Focus sui Mercati Finanziari

Wall Street ha chiuso in deciso calo dopo il taglio delle stime di crescita globale annunciato dal Fmi e su timori per le trimestrali: Dow Jones -0,81%, S&P500 -0,99%, Nasdaq -1,52%. Male i titoli dell’high tech.

Alcoa ha aperto la stagione delle trimestrali annunciando un utile per azione di 3 cents, meglio delle attese ferme sul break even. Il colosso dell’alluminio ha però tagliato le stime di crescita della domanda per il 2012.

Stamattina sono deboli anche le borse dell’Asia. Tokio -1,73%, soffre il rafforzamento dello yen. Cali meno pronunciati per Seul -1,3% e Bombay -0,5%. Shanghai e Hong Kong sono sulla parità. Indice MSCI Asia Pacific -0,7%.

I future sulle borse europee anticipano un’apertura in calo dello 0,2%. Pesa anche il forte rimbalzo del petrolio dovuto a crescenti tensioni in Medio Oriente. La visita di Angela Merkel si è chiusa senza sorprese particolari. Come previsto, ha offerto aperto sostegno al governo Samaras mentre la popolazione protestava contro le politiche di austerity.

Aste. Oggi torna in campo l’Italia con un’emissione di 3 miliardi di Bot trimestrali e 8 miliardi di Bot annuali. Sul secondario di ieri il Bot annuale trattava ad un rendimento di poco inferiore al 2%.

Analisi tecnica Borse. Prosegue la fase di assestamento delle borse, gli investitori trovano finalmente qualche pretesto per far prevalere le vendite. Per ora nulla di grave, ma è doveroso monitorare la tenuta dei primi seri supporti per verificare se si tratta solo di un pull back o di qualcosa di più serio. Manteniamo un atteggiamento prudente.

S&P500 (1.441 punti, -1%). Prova ad allontanarsi dai massimi dell’anno con un balzo nella volatilità (+8%) che potrebbe aprire all’ipotesi di una fase correttiva più pronunciata. Gli ostacoli sono sempre sui top di settembre a 1.475. Primi sostegni verso 1.400 punti e poi a 1.370/1.350 dove ci posizioniamo per nuovi acquisti. Supporti di medio periodo verso 1.300. Quadro Neutrale.

FTSE/MIB (15.504 -0,37%). Seduta nervosa ieri, che ha messo di nuovo pressione all’area supportiva compresa tra 15.400/15mila punti. Sarebbe meglio non scendere sotto tale livello per tenere viva la fiammella dell’ipotesi di un ritorno verso 17mila punti. E’ pur vero che il mancato superamento di area 16mila non è confortante. Quadro Neutrale.

DAX (7.234 punti, -0,78%). L’indice continua a muoversi all’interno di un ristretto range compreso tra i massimi degli ultimi 5 anni a 7.500/7.650 e quota 7.200. Inutile inseguire i nervosi movimenti di breve e ci piazziamo a 7mila/6.900 per nuovi acquisti. Quadro Positivo.

India (BSE500 7.208 -0,5%). La spinta rialzista delle ultime settimane sembra esaurita. Prevale la nostra idea che valga la pena di vendere più che di comprare su questi livelli. Quadro Positivo.

Brasile (Bovespa 58.939 -0,64%). Niente da fare anche ieri. L’indice conferma la debolezza del trend di breve andando di nuovo a mettere pressione ai supporti verso 58mila punti. Primi segnali positivi sopra 61mila. Manteniamo l’allerta e stiamo pronti a chiudere in stop sotto 58mila punti. Quadro Neutrale.

Variabili macro.
Petrolio. Brusca risalita del prezzo (+3%) in seguito alle crescenti tensioni in Medio Oriente. Quando entra in campo la “variabile politica” purtroppo tutte le previsioni sfuggono al controllo degli analisti. Pertanto, meglio rispettare gli stop per non trovarsi inguaiati. Oggi Wti (92 usd). Non abbiamo posizioni. Brent (114 usd): manteniamo lo short da area 114/119 usd, target ritoccato a 108 usd da 102,5 usd. Applicheremo lo stop a 114 usd se confermato in chiusura di seduta.

Oro (1.765 usd). Argento (33,7 usd). La ripresa del dollaro favorisce la vendita di metalli preziosi che rimangono tuttavia poco sotto i top di periodo. Il trend di fondo è ancora rialzista, per trading abbiamo chiuso in area 1.780 usd le posizioni aperte a 1.620/1.570 usd. Ricordiamo però che l’ETF sull’oro è ancora presente nel nostro portafoglio long term.

