Fatti & Effetti by Websim.it

FATTO
Secondo quanto riportato da MF, la Fondazione Cr Lucca avrebbe deciso di aderire al concambio per la fusione del Creberg nel Banco Popolare (BP.MI).

L’istituto è oggi il secondo azionista del Creberg con l’11,5% e quindi, dopo la fusione, diventerà azionista del Banco Popolare con il 2,89%, quota che però potrebbe scendere nei prossimi mesi (la normativa in vigore non permette alle Fondazioni di detenere più dell’1% del capitale delle popolari).

EFFETTO
L’eventuale uscita della Fondazione da Banco Popolare avrebbe impatti trascurabili sul titolo (e comunque diluiti nel tempo). Lo scambio azionario offerto agli azionisti Creberg rafforzerà ulteriormente i capital ratios (indici di solidità patrimoniale) di Banco Popolare secondo le impostazioni di Basilea III (circa 20 punti base). Post fusione Creberg/ Banco Popolare, infatti, non vi saranno più partecipazioni di minoranza Creberg da dedurre per contabilizzare i capital ratios.
La raccomandazione resta NEUTRALE, il target price è 15 euro.

FATTO
Total, partner di Eni (ENI.MI) nel giacimento petrolifero di Kashagan in Kazakistan, si aspetta che la produzione non venga ripresa quest’anno mentre nel 2015 dovrebbe essere limitata.

EFFETTO
Nei giorni scorsi il ministro del Petrolio kazako aveva dichiarato che il riavvio di Kashagan potrà slittare oltre la fine dell’anno qualora le verifiche in corso rivelassero problemi ai rami offshore della rete di oleodotti. Per avere un quadro più preciso sarà necessario attendere la fine dei rilievi prevista per la seconda metà di maggio.

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE su Eni con target price a 18 euro.

FATTO
Salini-Impregilo (SAL.MI), secondo quanto riportato da MF, avrebbe iniziato l’iter per ripristinare il flottante.

Sarebbe in programma un aumento di capitale da 200 milioni di euro seguito da un piazzamento del valore di circa 100 milioni di euro da parte della Salini Costruttori. In questo modo il flottante potrebbe salire dal 10% attuale a circa il 25%.

EFFETTO
Si tratta di una notizia già attesa dal mercato, anche i dettagli non si scostano molto dalle previsioni.

Raccomandazione MOLTO INTERESSANTE, il target price è 5,20 euro.

FATTO
Secondo Milano Finanza, RCS Mediagroup (RCS.MI) avrebbe ceduto per 500mila euro al gruppo anglo-olandese Reed
Elsevier la casa editrice La Tribuna, specializzata in libri e riviste giuridiche realizzando una plusvalenza di 200mila euro.

EFFETTO
Si tratta di una notizia positiva più che altro dal punto di vista teorico perché conferma la volontà di proseguire il processo di cessioni e razionalizzazioni previsto all’interno del piano
industriale triennale.

Confermiamo il giudizio INTERESSANTE con un prezzo obiettivo a 1,9 euro.

FATTO
Secondo quanto riportato da La Repubblica, Prelios (PRS.MI) potrebbe avere bisogno di una ulteriore iniezione
di liquidità pari a circa 60 milioni di euro, un aumento di capitale che i soci starebbero cercando di evitare.

EFFETTO
La società ha reagito smentendo con una nota quanto scritto dal quotidiano.

“In merito alle indiscrezioni pubblicate oggi su ‘La Repubblica’, la società precisa che non è prevista alcuna operazione straordinaria di aumento di capitale, stante la propria struttura patrimoniale”.

Confermiamo la nostra visione cauta sul titolo con una raccomandazione NEUTRALE e un prezzo obiettivo di 0,6 euro.

FATTO
Al via il bando per la selezione dei bookrunner per il collocamento del 5,12% di A2A (A2A.MI) messo in vendita dai comuni di Milano e Brescia. Il bando scade l’8 maggio.

EFFETTO
Il collocamento dovrebbe essere effettuato entro fine maggio. Nei giorni scorsi il Corriere della Sera aveva riportato che la cessione dovrebbe avvenire a prezzi non inferiori alla media degli ultimi sei mesi (0,87 euro).

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE con target price a 1,0 euro.

FATTO
Nel mese di marzo il settore degli pneumatici auto ha fatto registrare una crescita consistente:

in Europa si segnala un +11% sullo stesso periodo dell’anno precedente nel segmento dei ricambi e un +7% nell’original equipment (primo equipaggiamento).

nell’area Nafta il segmento ricambi registra un +8%, mentre il primo equipaggiamento si attesta su +7% .

negativo l’andamento nel Mercosur dove si registra un crollo del 19% nel primo equipaggiamento e una crescita dell’1% per i ricambi.

Andamento positivo anche per il settore camion:

in Europa +3% nel primo equipaggiamento e +9% per i ricambi; in Nord America +9% nel primo equipaggiamento +5% nel ricambi e nel Mercosur -16% nel primo equipaggiamento e +1% nei ricambi.

EFFETTO
L’andamento complessivo del mercato degli pneumatici risulta positivo ed in linea con le nostre stime.

Confermiamo il giudizio INTERESSANTE, il target price è 14 euro.

FATTO
Secondo Il Sole24Ore, UnipolSai (US.MI) starebbe vagliando la possibilità di emettere un bond ibrido da 500 milioni di euro che sarebbe utilizzato per rimborsare parte dei debiti subordinati Mediobanca (MB.MI) (1,5 miliardo l’esposizione complessiva) come da richieste Antitrust.

EFFETTO
L’antitrust aveva chiesto a UnipolSai di rimborsare almeno 350 milioni di debiti subordinati Mediobanca ma il rimborso potrebbe essere superiore alle attese (500 milioni). Notizia positiva in quanto tali strumenti assorbono capitale.

Confermiamo su Mediobanca la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 8,30 euro.

FATTO
Dal Cda di Alitalia (partecipata Atlantia (ATL.MI)) tenutosi ieri nessuna novità sulla trattativa con Ethiad.

Dall’incontro sarebbero giunte alcune risposte positive alle ultime richieste di Ethiad (per esempio sulle limitazioni ai voli low cost e sulle nuove infrastrutture) ma anche alcune risposte negative ed in particolare sul punto che riguarda la conversione di 400 milioni di euro di debito bancario in capitale (anche se la posizione delle banche si sarebbe ammorbidita).

EFFETTO
Crediamo che viste le condizioni disperate di Alitalia alla fine un accordo tra Ethiad, i soci di Alitalia ed il governo verrà trovato.

L’ingresso nel capitale da parte di Ethiad rappresenterebbe la soluzione migliore per Atlantia in quanto verrebbe garantita la natura di hub di Fiumicino con un impatto potenzialmente positivo sul traffico passeggeri.

Confermiamo su Atlantia (ATL.MI) la raccomandazione NEUTRALE con target price a 20 euro.

FATTO
UnipolSai (US.MI) studia il lancio di un bond ibrido da 500 milioni di euro per ripagare parte dell’esposizione con Mediobanca (MB.MI) (in totale 1,5 miliardi).

EFFETTO
Operazione attesa ed auspicata anche sulle linee guida delle richieste dell’Antitrust che imponeva un rimborso minimo di 350 milioni di euro da parte della compagnia assicurativa.

Giudizio INTERESSANTE, target 2,80 euro.

FATTO
Secondo quanto riportato da Il Sole24Ore, durante il CdA di Fineldo dello scorso 24 Marzo sono stati confermati in capo ad Aristide Merloni tutti i poteri decisionali tra cui la possibilità di cedere quote di Indesit (IND.MI) superiori al 5%.

Secondo indiscrezioni, questa scelta del CdA della holding potrebbe facilitare la cessione del pacchetto di maggioranza di Indesit (la stampa cita quattro possibili compratori interessati).

EFFETTO
Confermiamo la raccomandazione MOLTO INTERESSANTE basata su uno scenario di acquisizione del gruppo italiano da parte di qualche big mondiale degli elettrodomestici. Il nostro target price è pari a 12,5 euro.

FATTO
Sarebbe allo studio da parte del governo un provvedimento per velocizzare la gestione di affidamenti e appalti per gli allestimenti legati all’Expo 2015. La nuova legge permetterebbe di trasferire a Fiera Milano (FM.MI) la gestione degli affidamenti e la possibilità di aprire bandi per gli allestimenti dei padiglioni.

EFFETTO
L’impatto potenziale è difficile da stimare ma la notizia è molto positiva in quanto la legge darebbe a Fiera poteri speciali nella realizzazione dei padiglioni.

La nostra raccomandazione resta NEUTRALE, target 7,50 euro.

FATTO
AT&T (T.N) perde il 3% a 35 usd dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali.

AT&T sottoperforma da diversi anni la borsa americana. Da inizio 2014 fa leggermente meglio: +2,5% contro +1,5%.

EFFETTO
Graficamente, da circa due anni i prezzi si stanno prendendo una pausa, dopo l’uptrend partito da area 21 usd nel 2009.

La congestione in corso, con massimi e minimi calanti (da 39 usd a 31 usd), potrebbe essere interpretata come un flag rialzista: la conferma si avrà però solo in caso di violazione della fascia 37/39 usd. Le resistenze successive passeranno verso 43 usd e 47 usd.

Operatività. Rimandiamo gli acquisti “sulla forza” su breakout di 39 usd per primo target 43 usd e target finale 47 usd (stop sotto 37 usd).

AT&T

FATTO
Yum! Brands guadagna il 2,5% a 79,4 usd.

Secondo giorno di rialzo dopo la trimestrale comunicata ieri a mercato chiuso. La società ha dichiarato un utile per azione di 0,87 usd contro attese a 0,84 usd.

L’andamento borsistico del titolo del fast food americano (Pizza Hut) ha dimostrato di essere molto correlato a quello dell’indice principale.

EFFETTO
Graficamente, i prezzi sono in congestione sui top assoluti da circa un anno. Stanno così smaltendo una parte dell’ipercomprato accumulato durante lo strutturale uptrend.

Operatività. Suggeriamo di operare al ribasso e di sfruttare ogni spunto verso i top (area 78/79 usd) per incrementare le vendite. Target finale verso 66/62 usd. Stop loss su chiusure sopra 80 usd.

YUM!

Qualcomm (QCOM.O), il colosso di San Diego (California) che produce chip per la comunicazione mobile digitale 3G, 4G e di nuova generazione, è invariato a 80,58 usd, a poca distanza dai massimi storici di lunedì a 81,66 usd.

A mercati chiusi comunicherà i dati del “suo secondo” trimestre: attese di crescita dell’utile per azione a 1,22 usd da 1,17 usd.

Ricordiamo che il management di Qualcomm ha deciso di alzare il dividendo e di dare il via libera a un incremento del piano di buy back.

EFFETTO
Graficamente, l’uptrend partito nel 2010 da area 30 usd ha trovato nuova energia a seguito dello sfondamento di area 69 usd. Le probabilità che il movimento prosegua sono pertanto alte, anche se la situazione è in crescente ipercomprato.

Operatività. Acquisti su nuove accelerazioni sopra 82 usd (chiusura). Target crescenti a 90/92 e poi i top assoluti a 100 usd. Prime allerte sotto 65 usd (chiusura).

QUALCOMM INC

FATTO
Facebook (FB.O) perde l’1,2% a 62,3 dollari, in attesa di conoscere i dati trimestrali in uscita a mercati chiusi.

Gli analisti si attendono il raddoppio degli utili (0,24 dollari per azione) rispetto alla precedente trimestrale.

Malgrado la caduta dai top di marzo (72,59 usd), la performance da inizio anno si salva ancora: +16%.

Il 2013 si era chiuso con un +100%.

EFFETTO
Graficamente, la ridotta serie storica limita la portata dell’analisi. Si può osservare un uptrend partito dai minimi assoluti del 2013 a 17,55 usd che si è spinto a marzo sul massimo storico a 72,59 usd.

Area 64 usd rappresenta un primo ostacolo al ritorno sui top.

Il ritracciamento in corso potrebbe proseguire verso i supporti a 55/52 usd e nell’ipotesi peggiore verso 44/41 usd.

Operatività. Preferiamo entrare su un’eventuale pronunciata debolezza, scalettando gli acquisti verso 55/52 usd e 44/41 usd per primo target verso 62/64 usd (stop su chiusure sotto 40 usd).

FACEBOOK

FATTO
Procter & Gamble (PG.N) scende dell’1,1% a 79,71 dollari dopo l’annuncio dei risultati del terzo trimestre fiscale 2013-2014.

Come anticipato dalla stessa società, i conti sono stati leggermente penalizzati dalle perdite su cambi. Maggiori dettagli nella rubrica Titoli in Movimento.

Il gruppo è leader mondiale nella produzione e vendita di prodotti di largo consumo, molti dei quali notissimi anche ai consumatori italiani: Dash, Mastro Lindo, Viakal, Duracell, Gilette, Pringles.

EFFETTO
Graficamente, il trend di lungo periodo è chiaramente al rialzo e ha fornito un rinnovato segnale positivo in occasione del superamento (lo scorso anno) di quota 75 usd, precedente massimo storico.

Il quadro di breve periodo si presenta invece in fase di stallo, cioè di trading range tra 73/76 e 82/86 usd.

Operatività. I prezzi hanno interessato la parte alta di detta banda, area per noi di vendita/short. Ricompreremo solo verso 76/73 usd (stop su chiusure sotto 73 usd).

PROCTER & GAMBLE

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Fatti & effetti by Websim 24/02/2014

FATTO
Secondo il Sole24Ore, A2A (A2A.MI) sarebbe interessata alla centrale idroeletterica di Terni (531 megawatt) messa in vendita da E.On. La procedura di cessione degli assets non è ancora partita formalmente ma gli advisor del gruppo tedesco starebbero allestendo la data room per i potenziali acquirenti.

EFFETTO
Ipotizzando un prezzo di 1,4 milioni di euro a megawatt l’esborso per A2A ammonterebbe a 740 milioni. Riteniamo l’eventualità di un acquisto poco probabile in quanto nonostante i progressi degli ultimi 12 mesi l’indebitamento del gruppo rimane ancora elevato (debito netto pari a 3,4 volte Ebitda).

