MONETARIO – Cosa succede oggi, venerdì 12 settembre 12/09/2014 – RSF

MONITO BCE ALL’ITALIA – Prende il via la riunione informale dell’Eurogruppo a Milano – con al centro la reazione del mondo politico continentale dopo le misure espansive della Bce – dopo che ieri la Banca centrale europea ha detto nel suobollettino mensile che è probabile che l”Italia non rispetti il suo obiettivo 2014 di deficit al 2,6% del Pil a causa del deterioramento del quadro macroeconomico. La Bce ha sollecitato Roma a rafforzare la politica di bilancio per garantire soprattutto l’impegno di ridurre il rapporto debito/Pil.

DRAGHI – La Bce e i governi dell’area dell’euro devono muoversi di pari passo: solo così sarà possibile un recupero degli investimenti. A dirlo è Mario Draghi che, sette giorni dopo le misure espansive record della Bce, esprime il suo pieno sostegno al piano di Jean Claude Juncker per un mercato unico dei capitali e il suo apprezzamento per la proposta della Commissione europea e dell”attuale presidente dell”Ecofin Pier CarloPadoan per un ampliamento delle fonti di finanziamento a disposizione delle imprese [ID:L5N0RC5A8]

VISCO – Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha detto che, per rilanciare l’economia e considerato il marcato calodell”inflazione, la Banca centrale europea ha ulteriori carte da giocare, ma serve una più ampia azione di politica economica incentrata sulla domanda. (news)

PADOAN SU RILANCIO CRESCITA UE – Le aziende europee devono avere menoostacoli nella loro attività di investimento e devono poter contare su regole che consentano un buon grado di innovazione negli strumenti disponili per finanziarsi. A proporlo, con un messaggio che si affianca a quello di ieri di Visco, è il ministrodell’Economia Pier Carlo Padoan [ID:L5N0RC4UK]. Secondo ‘La Stampa’, il progetto per il rilancio della crescita che Padoan ufficializzerà oggi al vertice Eurofi – e che ieri ha illustrato per sommi capi – ruota attorno al miglioramentodell’integrazione del mercato interno, alle riforme strutturali sotto il monitoraggio della Commissione e alla strategia di investimenti. Secondo il quotidiano, il ministro ieri si sarebbe detto “stupefatto” che l’Europa non abbia ancora fatto nullaper fermare la stagnazione e avrebbe chiesto rinnovao la richiesta di un “cambio di approccio radicale”.

ITALIA, NUOVI MINIMI ASTE IERI, OGGI PRODUZIONE INDUSTRIALE – Dopo che ieri la tornata di collocamenti di Btp ha visto in rendimenti scendere su nuovi minimi storici (news) oggi i riflettori sono puntati sulla produzione industriale di luglio, che dovrebbe confermare la stagnazione dell’economia. Una conferma è prevista anche sul fronte dei prezzi al consumo: l”Istat dovrebbe certificare la deflazione ad agosto.

TREASURIES – I rendimenti dei governativi Usa salgono, con gli investitori che scommettono che un robusto dato sulle vendite al dettaglio statunitensi, atteso oggi, possa contribuire ad aumentare le possibilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve prima del previsto. Il decennale di riferimento <US10YT=TWEB> ha visto il tasso salire al massimo di oltre un mese e ha chiuso in calo di 4/32 con un rendimento del 2,55%.

GREGGIO – Le quotazioni sul Brent scendono sotto i 98 dollari al barile con i timori per la debolezza della domanda che sovrastano quelli per gli scenari geopolitici in Medio Oriente e Ucraina. Attorno alle 7,30, il contratto sul Brent con consegna a ottobre <LCOc1> cede 25 cent a 97,80 dollari il barile e quello sul greggio Usa <CLc1> guaadagna 2 cent a 92,85 dollari il barile.

FOREX – Il dollaro ha segnato un nuovo massimo di sei anni sullo yen, continuando a rafforzarsimentre gli investitori scommettono che la Federal Reserve possa inviare un messaggio aggressivo al meeting della prossima settimana. Il biglietto verde ha raggiunto il massimo di 107,39 yen <JPY=>, il picco dal settembre 2008, e attorno alle 7,30scambia a 107,25 yen dopo aver chiuso a 107,10. Alla stessa ora, l’euro si mantiene stabile sul dollaro a 1,2921 <EUR=> dopo aver chiuso a 1,2920 e il cambio euro/yen viaggia a 138,57 dopo una chiusura a 138,40 <EURJPY=>.