Forex. Le tensioni geopolitiche favoriscono tradizionalmente il dollaro che sui fondamentali invece lascia molto a desiderare. Oggi Euro/Usd a 1,286. Stiamo pronti a comprare euro verso area 1,28/1,275. Euro/Franco Svizzero 1,211: l’euro riesce a conservare i timidi guadagni della scorsa settimana. Segnali di forza solo sopra 1,23/1,24. Euro/Yen (100,5): lo yen riprende la corsa e attacca quota 100. Stiamo ancora alla finestra e rientriamo in acquisto solo verso 97,5. Euro/Sterlina (0,803): anche la sterlina si riprende. Puntiamo ancora a chiudere il Long da 0,79 sul target fissato a 0,815. Stop loss ritoccato a 0,79.

Bond.
Bund tedesco. Apre invariato a 141,4 senza evidenziare alcun segnale grafico di rilievo. Oggi potrebbe risentire dell’asta di bund a 5 anni. Monitoriamo sempre l’ostacolo a 142 punti sopra cui si sarebbe qualche tensione sugli spread. Nuovi segnali di debolezza sotto 140.

Bond periferici. Prosegue l’assestamento dei periferici, mentre ci si continua a interrogare sul piano di aiuti alla Spagna. Lo spread Btp/Bund 10 anni oggi apre a 362 punti base per un rendimento del Btp 10 anni al 5,09%. Non dovrebbero esserci contraccolpi dall’asta Bot. Tengono molto bene anche i bond greci, i cui rendimenti restano sui minimi da marzo. Crediamo che, visti i risultati eccellenti dei bond periferici negli ultimi 4 mesi, siano sempre di più gli investitori istituzionali “super prudenti” a interrogarsi sulla bontà delle loro strategie “super difensive”.

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Focus sui Mercati Finanziari

Wall Street ha chiuso piatta in una seduta priva di spunti particolari: Dow Jones -0,24%, S&P500 +0,09%, Nasdaq +0,21%.

Stamattina anche i listini asiatici (chiuse Shanghai e Seul) si muovono poco. Indice MSCI Asia Pacific +0,1%, Tokio -0,37%, Hong Kong +0,2%, Bombay +0,5%.

I future sulle Borse europee anticipano un avvio in calo dello 0,4% con gli occhi costantemente puntati su Spagna e Grecia. Il premier spagnolo Rajoy ha preso tempo sulla richiesta di aiuti che alcune indiscrezioni davano per certa già entro il week end. A nostro avviso cambia poco nello scenario di fondo. In Grecia si attende il parere della troika (al massimo entro un mese) sullo stato di salute dei conti pubblici. Anche in questo caso è difficile immaginare che fatto 30 non si faccia 31.

Aste. Oggi scende in campo il Portogallo con un’emissione di bond scadenza 2015, mentre domani toccherà alla Spagna che proverà a piazzare titoli con scadenza da 3 a 5 anni.

Italia. Buone notizie sulla sostenibilità del debito pubblico italiano sono arrivate dal direttore del dipartimento debito pubblico Maria Cannata che, in un’intervista al Corriere della Sera ha spiegato:

1) nei primi nove mesi del 2012 il costo medio dei nuovi titoli di Stato è sceso al 2,4% dal 3,6% del 2011.
2) a settembre è stato collocato l’80% delle emissioni programmate.

3) sono tornati gli investitori esteri anche su scadenze lunghe.
4) lo spread è troppo alto anche perché i titoli tedeschi rendono troppo poco.
Analisi tecnica Borse. Giornata priva di novità quella di ieri che è servita comunque a consolidare il rimbalzo di lunedì. Il quadro generale resta ben impostato anche se sembra di capire che su qualche listino c’è voglia di portare a casa i profitti.

S&P500 (1.445 punti, +0,09%). Nelle ultime 13 sedute non ha mai avuto escursioni superiori al punto percentuale, segno di una certa “stanchezza”. Per questo preferiamo aspettare almeno l’interessamento dei primi sostegni verso 1.400 punti, ancor meglio a 1.370/1.350, per i nuovi acquisti. Supporti di medio periodo verso 1.300. Quadro Neutrale.