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE con target price a 0,90 euro.

FATTO
Cinven ed Investindustrial potrebbero fare un’offerta congiunta per BSI, controllata da Generali (G.MI). I due fondi stanno attualmente studiando il dossier: a Cinven andrebbe una quota di maggioranza in BSI mentre Investindustrial e Generali avrebbero quote di minoranza paritetiche.

Il nodo rimane il prezzo: Generali non sarebbe intenzionata a svendere l’asset.

La stampa torna a menzionare i possibili cambi nell’azionariato di Generali che coinvolgerebbero fino al 12% del capitale: tra i venditori Cassa depositi e prestiti, parzialmente Mediobanca, Effeti e Ferak, mentre potrebbero crescere Delfin (Del Vecchio) e Caltagirone.

Continuano intanto le speculazioni sui possibili esiti delle azioni di risarcimento decise dal CdA di Generali nei confronti del vecchio management: Perissinotto ed Agrusti sarebbero stati raggiunti da avvisi di garanzia per ostacolo alla vigilanza.

EFFETTO
La cessione della maggioranza di BSI a terzi sarebbe una buona notizia solo ad una valutazione, per il 100%, superiore a 1,5 miliardi.

Il tema della possibile uscita di alcuni azionisti è noto e scontato dal mercato.

Non ci aspettiamo impatti rilevanti dalle azioni legali verso il vecchio management.

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 18,50 euro.

FATTO
Secondo la lettera al risparmiatore riportata dal Sole24Ore di domenica, Banca IFIS (IF.MI) non avrebbe rinnovato i bond governativi scaduti negli ultimi due mesi, portando così il portafoglio titoli leggermente sotto 8 miliardi di euro da 8,4 miliardi di fine 2013. La strategia di non rinnovare i bond in scadenza potrebbe continuare anche in futuro, a meno di cambiamenti nella reddittività di tali strumenti, raggiungendo così un portafoglio di 2 miliardi nel 2016.

La società si aspetta di compensare la minore reddittività derivante da tali strumenti tramite:

1) Una riduzione del costo della raccolta, oggi al 2,4-2.5% rispetto al 3,76% di un anno fa (risparmio ipotizzato di 50 milioni di euro);

2) Un minore costo del credito;

3) Un rafforzamento dei business tradizionali: factoring (55% del margine di intermediazione nel 2016) rispetto al 49% di fine 2013) e crediti problematici (24% del margine di intermediazione nel 2016 rispetto al 9% di fine 2013).

Per quanto riguarda il business dei crediti problematici, nonostante il prezzo d’acquisto sia salito al 2-4% del valore nominale, Banca Ifis si aspetta di arrivare ad un tasso di recupero oltre il 10% in tre anni (rispetto al 6-10% attuale).

EFFETTO
Tale strategia è in linea con quanto dichiarato dal management nel passato, che ha sempre detto di voler rinnovare i titoli governativi in scadenza solo nel caso in cui i rendimenti giustificassero tale investimento (oggi il management non vede opportunità d’acquisto sui titoli di Stato). Le indicazioni sono in linea con le nostre stime che vedono un portafoglio titoli di poco superiore ai 2 miliardi nel 2016 e un progressiva riduzione del contributo derivante dal carry trade al margine di interesse.

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE, target 12 euro.

FATTO
Sui quotidiani proseguono le speculazioni a proposito del possibile cambio ai vertici di Eni (ENI.MI) ed Enel (ENEL.MI). Paolo Scaroni (Eni) e Fulvio Conti (Enel) sono entrambi prossimi alla scadenza del loro terzo mandato (le assemblee degli azionisti delle sue società sono in programma ad aprile). Tra i nomi dei potenziali sostituti il Corriere della Sera fa quelli di Vittorio Colao per Eni e Luigi Gubitosi per Enel.

EFFETTO
Difficile fare pronostici sulle future nomine dei due gruppi ma il desiderio di rinnovamento del neo premier Matteo Renzi potrebbe spingere a favore di un avvicendamento ai vertici delle due società.

La nostra raccomandazione su Eni rimane NEUTRALE, target 18 euro. Su Enel confermiamo il giudizio INTERESSANTE con un prezzo obiettivo di 4 euro.

FATTO
La stampa riporta ancora che la Banca Popolare dell’Emilia Romagna (BPE.MI) sarebbe tra i possibili acquirenti della Banca Popolare Etruria e Lazio (PEL.MI), in contrapposizione all’altro concorrente Banca Popolare di Vicenza.

EFFETTO
L’AD di Banca Popolare dell’Emilia Romagna Odorici ha commentato su possibili acquisizioni future dicendo che non devono mettere a rischio la posizione di capitale. Un operazione con Banca Popolare Etruria e Lazio secondo noi porterebbe il coretier1 ratio sotto l’8% e dovrebbe portare la banca a considerare azioni per rafforzare il capitale (stima 400 milioni di euro).

La nostra raccomandazione è NEUTRALE, target price 8,30 euro.

FATTO
Il fondo americano Blackrock ha annunciato di avere il 5% del capitale di Intesa Sanpaolo (ISP.MI).

EFFETTO
Blackrock ha incrementato la propria quota da circa il 3% (ultima comunicazione) al 5% e diventa così il secondo maggiore azionista di Intesa, dopo la Compagnia Sanpaolo che ha il 9,7% del capitale,e prima della Fondazione Cariplo che ha il 4,95%.

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 2,45 euro.

FATTO
Secondo quanto riporta dal Sole 24 Ore, durante il cda del 22 marzo Indesit (IND.MI) potrebbe scegliere un proprio advisor, oltre che ricevere la lista ufficiale di potenziali partner. L’articolo rilancia tutti i nomi delle società potenzialmente interessate: Bosch, Haier, Midea, Whirlpool, Arcelik, Electrolux.

EFFETTO
Notizia attesa. Confermiamo il nostro giudizio MOLTO INTERESSANTE sul titolo, basato su motivazioni speculative. Il nostro target price è di 10,5 euro.

FATTO
Intervistato dal Sole24Ore, Raffaele Mincione, primo azionista della Banca Popolare di Milano (PMI.MI) con il 7% del capitale, si è detto disponibile a sottoscrivere l’aumento di capitale di Bpm, anche oltre la quota di sua competenza, a patto di maggiori garanzie derivanti da una riforma della governance. La riforma non dovrebbe includere un cambiamento della forma cooperativa, quanto un ribilanciamento del potere tra soci-dipendenti e soci istituzionali, attuabile anche tramite l’ipotesi già ventilata di un aumento dei membri del Consiglio di gestione (da 5 a 7 componenti).

Mincione si dichiara a favore anche di un eventuale lock-up per i soci istituzionali di 3 anni e non esclude la possibilità di un’eventuale presidenza o di un ruolo gestionale nella banca, a patto che l’assemblea approvi una riforma lungimirante della governance, che se venisse a mancare metterebbe in dubbio anche la sottoscrizione della quota dell’aumento di capitale di sua competenza.

EFFETTO
Ci aspettiamo che la banca proceda con un progetto di governance che implichi una maggiore rappresentanza dei soci istituzionali. Al momento riteniamo che Mincione sottoscriverà la propria quota di aumento di capitale.

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 0,60 euro.

FATTO
Volkswagen (VOW3.EQ) perde il 6% a Francoforte stamattina. Venerdì il management ha descritto uno scenario prudente sulle prospettive del 2014, più cauto rispetto alla media degli analisti: l’Ebit è previsto nel range 10,5/13,2 miliardi di euro, rispetto ad attese di consensus di 12,9 miliardi. Le indicazioni caute sono guidate da aspettative deboli sulla domanda nei mercati emergenti.

EFFETTO
Non ci aspettiamo impatti immediati per Fiat (F.MI), anche se lo scenario illustrato da Volkswagen potrebbe essere prudente sulle aspettative per il 2014 del mercato brasiliano, che è il secondo mercato per Fiat, dopo gli Stati Uniti.

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE con target price a 7,70 euro.

FATTO
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti potrebbe rivedere in luglio le decisioni prese la settimana scorsa, quando non ha inserito la Corea nella lista dei Paesi asiatici verso i quali sono scattati dazi sull’import di tubi. Questi Paesi sono accusati di produrre in dumping. La Corea del Sud e i suoi produttori di tubi potrebbero essere inserito quest’estate nella lista, lo ha detto la settimana scorsa il management di Tenaris (TEN.MI), primo produttore negli Usa di tubi per l’industria petrolifera.

Il management ha anche detto che il 2014 sarà in linea con il 2013 a livello sia di ricavi che di Ebitda. A causa della concorrenza dei coreani, la redditività delle operazioni negli Stati Uniti resterà debole. Vanno meglio le cose in Messico, anche se gli effetti positivi dell’apertura del mercato voluta dal presidente della Repubblica Enrique Pena Nieto nel 2013, si vedranno nel 2015. Tenaris prevede buoni risultati in Medio Oriente anche nel 2014: ci sarà solo un rallentamento in Arabia Saudita.

EFFETTO
I prossimi due trimestri dovrebbero essere piuttosto deboli, le eventuali buone notizie dagli Stati Uniti non arriveranno prima dell’estate. Portiamo la raccomandazione a NEUTRALE, il target price è 17 euro.

FATTO
Secondo Il Messaggero, il prossimo 27 febbraio l’amministratore delegato Marco Patuano potrebbe presentare una proposta per la riforma del cda di Telecom Italia (TIT.MI). Il progetto dovrebbe prevedere un cda di 11 consiglieri, tutti indipendenti, con la maggioranza dei consiglieri indicata dal primo azionista Telco (22,4%) e un presidente nominato dai soci di minoranza.

Il cda del 27 dovrebbe anche discutere una proposta di Lucia Calvosa (consigliere indipendente) che vede un board di 15 membri, con un sistema di nomine proporzionale in cui alla maggioranza spettano i 2/3 dei consiglieri. Il cda non potrebbe però presentare una propria lista. Generali (G.MI) ha dichiarato che non indicherà un proprio rappresentante, ma voterà la lista Telco.

EFFETTO
La proposta va verso un maggior peso delle minoranze.

Confermiamo il nostro giudizio INTERESSANTE con un prezzo obiettivo di 1 euro.

FATTO
Volkswagen (VOW3.EQ) ha offerto 200 corone svedesi per azione per rilevare tutte le azione non possedute di Scania, azienda svedese specializzata nei veicoli industriali di cuim Volkswagen è già il maggiore azionista.

Il prezzo offerto rappresenta un premio di circa il 36% sul prezzo di chiusura del giorno precedente. L’offerta è condizionata al raggiungimento del 90% del capitale di Scania e al successivo delisting della società.

EFFETTO
La valutazione implicita dell’offerta per Scania è molto elevata: circa 1,8 volte il rapporto EV/fatturato e 13 volte l’ EV/Ebitda 2014.

Il margine Ebitda di Scania è pari a circa il 9,5% molto superiore alle medie di settore.

Andando a paragonare questi multipli con Iveco, la divisione di Cnh Industrial (CNHI.MI) che produce veicoli industriali, vediamo che la nostra valutazione di Iveco è pari a 0,75 volte le vendite e 10 volte l’Ebitda, e quindi molto inferiori ai multipli offerti per Scania .

L’obiettivo di Volkswagen è quello di sfruttare le sinergie tra Scania e Man, l’altra controllata del gruppo tedesco nel settore camion.

La nostra raccomandazione su Cnh Industrial (CNHI.MI) rimane INTERESSANTE, target price a 10,00 euro.

FATTO
Volkswagen (VOW.FRA) apre in forte gap down e ora perde lo 6,3% a 188 euro ed è la peggior blue chip della Borsa tedesca.

Il gruppo ha illustrato un outlook cauto per il 2014, inferiore alle attese di consensus. Maggiori dettagli nella rubrica Titoli in Movimento.

Su un orizzonte temporale di 12 mesi, Volkswagen ha guadagnato il 13% rispetto al +24% registrato dal Dax.

Da inizio 2014 il divario rimane: -8% contro +1%.

Bank of America-Merril Lynch ha tagliato la raccomandazione a Neutral.

EFFETTO
Graficamente, il trend è strutturalmente rialzista dal 2009 (area 30 euro), nonostante gli ultimi mesi di congestione sui top.

Tuttavia i rischi di un ritracciamento di breve aumentano: supporti a 180/175 eu e 166/160 eu.

Operatività. Consigliamo di proseguire con la strategia short consigliata in precedenza, nuovi short in caso di spunti verso 195 eu, per target speculativi a 180/175 eu e più ambiziosi verso 166/160 eu (stop su chiusure sopra 205 eu).

VOLKSWAGEN

FATTO
Rosneft starebbe preparandosi ad aumentare la sua quota in Saras (SRS.MI) dall’attuale 21%. Lo ha scritto ieri il Sole24Ore. I due rami della famiglia Moratti che insieme detengono il 50% della società della raffinazione petrolifera si preparano a separare i loro destini: l’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, vuole vendere, mentre il fratello Gian Marco intende mantenere una presenza in Saras.
Di un possibile rafforzamento della compagnia russa in quella italiana, aveva parlato qualche settimana fa il suo presidente Igor Sechin.

Le ragioni per mollare non mancano, i margini della raffinazione restano molto bassi e l’attività caratteristica perde soldi.

Ricordiamo di seguito i dati del quarto trimestre 2013 diffusi venerdì: perdita di 33,4 milioni di euro dai -82,4 milioni di un anno prima.

Il risultato adjusted è positivo per 5,3 milioni e si confronta con la perdita di 18,8 milioni di un anno fa.

L’Ebit comparabile è stato positivo per 11,1 milioni, in miglioramento rispetto ai -35,4 milioni dell’anno prima.

L’Ebitda comparabile è stato pari a 64,47 milioni, dai 17,6 milioni di un anno fa.

I ricavi ammontano a 2,9 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2012 (2,95 miliardi).

Forte miglioramento della posizione finanziaria netta passata da -218 milioni di fine 2012 a -8 milioni di fine 2013.

Il gruppo della raffinazione prevede un 2014 in miglioramento grazie alla ripresa del ciclo economico e alla distensione della situazione in Libia e Iran.