DATIMACROECONOMICI
ITALIA
Istat, produzione industriale luglio (10,00) – attesa 0,0% m/m: 0,5% a/a.

Istat, dato finale prezzi al consumo agosto (11,00) – attesa dato Nic -0,2% m/m; -0,2% a/a; dato Ipca 0,2% m/m; -0,1% a/a.

FRANCIA
Partite correnti luglio (8,45).

GERMANIA
Prezzi all’ingrosso agosto (8,00).

SPAGNA
Prezzi al consumo agosto (9,00) – attesa dato nazionale 0,1% m/m; -0,5% a/a; dato armonizzato 0,1% m/m; -0,5% a/a.

ZONAEURO
Disoccupati 2° trimestre (11,00).

Produzione industriale luglio (11,00) – attesa 0,5% m/m; 1,3% a/a.

USA
Prezzi import agosto (14,30) – attesa -0,9% m/m.

Prezzi export agosto (14,30) – attesa -0,2% m/m.

Vendite al dettaglio agosto (14,30) – attesa 0,6% m/m.

Università Michigan, fiducia consumatori settembre (15,55) – attesa 83,3.

Scorte all’industria luglio (16,00) – attesa 0,4% m/m.

GIAPPONE – Revisione produzione industriale e utilizzo capacità luglio.

BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia, supplemento al bollettino statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” di luglio.

Milano, a meeting informale Eurogruppo e ad Asia-Europe-Meeting (Asem)partecipano Draghi e Coeurè.

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, convegno “The Promise of EU”, con Gozi, Giacomelli, Tarantola (14,30).

Milano, riunione Asem (riunione ministri finanze Asia e Europa).

Milano, riunione informaleEurogruppo.

Milano, Semestre Ue, termina Eurofi Financial Forum. Oggi partecipano Dijsselbloem, Schaeuble, Sapin, Linde, De Castries Ghizzoni, Noyer, Barnier. (8,00)
Mestre (Venezia), “Repo Market Convention” con Bossi, Pietrolongo;conclusioni di Cannata (dalle 10,00).

Perugia, inizia Meeting annuale Confesercenti; termina 13 settembre. Oggi partecipano Fitoussi, Cottarelli, Morando, Venturi.

Sondrio, conferenza stampa di Salvatore Rossi (DG Banca d”Italia) su “Unafinanza per lo sviluppo” (18,00).

EUROPA
Grecia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Irlanda, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Kiev, Barroso inizia visita in Ucraina; termina il 13 settembre.

