Tregua politica a Roma, Borsa di Milano in rialzo 11/09/2013 12:19 – WS

La Borsa di Milano è in buon rialzo dopo l’asta dei Bot a 12 mesi, mentre gli altri mercati azionari europei sono poco mossi: l’indice Ftse Mib sale dello 0,9%. Londra e Parigi sono in calo dello 0,1%, Francoforte sale dello 0,2%. I future su Wall Street anticipano un avvio piatto.

Ieri Piazza Affari ha arrancato chiudendo con un rialzo molto più modesto di quello delle principali piazze del continente, oggi la situazione si inverte anche a seguito dell’allontanarsi di una crisi di governo.

Scemano i venti di guerra sulla Siria. Ieri sera il Presidente degli Stati Uniti ha chiesto al Congresso degli Stati Uniti di posticipare il voto sull’intervento militare in Siria per dare più tempo alla soluzione politica. Domani il segretario di Stato John Kerry incontra a Ginevra alcuni emissari del governo russo. Stamattina l’Onu ha diffuso una nota basata sulle ispezioni avvenute nel corso dell’estate nella quale si denuncia che da ambo le parti si sono commesse atrocità, massacri e crimini di guerra.

Il rendimento del Btp a 10 anni scende di un punto base a 4,53%. Il Bono spagnolo rende il 4,47% (-3 punto base) ed il Bund tedesco il 2,05% (-2 punti base).

Il rendimento del Bot 12 mesi è stato fissato a 1,34%, che si confronta con l’1,053% dell’asta di metà agosto e soprattutto con lo 0,6% espresso dal mercato a metà maggio.

Anche la Germania era impegnata con un’emissione di Bund decennali. Il rendimento è salito al 2,06% da 1,8% precedente, collocandosi sui livelli massimi dal marzo 2012.

Il petrolio risale dopo tre sedute di forti ribassi, il Brent tratta a 112,2 dollari il barile, in rialzo dello 0,8%.

L’euro è invariato nei confronti del dollaro a 1,326 da 1,326 di ieri sera.

A Milano allungano ancora le banche. Unicredit (UCG.MI) (UCG.MI), +2,7%, a “overweight” da “neutral”. Inviato un WEBSIM SMS ALERT prima dell’apertura. Intesa (ISP.MI) +1,1%, JP Morgan ha alzato la raccomandazione a “neutral” da “underweight”, lo stesso broker ha portato

Banco Popolare (BP.MI) +2,2%, Ubi Banca (UBI.MI) +1,5%, Banca Popolare di Milano (PMI.MI) +2,7%. Risale Monte Paschi (BMPS.MI) +2%.

Tra le società finanziarie, Azimut (AZM.MI) +1%, Mediolanum (MED.MI) +1,2% e Banca Generali +2,2%.

Generali (G.MI) +0,7%, Fondiaria Sai (FSA.MI) +2,2%.

Mediaset (MS.MI) +3,3% dopo i segnali di miglioramento del mercato pubblicitario segnalati in un’intervista al Sole 24Ore dal direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi.

Telecom Italia (TIT.MI) perde l’1,3%. Secondo il Messaggero, il socio di riferimento Telefonica (TEF.MC) potrebbe sostenere una ricapitalizzazione da 3 miliardi di euro.

Enel (ENEL.MI) sale dell’1,8% e si porta a 2,634 euro, sui massimi da metà giugno. Quarto rialzo consecutivo. HSBC ha alzato la raccomandazione da “underweight” a “neutral”.

Eni (ENI.MI) -0,5%. Finmeccanica (FNC.MI) +2,4%.

StM (STM.MI) perde l’1,3% dopo un avvio in calo del 2,5% dovuto alle indiscrezioni sulla possibilità che le nuove versioni dell’ iPhone presentate ieri non montino i processori prodotti dal gruppo franco italiano. A Londra sale del 4% Arm Holding (ARM.L): la società ha il brevetto per la realizzazione del nuovo super processore a 64 bit che Apple ha deciso di usare nei nuovi iPhone.

Nel segmento del Lusso di Piazza Affari: ennesimo record storico per Cucinelli (BC.MI) +3,3%, Tod’s (TOD.MI) +0,2%, Yoox (YOOX.MI) +1,6%.