EFFETTO
Diamo una possibilità su cinque all’arrivo di un’Opa di Rosneft nei prossimi 12 mesi.

I dati sono migliori delle attese a livello di margini, ma la sorpresa positiva più importante arriva dalla forte riduzione dei debiti dovuta probabilmente alla ottimizzazione della gestione del circolante. Le nostre attese erano per un indebitamento intorno a 153 milioni di euro.

Il giudizio resta NEUTRALE ma alziamo il target price a 1,15 euro.

FATTO
In un intervista, l’AD del gruppo Recordati (REC.MI), Giovanni Recordati, reitera i target finanziari per il 2014 e 2015. Nello specifico:

(1) ricavi 2014 sopra 1 miliardo, EBIT superiore a 220 milioni e utile netto superiore a 150 milioni;

(2) ricavi 2015 a 1,050-1,100 miliardi, con EBIT margin che potrebbe superare l’obiettivo del 22% avvicinandosi a 23%;

(3) focus su acquisizioni, in particolare su nuovi portafogli prodotti che possano aumentare la quota di mercato in paesi in cui il gruppo già opera.

EFFETTO
Se migliorassimo le nostre attese di profittabilità per il 2015 al 23% (attualmente al 22%) il nostro attuale utile per azione 2015 potrebbe aumentare del 5% circa. Crescita sostenibile, buona generazione di cassa, target continuamente rispettati e potenziali nuove acquisizioni continueranno a sostenere la performance del titolo.

Ribadiamo la nostra raccomandazione INTERESSANTE e portiamo il target price 13,20 euro.

FATTO
La società cinese China CNR avrebbe presentato a Finmeccanica (FNC.MI) una lettera d’intenti per l’acquisto di Ansaldo Breda e Ansaldo STS (STS.MI), lo riporta il Corriere della Sera,

EFFETTO
Buona notizia per Finmeccanica, aumentano le possibilità di una cessione delle attività nel trasporto ferroviario. Positiva anche per Ansaldo STS, per la quale sirafforza l’ipotesi di un’Opa.

Finmeccanica resta MOLTO INTERESSANTE con target price a 8,50 euro.

FATTO
E.ON (EOAN.EQ) oggi è invariata a 14,37 euro, sui massimi dallo scorso aprile.

Da inizio anno il titolo di una delle principali Utility tedesche registra un rialzo del 7%, meglio di quanto accumulato dall’indice di riferimento DAX (+1%).

Il 2013 si era invece chiuso in calo del 5% ed è stato il quarto anno consecutivo in rosso.

EFFETTO
Dalla fine del 2012 è in costruzione una base di lungo periodo tra 12 e 15 euro, superata la quale partirebbe una ‘nuova era’ grafica.

Un primo segnale anticipatore è arrivato già la scorsa settimana con la violazione della resistenza dinamica in area 14 euro, che si direbbe essere la “”neckline” di un potente testa e spalle rialzista.

Qualora la nostra interpretazione si rivelasse corretta, il primo target al rialzo sarebbe individuabile nell’area 17 euro.

Il suggerimento è di comprare in area 14,5/14 euro per target verso 17 euro e eventuale stop loss sotto 13,6 euro.

EON

FATTO
Basf (BAS.EQ) guadagna marginalmente (+0,3%) e quota 82,3 euro, a ridosso dei massimi assoluti segnati la scorsa settimana a 83,07 euro.

Domani il gruppo chimico comunicherà i dati di bilancio relativi al 2013.

L’andamento del titolo è tradizionalmente molto correlato a quello dell’indice globale.

L’anno scorso, tuttavia, soprattutto a partire dall’estate, la forbice in termini di performance si è allargata a suo sfavore rispetto alla borsa. Negli ultimi 12 mesi +10% rispetto al +24% del Dax.

Tra i broker si nota un’alta concentrazione di Outperform e Buy.

EFFETTO
Graficamente, i prezzi sono in uptrend ormai da 20 anni, periodo in cui le flessioni, anche importanti, sono state abbondantemente riassorbite. La situazione tecnica è sempre più in eccesso.

Operativamente, per gli acquisti preferiremmo attendere flessioni verso 65/62 euro.

Gli investitori più “aggressivi” possono operare “short” da qui a 85/90 euro per target tattico verso 76/72 eu e target più ambizioso verso 66/64 euro. Stop loss su chiusure sopra 90 euro.

BASF

FATTO
UnitedHealth è attesa oggi in calo del 1,8% a 72,5 usd in seguito all’intenzione del governo Usa di tagliare i fondi pubblici per il programma di assistenza sanitaria.

Da inizio anno è in calo del 2%, mentre il 2013 si è chiuso con un ottimo guadagno del 39%.

EFFETTO
Graficamente, il forte rialzo avviato a cavallo del 2008-2009 da quota 16 usd ha portato il titolo a segnare i nuovi massimi storici (77,3 usd) ad inizio di gennaio 2014, sotto i quali sta consolidando.

Nonostante questo apparente segnale di forza, in realtà il titolo è dallo scorso luglio che si muove tra 77 e 67 usd, area nel mezzo della quale transita un’importante resistenza di lungo periodo.

Operativamente, su questi livelli, riteniamo preferibili le vendite incrementabili sino all’area dei massimi storici verso 77 usd per primo target verso 67/65 usd.

UNITEDHEALTH (breve periodo)

FATTO
Saras (SRS.MI) continua a festeggiare una trimestrale che ha sorpreso il mercato. Al momento guadagna il 4% a 1,179 eu.

Maggiori dettagli nella rubrica Titoli in Movimento.

Da inizio anno la sovraperformance accumulata (+43% rispetto al +7% del Ftse AllShare) ha permesso di recuperare buona parte della sottoperformance accusata nel 2013.

EFFETTO
Graficamente, il titolo sottoperforma stabilmente la Borsa dal 2009.
Da oltre due anni i corsi consolidano nell’ampia banda 0,70-1,30 euro e non si vedono ancora indicazioni di uscita.

Operativamente, sopra 1,20 euro si osserveranno i primi breakout che permetteranno l’assalto al tappo vero e proprio posto a 1,30 euro. Per questo entreremo in acquisto su conferma in chiusura della rottura di area 1,20 euro.

SARAS

FATTO
L’oro guadagna l’1% e si porta sui nuovi massimi da fine ottobre a 1.337 usd.

Il metallo prezioso ha messo a segno otto settimane positive (+0,4% quella appena conclusa) nelle ultime nove.

Il guadagno accumulato da inizio 2014 ammonta a un ottimo +10%.

EFFETTO
Graficamente, il trend di breve ha accelerato dopo il superamento della prima importante fascia resistenziale verso 1.270/1.280 usd da dove era stato respinto a fine gennaio.

Oltre questo livello si può guardare con ottimismo all’obiettivo finale del movimento posto sulla soglia discriminante di medio periodo in area 1.400 usd. Ultima resistenza intermedia a 1.350 usd.

Operatività. Abbiamo suggerito di raddoppiare le posizioni “Long” da 1.200/1.180 usd in occasione della chiusura sopra 1.280 usd dell’11 febbraio scorso.

Il target finale viene confermato in area 1.400/1.420 usd. Per trading, suggeriamo comunque di sfruttare gli allunghi verso 1.340/1.360 usd (resistenza intermedia) per cominciare a prendere profitto.

Eventuale stop loss in caso di ritorno sotto 1.200/1.180 usd.

ORO (lungo periodo)

Fatti ed Effetti by Websim 12/02/2014

FATTO
Astaldi (AST.MI) ha riaperto il collocamento del bond senior emesso a fine novembre per ulteriori 150 milioni di euro. Il titolo con scadenza 2020 prevede una cedola del 7,125% e un rendimento del 6,21%.

EFFETTO
L’emissione sarà destinata al rimborso di parte del debito in corso con la finalità di allungare la durata media e ridurre la dipendenza dai finanziamenti bancari.

Confermiamo la nostra visione positiva sul titolo, giudizio INTERESSANTE con target price a 8,15 euro.

FATTO
Iren (IRE.MI) ha completato ieri un collocamento privato di un’obbligazione per un ammontare di 100 milioni di euro con la durata di 5 anni e cedola pari al 3% annuo. Le obbligazioni, quotate sulla Borsa Irlandese, sono state interamente sottoscritte da Morgan Stanley.

EFFETTO
Notizia positiva in quanto l’emissione contribuisce a migliorare ulteriormente il profilo dell’indebitamento del gruppo (costo medio del debito attuale 3,9%) anche attraverso un allungamento della scadenza media ed un maggiore grado di differenziazione delle fonti di finanziamento.

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE e il target price a 1,15 euro.

FATTO
Moody’s ha deciso di abbassare il corporate rating di Fiat (F.MI) a B1 da Ba3 ed ha alzato l’outlook (giudizio sulle prospettive future) a stabile da negativo. La decisione è giustificata principalmente dall’andamento peggiore del previsto delle attività in America Latina, che mette a rischio il raggiungimento dei target di redditività per il 2014.

EFFETTO
La decisione di Moody’s era attesa e non ci aspettiamo avrà un impatto rilevante sul titolo e sulla capacità di Fiat di accedere ai mercati finanziari, come ampiamente dimostrato dalle recenti emissioni per 5 miliardi di dollari concluse da Chrysler negli scorsi giorni.

La raccomandazione è NEUTRALE, il target price è 7,70 euro.

FATTO
Diasorin (DIA.MI) ha annunciato il lancio del test “Liaison” per la determinazione qualitativa del Rotavirus su campioni di feci, disponibile sul mercato al di fuori degli Stati Uniti e del Regno Unito.

Il nuovo test del Rotavirus è il quinto del menù Liaison su campioni di feci. La soluzione CLIA su campioni di feci di DiaSorin ha lo scopo di migliorare la tecnica con cui il test viene eseguito, permettendo di ottenere risultati rapidi su grandi volumi di campioni.
Secondo recenti stime il test del Rotavirus viene eseguito in ogni parte del mondo. Oggi l’Europa da sola conta circa 6 milioni di test all’anno con un valore di mercato stimato oltre i 10 milioni di euro.

EFFETTO
Il lancio di questo nuovo test, seppur non implicando un cambio materiale nelle nostre stime, va a supportare le nostre attese in termini di crescita a doppia cifra per la tecnologia CLIA al netto dei test sulla Vitamina D (ricavi attesi in crescita del 16% in 2014).

Reiteriamo il nostro rating NEUTRALE con target price a 33,6 euro.

FATTO
Unicredit (UCG.MI) (UCG.MI) sta lavorando con Intesa Sanpaolo (ISP.MI) alla creazione di una “bad bank”. Lo ha detto ieri l’amministratore delegato Federico Ghizzoni parlando con i giornalisti chiamati ad assistere all’inaugurazione della nuova sede del gruppo, il grattacielo progettato da Cesar Pelli.

“Bad Bank” viene definita una banca, o un fondo, nel quale un istituto di credito colloca gli impieghi in sofferenza o deteriorati.

La decisione finale sul piano di dismissione dei crediti problematici in un veicolo sarà presa non oltre la metà dell’anno. Ghizzoni ha escluso che si tratti di un progetto che coinvolga tutte le banche italiane, messo a punto con la regia di Banca d’Italia.

Sullo stesso tema, il presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa (ISP.MI), Giovanni Bazoli, ha precisato che nel veicolo al quale stanno lavorando le due banche saranno collocati anche crediti in bonis e ristrutturati fino a un miliardo di euro.
Maggiori dettagli verranno comunicati da Intesa in occasione della presentazione del piano industriale, il 28 marzo.

EFFETTO
Per il momento, non sembra emergere un coinvolgimento dello Stato nella gestione delle sofferenze, si tratta di iniziative private.

FATTO
Marco Fossati, socio con il 5% di Telecom Italia (TIT.MI), ha mandato una lettera al consiglio di amministrazione nella quale chiede una modifica in senso proporzionalista dei meccanismi di voto per la nomina del board: oggi i membri sono eletti con un metodo che, a suo parere, lascia poco spazio alle minoranze.

Nella lettera, che ricalca quanto è stato anticipato in recenti interviste, Fossati sollecita un cambio di statuto che garantisca la presidenza della società ai soci di minoranza.

Secondo quanto riferiscono alcuni quotidiani, Telco (primo azionista di Telecom Italia) non ha nessuna intenzione di fare proprie le istanze di Fossati: grazie agli attuali meccanismi di voto, la finanziaria controlla il consiglio di amministrazione di Telecom Italia avendo solo il 22,4% del capitale.
Un compromesso in grado di accontentare Fossati potrebbe essere la presentazione, da parte di Telco, di una propria lista di membri indipendenti, che ovviamente sarebbero di suo gradimento.

Fossati non demorde e, secondo Il Sole 24 Ore, lavora a raccogliere sostegno tra i fondi, soggetti normalmente poco interessati a partecipare al governo dell’azienda.

Sono da segnalare anche i movimenti all’interno di Telco, sui quotidiani viene rilanciata la possibilità che i soci italiani (Generali, Intesa e Mediobanca) possano abbandonare la compagine azionaria avvalendosi delle clausole di uscita previste per giugno.
Infine, per chiudere la puntata odierna della telenovela, il Tar del Lazio discute oggi il ricorso contro la multa di 103 milioni inflitta a Telecom Italia dall’Antitrust italiano per abuso di posizione dominante nella fornitura di servizi di accesso all’ingrosso alla rete e alla banda larga.

EFFETTO
Il negoziato in atto tra soci di controllo e soci che aspirano ad entrare negli organismi di controllo della società dovrebbero portare, prima o poi, ad un consiglio d’amministrazione con più membri indipendenti: non ci aspettiamo rivoluzioni, solo piccoli cambiamenti.

Confermiamo la nostra raccomandazione INTERESSANTE, per altri motivi e non per eventuali cambiamenti della governance. Il target price è 1,0 euro.

FATTO
In un’intervista al Sole 24 Ore, l’amministratore delegato di Mondadori (MN.MI), Ernesto Mauri, anticipa che nel 2013 Mondadori sarà in perdita a causa di circa 50 milioni di euro di oneri di ristrutturazione.