FTSE/MIB (15.495 -0,18%). Bilancio di giornata tutto sommato egregio se sommato al +2,8% di lunedì. Ha difeso il supporto a 15.400 punti che mantiene valida la tendenza rialzista di breve e il target finale del movimento verso 17mila punti. Primi segnali di forza sopra 16mila. Supporti a 15mila/14.800. Quadro Neutrale.

DAX (7.305 punti, -0,28%). Nessuna novità. Sente con evidenza l’importante area resistenziale compresa tra 7.500 e 7.650, massimi degli ultimi 5 anni. E’ più prudente posizionarsi a 7mila/6.900 per nuovi acquisti. Quadro Positivo.

India (BSE500 7.274 +0,48%). Grazie al rialzo odierno la Borsa indiana si spinge sui nuovi massimi degli ultimi 14 mesi confermandosi una delle migliori al mondo. La rottura convinta di area 7.200/7.300 punti potrebbe provocare un’altra accelerazione rialzista. In tutta sincerità, però, ci prudono le mani per la voglia di portare a casa i profitti più che per comprare. Quadro Positivo.

Brasile (Bovespa 59.222 -0,6%). Trend di breve sempre meno convincente con l’indice che fatica a recuperare i primi ostacoli a quota 60mila. Cresce il rischio di scivolare verso 56/52mila punti per cui suggeriamo di chiudere in stop al cedimento di area 58mila. Quadro Neutrale.

Variabili macro.
Petrolio. Il recente rimbalzo sembra avere già esaurito la “benzina”. Qualche scricchiolio si vede anche sul trend di lungo periodo. Manteniamo un approccio prudente. Wti (91,8 usd): siamo fuori dopo aver chiuso la strategia Short da 97/100 usd in area 90/88 usd. Eventualmente riproporremo la stessa strategia. Brent (111,1 usd): manteniamo lo short da area 114/119 usd per target verso 102,5 usd. Stop a 114 usd.

Oro (1.774 usd). Il quadro rimane positivo con qualche eccesso di breve che viene scaricato senza particolare stress. Abbiamo chiuso le posizioni di trading in area 1.780 usd, ma ricordiamo che l’oro rimane nel nostro portafoglio ETF consigliato che ha un orizzonte di lungo periodo. Approccio prudente anche sull’argento, oggi 34,7 usd, dove abbiamo chiuso a 32/33 usd il Long da 27 usd.

Forex. L’Euro tutto sommato sta reagendo bene alle titubanze iberiche. Oggi Euro/Usd a 1,289. Ci posizioniamo in area 1,28/1,275 per gli acquisti. Euro/Franco Svizzero 1,209: stabile, dal 5 settembre non tocca più la soglia critica a 1,20 e questo segnala un ritorno della propensione al rischio. Euro/Yen (100,9): torna sopra quota 100, ma il quadro di fondo è ancora favorevole allo yen. Rientriamo in acquisto solo verso 97,5. Euro/Sterlina (0,799): mette pressione al primo ostacolo verso 0,80 per cui vale la pena di tenere le posizioni in euro aperte a 0,79 per target a 0,815. Stop loss a 0,788.

Bond.
Bund tedesco. Apre ancora forte a 141,7. Le parole della Cannata per ora non hanno convinto gli investitori più prudenti a vendere. Anche noi crediamo che almeno mezzo punto di rendimento del decennale tedesco (oggi 1,45%) sia attribuibile ai timori irragionevoli sul futuro dell’euro. Un livello più equilibrato potrebbe essere intorno al 2%, che guarda caso corrisponde al nostro target di prezzo intorno a 135 punti previsto per fine anno.

Bond periferici. Discreta tenuta anche se è probabile qualche vendita speculativa sulle dichiarazioni di Rajoy che potrebbero essere l’ennesima occasione d’acquisto da sfruttare. In attesa delle prossime aste lo spread Btp/Bund 10 anni è fermo a 357 punti base per un rendimento del Btp 10 anni al 5%. Il rendimento decennale della Grecia (18,77%) è sceso sui nuovi minimi da marzo con buona pace per la troika.

Focus sui Mercati Finanziari

Wall Street ha chiuso incerta condizionata dai timori di rallentamento dell’economia globale: Dow Jones -0,15%, S&P500 -0,22%, Nasdaq -0,6%.

Stamattina le Borse asiatiche si allineano alla scarsa vena di Wall Street. Indice MSCI Asia Pacific -0,2%, Tokio +0,25%. Poco sotto la parità le altre piazze.

