ADVFN – Report dei mercati 30/05/2014

MERCATO USA

Borsa Usa: indici chiudono in rialzo, nuovo record per l’S&P500

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,39%, l’S&P500 lo 0,54% e il Nasdaq Composite lo 0,54%. Il Pil nel primo trimestre è calato più delle attese (-1% contro il -0,5% stimato) mentre le richieste di sussidi di disoccupazione settimanali si sono attestate a 300 mila unità (-27 mila rispetto al dato precedente). Gli economisti avevano previsto 318 mila unità. Sul fronte societario Hillshire Brands +17,73%. Tyson Foods ha lanciato una offerta di acquisto sul gruppo alimentare per 6,8 miliardi di dollari.

Abercrombie & Fitch +5,75%. Il gruppo di abbigliamento chiuso il primo trimestre con una perdita di 23,7 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 7,2 milioni dello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono diminuiti del 2% a 822 milioni mentre la perdita per azione adjusted si è attestata a 0,17 dollari. Gli analisti avevano previsto una perdita per azione di 0,18 dollari su ricavi per 797,7 milioni. T-Mobile US +1,34%. Secondo l’agenzia Kyodo, Deutsche Telekom avrebbe accettato l’offerta della giapponese Softbank per l’acquisto dell’operatore mobile statunitense. Twitter +0,68%. Cantor Fitzgerald ha alzato il rating sul titolo del social media a buy da hold.

Apple +1,82%. Il gruppo di Cupertino ha annunciato un accordo per l’acquisto del colosso della musica in streaming Beats Music e di Beats Electronics, che produce le cuffie e i diffusori del noto marchio per 3 miliardi di dollari.

Costco Wholesale -0,09%. La catena americana di ipermercati all’ingrosso ha chiuso il terzo trimestre fiscale con un utile di 473 milioni di dollari (1,07 dollari per azione), in crescita del 3% rispetto allo stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono aumentati del 7% a 25,79 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,09 dollari su ricavi per 25,75 miliardi. BlackBerry +6,17%. Il Ceo John Chen ha detto che la societa’ ha l’80% di possibilita’ di riprendersi.

MERCATI ASIATICI

Tokyo in calo ma il saldo mensile è positivo

La borsa giapponese ha chiuso l’ottava con il segno negativo dopo 4 sedute consecutive di rialzo. Il Nikkei ha archiviato le contrattazioni in calo dello 0,34% portando comunque a casa un risultato positivo su base mensile per la prima volta da inizio anno. La giornata è stata caratterizzata dalla comunicazione di molti dati macro e non tutti certamente positivi.La produzione industriale del Sol Levante è scivolata più delle attese come effetto dell’incremento dal 5 all’8% della tassazione sui consumi in vigore dal 1° aprile. Nel mese di aprile, mostrano i dati del ministero giapponese di Economia, Commercio e Industria, la produzione industriale ha registrato una flessione del 2,5% contro il 2% stimato dagli economisti, facendo calare al 4,1% il progresso su base annuale (4,5% il consensus) dal 7,4% di marzo. Un sondaggio tra i produttori, però, mostra una revisione al rialzo da +0,1% a +1,7% per le stime di crescita del mese in corso.

In aprile la spesa delle famiglie è crollata del 4,6% (contro attese per una flessione del 3,4%) su base annuale dopo il balzo del 7,2% segnato in marzo, maggiore crescita dal 1975, sul dal rincaro delle tasse in vigore dal 1° aprile.
Il ministero nipponico di Affari Interni e Comunicazioni ha reso noto il dato relativo all’inflazione core, al netto dei cibi freschi, che ha segnato un incremento del 3,2% su base annua dall’1,3% di marzo e contro un consensus del 3,1%. Su base mensile il core Cpi è salito del 2,2% e l’inflazione complessiva del 2,1%. Il tasso di disoccupazione è rimasto costante al 3,6% ad aprile per il terzo mese consecutivo e in linea con le attese degli economisti, mentre la produzione di auto, camion e bus in Giappone è cresciuta del 3,4% (dopo il 14% segnato in marzo), ottavo mese consecutivo di progresso, secondo quanto comunicato dalla Japan Automobile Manufacturers Association. In aprile la produzione è salita a 770.484 veicoli da 745.320 dello stesso mese del 2013.