Dal 2014 ci sarà invece un netto miglioramento dei conti, con l’obiettivo di arrivare al 2016 con tutte le divisioni in utile, anche grazie al piano di taglio costi da 100 milioni, di cui 70 quest’anno.

Non saranno cedute le attività in Francia, anche se sono possibili alleanze. Anche le radio non saranno vendute, mentre saranno venduti asset non strategici come gli immobili. Mauri ribadisce l’obiettivo di crescere nel digitale, anche tramite acquisizioni mirate e arrivare con queste attività a realizzare il 13-15% del fatturato complessivo nel 2016.

EFFETTO
Le indicazioni sono in linea con le attese e con le precedenti indicazioni, anche se i costi di ristrutturazione da noi stimati sul 2013 sono leggermente inferiori (40 milioni di euro)

Confermiamo la nostra raccomandazione NEUTRALE e il target di 1,65 euro.

FATTO
Piaggio (PIA.MI) archivia il mese di gennaio in India con vendite in crescita dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a 15.347 unità.

Bene il comparto 4 ruote a 620 unità (+900%) e l’export in crescita del 114% a 1.742 unità.

In calo dell’8,5% le vendite dei 3 ruote (gli Ape) a 12.985 unità, penalizzati dall’andamento negativo di mercato che ha registrato un calo del 25%. La quota di mercato di Piaggio nei 3 ruote quindi cresce al 36% rispetto al 29,2% dello scorso anno.

Debole Vespa con 2.000 unità vendute rispetto a 4.000 dello scorso anno.

EFFETTO
I dati di gennaio sono ancora deboli in valore assoluto ma con indicazioni positive sull’andamento di Piaggio rispetto al resto del mercato.

Per quest’anno prevediamo una crescita del 10% delle vendite in India, obiettivo che potrebbe essere ottimistico se il mercato continuerà la fase di rallentamento registrata degli ultimi mesi.

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE con target price a 2,15 euro. Nelle nostre stime è previsto un recupero dei ricavi ne corso dei prossimi mesi.

FATTO
Recordati (REC.MI) ha annunciato i risultati dell’esercizio 2013, chiuso con un utile netto di 133,7 milioni di euro, in crescita del 12,6% (nostra stima 135 milioni). I ricavi sono saliti del 13,7% a 941,6 milioni, in linea con la nostra stima. L’Ebitda è risultato pari a 230,1 milioni (+20%) con un’incidenza sui ricavi del 24,4%. Positivo il dato del debito netto pari a 261 milioni di euro (la nostra stima era di 303 milioni).

Per il 2014 Recordati prevede di realizzare ricavi di oltre 1 miliardo di euro (senza tenere conto di eventuali acquisizioni) , un utile operativo di oltre 220 milioni con Ebit margin del 22% e un utile netto di 150 milioni.

EFFETTO
I risultati 2013 e le indicazioni sul 2014 sono in linea con le nostre attese. In aggiunta, la società ha rivisto al rialzo le indicazioni sul 2015 alzando l’obiettivo di fatturato a 1,05-1,10 miliardi di euro (dalla precedente indicazione di 1,025-1,075 miliardi) e confermando che anche nel 2015 l’utile netto sarà pari al 15% dei ricavi. Nel complesso alziamo la nostra stima di utile per azione 2015 del 2,2%.

Ribadiamo la nostra raccomandazione NEUTRALE mentre portiamo il target price 13,20 euro per effetto dell’aumento delle stime.

FATTO
Alenia Aermacchi (gruppo Finmeccanica (FNC.MI)) ha siglato con Boeing un nuovo accordo che ridefinisce il contratto per la fornitura di componenti di fusoliera dell’aereo Boeing 787. Il nuovo patto di durata decennale prevede una gestione della fornitura basata sui risultati.

EFFETTO
Buona notizia per Finmeccanica, che dimostra ancora una volta la qualità dei prodotti del gruppo.

Confermiamo la nostra raccomandazione sul titolo Finmeccanica: INTERESSANTE con target price a 8,50 euro

SAIPEM – Risultati quarto trimestre 2013 sotto le attese, prospettive 2014 deboli 12/02/2014 10:06 – WS

FATTO
Saipem ha registrato nel quarto trimestre 2013 un utile netto di 70 milioni e un Ebit di 161 milioni di euro. Le attese erano per un utile netto di 123 milioni e un Ebit di 237 milioni. Per quanto riguarda le proiezioni, Saipem prevede per l’intero 2014 un Ebit tra 600 e 750 milioni di euro su ricavi tra 12,5 miliardi e 13,6 miliardi. L’utile netto è stimato tra 280 e 380 milioni.
Le previsioni del consensus degli analisti erano posizionate più in alto.

EFFETTO
Si tratta di risultati inferiori alle nostre attese e del consensus. Abbassiamo le stime.

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE con target price che passa a 15,50 euro.

SAIPEM – L’Analisi Tecnica di Websim 12/02/2014 10:34 – WS

FATTO
Saipem (SPM.MI) ha subito un brutto colpo dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali ieri pomeriggio. Il titolo ha perso il 3,5% e oggi cerca faticosamente di rimbalzare (+0,7% a 16,05 euro).

Malgrado la caduta, la performance da inizio 2014 è ancora positiva (+2,5%). Il 2013 si era chiuso con un pesantissimo -47%.

EFFETTO
Graficamente, la fase di recupero avviata lo scorso luglio da quota 12 euro ha perso consistenza in queste ultime settimane.

Segnali negativi sono arrivati con il fallito tentativo di riportarsi sopra la media mobile a 200 periodi e con il fallito tentativo di riportarsi sopra la prima fascia resistenziale in area 19/20 euro.

Ad oggi il titolo si muove all’interno della zona neutra tra 15 e 19 euro.

Massima allerta in caso di cedimento di quota 15 euro perché si avrebbe l’elevato rischio di un nuovo avvitamento verso i minimi dello scorso anno in area 12 euro.

Operativamente, scegliamo la prudenza e saremo nuovamente compratori solo verso quota 12 euro.

SAIPEM

FATTO
Mediobanca (MB.MI) guadagna lo 0,6% a 7,18 eu. I prezzi sono tornati sui top dell’anno (15 gennaio scorso), avendo così recuperato la perdita del 10% circa da tali valori.

Da inizio anno guadagna il titolo guadagna il 13% contro il +5% dell’indice FtseMib.

EFFETTO
Graficamente, i prezzi rimangono saldamente nell’uptrend partito da area 2,5 eu a metà 2012.

Gli obiettivi “naturali” per quest’anno transitano in area 8 eu, ma non si possono escludere estensioni anche verso 9/9,5 eu (allerta sotto 6,2 eu).

Sopra 7,2 eu si apre una nuova strategia di trading: maggiori dettagli nella scheda di Analisi Tecnica sul titolo.

MEDIOBANCA

FATTO
TripAdvisor (TRIP.O), leader nelle recensioni di ristoranti e alberghi, ha battuto ieri le stime di consensus sia sull’utile sia sulle vendite. Nonostante ciò, il titolo ha chiuso senza grandi variazioni a 84,20 usd.

Da inizio anno TripAdvors guadagna il 2%, rispetto al -2% dell’SP500. A 12 mesi segna +82%, rispetto al +20% dell’indice.

Oggi sono arrivati diversi aggiustamenti di target verso l’alto. I più generosi arrivano a valutare l’azienda 92/94 usd per azione.

EFFETTO
Graficamente, dalla quotazione nel 2011 i prezzi hanno inanellato continui nuovi massimi, con pause di breve durata.

Negli ultimi mesi l’uptrend ha perso un po’ di smalto ed ha iniziato una fase di consolidamento nel range 70-90 usd.

Operativamente, è lecito entrare sulla forza in caso di nuovi massimi (sopra 91 usd) per primi target verso 100 usd. Sulla debolezza, suggeriamo acquisti verso 74/72 usd per target 88/90 usd (stop su chiusure sotto 68 usd).

TRIPADVISOR INC

FATTO
Deere & C. (87,4 usd, +0,1%), tra i leader globali nella produzione di macchine utilizzate in agricoltura e nelle costruzioni, ha comunicato la trimestrale, i dati sono sopra le attese grazie al taglio costi ma le indicazioni sull’anno sono prudenti.

EFFETTO
Graficamente, i prezzi stanno consolidando ormai da mesi tra 80-86 usd. Una simile configurazione, a ridosso dei top assoluti, ci fa propendere per una fase distributiva, propedeutica a nuovi ribassi piuttosto che ad una fase di bottom.
Sotto 80 usd (lecite operazioni short) la nuova fascia supportiva si sposta verso 74/70 usd e poi 60 usd.

Seguiremmo al rialzo il movimento solo in ottica di trading e in seguito ad una chiusura sopra 92 usd per target verso 95/100 usd e stop sotto 88 usd.

DEERE

FATTO
Ford (F.N) guadagna l’1% a 15 usd nel a Wall Street.

La performance da inizio anno è sostanzialmente invariata (-1%), il 2013 si è chiuso in guadagno del 20%.

EFFETTO
Graficamente, da luglio in poi il titolo si è mosso in un ristretto range compreso tra 16 e 18 usd.

A ridosso della forte barriera a 18 usd il titolo ha completato un “triangolo” di natura distributiva, che ha prodotto una correzione protrattasi varie settimane sino al raggiungimento a inizio febbraio dell’importante sostegno verso 14,3 usd.

Operativamente, sono scattati gli acquisti verso 14 usd, come indicato in occasione dell’ultimo Fatti & Effetti del 28 gennaio scorso.

Manteniamo le posizioni per target verso 16 usd e stop loss sotto 14 usd.

FORD

FATTO
Procter & Gamble (PG.N) perde l’1,6% a 77,56 usd, peggior blue chip del Dow Jones, dopo aver tagliato le previsioni di vendite e utili per l’anno in corso a causa della svalutazione in diversi Paesi emergenti.

Il gruppo è leader mondiale nella produzione e vendita di prodotti di largo consumo, molti dei quali notissimi anche ai consumatori italiani: Dash, Mastro Lindo, Viakal, Duracell, Gilette, Pringles.

EFFETTO
Graficamente, il trend di lungo periodo è chiaramente al rialzo e ha fornito un rinnovato segnale positivo in occasione del superamento (lo scorso anno) di quota 75 usd, precedente massimo storico.

Il quadro di breve periodo si presenta invece in fase di stallo, cioè di trading range tra 75 e 86 usd.

Dopo aver corretto per diverse settimane, i prezzi stanno provando a reagire dai supporti in area 75 usd.

Operativamente ci collochiamo quindi in acquisto all’interno dell’area 76/74 usd per target verso i massimi storici a 82/86 usd.

Lo stop di sicurezza va messo sotto 73 usd. Sotto tale livello si può tentare qualche Short per target 66 usd.

PROCTER & GAMBLE

FATTO
L’indice FtseMib, che raggruppa le prime 40 blue chip di Piazza Affari, oggi ha chiuso in rialzo dell’1,3% a 20.144 punti.

A quota 20.253 ha segnato un livello che non vedeva dal luglio 2011.

La borsa italiana si conferma pertanto la migliore in Europa da inizio 2014 con un guadagno del 6,5% che si confronta con il -0,5% registrato dall’indice Eurostoxx 50.

EFFETTO
Graficamente, dall’area dei minimi a 12mila punti, segnati nel 2012 ha avviato un solido movimento di recupero, ben descritto dal canale crescente (evidenziato nel grafico) che ne descrive il ritmo.

L’indice si è nuovamente riportato nella nostra area obbiettivo di breve 20mila/20.500 punti dove transita una importante resistenza dinamica che potrebbe generare qualche presa di profitto.

Ribadendo la strategia precedente: si possono sfruttare gli strappi al rialzo per vendere in attesa di un consolidamento.

La nostra visione di più lungo periodo resta tuttavia improntata all’ottimismo. Pertanto suggeriamo (come nel recente passato) di sfruttare le flessioni per comprare.

Al rialzo, una volta superata l’area 20mila/20.500 si potrà cominciare a guardare ad un più ambizioso obbiettivo per l’anno in corso posto in area 21.500 punti, monitorando sempre con attenzione il comportamento degli altri indici principali.

Al ribasso prima allerta sotto 19.500 e primo sostegno di rilievo è in area 18.800 punti.

FTSE-MIB

Fatti ed Effetti by Websim 30/01/2014

FATTO

Generali (G.MI) ha presentato un nuovo fondo focalizzato sul Sud-Europa, si chiama Gis European Recovery Equity, il soggetto sarà focalizzato su investimenti azionari su medie aziende quotate in Italia, Grecia, Portogallo e Spagna. Il fondo sarà aperto ad investitori istituzionali.

EFFETTO
Notizia positiva in quanto manifesta un ritorno di fiducia da parte del gruppo assicurativo nella ripresa del Sud Europa. Generali mostra di voler puntare su attivi con un alto rendimento, una
diversificazione dai soliti bond governativi.
Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 18,50 euro.

FATTO
Ieri Agusta Westland, la controllata di Finmeccanica (FNC.MI) che produce elicotteri, si è aggiudicata un ordine da 910 milioni di euro da parte del ministero della Difesa inglese.
Questa commessa attutisce l’impatto negativo della possibile cancellazione dell’ordine per 12 elicotteri da parte dell’esercito indiano. La commessa è finita sotto i riflettori del governo di Mumbai per supposte tangenti.

L’eventuale cancellazione dell’ordine indiano potrebbe avere un impatto negativo di 300 milioni di euro sul bilancio del 2013 di Finmeccanica.

EFFETTO
L’eventuale inclusione nel 2013 degli accantonamenti derivanti dalla cancellazione dell’ordine (nostra stima circa 250 milioni) avrebbe un impatto negativo sui risultati ma permetterebbe alla società di organizzare il budget per il 2014/2015 senza pensieri.

FATTO
Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli (PC.MI), ha diffuso ieri sera un comunicato per smentire le indiscrezioni del Financial Times su una trattativa riguardante un’eventuale offerta in arrivo dal fondo di private equity di Goldman Sachs.