I future sulle Borse europee anticipano un avvio piatto.

Aste. Primo test di fine mese per il Tesoro italiano che oggi colloca fino a 4 miliardi di CTZ. Domani verranno piazzati 9 miliardi di BOT a 6 mesi e giovedì il compito più delicato con l’asta fino a 7 miliardi di BTP a 5 e 10 anni. Meno impegnativo il compito odierno della Spagna che colloca titoli con scadenze a 3 e 6 mesi.

Intanto il Tesoro ha annunciato una nuova asta del BTP Italia che si terrà dal 15 al 18 ottobre. La cedola del primo Btp Italia di metà marzo che verrà staccata domani dovrebbe essere del 2,739% lordo.

Analisi tecnica Borse. Prosegue la fase di assestamento delle Borse principali che restano in attesa di novità dalle prossime trimestrali e dai dati macro. Per l’S&P500 quella di ieri è stata la settima seduta consecutiva con oscillazioni contenute entro il mezzo punto percentuale. Ovviamente sono più volatili le borse periferiche della zona euro. Il quadro di fondo rimane positivo.

S&P500 (1.456 punti, -0,22%). Continua a oscillare sui massimi dell’anno senza evidenziare segnali di cedimento. Su questi livelli preferiamo non acquistare. I successivi ostacoli sono sempre verso i massimi storici a 1.590 punti. Supporti di medio periodo verso 1.300. Quadro Neutrale.

FTSE/MIB (15.867, -0,78%). Fallito ieri il tentativo di spingere l’indice sotto i minimi della scorsa settimana (15.734). La tenuta è discreta e monitoriamo il comportamento dell’indice nell’area supportiva tra 15.900/15.400 punti la cui tenuta preserva la tendenza rialzista di breve. Target del movimento verso 17mila punti. Sopra tale soglia il quadro passerebbe da Neutrale a Positivo.

DAX Francoforte (7.413 punti, -0,52%). Niente di nuovo. Come l’S&P500 “sente” la vicinanza dell’area di resistenze comprese tra 7.500 e 7.650 posta sui top di periodo. Quadro Positivo.

India (BSE500 7.121, invariata). Consolida sui top da fine febbraio. Siamo ormai sulla parte alta della congestione tra 6.100 e 6.800/7.150 punti che ci fa propendere per le prese di profitto. Quadro Positivo.

Brasile (Bovespa 61.909, +0,96%). Prova ad allontanarsi dalle ex-resistenze, ora supporti, a 60mila. Il target si posiziona verso 69mila/70mila punti. Quadro Positivo.

Variabili macro.
Petrolio. Ha iniziato male anche questa settimana dopo aver chiuso la precedente con il peggior risultato da giugno. Il quadro di fondo resta fragile per cui manteniamo lo short con eventuale stop sui livelli di apertura della strategia. Sul Brent (109,9 usd) siamo short da area 114/119 usd per target verso 102,5 usd. Stop a 114 usd. Sul Wti (92,1 usd) siamo short da 97/100 usd per target verso 90/88 usd. Stop a 97 usd.

Oro (1.763 usd), argento (33,9 usd). Arretra leggermente dai top di periodo grazie al recupero del dollaro. Sull’oro abbiamo chiuso le posizioni di trading verso 1.780 usd. Sull’argento abbiamo chiuso a 32/33 usd. Attendiamo nuovi segnali grafici.

Forex. Il dollaro reagisce dopo il recente scivolone, ma non sembra avere lo smalto di qualche mese fa. Parimenti, anche l’euro soffre le tante incertezze. Oggi Euro/Usd (1,289): abbiamo chiuso in area 1,30 le posizioni accumulate fino a 1,28, attendiamo flessioni verso 1,28/1,275 per ricomprare euro. Euro/Franco Svizzero 1,21: poco mosso sui livelli di inizio 2012. Vediamo probabili accelerazioni solo sopra 1,215 verso 1,235/1,24. Euro/Yen (100,5): abbiamo chiuso a 101,5 le posizioni aperte verso 97,5 e rientriamo sullo stesso livello. Euro/Sterlina (0,796): teniamo ancora le posizioni in euro aperte a 0,79 in attesa di approdare al nostro target a 0,815. Abbassiamo lo stop da 0,79 a 0,788. Ieri pubblicato il nuovo Focus sul Forex.