Sul sito http://www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

EUROPEAN MORNING BRIEFING 12 ottobre 2012

MILANO (MF-DJ)–Si preannuncia un’apertura in ribasso per i listini azionari europei, con Bund e Gilt contrastati. Il cambio euro/usd, il prezzo spot dell’oro e i future sul petrolio sono in rialzo. Mercati azionari E’ attesa un’apertura in ribasso per i listini azionari europei in scia alla chiusura contrastata di ieri di Wall Street. Cantor Index prevede che il Ftse 100 aprira’ in calo di 15 punti a 5.764, il Dax di 18 a 7.193 e il Cac di 16 a 3.356. Il membro del Board della Banca centrale europea, Benoit Coeure, vuole che il Fondo monetario internazionale vigili sui progressi delle riforme in Spagna e Italia, secondo quanto riporta il Die Welt. Senza questa supervisione, spiega Coeure, la Bce potrebbe astenersi dall’intraprendere l’acquisto di titoli di Stato, spiegando che il Fondo agira’ da arbitro imparziale e libero da influenze politiche europee nel giudicare i progressi dei Paesi. Secondo quanto dichiarato da un funzionario del Ministero delle Finanze greco, i colloqui tra la coalizione di Governo ellenica e la delegazione della Troika stanno andando avanti e un accordo potrebbe essere raggiunto in tempo per il meeting del Consiglio Ue della prossima settimana. Il direttore generale dell’Fmi, Christine Lagarde, ha chiesto ai leader delle finanze mondiali, in occasione del meeting di Tokyo, di intraprendere un cammino verso una riduzione del debito che non influisca sulla crescita nel breve periodo. Valute L’euro ha guadagnato terreno in Asia dopo il rimbalzo di ieri con il mercato che si e’ lasciato alle spalle il downgrade della Spagna di S&P aumentando le speculazioni sulle pressioni al Governo di Madrid per una richiesta di aiuti ai Fondi salva Stati. Fino a che il Governo guidato da Mariano Rajoy non raggiungera’ un accordo su un programma di assistenza, la Bce non potra’ iniziare ad acquistare i titoli di Stato iberici e non si allevieranno di conseguenza le pressioni su Madrid, che quest’anno si e’ periodicamente confrontata con bruschi aumenti dei rendimenti. “E’ una cattiva notizia in un buon scenario”, afferma Ken Jakubzak, di Kmj Capital, aggiungendo che “nel mercato valutario, gli operatori attendono che la Spagna richieda velocemente aiuti” a seguito del downgrade. Titoli di Stato Bund e Gilt dovrebbero aprire contrastati con gli investitori che potrebbero essere diretti verso titoli sicuri in questa sessione, date le influenze contrastanti provenienti dall’Eurozona e dalla Gran Bretagna. Nell’area euro continua la crisi del debito che non sembra dare segnali di miglioramento e che ieri ha visto il downgrade di due gradini delle Spagna ad opera di Standard & Poor’s che ha spinto il rating del Paese ad un passo dal livello spazzatura. Adair Turner, capo del Financial Services Authority e uno dei papabili successori di Mervin King alla guida della Bank of England ha affermato che l’economia britannica sta affrontando “severi venti contrari” provenienti dall’area euro e dal deleverage in atto nei Paesi sviluppati a livello globale. I Treasury sono in calo dopo i guadagni di ieri che hanno mostrato ancora una volta che, dato i timori sul rallentamento dell’economia mondiale, gli investitori continuano a orientarsi verso gli asset rifugio. Petrolio I future sul petrolio hanno esteso i guadagni in Asia dopo la pubblicazione delle scorte settimanali di greggio negli Usa e con il focus sul possibile rischio di fornitura dovuto alle tensioni mediorentali. Al momento i future pero’ scambiano contrastati. Il derivato sul Wti con scadenza a novembre si attesta a 92,22 usd/barile in aumento dello 0,16% (92,48 usd/barile livello di chiusura a Wall Street), quello sul Brent, stessa consegna, segna -0,25% a 115,42 usd/barile (115,73 usd/barile livello di chiusura a Wall Street). Oro Il prezzo spot dell’oro e’ in rialzo a quota a 1.769,78 usd/oncia.

COMMENTO CAMBI: euro recupera perdite su usd, oggi Ecofin

MILANO (MF-DJ)–L’euro si e’ stabilizzato in Asia dopo aver perso terreno contro il dollaro ieri, in scia ai timori per la riluttanza della Spagna nel chiedere formalmente aiuti. Oggi si riunisce l’Ecofin. L’euro/usd e’ a 1,2986 da 1,2968 in chiusura ieri a New York, l’euro/jpy e’ a 101,77 da 101,54 e l’usd/yen e’ a 78,35 da 78,32. I ministri delle Finanze dell’Eurozona si sono riuniti a Lussemburgo per discutere la crisi del debito. Il ministro tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha detto che Madrid non ha “bisogno di un programma di assistenza”, sottolineando i progressi fatti dal Paese sul fronte fiscale. Gli investitori sono in attesa di indizi sul possibile bailout spagnolo, dato che la domanda e’ necessaria per innescare l’Omt della Bce. Le possibilita’ sono poche in settimana, visto che i costi di finanziamento del Paese si sono ritirati rispetto ai livelli di insostenibilita’, riducendo l’urgenza della richiesta, spiegano gli analisti. Oggi si riunisce a Lussemburgo l’Ecofin, i cui lavori inizieranno alle 09h00. Inoltre gli operatori guarderanno alla visita del cancelliere tedesco, Angela Merkel, ad Atene, dove incontrera’ il premier ellenico, Antonis Samaras. Alle 09h30 invece e’ atteso il discorso del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi al comitato per gli Affari economici e monetari del Parlamento europeo. Sul fronte macroeconomico, alle 10h30 sara’ resa nota la produzione manifatturiera di agosto in Gran Bretagna e la bilancia di beni di agosto britannica. Sul primario invece saranno attive la Grecia con Bill a 26 settimane e l’Olanda con Dsl a gennaio 2018. eli elisa.strada@mfdowjones.it

