +2%) ha sfondato quota 11mila punti, mentre Francoforte (Dax 9.724, +1,02%) si è riavvicinata ai top assoluti. Probabile qualche presa di profitto sulle borse emergenti e un ritorno di interesse sull’Eurozona.

Brasile (Bovespa 60.800, -1,68%). Prevalgono le prese di profitto dopo i recenti massimi di periodo segnati a 62.279 punti. Ribadiamo che è giunta l’ora di prendere profitto e sfruttiamo ogni allungo verso area 63/64mila per chiudere gli acquisti fatti in area 58mila.

FtseMib (21.420, +2,8%). Ieri ha violato con decisione anche l’ultimo ostacolo (21.200) che lo divide da un ritorno versi i top dell’anno a 22.500 punti. Probabile un po’ di consolidamento prima di tentare un nuovo allungo. Allerta sotto 20.200 punti. Restiamo ottimisti, malgrado lo scenario macro depresso.

Variabili macro.

Petrolio. Nulla di nuovo sotto il sole se non che la forza del dollaro aiuta a tenere i prezzi sotto controllo. Brent 101,8 usd, Wti 94,5 usd.

Oro. Si muove sui minimi degli ultimi due mesi a 1.263 usd. Anche qui la forza del dollaro contribuisce a far passare in secondo piano la sua natura di “bene rifugio”.

Forex. Euro/Dollaro (1,2937). Il cross euro dollaro accelera la discesa dopo Draghi e si porta su nuovi minimi da luglio 2013. Siamo arrivati nell’area target 1,30/1,27 che consente (a chi ha seguito Websim) di cominciare a prendere profitto sugli acquisti fatti in area 1,39/1,40. Il trend è naturalmente ancora nettamente a favore del dollaro e non c’è fretta.

Bond periferici. Nuova caduta record dei rendimenti dei titoli di Stato periferici. La decisione di raddoppiare (a -0,2%) la penalità per le banche che mantengono liquidità presso la Bce porterà inevitabilmente a nuovi acquisti anche se i rendimenti tendono ormai allo zero. E Draghi ha detto chiaramente che non ci saranno altri tagli. Il rendimento del Btp a 10 anni apre al 2,31%, nuovo minimo storico, e lo spread apre a 135 punti base, minimo da giugno. Attenzione perché una discesa sotto 130 provocherebbe un’accelerazione verso il basso. Ormai siamo in vista del nostro duplice target di spread (100 punti base) e di rendimento del BTP 10 anni (tra il 2,3/2,2%).

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WallStreet in rialzo da record, stamattina Borse asiatiche caute 26/08/2014 – WS

L’incessante attività di aggregazione e fusione tra società e le aspettative di un maggiore dinamismo economico in Europa hanno permesso a Wall Street di chiudere in rialzo e all’indice S&P 500 di archiviare il
ventinovesimo record dell’anno: +0,48% a quota 1.997,92 punti.

Per qualche istante l’indice ha anche superato la barriera psicologica dei 2mila punti

Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,44%, il Nasdaq lo 0,41%.

L’indice Bovespa della borsa brasiliana (+2,27%) si è spinto sui massimi dal febbraio 2013 a 59.735 punti.

Amazon (AMZN.O) ha annunciato ieri sera di avere acquistato Twitch per 970 milioni di dollari circa.

La società rilevata – già presa di mira da Google (GOOGL.O) – possiede un servizio che permette ai giocatori di registrare, visualizzare e parlare di videogiochi. Il titolo ha chiuso in rialzo dello 0,7%.

Stamattina le Borse asiatiche fluttuano tra modesti rialzi e lievi perdite, Tokyo -0,55%, Hong Kong -0,1%, Shanghai-Shenzen -0,3%, Mumbai +0,1%, Singapore +0,1%, Seoul +0,4%.

Il petrolio tipo Wti è in lieve rialzo a quota 93,55 dollari al barile, con i timori sull’alto livello delle scorte che surclassano quelli riguardanti tensioni geopolitiche in Medio Oriente ed in Ucraina.

Oggi a Minsk dovrebbero incontrarsi Vladimir Putin ed il suo omologo ucraino Petro Poroschenko, è previsto un colloquio ma non l’avvio di una trattativa di pacificazione. Intanto, Poroshenko ha sciolto ieri il Parlamento di Kiev, la Rada, ed ha indetto nuove elezioni.

Transizione di governo anche in Francia, dove il premier Manuel Valls ha estromesso due ministri ribellatisi alla linea economica di rigore sui conti pubblici fissata dal Presidente della Repubblica Francois Hollande.