Bond.
Bund tedesco. Apre forte (140,4) spinto più che altro dalla “fame di rendimento” dopo gli interventi delle banche centrali. Al momento area 140/140,5 rimane una soglia discriminante per lo scenario di breve che probabilmente andrà corretta fino a 142/142,5 visto il nuovo scenario sui tassi. Nuovi rischi per i periferici con il ritorno del bund sopra tale soglia. Segnali distensivi in caso di discesa sotto i supporti a 139,5/138,5 che potrebbe proiettare un target verso 135 punti.

Bond periferici. La fase di aggiustamento dovrebbe proseguire in vista delle aste italiane. In avvio spread Btp/Bund 10 anni a 350 punti base per un rendimento del Btp al 5,05%. Confidiamo ancora in un obiettivo intorno a 300/270 pb e un rendimento del Btp 10 anni al 4,7%-4,5%. Da segnalare che, nonostante i rumors non certo positivi, il rendimento del bond decennale greco è sceso al 18,9%, minimo da marzo e ben lontano del 27% di luglio.

BORSE ASIA-PACIFICO – Indici positivi, Cina stabile, balzo India

INDICE ORE 8,20 VAR % CHIUS. 2011
MSCI ASIA-PAC. <.MIAPJ0000PUS> 440,52 +0,88 392,78
HONG KONG 20.746,08 +0,74 18.434,39
SINGAPORE 3.078,48 +0,502.646,35
TAIWAN 7.754,59 +0,35 7.072,08
SEUL 2.002,37 +0,60 1.825,74
SHANGHAI COMP 2.023,835 +0,02 2.199,417
SYDNEY 4.408,300 +0,254.056,560
MUMBAI 18.683,1 +1,82 15.454,92
TOKYO, 21 settembre (Reuters) – Seduta positiva per le borse dell’area Asia-Pacifico, con gli investitori che guardano alle misure di stimolo dell’economia da parte dellebanche centrali che compensano l’impatto negativo dei dati macro deboli di ieri.

Intorno alle 8,20 italiane l’indice Msci dell’area Asia-Pacifico <.MIAPJ0000PUS> sale dello 0,9% circa. Il Nikkei di Tokyo, non compreso nell’indice, hachiuso in rialzo dello 0,25%.

“Secondo il consensus generale, il mercato è supportato dal fatto che le banche centrali sono felici di intervenire”, dice Stan Shamu, analista di IG Markets.

“Gli indici di borsa, anche se hanno visto una pausa, rimangono a livelli elevatie suggeriscono che nei mercati rimane ancora una certa propensioen al rischio”, dice Junya Tanase, strategist di JPMorgan a Tokyo.

HONG KONG è in rialzo grazie al tono positivo dei titoli legati allematerie prime e a un debole ritorno della propensione al rischio.

SHANGHAI poco mossa. Si appresta a chiudere la peggiore settimana degli ultimi 11 mesi, dopo i dati macro deboli di ieri.

La borsa INDIANA risale con gli investitoriche sperano in una prosecuzione del processo di riforme nonostante l’instabilità politica interna.

Focus sui Mercati Finanziari

Wall Street ha chiuso in leggero rialzo condizionata dall’attesa dell’esito del meeting della Fed: Dow Jones +0,07%, S&P500 +0,21%, Nasdaq +0,32%. Gli economisti si aspettano l’annuncio di nuovi stimoli monetari (QE3).

Stamattina Borse asiatiche intorno alla parità. Indice MSCI Asia Pacific e Hong Kong piatti. Tokio +0,5%, Shanghai -0,4%, Seul -0,2%, Bombay +0,3%.

I future sulle Borse europee anticipano un avvio incerto dopo le buone notizie di ieri: 1) La Corte Costituzionale tedesca ha dato il suo sì condizionato al fondo salva Stati. 2) L’asta di Bot è stata un successo con buone richieste e rendimenti in forte calo. 3) In Olanda hanno vinto le forze europeiste.

Passo dopo passo l’Europa e la moneta unica riconquistano posizioni nella scala della credibilità, ma i test da superare non mancano mai. Oggi secondo round per il Tesoro italiano con un’asta per complessivi 6,5 miliardi di Btp con scadenza 2015, 2017 e 2026.