La domanda domestica di vetture è invece come previsto crollata del 5,5% a 345.226 unità dopo il rimbalzo del 17,4% in marzo sull’entrata in vigore dell’aumento della tassa sui consumi dal 1° aprile. Infine da segnalare le dichiarazioni del FMI secondo il quale la Bank of Japan potrebbe essere costretta a proseguire con l’attuale passo di stimoli monetari per permettere al premier Shinzo Abe di completare il suo piano di rilancio dell’economia. Per quanto concerne gli altri indici azionari asiatici leggero rialzo per Shanghai e Hong Kong mentre Seul ha ceduto lo 0,86%.


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MERCATI EUROPEI

Borse europee negative, male Bnp Paribas

Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta dell’ottava in ribasso. Il Cac40 di Parigi cede lo 0,5%, il Ftse100 di Londra lo 0,05% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,08%. Sulla parità il Dax30 di Francoforte.

Numericable +1,8%. Exane ha alzato il rating sul titolo dell’operatore via cavo a outperform da neutral.
Bnp Paribas -5%. La banca francese rischia una multa di oltre 10 miliardi di dollari dalle autorità Usa per non aver rispettato sanzioni contro l’Iran e altri Paesi.

Siemens +0,4%. Secondo  Bloomberg, il conglomerato tedesco potrebbe tagliare 11.600 posti di lavoro con l’obiettivo di risparmiare 1 miliardo di euro.
Gdf Suez +0,4%. L’utility ha annunciato un accordo per l’acquisto dell’americana Ecova. Ubs ha confermato il rating buy sul titolo.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in verde, Ftse Mib +0,20%. Bene il gruppo Benetton, deboli Telecom e Unicredit

Il Ftse Mib segna +0,20%, il Ftse Italia All-Share +0,16%, il Ftse Italia Mid Cap +0,03%, il Ftse Italia Star +0,06%.

Borse europee deboli in avvio. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a +0,54%, il Nasdaq Composite a +0,54% e il Dow Jones Industrial a +0,39%. I future sui principali indici USA al momento sono in ribasso dello 0,1% circa. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -0,34%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng attualmente segna +0,4% circa.

Avvio di seduta positivo per i titoli della galassia Benetton: le migliori performance tra le blue chip sono infatti quelle di Autogrill (+1,7%), WDF (+0,4%) e Atlantia (+1,5% a 20,39 euro): su quest’ultima Jp Morgan ha alzato il target price da 23 a 24 euro.

Buona performance per Safilo Group (+2,2%): gli analisti di Banca Imi hanno promosso il titolo ad add (incrementare) da hold (mantenere). Martedì scorso  Moody’s ha comunicato di aver alzato il rating sul debito a lungo termine di Safilo da ‘B2’ a ‘B1’ (con outlook positivo), sulla base del minor rischio di rifinanziamento, conseguente al recente lancio di un prestito obbligazionario, e della stabile performance operativa registrata dalla Società.

Poco mossa Acea (-0,1%) dopo che Fitch Ratings ha migliorato l’outlook del rating dell’utility romana da Negativo a Stabile confermando il rating a BBB+. La decisione è stata motivata con: (i) la positiva evoluzione del quadro regolatorio idrico; (ii) i risultati conseguiti dalla Società negli ultimi dodici mesi; (iii) la maggiore visibilità, a lungo termine, sull’evoluzione dei business, sulla politica dei dividendi e sugli obiettivi finanziari del Gruppo, in seguito all’approvazione del Piano Strategico 2014-2018.

Debole Telecom Italia (-1,5% a 0,90 euro) con UBS che alza il target price a 0,55 euro ma conferma la raccomandazione di vendita. Marco Fossati, socio tramite Findim di Telecom Italia, in un’intervista ha parlato di un’eventuale fusione per incorporazione con Gvt, secondo operatore brasiliano della banda larga, che è complementare a Tim Brasil nelle offerte di contenuti.

Unicredit (-0,5%) sotto la parità in scia alla decisione di Moody’s di rivede l’outlook sul rating di Piazza Cordusio da stabile a negativo alla luce del nuovo quadro regolamentare relativo alla risoluzione delle crisi bancarie europee.