Tra le small caps si segnala Rcs (RCS.MI) +5,9%, Moleskine (MSK.MI) +5%.

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Trading ITALIA

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Trading ITALIA

 

Strategia – 06/12/2012 – 13:06

Le Borse europee arretrano dai massimi di stamattina, ma si mantengono forti ad eccezione dell’Italia, zavorrata dalla notizia che il PDL ha fatto mancare il voto di fiducia al Senato sul Decreto Sviluppo. Il provvedimento è comunque passato: Dax +0,8% (dati sopra le attese sulla produzione manifatturiera), Cac +0,2%, Ibex -0,2%.

FTSE/MIB (15.780, -1,1%). Peggiora vistosamente (è arrivato a -2%) dopo un avvio sostenuto in scia agli altri listini. L’impostazione di medio periodo è ancora di trading-range tra il sostegno verso 15.000/14.500 punti e la fascia resistenziale verso 17mila punti. C’è quindi ancora spazio per il rimbalzo in corso, anche se gli altri indici europei sono già arrivati sull’estremo superiore dell’equivalente fascia di congestione, pertanto ci manteniamo un pò più cauti.

Eur/Usd (1,307). L’euro si mantiene tonico ma viene respinto dalla nostra area target di breve (1,31) per le posizioni attivate sulla debolezza in area 1,28/1,275.

Il bund future (143,20, ovvero 145 sul nuovo contratto con scadenza marzo) resta sulla parta dello stretto range delle ultime settimane tra 142 e 143,5, che diventa 145,2/143,5 sul nuovo contratto.

Il BTP future (111,75) è al terzo giorno di consolidamento, riteniamo che il grosso del cammino sia già stato fatto. Al rialzo prima resistenza di rilievo verso 114 punti. Sostegno verso 107.

Lo spread Btp/Bund torna a salire a 325 punti base (+15 pb), con un rendimento del Btp 10 anni al 4,58%. Probabile qualche contraccolpo dalle tensioni politiche.

Titoli:

AUTOGRILL (7,8 eu, Long da 7,55 eu) -0,4%. Si sta sviluppando bene la reazione dall’area di sostegno verso 7,2 eu, nonostante la pausa delle ultime due sedute. C’è spazio per raggiungere il target verso 8,4 eu (ritoccato dal precedente 8,6 eu). Stop sotto 7,2 eu.

ATLANTIA (13,02 eu, Short da 12,01 eu) -0,3%.
Continua a mettere pressione allo stop loss che scatterebbe con chiusure di seduta sopra 13,15 eu. Restiamo peò in posizione, ma teniamo elevata l’allerta.

FIAT (3,57 eu, Long da 3,45 eu) -1%. Consolida dopo l’accelerazione delle ultime sedute. Lo spazio di recupero resta interessante. Target verso 4,2 eu. Stop loss sotto 3,2 eu.

FINMECCANICA (4,13 eu, Long da 3,70 eu) -1,1%.
Segna nuovi top da metà ottobre (4,24 eu) prima di correggere. Resta molto ben intonata. Manteniamo per target finale a 4,40 eu. Stop sotto 3,4 eu.

FONDIARIA (0,94 eu, Long da 0945 eu) +0,1%. Il rimbalzo dovrebbe proseguire in scia all’ottimo andamento del settore assicurativo europeo. Target finale in area 1,10/1,15 eu. Stop loss sotto 0,9 eu. Suggerito Long nella rubrica “TRADING INTRADAY”.

GENERALI (13,11 eu, Long da 12 eu) -0,6%. Pienamente centrata l’area target finale verso 13,5 eu. Strategia chiusa.

IMPREGILO (3,19 eu, Long da 3,15 eu) -1,3%. Si è momentaneamente arrestata l’accelerazione seguita all’uscita dalla congestione tra 3,0 e 3,15 eu. Nel medio periodo c’è ancora spazio al rialzo. Target verso 3,60 eu. Stop sotto 2,95 eu.

INTESA (1,293 eu, Long da 1,26 eu) -1,4%. Brusco dietrofront dai top intraday (1,325 eu), ma resta valido il target verso 1,45 eu. Stop loss sotto 1,15 eu.