La versione online del quotidiano inglese, nella rubrica Alphaville nella quale si parla di mercati, ha scritto ieri che per Pirelli si prepara un cambio degli assetti proprietari, prima passo verso l’arrivo di un’Opa che punta a rimuovere la società dal listino.

EFFETTO
Noi pensiamo che in futuro la società possa essere oggetto di interesse da parte di fondi di private equity e da altri operatori industriali del settore. Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 13,50 euro.

FATTO
Tod’s (TOD.MI) ha chiuso il 2013 con un fatturato a 967,5 milioni, inferiore alla nostra stima di 987,6 milioni di euro. Sui conti pesa il rallentamento delle vendite in Cina, con un contributo dall’Italia che si conferma debole.

I risultati dell’anno, sottolinea una nota, sono stati influenzati dall’impatto sfavorevole delle valute. A cambi costanti i ricavi si sarebbero attestati a 979,2 milioni, con un incremento dell’1,7% rispetto all’anno precedente.

EFFETTO

Tagliamo le nostre stime di utili di Tod’s per il 2013 del 7,8 % e per il 2014 dell’11% per tener conto di margini più bassi attesi.

Confermiamo la nostra visione NEUTRALE sul titolo e portiamo il target a 105 da 120 per tener conto delle minori stime. Ci aspettiamo un confronto difficile con il 2013 specialmente nella prima parte dell’anno.

FATTO
Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, Andrea Merloni, fglio di Vittorio Merloni, ha lasciato la presidenza di Fineldo e al suo posto è stato nominato il fratello gemello Aristide (lo stesso nome del nonno, il fondatore del gruppo). Fineldo è la holding della famiglia Merloni a cui fa capo il controllo di Indesit (IND.MI).

Prima di Natale Aristide era già stato nominato tutore del padre, che ancora oggi, nonostante la grave malattia che lo affligge, è titolare della maggioranza delle azioni di Finelo. Secondo Il Sole 24 Ore, l’avvicendamento è il segnale che nella famiglia ha prevalso la posizione di Aristide, favorevole alla ricerca di un partner per Indesit.

Ieri, l’a.d. Marco Milani, ha affermato che il piano industriale per Indesit stand-alone approvato lo scorso ottobre potrebbe essere presentato al mercato nei prossimi mesi.

EFFETTO
Confermiamo il nostro giudizio MOLTO INTERESSANTE sul titolo, basato su motivazioni speculative. Il nostro target price è di 11 euro.

Il nostro target price è calcolato come media tra una valutazione sui fondamentali (7,7 euro per azione), pesata al 50%, e una valutazione che riflette lo scenario di aggregazione.
Secondo noi il partner più probabile (25% di chance) è Electrolux e in questo caso vediamo un possibile prezzo di 13 euro per azione. Diamo il 10% di possibilità a Whirlpool (11 euro per azione) e il 15% alla cinese Haier, che secondo noi potrebbe arrivare a pagare 17 euro per azione.

FATTO
Il quotidiano MF riporta che il governo è al lavoro su un provvedimento per uniformare la tassa sul rumore provocato dai motori degli aerei, che oggi pesa in maniera diversa da regione a regione ed è particolarmente gravosa nel Lazio, dove sorge l’aeroporto di Roma Fiumicino.
Secondo indiscrezioni, questa manovra sarebbe tra le richieste di Ethiad per l’ingresso nel capitale di Alitalia.

EFFETTO
Dopo le notizie di ieri sulla riduzione da parte di Enav delle tariffe di assistenza al volo sulle operazioni di aeroporto, la manovra sulla tassa sulle emissioni sonore dovrebbe ulteriormente facilitare
l’accordo con Ethiad.
Si tratta di una notizia positiva per Aeroporti di Roma, società controllata da Atlantia (ATL.MI).

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE con target price a 19 euro.

FATTO
I risultati del quarto trimestre 2013 di Ansaldo STS (STS.MI)hanno mostrato ricavi pari a 390 milioni di euro (-5% rispetto alle nostre stime), Ebit pari a 40 milioni (in linea con le attese) e una posizione finanziaria netta positiva per 260 milioni (257 la nostra stima).

EFFETTO
I risultati sono complessivamente in linea con le attese.

Confermiamo la raccomandazione MOLTO INTERESSANTE con target price a 9 euro.

FATTO
Antonio Catricalà, viceministro dello Sviluppo economico, ha annunciato ieri che il governo potrebbe pubblicare la prossima settimana il bando per l’asta per le frequenze del digitale. L’asta prevede tre multiplex. Rai, Mediaset (MS.MI) e Telecom Italia non potranno partecipare, come annunciato in precedenza. Non c’è chiarezza sulla tempistica dell’asta, forse avverrà entro l’anno.

EFFETTO
L’asta è slittata più volte, qualora finalmente partisse e ci fosse interesse per i Multiplex, Ei Towers (EIT.MI) è il naturale candidato ad aggiudicarsi almeno uno dei tre contratti per ospitare i nuovi Multiplex sulle sue torri. Un contratto a servizio pieno porterebbe un incremento dell’Ebitda del gruppo di circa 12 milioni di euro all’anno.

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE sul titolo con un target di 37,5 euro.

FATTO
Il segretario generale della Compagnia Sanpaolo, primo azionista di Intesa Sanpaolo (ISP.MI) con il 9,8%, si è detto ottimista sul dividendo relativo al 2013 che si aspetta invariato rispetto all’anno precedente (0,05 euro per azione).

Ieri Intesa SanPaolo (ISP.MI) ha emesso un covered bond a 12 anni (1,25 miliardi di euro) ad un tasso del 3,25%, ovvero con uno spread di 108 punti base sul midswap. Buone le richieste degli investitori pari a quasi 2 volte l’offerta.

EFFETTO
Le attese della Compagnia Sanapolo sono in linea con le nostre stime di dividendo 2013 (0,05 euro per azione).

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 2,45 euro.

FATTO
Secondo il quotidiano MF, il direttore di El Mundo, Pedro Ramirez, potrebbe lasciare l’incarico già nelle prossime ore. La ragione risiede nelle forti divergenze con il governo di Mariano Rajoy. Oggi sarebbe in programma un Cda di Unidad Editorial.

EFFETTO
Notizia negativa per Rcs Mediagroup (RCS.MI), anche se da confermare. Unidad Editorial rappresenta un asset core del
gruppo che, secondo Milano Finanza, non sta performando secondo le aspettative del management.

La raccomandazione è NEUTRALE con target price a 1,50 euro.

FATTO
South Stream Transport ha assegnato ieri a Europipe, Omk e Severstal i contratti per la fornitura dei tubi del gasdotto sottomarino dalla Russia alla Bulgaria. I contratti hanno un valore complessivo di circa 1 miliardo e prevedono la fornitura da parte di tre società di oltre 75.000 tubi d’acciaio per la prima linea del gasdotto. I contratti per la fornitura dei tubi della seconda linea potrebbero essere assegnati entro marzo.

EFFETTO
L’assegnazione dei contratti per la fornitura dei tubi aumenta la visibilità sul contratto per la posa del gasdotto sotto il Mar Nero, che vede Saipem (SPM.MI) in pole position. Il valore atteso della commessa è di 1,5 miliardi di dollari per la prima linea (fino a 3 miliardi nel caso di raddoppio).

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE con target price a 16 euro.

FATTO
Tod’s (TOD.MI) crolla oggi in ribasso del 5% a 103,8 euro, tornando sui valori dello scorso aprile.

Da inizio 2014 il calo sfiora il 14%, mentre il 2013 si è chiuso con un guadagno del 27%.

EFFETTO
La pesante caduta dai massimi storici segnati a 145,5 eu (-28%) ha portato le quotazioni a ridosso della fortissima fascia di supporto in area 105/98 euro.

Il commento nella rubrica Fatti & Effetti del 15 gennaio scorso aveva allertato sui rischi di ulteriori scivoloni. Con il movimento odierno, a nostro avviso si completa, la fase ribassista che potrebbe lasciare spazio ad una fase di assestamento/recupero.

Al rialzo, le prime resistenze degne di nota sono verso 115/120 euro.

TOD’S

FATTO
Secondo il Sole24Ore, l’imprenditore egiziano Naguib Sawiris, che ha recentemente affermato di essere interessato a investire in Telecom Italia (TIT.MI), punterebbe a un’espansione in Brasile. In particolare, l’idea di Sawiris sarebbe di aggregare Tim Brasil con l’altro operatore mobile brasiliano GVT, posseduto da Vivendi, ipotesi già proposta in precedenza.

Il governo italiano, per bocca del viceministro Antonio Catricalà, ha dichiarato che Sawiris è il benvenuto, se apporta risorse in Telecom Italia.

Secondo MF, invece, continuano i tentativi di Telefonica di mettere insieme un’ offerta per Tim Brasil , che andrebbe poi divisa tra gli altri operatori mobili brasiliani.

EFFETTO
Posto che sono solo illazioni, è difficile se non impossibile valutare che impatto potrebbero avere sulle quotazioni i piani di Sawiris.

Il progetto di Sawiris, se esiste, sarebbe in contrasto con le idee di Telefonica, che invece punta a cedere Tim Brasil. Telefonica è tuttora il primo azionista di Telecom Italia.

Inviato SMS Alert prima dell’apertura

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE con target price a 0,75 euro.

FATTO
Mediaset (MS.MI) dovrebbe aver chiuso il 2013 con un calo della pubblicità intorno all’11%, in linea con le aspettative del consensus degli analisti. Le indicazioni sullo scorso esercizio sono fornite da Stefano Sala, l’amministratore delegato di Publitalia 80, la concessionaria pubblicitaria del gruppo, in un’intervista al Sole24Ore.

Sala si aspetta nel 2014 un lieve miglioramento: in Italia la raccolta pubblicitaria sulle televisioni dovrebbe allinearsi almeno sui valori del 2013. Mediaset Premium, la pay tv del gruppo, dovrebbe invece registrare una crescita del 5%.

Il manager spiega che Mediaset ha deciso di non abbassare i prezzi medi degli spot e preferisce lasciare gli spazi televisivi invenduti piuttosto che concedere forti sconti.
Infine, nell’articolo si legge che Mediamond, la joint venture con Mondadori, cresce del +30% in un mercato in leggero calo.

EFFETTO
Le indicazioni di Sala sul 2013 sono leggermente inferiori alle nostre, la previsione del manager implica per il quarto trimestre un calo del 6,5%, noi invece pensiamo che la discesa sia del 5,4%. Siamo allineati con Sala per quanto riguarda il 2014, noi stimiamo un incremento anno su anno del 4,5%.
Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 2,80 euro.

FATTO
Ania, Associazione nazionale tra imprese assicuratrici, ha registrato un calo delle tariffe Rc Auto in tutto il 2013 del 4,5% con una riduzione maggiore a fine anno: dicembre -6%.

Secondo i calcoli dell’Ania, il prezzo medio delle polizze italiane (al netto della tassazione) sarebbe sceso da 456 euro a 436.

EFFETTO
Il calo era atteso, a causa sia della crisi economica che ha portato a una minore domanda di polizze, sia della straordinaria marginalità derivata dalla riduzione del traffico e quindi degli incidenti, che ha portato le compagnie italiane a una maggiore competizione. In termini assoluti, ci attendavamo per il 2013 un calo dei premi Auto del 5%.

FATTO
Secondo Il Sole 24Ore, il progetto di integrazione sui multiplex fra Telecom Italia Media (TME.MI) e L’Espresso (ES.MI) potrebbe essere annunciato a breve.

Il quotidiano aggiunge che una volta conclusa l’integrazione partirebbe la fase due che prevede l’apertura del capitale della nuova società ad un investitore istituzionale. In corsa ci sarebbero F2i e Clessidra ma anche qualche private equity straniero.

EFFETTO
Secondo il quotidiano la nuova società che integrerà i multiplex avrà un valore di 300 milioni di euro e il 30% del nuovo gruppo sarà in capo a L’Espresso.

Una cessione a questi prezzi, poco sotto la nostra valutazione,
consentirebbe a l’Espresso di valorizzare i propri Multiplex che ora il mercato prezza a forte sconto.

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 1,70 euro.

FATTO
Geox (GEO.MI) guadagna il 3,6% a 2,97 euro e allunga al rialzo mentre tutto il settore del Lusso/Made in Italy soffre dopo la delusione dei conti di Tod’s (oggi -7%).

Da inizio anno il titolo guadagna l’11%. Il 2013 si è chiuso con una performance positiva del 21%, tutta accumulata negli ultimi due mesi.

EFFETTO
Graficamente, le ultime due settimane hanno consentito di scaricare gli eccessi accumulati nell’ultimo trimestre e di completare un movimento di pull-back sull’importante spartiacque verso 2,80 euro, nostra area d’ingresso.

La pausa è servita per comprare sulla debolezza in vista di un ritorno verso i massimi di periodo. Primi segnali di ripresa della tendenza si vedranno con il ritorno sopra i top di inizio gennaio a 3,20 euro. Il nostro target di breve è posto verso 3,40 euro. Stop loss sotto 2,70 euro.

Rimandiamo alla scheda di Analisi Tecnica per ulteriori dettagli.

GEOX

Fatti ed Effetti by Websim 29/01/2014

FATTO
Intesa SanPaolo (ISP.MI) ha annunciato ieri di avere completamente rimborsato la rimanente parte dell’LTRO’s alla Banca Centrale Europea (21 miliardi a metà novembre 2013) e di aver convertito quella somma in operazioni standard (MRO) con la Banca Centrale Europea. A fine dicembre il ricorso a operazioni standard era sotto 20 miliardi e la somma si è ulteriormente ridotta ad oggi. Ieri poi la società ha comunicato che presenterà il nuovo business plan il 28 marzo (il 27 marzo approvazione dei risultati e del business plan da parte del Cda).

EFFETTO
Il rimborso dell’LTRO è una notizia positiva in quanto conferma la volontà di Intesa di ridurre l’esposizione verso la ECB. Riteniamo plausibile che a fronte di tale riduzione (pari al delta tra LTRO e MRO) siano stati leggermente ridotti anche i titoli governativi in portafoglio.