SOMMARIO ASIA: listini in rialzo in attesa dei payroll Usa

MILANO (MF-DJ)–I mercati asiatici sono in rialzo con le positive notizie arrivate ieri dai sussidi settimanali di disoccupazione degli Stati Uniti e le dichiarazioni provenienti dalla Banca centrale europea che hanno sostenuto il sentiment degli investitori. Il mercato e’ in attesa della pubblicazione del dato sui payroll dei settori non agricoli e del tasso di disoccupazione Usa (14h30). Il Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,4% a 8.863,3 punti, l’S&P/Asz sale dello 0,9%, l’Hsi dello 0,3%, mentre il Sensex perde l’1%. Lo yen si e’ rafforzato rispetto al dollaro e all’euro in Asia con gli investitori delusi dalla decisione della Bank of Japan (BoJ) di astenersi dall’intraprendere nuove misure di allentamento monetario. L’euro/usd e’ a 1,3016 da 1,3018 in chiusura ieri a New York, l’usd/jpy e’ a 78,38 da 78,49, mentre l’euro/jpy e’ a 102,02 da 102,19. L’economia dell’Australia e’ sulla strada per essere sempre piu’ dipendente dal settore minerario, ha detto il Segretario al Tesoro, Martin Parkinson, aggiungendo che il Paese si affida troppo sulle risorse naturali come motore della propria crescita.

EUROPEAN MORNING BRIEFING: 27 settembre 2012

MILANO (MF-DJ)–I listini europei dovrebbero aprire in positivo, con Bund e Gilt in negativo. Il cambio euro/usd contrastato, il prezzo dell’oro e i future sul petrolio sono in rialzo. Mercati azionari Si preannuncia un’apertura in positivo per i listini azionari europei con gli investitori che sembrano propensi al rischio nonostante la Spagna resti sotto i riflettori. Per Ig Markets, il Ftse dovrebbe aprire in rialzo di 15 punti a 5783 punti, il Dax in positivo di 27 a 7304, mentre il Cac dovrebbe segnare +19 punti a 3434. Secondo quanto riportano i quotidiani spagnoli El Mundo ed Expancion, la societa’ di consulenza Olivier Wyman, che rendera’ noto venerdi’ la valutazione sulle esigenze finanziarie di 14 istituti di credito spagnoli, ha ampliato il disavanzo di capitale del settore bancario iberico. I quotidiani affermano che la Banca centrale europea, che ha richiesto chiarezza in merito al report della societa’, ha rafforzato il processo di revisione dei conti aumentando il deficit di capitale delle banche in media del 10%. Per Expancion, il report mostrera’ che le necessita’ finanziarie complessive delle banche esaminate saranno pari a circa 60 mld euro, ovvero il livello massimo previsto nella stima preliminare. Il Governo spagnolo, riporta El Pais, incrementera’ le stime sul deficit riferito al 2011 perche’ dovra’ includere la immissione dei fondi utilizzati per nazionalizzare tre istituti di credito, per un ammontare pari a circa 11 mld euro, pari all’1% del prodotto interno lordo di Madrid. “In giornata il mercato si concentrera’ sulla presentazione del bilancio e sulla pubblicazione del report sugli istituti di credito spagnoli”, spiega Stan Shamu, analista di Ig Markets, sottolineando come “ci siano gia’ proteste in atto contro le misure di austerita’ (attuate dal Governo Rajoy, ndr) che protrebbero aumentare a