MILANO ASS. (0,314 eu, Long da 3,05 eu) +0,1%. Resta valido lo scenario di recupero, anche se bisognerà attendere i concambi della fusione (forse il 20 dicembre) prima che il titolo ritrovi smalto. Manteniamo il Long per target verso 0,35 eu. Stop loss sotto 0,275 eu.

PIAGGIO {10} (1,93 eu, Long da 1,7 eu) -1,7%. Sul balzo di ieri ha raggiunto l’area target verso 2,0 eu. In caso di superamento in chiusura di quota 2,0 eu siamo però pronti a rientrare in tendenza.

SAIPEM {11} (30,2 eu, Long da 30 eu) -8%. Il tracollo di oggi ha riportato i prezzi su un livello interessante che consente di attivare una strategia d’acquisto sulla debolezza. Target finale verso 35 eu. Stop loss 28 eu.

SOGEFI {12} (1,90 eu, Long da 1,9 eu) -0,6%. Ha riconosciuto bene il forte sostegno in area 1,8 eu, da dove ci attendiamo una reazione interessante. Target verso 2,2 eu. Stop loss sotto 1,72 eu.

UNICREDIT {13} (3,71 eu, Long da 3,50 eu) -0,7%. Arretra dopo aver sfiorato (max 3,85 eu) il target finale in area 3,90 eu. Sfruttiamo eventuali guizzi per prendere profitto.

NOTA: calcoliamo un’area di tolleranza del +/- 1,5% sui nostri livelli tecnici (entry level, target e stop loss). Lo stop loss scatta sulla base del prezzo di chiusura (non vengono considerate eventuali rotture intraday).

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COMMENTO CAMBI: euro in rialzo in Asia

MILANO (MF-DJ)–L’euro ha guadagnato terreno in Asia dopo il rimbalzo di ieri con gli investitori che si sono lasciati alle spalle il downgrade della Spagna ad opera di S&P. La decisione ha aumentato le speculazioni su una richiesta di aiuti della Spagna ai Fondi salva Stati. L’euro/usd e’ a 1,2936 da 1,2927 in chiusura ieri a New York, l’euro/jpy e’ a 101,35 da 101,28 e l’usd/yen e’ stabile 78,35. Fino a che il Governo guidato da Mariano Rajoy non raggiungera’ un accordo su un programma di assistenza, la Bce non potra’ iniziare ad acquistare i titoli di Stato iberici e non si allevieranno di conseguenza le pressioni su Madrid, che quest’anno si e’ periodicamente confrontata con bruschi aumenti dei propri rendimenti e quindi dei costi di finanziamento. “E’ una cattiva notizia in un buon scenario”, afferma Ken Jakubzak, di Kmj Capital, aggiungendo che “nel mercato valutario, gli operatori attendono che la Spagna richieda velocemente aiuto” a seguito del downgrade. red/est/fla

COMMENTO CAMBI: euro recupera perdite su usd, oggi Ecofin

MILANO (MF-DJ)–L’euro si e’ stabilizzato in Asia dopo aver perso terreno contro il dollaro ieri, in scia ai timori per la riluttanza della Spagna nel chiedere formalmente aiuti. Oggi si riunisce l’Ecofin. L’euro/usd e’ a 1,2986 da 1,2968 in chiusura ieri a New York, l’euro/jpy e’ a 101,77 da 101,54 e l’usd/yen e’ a 78,35 da 78,32. I ministri delle Finanze dell’Eurozona si sono riuniti a Lussemburgo per discutere la crisi del debito. Il ministro tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha detto che Madrid non ha “bisogno di un programma di assistenza”, sottolineando i progressi fatti dal Paese sul fronte fiscale. Gli investitori sono in attesa di indizi sul possibile bailout spagnolo, dato che la domanda e’ necessaria per innescare l’Omt della Bce. Le possibilita’ sono poche in settimana, visto che i costi di finanziamento del Paese si sono ritirati rispetto ai livelli di insostenibilita’, riducendo l’urgenza della richiesta, spiegano gli analisti. Oggi si riunisce a Lussemburgo l’Ecofin, i cui lavori inizieranno alle 09h00. Inoltre gli operatori guarderanno alla visita del cancelliere tedesco, Angela Merkel, ad Atene, dove incontrera’ il premier ellenico, Antonis Samaras. Alle 09h30 invece e’ atteso il discorso del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi al comitato per gli Affari economici e monetari del Parlamento europeo. Sul fronte macroeconomico, alle 10h30 sara’ resa nota la produzione manifatturiera di agosto in Gran Bretagna e la bilancia di beni di agosto britannica. Sul primario invece saranno attive la Grecia con Bill a 26 settimane e l’Olanda con Dsl a gennaio 2018. eli elisa.strada@mfdowjones.it