L’euro tratta stamattina a 1,32o sul dollaro.

Il future della Borsa di Londra, che però ieri è rimasta chiusa per festività, sale dello 0,5%.

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Websim Focus sui Mercati Finanziari 20/08/2014 – WS

Wall Street ha chiuso ancora in rialzo ieri sera, riavvicinandosi ai massimi storici di luglio: S&P500 +0,48%, Dow Jones +0,5%, NASDAQ +0,43%. Per ora nessun nuovo segnale grafico.

La giornata entrante si apre con le Borse asiatiche poco mosse: Tokio, Hong Kong e Shanghai sono praticamente piatte, Seul -0,3%, l’indice Sensex di Mumbay (-0,3%) corregge dopo aver ritoccato ieri i massimi storici superando la soglia del 30% di guadagno da inizio anno.

I future sulle borse europee segnalano un avvio in leggero ribasso sempre condizionate dalle incertezze sull’andamento dell’economia della zona euro e dalle tensioni in Ucraina.

Piazza Affari. Luxottica sotto i riflettori. Secondo Il Sole 24 Ore, l’AD Andrea Guerra lascerà il gruppo a fine anno a causa di contrasti con il principale azionista Leonardo Del Vecchio.

Analisi tecnica borse. Prosegue la fase negativa delle piazze europee a tutto vantaggio del resto del mondo. L’Eurostoxx 50 è tornato negativo da inizio anno (-0,5%), Piazza Affari ha ridotto i guadagni al 3,5%, Francoforte -2,2%. Spingono sempre Wall Street e Tokio, ma soprattutto India (+30%) e Brasile (+23%). Si è risvegliata dal torpore anche la borsa cinese. In sintesi, emerge un quadro di fondo solido e ben impostato, che ovviamente va ponderato in termini geografici.

Brasile (Bovespa 58.449, +1,54%). Tocca i top da marzo 2013. Superato lo scoglio di area 58mila, l’indice ha fornito ulteriori segnali di forza che consentono di rientrare in tendenza. Ricordiamo che sotto l’importante resistenza in area 57mila abbiamo suggerito di prendere profitto sulle posizioni attivate in area 44mila punti.

L’FtseMib (19.644 +0,02%) si conferma fragile nel breve non riuscendo ad allungare oltre 19.900/20mila, evento che farebbe rientrare l’allerta. Per ora regge l’importante supporto di medio periodo a 19mila il cui cedimento potrebbe provocare pericolosi avvitamenti.

Variabili macro.

Petrolio. Il progresso del dollaro e le incertezze del quadro macro si riflettono negativamente. Il Brent è scambiato a 101,4 dollari al barile, sui minimi dal giugno 2013, il Wti americano cede l’1,7% e torna sui livelli di gennaio a 92,8 dollari. Non vediamo occasioni di acquisto soprattutto di medio periodo.

Oro. Apre a 1.295 dollari l’oncia. Continua a non approfittare delle tensioni geopolitiche e del calo generalizzato dei tassi, segno che la sua storica funzione di bene rifugio non funziona più come prima.

Forex. Il cambio euro/dollaro apre la giornata a 1,3304, nuovo minimo dal settembre 2013, fornendo ulteriori segnali di spinta. Raggiunto il primo target indicato da Websim che consentirebbe di chiudere con buon profitto (+4,5%) gli acquisti suggeriti in area 1,38/1,40, ma vista l’evoluzione del quadro di fondo siamo diventati più ambiziosi e puntiamo a un target finale tra 1,30/1,27. Confermiamo il suggerimento di acquistare dollari in ottica di diversificazione.

Bond. L’attesa di mosse straordinarie da parte della Bce e i timori di deflazione hanno schiacciato ieri il rendimento del Btp a 10 anni al 2,59%, 1 punto base sopra il recente minimo storico. Il rendimento del Bund decennale tedesco è sceso addirittura sotto l’1%. Il dato sui prezzi alla produzione tedeschi di luglio scesi dello 0,8% anno su anno contro stime a -0,7% depongono verso un’ulteriore compressione dei rendimenti. L’obiettivo finale di rendimento del Btp 10 anni è da noi stimato in area 2,3%/2,2% con uno spread a 100 punti base, oggi 159. Lo spread Italia/Spagna oscilla da qualche tempo tra 15 e 20 punti base mettendo in evidenza la sfiducia che ancora grava sulle prospettive del nostro Paese.

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