seguito dell’annuncio di nuove riforme strutturali nel piano di bilancio”. Valute L’euro e’ contrastato in Asia in scia all’incertezza sul futuro finanziario della Spagna, che rimane sotto il pressing degli investitori internazionali perche’ chieda un piano di aiuti all’Ue. L’euro si e’ mosso in calo ieri dopo che i rendimenti sui titoli di Stato iberici sono saliti nuovamente sopra il 6%. Secondo Joe Bracken di Bt Investment Management, gli investitori sono nervosi a causa dello stallo economico in Spagna. I timori degli investitori sono aumentati a causa anche delle proteste anti-austerity in Spagna e delle elezioni anticipate in Catalogna. Gli strategist di Bnp Paribas consigliano agli operatori di rimanere in attesa del nuovo programma di riforme di Madrid, del piano di bilancio 2013 e degli stress test del settore bancario iberico che saranno presentati dalla Moncloa tra oggi e domani. La moneta unica ha risentito anche delle revisioni al ribasso delle stime economiche della Banca centrale spagnola nel terzo trimestre del 2012. Oltre alla presentazione delle riforme economiche a Madrid, in agenda oggi sono attese le vendite al dettaglio di agosto in Spagna, il tasso di disoccupazione di settembre in Germania, il Pil della Gran Bretagna del 2* trimestre, la massa monetaria dell’area euro del mese scorso, gli ordini di beni durevoli Usa di agosto e il Pil definitivo del 2* trim. degli Stati Uniti. Sul primario occhi puntati sull’Italia che va in asta con Btp e CCteu. Titoli di Stato I Bund e i Gilt dovrebbero aprire la seduta in negativo con gli investitori in attesa di una serie di dati macroeconomici e con l’attenzione rivolta a cio’ che accadra’ in Spagna. I rendimenti dei Bonos a 10 anni sono aumentati ieri di 31 punti base attestandosi al 6,03%, il livello piu’ alto da almeno tre settimane. Gli operatori si interrogano sull’effettivita’ delle azioni di politica monetaria della Federal Reserve e della Bce a sostegno dell’economia. Dall’Eurozona arrivano segnali di nuova ansia, sottolineati dall’instabilita’ politica e dalle dimostrazioni anti austerita’ in Spagna. I Treasury sono in ribasso, dopo che i prezzi dei bond statunitensi hanno registrato rialzi per l’ottava sessione consecutiva, la serie piu’ lunga da dicembre 2008. Petrolio I prezzi del greggio sono in lieve rialzo in Asia, recuperando alcune delle perdite registrate nella giornata di ieri in scia ai timori sull’Eurozona e alla debolezza della domanda di greggio. Il derivato sul Wti con scadenza a novembre si attesta a 90,32 usd/barile in rialzo dello 0,38% (90,11 usd/barile livello di chiusura a Wall Street), quello sul Brent, stessa consegna, segna +0,13% a 110,18 usd/barile (110,1 usd/barile livello di chiusura a Wall Street). Oro Il prezzo spot dell’oro ha virato in positivo sui mercati asiatici attestandosi sopra la sogli di resistenza dei 1.750 usd/oncia, ma, avverte Anz, nei prossimi giorni potrebbe scendere fino a quota 1.725 usd/oncia. La quotazione spot della commmodity si attesta a 1.756,72 usd/oncia (1.752,41 usd/oncia il livello di chiusura di Wall Street).