FATTO

L’amministratore delegato di Acea (ACE.MI), Paolo Gallo ha confermato ieri i target di debito per fine anno, in linea o sotto il livello di fine 2012.

EFFETTO
Prevediamo un debito a fine 2013 pari a 2,414 miliardi dai 2,496 di fine 2012.

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE con target price a 8,50 euro.

ATLANTIA/SIAS – Enav riduce le tariffe aeroportuali 29/01/2014 09:09 – WS

FATTO
L’Enav, società nazionale per l’assistenza al volo, ha annunciato la riduzione per il 2014 delle tariffe di assistenza al volo sulle operazioni di aeroporto. La riduzione si applica sulla base di un nuovo modello tariffario in linea con la Regolamentazione Comunitaria e prevede la differenziazione delle tariffe per le operazioni di aeroporto in tre fasce rispetto all’unica tariffa in vigore fino ad ora. La riduzione sulla prima fascia (Fiumicino) è del 27,4%, sulla seconda del 20,6% e sulla terza dell’8,8%. MF parla di un possibile impatto positivo per Alitalia nell’ordine dei 12 milioni di euro.

EFFETTO
Secondo la stampa i tagli delle tariffe Enav erano tra le richieste presentate da Ethiad per l’ingresso nel capitale di Alitalia. Ethiad rappresenterebbe a nostro avviso la soluzione migliore per Atlantia (ATL.MI) in quanto verrebbe garantita la natura di hub di Fiumicino con un impatto positivo sul traffico passeggeri.

FATTO
Ieri Diasorin (DIA.MI) ha annunciato l’estensione dell’accordo già in vigore con Laboratory Corporation of America Holdings (LabCorp) fino alla fine del 2018 (rispetto a precedente 2015). L’estensione dell’accordo prevede l’incremento dell’offerta su LIAISON XL di 15 nuovi test in aggiunta all’attuale menù, espandendo la propria offerta di test su nuove aree cliniche e, allo stesso tempo, mantenendo l’attuale business della Vitamina D.

EFFETTO
Giudichiamo positivamente questa estensione dell’accordo dato che LabCorp rappresenta il principale cliente in USA per DiaSorin (ricavi USA sono circa il 30% del totale fatturato di gruppo) e l’aggiunta di 15 nuovi test supporta la progressiva riduzione del peso della Vitamina D (VitD) sul fatturato complessivo e le nostre aspettative di ricavi CLIA ex VitD in crescita a doppia cifra in nel 2013-15. DiaSorin pubblicherà i propri risultati del 2013 il 6 Marzo prossimo e in questa occasione ci aspettiamo che il management fornisca maggiori indicazioni quantitative sia sull’accordo con Roche che sull’estensione dell’accordo con LabCorp.

Reiteriamo il nostro rating NEUTRALE con target price a 33,6 euro.

FATTO
L’amministratore delegato della finanziaria Palladio ha dichiarato che potrebbe essere interessato a investire nel settore bancario e in particolare ha manifestato apprezzamento per il nuovo a.d. di Bpm (PMI.MI), Giuseppe Castagna.

Verso il fine settimana è atteso l’incontro tra i presidenti del cds e cdg di BPM e i sindacati per tracciare le linee guida della riforma della governance attesa per l’assemblea di aprile.

EFFETTO
Al momento tra i soci istituzionali vi è Raffaele Mincione con il 7% che forse, secondo indiscrezioni di stampa, potrebbe aver arrotondato all’insù la propria quota dopo l’uscita di Bonomi. L’interesse di Palladio è certamente una notizia positiva.

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE, target price confermato a 0,60 euro.

FATTO
Secondo quanto riportato dalla stampa, Francesco Merloni (fratello del fondatore Vittorio ed ex azionista di Indesit (IND.MI) che ha girato la propria partecipazione del 5,6% alla figlia Claudia) ha affermato che la società ha bisogno di un partner per competere a livello globale. Inoltre, secondo Milano & Finanza, l’AD di Bosch Italia, Gerhard Dambach, ha affermato di non essere a conoscenza di un eventuale interesse da parte della joint venture per Indesit, e di ritenere che un’eventuale alleanza tra i due gruppi andrebbe incontro a problemi antitrust.

EFFETTO
Confermiamo il nostro giudizio MOLTO INTERESSANTE sul titolo, basato su motivazioni speculative. Il nostro target price è di 11 euro.

Il nostro target price è calcolato come media tra una valutazione sui fondamentali (7,7 euro per azione), pesata al 50%, e una valutazione che riflette lo scenario di aggregazione.
Secondo noi il partner più probabile (25% di chance) è Electrolux e in questo caso vediamo un possibile prezzo di 13 euro per azione. Diamo un 10% di possibilità a Whirlpool (11 euro per azione) e 15% alla cinese Haier, che secondo noi potrebbe arrivare a pagare 17 euro per azione.

FATTO
Secondo La Repubblica, l’accordo sulla regolarizzazione dei capitali e su altre tematiche fiscali tra Italia e Svizzera potrebbe essere rinviato a non prima dell’estate.

EFFETTO
Un accordo sulla trasparenza delle posizioni patrimoniali degli italiani in Svizzera è un elemento molto importante, secondo noi, per la buona riuscita della voluntary disclosure (rientro dei capitali dall’estero) appena approvata dal Governo italiano. In assenza di un accordo riteniamo improbabile un’emersione significativa degli asset patrimoniali detenuti all’estero.

FATTO
I mini-bond, il nuovo strumento di finanziamento di piccole e medie imprese, ha avuto il via libera dell’IVASS (Authority del settore assicurativo). Le compagnie assicurative italiane potranno investire sul nuovo strumento, avendo il limite massimo del 3% delle riserve.

EFFETTO
Notizia positiva che potrebbe in parte mitigare le difficoltà che le compagnie stanno avendo sul lato dei proventi finanziari (soprattutto sul Business Vita), visto uno scenario tassi non proprio favorevole.
Restiamo tuttavia cauti sul trattamento che tali strumenti (non quotati) potranno avere sotto le nuove regole di capitale imposte da Solvency II.

FATTO
Nell’investor day di Vimpelcom (WIND) il management della controllante ha confermato che Wind rimane un asset strategico ma anche che il gruppo estrarrà valore dall’asset italiano.
Le possibilità allo studio sono varie e non si escludono tra di loro.

In qualche caso coinvolgono soggetti terzi; indipendentemente da potenziali accordi rimane la possibilità che il debito Wind sia rifinanziato da Vimpelcom per ridurre gli oneri finanziari, transazione al momento ancora non annunciata. Tra le ipotesi anche lo spin-off delle torri.

Vodafone ha annunciato ieri nuove tariffe mobili, di fatto rimuovendo i pacchetti voce/dati nella fascia bassa dei 9,90 euro. Il primo prezzo è ora intorno a 15 euro al mese.

EFFETTO
Le dichiarazioni di Vimpelcom (che si è data l’obiettivo di ridurre il debito del gruppo) sembrano indicare la disponibilità anche a ipotesi di partnership/consolidamento (“Tre Italia”?).

In ogni caso maggiori dettagli potrebbero emergere nella presentazione del management italiano prevista oggi.

Dal consolidamento del mercato beneficerebbe Telecom Italia (TIT.MI), insieme a Vodafone. Lo spinoff delle torri invece sarebbe un’opportunità per Eitowers (EIT.MI).

Positivo per il mercato l’impatto del rialzo prezzi di Vodafone, che segue TIM e Wind. In ogni caso ci attendiamo effetti positivi per il mercato non prima del secondo trimestre 2014 quanto a minor pressione sui prezzi e riduzione del passaggio dei clienti da un operatore all’altro.

FATTO
Secondo quanto riporta oggi il Financial Times, il fondo di private equity Permira starebbe negoziando l’acquisizione di una quota di controllo nella maison di moda Roberto Cavalli, oggi nelle mani del fondatore.

Secondo l’articolo le parti non avrebbero ancora trovato un accordo, ma la valutazione sarebbe di circa 460 milioni per l’Ev (capitalizzazione più debito) pari a un multiplo di 18 volte il rapporto Ev/Ebitda sul 2013.

EFFETTO
La valutazione di Cavalli riportata nell’articolo sarebbe a premio sulle attuali valutazioni di Tod’s (TOD.MI) e Ferragamo (SFER.MI) , ma leggermente a sconto rispetto a quelle di Brunello Cucinelli e Moncler (MONC.MI).

FATTO
Attraverso un comunicato, Telecom Italia (TIT.MI) annuncia di aver deciso di rimborsare anticipatamente tutti i titoli subordinati “ibridi” in circolazione denominati 750.000.000 Capital Securities in scadenza al 2073, emessi lo scorso 13 marzo 2013. I titoli saranno rimborsati il 3 marzo prossimo e il relativo prezzo di rimborso anticipato sarà pari al 101 per cento del valore nominale oltre agli interessi dovuti fino alla data di rimborso anticipato.

EFFETTO
Notizia marginalmente positiva: in seguito a un cambio di metodologia, le agenzie di rating hanno ridotto il valore di equity inizialmente garantito allo strumento ibrido. Per la società è dunque più conveniente finanziarsi a debito poco sotto al suo costo medio di 5,4%, contro il 7,875% corrisposto per l’obbligazione “ibrida”.

Inviato SMS Alert prima dell’apertura

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE con target price a 0,75 euro.

FATTO
Secondo quanto riportato dalla stampa, la Consob insieme alla Guardia di Finanza avrebbero eseguito ieri un’ispezione in Mediobanca (MB.MI) per verificare eventuali abusi di mercato su due operazioni eseguite come intermediario negoziatore: il collocamento di azioni di Banca Generali e il reverse accelerated bookbuilding (collocamento accelerato) sul 26,55% delle azioni di risparmio Milano Assicurazioni.

EFFETTO
Non riteniamo che l’ispezione possa avere risvolti per Mediobanca (MB.MI) particolarmente negativi.

L’ispezione era volta a controllare le persone a conoscenza dell’operazione e i clienti finali che hanno partecipato al collocamento.

Raccomandazione INTERESSANTE con target price a 7,10 euro.

FATTO
In un’intervista a La Repubblica l’AD di Luxottica (LUX.MI),
Andrea Guerra, indica l’obiettivo di crescita organica dei ricavi del 5-10% per il 2014, mentre i profitti cresceranno ad un tasso doppio.

Nei prossimi tre anni Luxottica punta a raggiungere 10 mld di euro fatturato. Infine indica investimenti a 400 milioni e un potenziale budget per acquisizioni per 200 milioni annui. Guerra indica una nuova licenza in arrivo, ma anche una che non verrà rinnovata. I ricavi preliminari sono stati in linea con le attese (-2%) ed indicano una crescita del 3,2% e 7,5% organica del fatturato.

EFFETTO
Notizia neutrale/positiva. Le indicazioni sono in linea con le attese ed indicano un 2014 in continuità con il 2013. L’obiettivo di 10 miliardi è superiore alle nostre attese 2016 (9 miliardi).

La nostra raccomandazione è NEUTRALE, target price a 39,50 euro.

FATTO
Dopo le speculazioni nei giorni scorsi di un possibile interesse da parte di GDF a crescere in Sud America, Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel (ENEL.MI) ha ribadito ieri che gli asset del gruppo in America Latina non sono in vendita.

EFFETTO
A fine 2013 le cessione di Enel avevano raggiunto 1,6 miliardi, per cui la cifra residua da realizzare nel 2014 è pari a circa 4,4 miliardi.

Ricordiamo che Enel ha una lista di attività potenzialmente in vendita pari a circa 10 miliardi.

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 3,60 euro.

FATTO
L’amministratore delegato di Palladio ha indicato che non ha intenzione di crescere nel capitale di Generali (G.MI). Palladio investe in Generali attraverso i veicoli Ferak ed Effeti (insieme a CRT e su cui non ci sono novità in merito ad un eventuale scioglimento) per un totale del 3,3% del capitale della compagnia.

EFFETTO
Non escludiamo che Ferak (1,7% di Generali ad un valore di carico di circa 22 euro per azione) ed eventualmente Effeti per la quota parte relativa a Palladio (50% del veicolo che possiede il 2,2% di Generali in carico a circa 18 euro per azione) possano in futuro disinvestire da Generali, mentre non ci aspettiamo ulteriori investimenti dopo che il cambio management di Generali ha portato a rivedere la politica di alcuni investimenti in veicoli di private equity gestiti dalla stessa Palladio.

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 18,50 euro.

FATTO
La controllata AgustaWestland si è aggiudicata contratti del valore di circa 910 milioni di euro nel Regno Unito.

Il primo contratto riguarda la conversione di 25 elicotteri AW101 Merlin per lo svolgimento di missioni navali, nell’ambito del programma denominato Merlin Life Sustainment Programme (“MLSP”).

Il secondo contratto prevede la fornitura di servizi di supporto e manutenzione per la flotta di elicotteri da combattimento Apache AH Mk.1 del Ministero della Difesa del Regno Unito per un periodo di cinque anni.

EFFETTO
Questi due importanti contratti confermano la leadership del gruppo nel settore dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza e ci consente di rafforzare la raccomandazione MOLTO INTERESSANTE, target price a 8,50 euro.

FATTO
Il management di Azimut (AZM.MI) prevede di chiudere il 2013 con un utile nella parte alta delle previsioni di 145- 160 milioni e dunque vicino all’utile record di 161 milioni (in linea con le nostre attese di 158 milioni).

Indicazioni molto positive per la raccolta netta nei primi 15 giorni di gennaio a 280 milioni (la nostra stima 2014 è pari a 2,5 miliardi).

EFFETTO

Indicazioni molto positive: utile in linea ma leggermente migliore del consensus, mentre la raccolta netta a 280 milioni ad inizio gennaio è nettamente migliore delle attese.

La nostra raccomandazione è INTERESSANTE, target price a 20 euro.

FATTO
Fiat (F.MI) ha comunicato risultati del quarto trimestre 2013 e indicazioni sul 2014 inferiori alle attese. Soprattutto queste ultime, ad esclusione del debito, hanno deluso gli analisti e spinto a vendere il titolo (sospeso sul -6%).