EUROPEAN MORNING BRIEFING: 9 ottobre 2012

MILANO (MF-DJ)–Si preannuncia un’apertura in rialzo per i listini azionari europei, con Bund e Gilt in ribasso. L’euro guadagna terreno contro il dollaro. Il prezzo spot dell’oro e i future sul petrolio sono in rialzo. Mercati azionari E’ attesa un’apertura in positivo per le Borse europee, anche se gli investitori rimangono cauti in attesa di sviluppi in Eurozona e dell’inizio delle trimestrali Usa. Ig Markets prevede che il Ftse 100 apra in rialzo di 17 punti a 5.859, il Dax di 24 a 7.316 e il Cac di 16 a 3.423. “Siamo in una fase di consolidamento dove i mercati stanno digerendo i recenti guadagni”, ha osservato Philippe Gijsels di Bnp Paribas Fortis Global Markets. Per l’esperto, la Spagna potrebbe richiedere aiuti il 21 o 22 ottobre, cioe’ appena dopo le elezioni regionali in Galizia, ma prima di aver bisogno di trovare altri fondi sul mercato bond. Ieri si sono riuniti i ministri delle Finanze dell’Eurozona a Lussemburgo e oggi sara’ la volta dell’Ecofin. Intanto il Fondo monetario internazionale ha avvertito che l’economia globale rischia di slittare in recessione appena tre anni dopo esserne uscita. Valute L’euro si e’ stabilizzato in Asia dopo aver perso terreno contro il dollaro ieri, in scia ai timori per la riluttanza della Spagna nel chiedere formalmente aiuti. I ministri delle Finanze dell’Eurozona si sono riuniti a Lussemburgo per discutere la crisi del debito. Il ministro tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha detto che Madrid non ha “bisogno di un programma di assistenza”, sottolineando i progressi fatti dal Paese sul fronte fiscale. Gli investitori sono in attesa di indizi sul possibile bailout spagnolo, dato che la domanda e’ necessaria per innescare l’Omt della Bce. Le possibilita’ sono poche in settimana, visto che i costi di finanziamento del Paese si sono ritirati rispetto ai livelli di insostenibilita’, riducendo l’urgenza della richiesta, spiegano gli analisti. Titoli di Stato Bund e Gilt dovrebbero aprire in calo. “Il fatto che non ci sia stata una pressione particolarmente forte sul debito spagnolo rafforza l’idea che Madrid puo’ aspettare ancora” prima di chiedere il bailout, ha detto Alvise Marino di Credit Suisse. Inoltre c’e’ incertezza sulla Troika che potrebbe non garantire alla Grecia il prestito se questa non presentera’ sforzi adeguati per raggiungere i target fiscali. Oggi i mercati guarderanno alla visista del cancelliere tedesco, Angela Merkel, ad Atene dove incontrera’ il premier Antonis Samaras. Petrolio I future sul petrolio scambiano in rialzo in Asia, con gli investitori che hanno coperto le posizioni short dopo il ritorno della Cina agli scambi dopo una settimana di festivita’ e la riapertura del Giappone. Il derivato sul Wti con scadenza a novembre si attesta a 90,09 usd/barile in aumento dello 0,85% (89,60 usd/barile livello di chiusura a Wall Street), quello sul Brent, stessa consegna, segna +0,69% a 112,59 usd/barile (112,14 usd/barile livello di chiusura a Wall Street). Oro Il prezzo spot dell’oro e’ in rialzo a 1.777,91 usd/oncia.