EUROPEAN MORNING BRIEFING: 21 settembre 2012

MILANO (MF-DJ)–I listini europei dovrebbero aprire in rialzo, Bund e Gilt in negativo. Il cambio euro/usd e il prezzo dell’oro sono in calo. I future sul petrolio sono in positivo. Mercati azionari Si preannuncia un’apertura in positivo per i listini azionari europei con gli investitori che mantengono un atteggiamento cauto date le numerose questioni controverse che restano sullo sfondo. Per Ig Markets il Ftse dovrebbe aprire in rialzo di 21 punti a 5876 punti, il Dax in positivo di 22 a 7411, mentre il Cac dovrebbe segnare +21 punti a 3527. “Siamo all’indomani di alcuni grandi annunci, come le mosse dalla Banca centrale europea e della Federal Reserve, che gli investitori stanno ancora assimilando, mentre i dati macro sono ancora deboli”, spiega Shane Oliver, capo economista di Amp Capital a Sidney. Secondo quanto dichiarato al Wall Street Journal dal numero uno del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, la ricapitalizzazione del settore bancario spagnolo richiedera’ meno fondi di quanto molti temessero. Il report verra’ rilasciato verso la fine del mese e mostrera’ che il livello di finanziamenti necessario sara’ simile a quanto stimato in giugno dallo stesso Fmi, precisa Lagarde. Ci si aspetta che si vada “verso una cifra piu’ vicina alle valutazioni del Fondo piuttosto che ai 100 mld euro che sono state messe sul tavolo per la ristrutturazione del sistema bancario iberico”, afferma Lagarde. Un funzionario del Ministero delle Finanze greco ha dichiarato che alla fine di questa settimana i tre capi delegazione della Troika in visita ad Atene lasceranno il Paese ellenico. Le negoziazioni tra gli ispettori internazionali e i leader della coalizione di Governo ellenico sul pacchetto di tagli alla spesa pubblica che Atene deve impegnarsi ad attuare per avere il via libera all’erogazione della prossima tranche di aiuti prevista dal pacchetto di assistenza finanziaria al Paese, sembrano procedere a rilento. I capi delegazione della Troika sono attesi di ritorno ad Atene per l’inizio di ottobre in vista del meeting dei ministri delle Finanze dell’Eurozona che decidera’ se concedere o meno alla Grecia i finanziamenti promessi all’interno del piano di assistenza al Paese da 173 mld euro. Oggi e’ atteso l’incontro tra il presidente del Consiglio, Mario Monti, il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, il premier greco, Antonis Samaras e il leader irlandese, Enda Kenny. Valute L’euro e la sterlina hanno guadagnato terreno contro le principali divise durante la sessione asiatica, dopo i cali di ieri dovuti a una serie di dati macroeconomici deboli che hanno alimentati i timoli per la crescita globale. Pesa inoltre la situazione incerta della Spagna. “Sfortunatamente, l’outlook per l’Eurozona non dovrebbe migliorare nei prossimi mesi, dato che molti Paesi hanno ancora bisogno di risolvere i loro problemi fiscali”, ha sottolineato Kathy Lien di Bk Asset Management.In giornata non e’ prevista la pubblicazione di dati macroeconomici rilevanti. Gli operatori guarderanno anche all’asta privata di bond della Spagna, destinata al fondo di liquidita’ per le regioni che vedra’ attivo il Tesoro con un nuovo titolo a tasso variabile a gennaio 2016, e Bonos ad aprile 2015, aprile 2016 e gennaio 2017. La prima transazione avra’ un valore di 3 mld euro. Titoli di Stato I Bund e i Gilt dovrebbero aprire la seduta in lieve ribasso con alcuni rischi derivanti dall’asta spagnola di ieri che, secondo gli analisti ha leggermente alleviato la pressione sul premier iberico, Mariano Rajoy. Tuttavia, i rischi persistono e sono stati accentuati dalla pubblicazione dei Pmi riferiti all’Eurozona che, spiega Marco Valli, capo economista per l’area euro di Unicredit, mostrano “una crescita della regione della moneta unica che rimarra’ in territorio negativo alla fine del 3* trimestre”. I Treasury sono in ribasso, dopo che gli operatori avevano ieri mostrato poco entusiasmo per i titoli in asta ieri. Petrolio I prezzi del greggio sono in rialzo in Asia mostrando un rimbalzo dai selloff registrati a inizio settimana. “E’ un po’ prematuro sostenere che si sia toccato il fondo, dato che grandi speculatori sembrano intenzionati ad utilizzare anche modesti progressi nei prezzi del greggio come opportunita’ per ridurre il trend rialzista”, afferma Ritterbusch and Associates. Il derivato sul Wti con scadenza a novembre si attesta a 93,14 usd/barile in aumento dello 0,78% (92,94 usd/barile livello di chiusura a Wall Street), quello sul Brent, stessa consegna, segna +0,43% a 110,49 usd/barile (110,03 usd/barile livello di chiusura a Wall Street). Oro Il prezzo del metallo prezioso ha invertito il trend iniziale e virato in positivo, sostenuto dai rialzi dell’azionario asiatico. La quotazione spot della commmodity si attesta a 1.771,69 usd/oncia (1.768,23 usd/oncia il livello di chiusura di Wall Street).