Fiat ha annunciato un trading profit per l’intero 2014 compreso tra 3,6 e 4 miliardi, le stime si orientavano intorno a 4,1 miliardi.

L’utile netto è previsto tra 0,6 e 0,8 miliardi di euro, stime a 1,2 miliardi.

Debito netto a fine 2014 indicato tra 9,8 e 10,3 miliardi, stime più alte a 10,9 miliardi.

EFFETTO
In dettaglio emerge che i risultati di Chrysler sono stati leggermente migliori delle attese a livello di ricavi, ma sotto le attese a livello di marginalità. Le guidance di Chrysler per il 2014 sono leggermente inferiori alle stime.

Le deludenti performance dell’America Latina sono frutto di un insieme di fattori negativi: costi in crescita, mix di modelli peggiore delle attese, bassi volumi e impatto negativo dalla svalutazione delle valute locali.

Maserati è stata la sorpresa positiva migliore con un trading profit di 171 milioni di euro, molto più alto dei 103 milioni da noi stimati.

Mettiamo sotto esame la nostra raccomandazione INTERESSANTE con target price a 8,50 euro per recepire le tante novità emerse.

Fatti & effetti – Websim – 24/01/2013

FATTO
Michelin ha comunicato i dati di mercato di dicembre. Forte accelerazione dell’Europa (+8% primo equipaggiamento e +1% sostituzione), buon andamento del North America (+4%/+13%), debolezza in Brasile (- 9%/+10% Rep) e buona crescita in Cina (+20%/+8%).

EFFETTO
Queste indicazioni confermano la stabilizzazione e primi segni di ripresa in Europa e la debolezza in Brasile. Confermiamo la nostra view su Pirelli.

La raccomandazione resta INTERESSANTE con target price a 13,50 euro.

FATTO
Saipem (SPM.MI) ha presentato un’offerta in associazione con i genovesi Mariotti e San Giorgio per la gara d’appalto sulla demolizione della nave da crociera Costa Concordia.

EFFETTO
L’operazione potrebbe valere, secondo indiscrezioni di stampa, circa 350 milioni.

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE con target price a 16 euro.

FATTO
Secondo quanto riportato dal settimanale Il Mondo, il prossimo 12 febbraio, in occasione dell’approvazione dei risultati preliminari, il CdA di Indesit (IND.MI) potrebbe valutare la possibilità di individuare un advisor che lavorerebbe in parallelo con Goldman Sachs, advisor di Fineldo, per sviluppare strategie di M&A.

Il Mondo riprende l’indiscrezione per cui il 27 gennaio prossimo si terrà un consiglio di amministrazione di Fineldo durante il quale proprio Goldman Sachs potrebbe presentare alla famiglia Merloni una short-list in termini di potenziali partner esteri.

EFFETTO
Confermiamo il nostro giudizio MOLTO INTERESSANTE sul titolo basato su motivazioni speculative. Il target price di 11 euro è calcolato come media tra valutazione sui
fondamentali (7,7 euro per azione, pesata al 50%) e sotto scenario M&A, assumendo una probabilità del 25%
che sia Electrolux il partner finale (13 euro per azione), del 10% per Whirlpool (11 euro per azione) e del 15% per
Haier (17 euro per azione).

Confermiamo la raccomandazione MOLTO INTERESSANTE con target price a 11 euro.

FATTO
Intesa Sanpaolo (ISP.MI) dovrebbe raggiungere nel giro di tre-cinque anni un ritorno sul patrimonio (ROE) superiore al 10%, l’indicatore dovrebbe quindi triplicarsi rispetto al 3,3% di fine 2012: l’indicazione giunge dall’amministratore delegato Carlo Messina, raggiunto ieri dai giornalisti a Davos.

Il nuovo piano industriale dovrebbe essere presentato nel corso della primavera. Il miglioramento della performance sarà raggiunto tramite un aumento dei ricavi generati della rete degli sportelli, un ulteriore taglio costi e un aumento del contributo delle attività di private banking, gestione del risparmio, investment banking ed estero.

Messina afferma che il 2014 sarà un anno di transizione, dice infine di non essere preoccupato per gli stress test in arrivo.

Ieri Intesa Sanpaolo ha annunciata la cessione della controllata ucraina Pravex-Bank, la vendita comporterà un impatto negativo a conto economico per 100 milioni di euro. La banca ha anche dismesso il 19,9% dell’assicurazione cinese Union Life, questa seconda operazione avrà un impatto positivo (plusvalenza) pari a 30 milioni. Ricordiamo che nel primo semestre è attesa una plusvalenza da 150 milioni derivante dalla cessione della quota in Sia, una società che si occupa di servizi bancari.

EFFETTO
Quelle di Messina sono affermazioni rassicuranti e coerenti con le nostre attese. Ci aspettiamo che Intesa Sanpaolo superi senza problemi gli stress test del 2014. I target di ROE sono, a prima vista, superiori alle nostre stime, noi pensiamo che la banca arrivi al 6,5% nel 2015.

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 2,45 euro.

FATTO
Il consorzio Sacyr-Salini Impregilo ha comunicato di aver raggiunto un accordo con l’Acp su un protocollo di negoziazione che prevede la continuazione delle trattative per giungere al cofinanziamento degli extra-costi da 1,6 miliardi. Intanto il sottosegretario agli Esteri Giro ha confermato la possibilità di un intervento della Bei per l’erogazione di un prestito ponte che consenta il completamento dei lavori.

EFFETTO
Riteniamo che ci siano le condizioni perché si giunga al più presto alla risoluzione definitiva della questione.

Confermiamo la raccomandazione MOLTO INTERESSANTE con target price a 5,50 euro.

FATTO
In un’intervista riportata da MF, l’a.d di Unicredit (UCG.MI) (UCG.MI) , Federico Ghizzoni, indica il 2014 come un anno di stabilizzazione (crescita del Pil italiano dello 0,9%) e in quest’ottica prevede una stabilizzazione dei crediti problematici nella seconda parte dell’anno.

Unicredit sta evidenziando, secondo il manager, una maggiore stabilizzazione dei crediti problematici rispetto al resto del sistema bancario italiano.

Ghizzoni non ritiene che l’AQR (asset quality review, revisione della qualità degli attivi da parte della Bce) rappresenterà un problema per il gruppo: al contrario, potrebbe essere un punto di svolta per il sistema bancario italiano.

EFFETTO
Le indicazioni di Ghizzoni sono in linea con le nostre attese. Ci aspettiamo che Unicredit superi gli stress test e che gli impieghi crescano dell’1,8% nel 2014.

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 6,40 euro.

FATTO
Autogrill (AGL.MI) ha sottoscritto un accordo con Rosneft, leader russo nel settore oil & gas, per sviluppare in franchising il marchio Acafè all’interno di sette nuove stazioni di servizio collocate lungo le principali direttrici di traffico che collegano l’area metropolitana di Sochi con l’aeroporto, il villaggio olimpico e il sito di Krasna Poljana, dove a febbraio si terranno i Giochi Olimpici Invernali.

EFFETTO
La nuova iniziativa dovrebbe avere un impatto limitato, è apprezzabile l’attenzione della società su mercati
emergenti come la Russia, ci aspettiamo che Autogrill continui ad esplorare eventuali ulteriori opportunità di collaborazione nel Paese con Rosneft.

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 7,50 euro.

FATTO
Andamento ancora fortemente positivo per la raccolta dei fondi gestiti: 2,7 miliardi di euro a dicembre e 48,7 miliardi di euro nel 2013. Prosegue la raccolta dei fondi flessibili (1,77 miliardi di euro nel mese e 28,3 nel 2013) e dei fondi obbligazionari (360 milioni nel mese e 12,8 miliardi nel 2013). Azionari in positivo per 0,7 miliardi (4,6 miliardi nel 2013) deflussi da hedge -177 milioni e monetari -101 milioni.

EFFETTO
I dati di dicembre sono positivi e fanno sperare che il 2014 si possa confermare un anno ancora di recupero per il settore (nostre stime 2014 pari a 44 miliardi di euro) dopo circa sette anni di cali fino al 2012. Prosegue positiva la raccolta per gli asset gatherers ora affiancati dai principali gruppi come Anima, Pioneer, Eurizon, Arca e JP Morgan. Manteniamo una view neutrale sul settore asset gathering dato il limitato upside: Azimut (AZM.MI) rimane la nostra migliore scelta.

FATTO
Nei suoi primi 100 giorni a Palazzo Meda, la sede milanese della Banca Popolare di Milano (PMI.MI), il nuovo consigliere delegato Giuseppe Castagna lavorerà sui risultati del 2013, sul nuovo piano industriale, sul cambio della governance e sull’aumento di capitale. Queste indicazioni sono contenute in un’intervista rilasciata da Castagna al Sole24Ore.

Sulla riforma dello statuto, l’ex dirigente di Intesa Sanpaolo dà un colpo al cerchio ed uno alla botte affermando che agli investitori istituzionali deve essere riconosciuto il peso che meritano, ma senza snaturare la natura cooperativa della banca.
l’aumento di capitale, invece,
Castagna si dice fiducioso che le banche del consorzio di garanzia messo in piedi nei mesi scorsi in vista dell’aumento di capitale, poi posticipato, rinnoveranno l’impegno, ma se si tirassero indietro, ci sono altre banche pronte a lavorare con la Banca Popolare di Milano a condizioni interessanti.
Sul fronte aggregazioni, al momento non c’è alcun dossier aperto.

Separatamente, ieri Andrea Bonomi, che attraverso il suo fondo Investindustrial detiene l’8,6% del capitale della banca, ha detto di essere contento per l’elezione di Castagna, ritenuto ottimo manager: Investindustrial dovrebbe far sapere nei prossimi giorni se rimarrà nel capitale. Bonomi è stato presidente del Consiglio di gestione nella passata stagione, ha tentato, senza esiti positivi, di cambiare la “legge elettorale” della banca.

EFFETTO
E’ molto positivo che ci siano banche pronte a dare il loro sostegno all’aumento di capitale da 500 milioni di euro, con questa ricapitalizzazione, la Banca Popolare di Milano diventerà una delle banche italiane più capitalizzate. Non pensiamo che Investindustrial uscirà dal capitale.
Per ultimo, ieri la banca ha emesso un bond senior da 500 milioni di euro a 5 anni con tasso fisso al 4,25%, l’obbligazione ha ricevuto richieste pari a tre volte l’offerta, è la conferma che il mercato istituzionale del capitale si è riaperto anche per la Banca Popolare di Milano.
Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE, il target price è 0,70 euro.

FATTO
Ieri Hera (HER.MI) ed Amga hanno approvato e sottoscritto l’accordo quadro per l’integrazione di Amga nel gruppo Hera e il relativo progetto di fusione. I rispettivi Cda hanno approvato un rapporto di cambio pari a 572 azioni Hera per ogni azione Amga. Il Comune di Udine (primo azionista di Amga), a cui verranno riconosciute azioni Hera pari al 2,98% del capitale, avrà un lock-up fino al primo gennaio 2015. Il closing è atteso entro la fine del primo semestre 2014.

Amga è la multiutility di Udine ed opera nei settori della distribuzione gas, vendita di energia e gestione calore.

EFFETTO
Sulla base dei risultati dei primi nove mesi del 2013 stimiamo che l’acquisizione di Amga sia avvenuta a multipli 2013 sostanzialmente in linea con quelli di Hera: 6 volte l’EV/EBITDA e 17,1 volte il P/E . Ipotizzando l’ottenimento di sinergie pari al 20% dell’Ebitda di Amga, stimiamo un impatto pari a zero sull’utile per azione 2014 di Hera ed una controdiluizione del 2% circa a regime (2016).

Sul fronte dell’indebitamento, considerato che Amga dovrebbe chiudere il 2013 con un rapporto Debito/Ebitda attorno a 2 volte, ci attendiamo un impatto positivo sui nuovi ratio del gruppo Hera (da 3,2 a 3,1 volte sul 2014).

Confermiamo su Hera la raccomandazione INTERESSANTE con target price a 1,90 euro.

FATTO
Le azioni inoptate ex Premafin (ovvero di soci che non hanno aderito all’offerta di scambio con le nuove azioni UnipolSai (US.MI)) sono pari a 693 milioni e verranno offerte sul mercato a 3,494 euro, prezzo pari a quello di acquisto sulle azioni Premafin oggetto di recesso.

Il collocamento avverrà nei giorni 27-31 gennaio, la parte che non verrà collocata verrà rimborsato dalla compagnia stessa.

EFFETTO
Notizia attesa. Il prezzo di offerta per azione è del 55% superiore al prezzo di borsa di ieri e quindi riteniamo improbabile il successo del collocamento. Tuttavia non riteniamo rilevante il rimborso per la parte eventualmente non collocata.

La raccomandazione su UnipolSai è NEUTRALE con target price a 2,60 euro.
La raccomandazione su Unipol è NEUTRALE, target price 4 euro.

ADVFN – Report dei mercati 27/09/2013

MERCATO USA
Borsa Usa: indici chiudono in rialzo, crolla Hertz

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,36%, l’S&P500 lo 0,35% e il Nasdaq Composite lo 0,7%. Il Bureau of Economic Analysis ha tagliato in sede di riesame il calcolo della crescita del PIL del secondo trimestre 2013 indicando un incremento pari al 2,5%, inferiore alle attese pari al 2,6%.

Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 20 settembre si sono attestate a 305 mila unità, al di sotto delle attese degli analisti (pari a 325 mila unità) ma in rialzo rispetto al dato rilevato la settimana precedente (310 mila unità). La National Association of Realtors ha reso noto che l’indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato un calo nel mese di agosto dell’1,6% m/m, peggiorando le attese degli addetti ai lavori che avevano stimato una variazione negativa pari all’1% m/m. Il dato e’ inoltre superiore al decremento pari all’1,4% m/m registrato nel mese precedente. L’indice è sceso da 109,4 di luglio a 107,7 punti. Su base annuale l’indice ha poi evidenziato un incremento del 5,8% a/a.