EUROPEAN MORNING BRIEFING: 8 ottobre 2012

MILANO (MF-DJ)–Si preannuncia un’apertura in ribasso per i listini azionari europei, con Bund e Gilt che dovrebbero essere contrastati o in lieve rialzo. L’euro, il prezzo spot dell’oro e i future sul petrolio sono in calo. Mercati azionari E’ attesa un’apertura in ribasso per le Borse europee, in attesa degli eventi chiave della settimana. Per Ig Markets, il Ftse 100 aprira’ in calo di 27 punti a 5.844, il Dax di 43 a 7.355 e il Cac di 27 a quota 3.430. I trader hanno detto che i timori per l’Eurozona pesano sull’azionario, soprattutto dopo che l’esponente della Bce, Joerg Asmussen, ha dichiarato che e’ incerto che la Grecia riceva aiuti a novembre. “Il premier ellenico sta dicendo di avere fondi fino a novembre. Ora la Bce afferma che il Paese “potrebbe non ricevere” finanziamenti, ha sottolineato Dave Lutz, managing director di Stifel Financial. Oggi riprenderanno le trattative tra la Troika e il governo di Atene. Inoltre si riunira’ l’Eurogruppo a Lussemburgo e l’European Stability Mechanism (Esm) dovrebbe entrare in vigore. Valute L’euro ha perso terreno contro il dollaro in Asia, con gli analisti che affermano che il focus di oggi sara’ l’Eurogruppo a Lussemburgo, durante il quale i ministri delle Finanze discuteranno sui problemi del debito della Spagna. Il premier iberico, Mariano Rajoy, ha dichiarato che il Paese non chiedera’ aiuti in vista dell’incontro, ma alcuni osservatori si aspettano che la richiesta venga inoltrata in occasione del Consiglio europeo del 18 ottobre. “L’assenza di chiarimenti dalle riunioni sulla situazione in Spagna potrebbe pesare sul sentiment e essere negativa per l’euro”, ha osservato Barclays Capital. Titoli di Stato Bund e Gilt dovrebbero aprire contrastati o in lieve rialzo, in vista dell’aumento dell’incertezza in settimana per la crisi dell’Eurozona. Il programma di acquisti lanciato dalla Bce permettera’ di comprare bond sul secondario per 8 settimane, poi l’intervento si fermera’ per 4 settimane, secondo quanto riporta El Pais. I Bund hanno subito pressioni venerdi’, quando i rendimenti dei titoli portoghesi sono scesi sui minimi da 3 settimane in scia all’ottimismo per il concambio e alle parole del presidente dell’Eurotower, Mario Draghi, di giovedi’. Anche l’annuncio della visita di Angela Merkel in Grecia ha aiutato i titoli periferici. Petrolio I future sul petrolio scambiano in calo in Asia, ampliando le perdite di venerdi’, quando le quotazioni sono scese del 2% nonostante i dati macro Usa positivi, in scia ai timori sulla domanda legati alla Cina e alla crisi del debito dell’Eurozona. Il derivato sul Wti con scadenza a novembre si attesta a 89,26 usd/barile in calo dello 0,69% (89,95 usd/barile livello di chiusura a Wall Street), quello sul Brent, stessa consegna, segna -0,57% a 111,38 usd/barile (112,04 usd/barile livello di chiusura a Wall Street). Oro Il prezzo spot dell’oro e’ in calo a 1.771,20 usd/oncia.

COMMENTO CAMBI: euro in calo, focus su Eurogruppo

MILANO (MF-DJ)–L’euro ha perso terreno contro il dollaro in Asia, con gli analisti che affermano che il focus di oggi sara’ l’Eurogruppo a Lussemburgo, durante il quale i ministri delle Finanze discuteranno dei problemi del debito della Spagna. L’euro/usd e’ a 1,2987 da 1,3034 in chiusura di venerdi’ a New York, l’euro/jpy e’ a 102,04 da 102,55 e l’usd/yen e’ a 78,57 da 78,66. Il premier iberico, Mariano Rajoy, ha dichiarato che il Paese non chiedera’ aiuti in vista dell’incontro, ma alcuni osservatori si aspettano che la richiesta venga inoltrata in occasione del Consiglio europeo del 18 ottobre. “L’assenza di chiarimenti dalle riunioni sulla situazione in Spagna potrebbe pesare sul sentiment e essere negativa per l’euro”, ha osservato Barclays Capital. L’attenzione dei mercati sara’ focalizzata sull’Eurogruppo e sulla prima riunione del Board del Fondo salva-Stati permanente (Esm). Da segnalare la diffusione della produzione industriale in Germania ad agosto alle 12h00 (consenso a -0,5% m/m) e la ripresa delle trattative tra la Grecia e la Troika.