Analisi tecnica Borse. Ieri tutti i principali listini della zona euro si sono spinti su nuovi record di periodo confermando i recenti segnali di ottimismo. Attenzione però a non cantare vittoria perché mentre per Francoforte il trend è da tempo ampiamente rialzista, sulle Borse periferiche mancano ancora i segnali di inversione del trend negativo di lungo periodo.

S&P500 (1.436 punti, +0,21%). Continua a “sentire” l’area dei massimi dell’anno a 1.420/1.440 punti fornendo qualche segnale di stanchezza. Per noi questa resta un’area di vendita. Supporti di medio periodo verso 1.300. Quadro Neutrale.

FTSE/MIB (16.420, +1,19%). Ha chiuso sui nuovi massimi da fine marzo ormai in vista del target del movimento in corso fissato verso 17mila punti. Primi supporti a 15.400. Sopra 17mila il quadro passerebbe da Neutrale a Positivo.

DAX Francoforte (7.343 punti, +0,46%). Ieri nuovi massimi dal 28 luglio 2011. Superato lo scoglio dei top 2012 (7.200) l’indice sta entrando in una fitta ragnatela di resistenze comprese tra 7.500 e 7.650 che dovrebbero frenare lo slancio. Da qui in poi è giustificata qualche presa di profitto. Quadro Positivo.

India (BSE500 6.846, +0,3%). Monitoriamo il movimento in corso perché sopra 6.900 ci potrebbe essere un’accelerazione verso la parte alta della congestione compresa tra 6.100 e 6.800/7.150 punti. Quadro moderatamente Positivo.

Brasile (Bovespa 59.920, +0,84%). Si allontana ordinatamente dal supporto a 57/56mila punti che mantiene al rialzo l’impostazione di fondo. Primi segnali di forza solo sopra 60mila. Quadro Neutrale in miglioramento.

Variabili macro.
Petrolio. Dollaro debole e tensioni nei Paesi arabi sostengono i prezzi. I dati sulle scorte settimanali Usa di ieri non hanno invece evidenziato un aumento della domanda in grado di giustificare il trend attuale. Manteniamo un’impostazione di breve prudente. Sul Brent (116 usd) shortiamo nell’area 114/119 usd per target verso 102,5. Stop loss sopra 121 usd. Sul Wti (97 usd) shortiamo a mercato con incremento in caso di allunghi verso 103 per target verso 90/88 usd. Stop loss sopra 106,5 usd. Quadro Neutrale.

Oro (1.731 usd), argento (33,2 usd). Ottima tenuta dei metalli preziosi in attesa della Fed. Tatticamente sull’oro stiamo pronti a chiudere sugli strappi verso area 1.780 usd gli acquisti fatti in area 1.620 – 1.540 usd. Sull’argento abbiamo chiuso in area 32/33 usd le posizioni Long da 27 usd. Quadro neutro/positivo.

Forex. L’euro rivede la luce contro le principali valute, ma il trend di fondo resta incerto. Confermata per ora la nostra attesa di un altro “strappino” di moderate proporzioni. Euro/Franco Svizzero 1,21. Probabili accelerazioni sopra 1,215. Euro/Usd (1,293) su nuovi top da metà maggio: chiudiamo sugli strappi verso 1,30 le posizioni accumulate fino a 1,28 circa. Euro/Yen (100,4) confermati i primi segnali di forza: pronti a chiudere a 101,5 le posizioni aperte verso 97,5. Euro/Sterlina (0,802) idem come per lo yen: pronti a chiudere in area 0,815 le posizioni aperte intorno a 0,79.

Bond.
Bund tedesco. Apre poco sopra i delicati supporti a 139,5 il cui cedimento potrebbe proporre una discesa verso 135 punti. I più prudenti potrebbero accontentarsi e chiudere qui lo Short dall’area dei top 144/147 in attesa di novità. I più aggressivi possono aspettare. Segnali distensivi per i perifeirici sono arrivati anche dal rendimento del Bund 2 anni salito a +0,071% da -0,1% di fine luglio.

Bond periferici. Prosegue il recupero dei periferici che comincia a trovare importante conferma nelle aste e nel ritorno della domanda estera. Oggi probabile un avvio poco mosso in vista della delicata asta di Btp. Lo spread 10 anni apre intorno a 340 punti base per un rendimento del Btp poco al 5%. Siamo sui minimi di marzo, ma la tendenza sembra puntare ad altri più ottimistici lidi: target di breve intorno al 4,7%/4,5%. Segnali di rinnovate tensioni con il ritorno sopra 400/420 punti base.