Sul fronte societario Hertz -16,1%. Il colosso del noleggio di auto ha rivisto al ribasso le stime per l’intero esercizio 2013. La società ora si attende un utile netto adjusted compreso tra 780 e 830 milioni di dollari contro la precedente stima di 830-875 milioni. I ricavi sono attesi a 10,8-10,9 miliardi da 10,85-10,95 miliardi. Facebook +1,88%. Goldman Sachs ha alzato il target price sul social network a 58 dollari da 52 dollari. Il titolo ha superato per la prima volta quota 50 dollari. Jc Penney +2,96%. Secondo indiscrezioni la catena di distribuzione potrebbe emettere nuovi titoli per 1 miliardo di dollari.

La società ha detto di attendersi per il terzo e per il quarto trimestre una crescita delle vendite. eBay +4,48%. Il colosso dell’e-commerce ha raggiunto un accordo per l’acquisizione di Braintree, la piattaforma di pagamento online, per circa 800 milioni di dollari. McCormick -2,19%. Il gruppo alimentare ha chiuso il terzo trimestre con un utile di 104,4 milioni di dollari su ricavi per 1,02 miliardi di dollari. L’Eps è pari a 0,78 dollari, in linea con le attese. Nike +2,06% e Accenture -0,33% in attesa dei risultati trimestrali. JP Morgan +0,37%. Secondo indiscrezioni la banca potrebbe pagare 11 miliardi di dollari per chiudere le cause legate alla crisi dei mutui subprime.

MERCATI ASIATICI

Borsa di Tokyo in lieve calo

Seduta incolore questa mattina per il Nikkei che archivia le negoziazioni a 14760,07 punti, in calo dello 0,26%. L’indice ha mancato nuovamente il test dei top di luglio, a 14950 circa, spingendosi fino ad un massimo intraday a 14817,50, livello più alto degli ultimi due mesi, per poi ripiegare archiviando l’ultima seduta della settimana poco sotto la parita’, ma pur sempre al di sopra della resistenza a 14500. Oltre 14950 probabile ritorno sui top di quest’anno a 16000 punti circa. Per salvaguardare le intenzioni di crescita verso gli obiettivi indicati i prezzi dovranno dunque mantenersi al di sopra della media mobile a 100 giorni, in transito a 14000 circa. Discese sotto quest’area creerebbero invece le premesse per una rivisitazione dei minimi di agosto, a 13200, un supporto strategico la cui violazione aumenterebbe il rischio di inversione della tendenza ascendente originata dai minimi della prima metà di giugno, con conseguente approfondimento in area 12500.

Ribasso  anche per il Topix che ha terminato le negoziazioni a 1217,52 punti (-0,24%). Il Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni giapponesi ha reso noto il dato relativo all’inflazione “core”, ovvero al netto dei cibi freschi. Nel mese di agosto tale rilevazione ha fatto segnare un incremento dello 0,2% su base annuale (consensus +0,3%). Il dato totale sull’inflazione nazionale e’ risultato in crescita dello 0,9% in miglioramento rispetto alla rilevazione precedente (+0,7%) e poco superiore alle attese (+0,8%). Il valore si sta progressivamente avvicinando all’obiettivo di inflazione del 2,00% fissato dalla Bank of Japan. La crescita dell’inflazione rappresenta l’ultimo segnale che l’allentamento monetario aggressivo da parte della Banca del Giappone stia contribuendo a spingere il Giappone fuori dalla deflazione che ha ostacolato l’economia per quasi due decenni. Il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato di aver collocato 2.680,1 mld yen in titoli a 2 anni.

Il rendimento del JGB e’ sceso dallo 0,112% allo 0,093%. Le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 5,50 volte, contro le 5,55 dell’asta precedente. Sul fronte societario si mette in luce Tokyo Electric Power  (+6,61%) dopo l’approvazione per la centrale nucleare di Kashiwazaki Kariwa.  In calo il comparto bancario: Sumitomo Mitsui Financial lascia sul campo l’1,31%, Mizuho Financial Group cede lo 0,45% mentre Mitsubishi Financial l’1,38%. Positive le altre principali piazze asiatiche: Seoul guadagna  lo 0,22%,  l’indice di Shanghai lo 0,20%, Hong Kong lo 0,51%.


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MERCATI EUROPEI
Borse europee deboli, male Vallourec

Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta dell’ottava in calo. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,02%, il Cac40 di Parigi lo 0,08%, il Ftse100 di Londra lo 0,17% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,2%. Vallourec -7%. Il produttore di tubi per l’industria petrolifera ha confermato gli obiettivi per l’esercizio 2013 ma ha avvertito che l’indebolimento del real brasiliano e la domanda di tubi in Brasile e Stati Uniti rallenteranno la crescita dei margini.

Air France-Klm -0,8%. La compagnia ha votato contro l’aumento di capitale di Alitalia (di cui possiede il 25% del capitale). Adidas +1%. La rivale Nike ha chiuso il primo trimestre con un utile in forte crescita e superiore alle attese. Holcim -0,8%. Hshc ha tagliato il rating sul produttore di cemento a neutral da overwight.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari sotto la parità con Tenaris e bancari

Il Ftse Mib segna -0,13%, il Ftse Italia All-Share -0,11%, il Ftse Italia Mid Cap -0,27%, il Ftse Italia Star -0,31%. Borse europee in lieve calo. Ieri sera a New York l’S&P 500 ha terminato a +0,35%, il Nasdaq Composite a +0,70%, il Dow Jones a +0,36%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in leggera flessione. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a -0,26%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng segna +0,3%. Bancari ancora deboli su ulteriore rialzo spread e incertezza sul destino del governo: probabilmente la combinazione peggiore possibile in vista dell’asta dei BTP a 5 e 10 anni in programma per le 11:10. In evidenza BP Emilia Romagna (-1,1%) e UBI Banca (-1%). In controtendenza Banca MPS (+0,5%).

Netta flessione per Tenaris (-3,4% a 17,25 euro): BofA-Merrill Lynch ha peggiorato la raccomandazione sul titolo a “neutral” da “buy” (acquistare) e abbassato il prezzo obiettivo dell’Adr quotato a New York (che rappresenta due azioni) a 52 dollari, l’equivalente di 19,25 euro per azione. Da segnalare anche il crollo della concorrente francese Vallourec (-8%) che ha confermato gli obiettivi per l’esercizio 2013 ma ha avvertito che l’indebolimento del real brasiliano e la domanda di tubi in Brasile e Stati Uniti rallenteranno la crescita dei margini. Telecom Italia (-0,8%) in calo dopo il rally di ieri. Gli esperti di Banca Akros hanno ridotto la raccomandazione su Telecom Italia da “accumulate” a “hold” (mantenere), il target price resta invece confermato a 0,65 euro.

Gli esperti tagliano il rating sulla base delle potenziali implicazioni negative della crescente interferenza politica che potrebbe danneggiare gli azionisti di minoranza. Fiat Industrial (-0,3%) sotto la parità in scia alla decisione degli analisti di Morgan Stanley di peggiorare la raccomandazione sul titolo a “equal weight” (peso uguale al mercato/settore) da “overweight” (sovrapesare rispetto al mercato/settore). Autogrill (+0,6%) guadagna ulteriore terreno in vista della scissione e conseguente quotazione separata, a partire da martedì 1° ottobre, di World Duty Free.


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TITOLI DEL GIORNO
Banca MPS oscilla da oltre due settimane all’interno di una fascia laterale compresa tra 0,198 e 0,218. Per cancellare il segnale negativo scattato all’inizio del mese con la violazione della media mobile a 100 giorni, supporto strategico a 0,218, le quotazioni dovranno riportarsi stabilmente oltre tale riferimento. L’eventuale superamento a 0,234 circa della linea che scende dai top di gennaio invierebbe segnali di crescita credibili in prima battuta verso i massimi di agosto a 0,248. Oltre quei livelli si aprirebbero spazi di crescita verso 0,266 e 0,31. Indicazioni negative, invece, sotto 0,204 preludio alla rivisitazione dei minimi del 10 settembre a 0,198 ed eventualmente verso area 0,187.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 0,218 protetti da stop sotto 0,204 euro e target a 0,234 e 0,248 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 0,204 euro con target a 0,234 e 0,248 euro.

Campari, bull trap o segnale genuino? Campari ha superato il 16 settembre la resistenza chiave offerta a 6,54 euro dal top del 17 ottobre per spingersi poi nella giornata successiva fino a quota 6,68, massimo dal quale si e’ avviata una precipitosa ritirata. Il ribasso ha interessato area 6,40 mantenendosi quindi al di sopra del supporto collocato a 6,34, picco dell’8 maggio. Fino a che i prezzi si manterranno al di sopra di questo livello sara’ lecito immaginare di essere in presenza di una semplice correzione tecnica in attesa di vedere riprendere l’uptrend. In quel caso, con conferme oltre 6,68, il target si sposterebbe a 7,70, lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di inizio del 2009. Sotto area 6,35 diverrebbe invece probabile un approfondimento del ribasso almeno fino a 6,08, base del gap rialzista del 6 settembre.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 6,70 per intervenire con primo target a 6,90, poi a 7,15. Stop loss a 6,60.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere uno stop subito al di sotto dei 6,34 euro, incrementare le posizioni oltre 6,70 per 7,15.

Sin dall’inizio della settimana Zignago Vetro sta portando l’attacco alla resistenza a 4,64 euro rappresentata dal massimo di metà agosto. L’eventuale superamento confermato in chiusura di seduta di tale riferimento favorirebbe la riattivazione del rialzo in essere dai minimi di fine giugno/inizio luglio verso un primo obiettivo posizionato sui 4,7580 (top di metà maggio), e quindi sul massimo annuale a 4,9480. Segnali di debolezza sotto 4,50, prologo a un test del bottom di inizio mese a 4,38, supporto determinante per scongiurare l’inversione del trend ascendente di medio termine.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 4,64 per 4,7580, stop sotto 4,57.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 4,64 per 4,9480, ridurre sotto 4,50 e uscire alla violazione di 4,38.

DATI MACRO ATTESI

Venerdì 27 settembre
01:30 GIA Inflazione ago;
08:45 FRA PIL (finale) T2;
08:45 FRA Consumi ago;
09:00 SPA Inflazione (prelim.) set;
10:00 ITA Indice fiducia imprese set;
11:00 EUR Intervento Draghi (BCE) prezzo Univ. Bocconi;
11:00 EUR Indice fiducia consumatori (finale) set;
11:00 EUR Indice fiducia industria set;
11:00 EUR Indice fiducia servizi set;
11:00 EUR Indice fiducia economica set;
14:00 GER Inflazione (prelim.) set;
14:30 USA Deflatore consumi ago;
14:30 USA Redditi ago;
14:30 USA Consumi ago;
15:55 USA Indice fiducia consumatori(Univ. Michigan) (finale) set.


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HEADLINES
Alitalia: dal Cda via libera all’aumento di capitale
Alitalia archivia uno dei giorni più importanti della sua storia recente con il via libera del Consiglio di amministrazione all’aumento di capitale. Sì dunque ad una ricapitalizzazione anche se minima, da 100 milioni di euro, che permetterà al vettore aereo di tirare un po’ il fiato. I soci italiani hanno espresso voto favorevole, Air France invece si è detta contraria. Rimane comunque da sciogliere il nodo della mancanza di liquidità del gruppo, che per essere sanata avrebbe avuto bisogno di un aumento di capitale compreso tra i 300 ed i 400 milioni. Anche perché i conti della compagnia di bandiera italiana lasciano poco spazio all’immaginazione: la società a fine giugno ha un bilancio in rosso di 294 milioni rispetto allo stesso periodo del 2012, quando era a 200 milioni ed i debiti netti sono pari a 946 milioni. Meno 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il fatturato, a 1,6 miliardi. I prossimi appuntamenti in calendario sono ora il 3 ottobre per un Cda di aggiornamento ed un’assemblea il 14 dello stesso mese, per varare l’aumento di capitale.

Pirelli nomina Gregorio Borgo direttore generale operations
Pirelli comunica che a diretto riporto del Presidente e Ceo Marco Tronchetti Provera, viene costituita la Direzione Generale Operations, affidata a Gregorio Borgo, attualmente responsabile della regione Asia-Pacific. La riorganizzazione, approvata oggi dal Consiglio di Amministrazione, punta a massimizzare il presidio dei business e il coordinamento geografico di tutte le attività operative legate allo sviluppo e alla gestione dei prodotti.

Hera: nuovo prestito obbligazionario a valere sul programma EMTN per euro 500 milioni
Hera S.p.A. ha lanciato ieri il collocamento di un emittendo prestito obbligazionario a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) per un ammontare complessivo pari ad euro 500 milioni in linea capitale, da collocarsi esclusivamente presso investitori istituzionali. Il collocamento obbligazionario è curato da Banca IMI, BNP Paribas, Citi, Credit Agricole, Deutsche Bank, Mediobanca e UniCredit in qualità di joint bookrunner. La Società è assistita da Legance Studio Legale Associato. Detto prestito, il cui regolamento è atteso per il 4 ottobre p.v. subordinatamente tra l’altro alla stipula della relativa documentazione contrattuale, avrà le seguenti caratteristiche: euro 500 milioni, scadenza 2021, cedola 3,25%, rendimento 3,337% annuo. Il prestito sarà quotato presso il mercato regolamentato gestito dalla borsa lussemburghese.

Barclays conferma il giudizio negativo su Intesa
Gli esperti di Barclays hanno confermato il giudizio negativo “underweight” su Intesa Sanpaolo ma hanno alzando, pur se solo leggermente, il target price da 1,2 euro a 1,3 euro.

Banca Akros riduce la raccomandazione su Telecom It
Gli esperti di Banca Akros hanno ridotto la raccomandazione su Telecom Italia da “accumulate” a “hold”, il target price resta invece confermato a 0,65 euro. Gli esperti tagliano il rating sulla base delle potenziali implicazioni negative della crescente interferenza politica che potrebbe danneggiare gli azionisti di minoranza.

Bank of America abbassato il giudizio su Tenaris
Gli esperti di Bank of America hanno abbassato il giudizio su Tenaris a “neutral” da “buy” e hanno portato il prezzo obiettivo dell’Adr quotato a New York (che rappresenta due azioni) a 52 dollari, l’equivalente di 19,25 euro per azione.