EUROPEAN MORNING BRIEFING: 11 settembre 2012

MILANO (MF-DJ)–Le Borse europee dovrebbero aprire in calo, con i Bund e i Gilt contrastati. L’euro e’ in lieve rialzo contro il dollaro, cosi’ come il prezzo spot dell’oro. I future sul petrolio scambiano in territorio negativo. Mercati azionari Si preannuncia un’apertura in ribasso per i listini azionari europei, con gli investitori che dovrebbero restare cauti in attesa dei numerosi appuntamenti importanti della settimana. Secondo Ig Markets, il Ftse 100 cedera’ 34 punti a 5.739, il Dax 47 punti a 7.167 e il Cac 25 punti a 3.481. In mattinata e’ attesa la decisione della Corte costituzionale tedesca sul ricorso presentato da Peter Gauweiler, deputato del Csu, sul piano di acquisto bond della Banca centrale europea, strettamente legato a quello sul Fondo salva stati permanente (Esm). Se l’Alta corte non dovesse dare ragione al parlamentare, domani si terra’ il verdetto dell’Alta corte sull’Esm. In caso contrario, questa rischia di essere posticipata. “Se la Corte si dovesse esprimere contro” l’Esm, “o dovesse rinviare la decisione fino al termine dell’anno, potrebbe colpire la fiducia nel nuovo piano di acquisto bond annunciato” dalla Banca centrale europea, con il Fondo salva Stati temporaneo (Efsf) che non “e’ in grado di sostenere da solo i piani di aiuto per l’Italia e la Spagna”, spiegano i broker di Alpari. Valute L’euro e’ rimasto stabile in Asia, in attesa degli eventi chiave di questa settimana, tra cui la decisione della Corte costituzionale tedesca sull’Esm e il meeting del Fomc di domani e giovedi’. In Europa, gli occhi sono puntati sul giudizio dell’Alta Corte tedesca sulla costituzionalita’ del Fondo salva Stati permanente (Esm). Gli operatori si aspettano l’approvazione dell’Esm, ma con delle condizioni che dovrebbero rendere cruciale la sorveglianza del parlamento tedesco. Kathleen Brooks di Forex.com fa notare che se la Corte tedesca dara’ l’ok all’Esm e in Olanda vincera’ il Partito liberale, il cambio euro/usd potrebbe salire a 1,2885, che e’ la media mobile esponenziale a 200 giorni. Gli strategist di Credit Agricole sottolineano che nei prossimi cinque giorni il driver per il mercato valutario sara’ la riunione del Fomc e la possibile decisione su un terzo allentamento quantitativo da parte della Fed. Titoli di Stato I Bund e i Gilt potrebbero aprire contrastati la seduta odierna, con gli investitori che preferiscono non prendere posizioni aggressive in attesa di segnali dall’Eurozona e dagli Stati Uniti. “Ci sono molti eventi rischiosi durante la settimana, quindi molti operatori restano ai margini” delle contrattazioni, ha osservato uno strategist. Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha dichiarato che il nuovo piano di acquisto bond della Bce ha aiutato a rafforzare la fiducia nell’area euro e ha reso meno urgente un programma di aiuti completo. Il messaggio dell’Eurotower e’ che “l’euro e’ qui per restare e che a nessun Paese sara’ permesso fallire”, ha affermato Rajoy all’emittente iberica Tve, aggiungendo che “questo messaggio da solo ha fatto scendere i costi di indebitamento di molti Stati dell’Unione europea”, inclusa la stessa Spagna. “Ora valuteremo se e’ una buona idea” chiedere assistenza finanziaria, “se e’ necessario farlo ora”, ha concluso Rajoy. Petrolio I future sul petrolio dovrebbero mantenersi attorno agli attuali livelli, nonostante la debole domanda di greggio dagli Stati Uniti e dalla Cina, poiche’ i trader restano ai margini in attesa dell’incontro del Fomc della Federal Reserve, la cui decisione e’ attesa giovedi’, ha spiegato Hiroyuki Kikukawa, analista di Nihon Unicom. “Ci sono speranze che non solo gli Usa, ma anche la Cina, ricorreranno a qualche tipo di allentamento monetario”. Intanto, la debolezza dell’economia americana ha portato il primo Paese consumatore di greggio al mondo a ridurre la domanda, la stessa dinamica in atto in Cina, a causa del rallentamento della crescita. Il derivato sul Wti con scadenza a ottobre si attesta a 96,27 usd/barile in calo dello 0,28%, mentre quello sul Brent, stessa consegna, cede lo 0,16% a 114,63 usd/barile. Oro Il prezzo spot del metallo prezioso e’ in rialzo, ma potrebbe scendere fortemente se il Fomc della Federal Reserve dovesse deludere le attese e non annunciare nuove misure di allentamento, sottolineano gli analisti di Triland Metals. “La delusione sul mercato dell’oro potrebbe portare a una pesante correzione”, spiegano gli esperti, aggiungendo che “molte volte, gli incontri del Fomc non hanno rispettato le attese dei fondi” che prendono posizioni lunghe. La quotazione spot della commmodity si attesta a 1.729,88 usd/oncia