Chiusura in timido rialzo a WallStreet, occhi puntati sulla Fed. In Olanda vincono gli europeisti

La Borsa americana ha chiuso in leggero rialzo una seduta condizionata dall’attesa dell’esito del meeting della Federal Reserve: Dow Jones +0,07%, S&P500 +0,21%, Nasdaq +0,32%.

La maggioranza degli economisti prevede l’annuncio di nuovi stimoli monetari. Anche per questa ragione il dollaro si muove stamattina sui minimi degli ultimi 4 mesi nei confronti dell’euro a 1,292.

Tra i titoli, da segnalare il +7,7% (20,90 dollari) di Facebook (FB.O). Il fondatore Mark Zuckerberg ha affermato che la società si impegnerà al massimo per agevolare l’accesso al social network da smartphone. La quotazione resta ben lontana dal prezzo dell’Ipo a 38 dollari.

In avvio di seduta le Borse asiatiche si muovono intorno alla parità. Indice MSCI Asia Pacific e Hong Kong sono piatti. Tokio +0,5%, Shanghai -0,4%, Seul -0,2%, Bombay +0,3%.

I future sulle Borse europee anticipano un avvio incerto dopo che ieri tutti i principali listini si sono spinti su nuovi record di periodo grazie alle buone notizie arrivate dalla Germania (sì condizionato della Corte Costituzionale tedesca al fondo salva Stati) e dall’asta di Bot (rendimenti ai minimi di marzo).

In Olanda si profila la vittoria delle forze europeiste guidate dal liberale Rutte. Fugato il timore di un’affermazione delle frange più estremiste con posizioni anti-Europa.

Oggi secondo round per il Tesoro italiano con un’asta per complessivi 6,5 miliardi di Btp con scadenza 2015, 2017 e 2026.

L’Italia riparte con uno spread Btp/Bund decennale a 340 punti base e un rendimento del Btp 10 anni al 5%, minimo da fine marzo.

Chiusura positiva a WallStreet in attesa del QE3, Asia in forte rialzo: la Cina apre a nuovi stimoli

Wall Street ha chiuso in moderato rialzo: Dow Jones +0,52%, S&P500 +0,31%, Nasdaq +0,02%. Cresce l’aspettavia di un Quantitative Easing 3 che potrebbe essere annunciato domani dopo la riunione della Fed.

Tra le blue chip in maggior evidenza: Bank of America (BAC.N) +5,3%, è balzata sui massimi dal 19 aprile scorso, Alcoa (AA.N) +3,1%, Caterpillar (CAT.N) +1,7%, Hewlett Packard (HPQ.N) +3%. Facebook . Il fondatore Mark Zuckerberg ha negato che esista un piano per elaborare un proprio telefono cellulare.

Stamattina sono in forte rialzo le Borse dell’Estremo Oriente dopo che il premier cinese Wen Jiabao ha aperto all’ipotesi di un nuovo piano di stimolo.
Indice MSCI Asia Pacific +1,3%, Tokio +1,6%, Hong Kong +1%, Seul +1,6%, Bombay +0,4%. E’ proprio Shanghai, però, a muoversi in controtendenza con un calo dello 0,3%.

Il dollaro apre la giornata sui minimi da metà maggio contro euro a quota 1,2866 da 1,2855 di ieri sera..

In Europa tutto ruoterà intorno all’attesa per la decisione della Corte costituzionale tedesca, che annuncerà la decisione sulla compatibilità o meno del fondo salva-Stati europeo Ems con la legge fondamentale della Germania. Tutti i sondaggi fra gli esperti di diritto dicono che la Corte dovrebbe approvare il fondo, ma potrebbe porre delle condizioni.

Inoltre sempre oggi gli olandesi andranno alle urne per eleggere il nuovo Parlamento, un altro appuntamento pieno di incognite per la zona euro.

Il mercato obbligazionario dei periferici ha retto bene allo stress della duplice attesa. L’Italia riparte con lo spread decennale a 350 punti base, mentre il Tesoro si ripropone al mercato con un’emissione di 12 miliardi di Bot suddivisa tra 9 miliardi di annuali e 3 miliardi di trimestrali. Si tratta del primo delicato appuntamento dopo l’annuncio del piano Draghi. Sul mercato secondario il rendimento del Bot 12 mesi ieri era fissato intorno all’1,853%.