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TITOLI DEL GIORNO

BP Milano grazie alla accelerazione rialzista vista dal 26 maggio si è riportato nella parte alta della fase laterale disegnata dai prezzi dal top di aprile, resistenza in area 0,69. La rottura di questa soglia fornirebbe un importante segnale rialzista per obiettivi a 0,80 e 0,86: le oscillazioni viste nelle ultime settimane si dimostrerebbero un “rettangolo”, figura di continuazione della precedente fase rialzista disegnata dai minimi di febbraio. Caratteristica del rettangolo e’ quella di proiettare un obiettivo per il trend proporzionale alla sua ampiezza proiettata dal punto di rottura, nel caso specifico quindi posto a 0,86 euro circa. Sotto 0,6010, base del gap del 26 maggio, atteso invece il test della parte bassa della fase laterale, in area 0,53, dove passa anche la media a 100 giorni. La violazione di 0,53 sarebbe un pesante segnale ribassista.
Per chi volesse comprare il titolo attendere quindi la rottura di 0,69 per intervenire con target a 0,86 e stop loss sotto 0,65.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere le posizioni con stop sotto 0,60, incrementare oltre 0,69 per 0,86.

Movimenti laterali per Eni che consolida il rally partito la settimana scorsa e attende lo spunto per attaccare le resistenze a 19,00/19,10 euro. Al di sopra di questi riferimenti si creerebbero le condizioni per un allungo verso il massimo di inizio 2013 a 19,59, ostacolo di importanza strategica nel lungo periodo dato che in caso di superamento dello stesso il titolo potrebbe lasciarsi alle spalle la lunga fase laterale in cui si trova da fine 2008, con primo obiettivo su un vecchio supporto in area 20,70 e successivo a 22,50 circa. Eventuali discese sotto 18,30 preannuncerebbero invece un test di 17,80/17,90, sostegno determinante per scongiurare approfondimenti sui 17,00/17,10.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 19,10 per 19,59, stop sotto 18,65.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 19,59 per 20,70 e 22,50, ridurre sotto 17,80 e uscire alla violazione di 17,00.

Mediaset nelle ultime dieci sedute ha messo a segno un cospicuo rimbalzo grazie al quale le quotazioni si sono portate a contatto con le resistenze posizionate tre 3,63 e 3,66 euro. Si tratta quindi del momento decisivo per verificare la significatività del recente recupero: se i prezzi venissero respinti dagli ostacoli citati sotto 3,34 si sarebbe trattato di un rimbalzo tecnico, una semplice correzione in attesa della ripresa della flessione. Conferme in tal senso arriverebbero con la violazione del minimo di metà mese a 3,1240, prologo a un test dell’importante supporto a 2,8540 (bottom di dicembre). Una vittoria confermata in chiusura di seduta oltre 3,66 favorirebbe un allungo sui 4,07, riferimento oltre il quale verrebbe invertita la tendenza negativa di breve termine con successivo ritorno sul massimo annuale a 4,4460.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 3,66 per 4,07, stop sotto 3,55.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 4,07 per 4,4460, ridurre sotto 3,1240 e uscire alla violazione di 2,8540.

DATI MACRO ATTESI

Venerdì 30 maggio 2014
01:30 GIA Consumi apr;
01:30 GIA Inflazione apr;
01:30 GIA Tasso di disoccupazione apr;
01:50 GIA Produzione industriale (prelim.) apr;
08:00 GER Vendite al dettaglio;
09:00 SPA Inflazione (prelim.) mag;
10:00 ITA Indice prezzi alla produzione apr;
10:30 ITA Assemblea annuale Banca d’Italia,
Considerazioni finali Governatore Visco;
11:00 ITA Inflazione (prelim.) mag;
14:30 USA Deflatore consumi apr;
14:30 USA Redditi apr;
14:30 USA Consumi apr;
15:45 USA Indice PMI Chicago mag;
15:55 USA Indice fiducia consumatori (Reuters/Univ. Michigan) (finale) mag.


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HEADLINES

UniCredit: Moody’s rivede l’outlook da stabile a negativo alla luce del nuovo quadro regolamentare europeo
L’agenzia di rating Moody’s ha rivisto l’outlook del rating di lungo termine sul debito e sui depositi ‘Baa2’ di UniCredit S.p.A. da stabile a negativo. Questa decisione è dovuta alla revisione del supporto sistemico alla luce del nuovo quadro regolamentare relativo alla risoluzione delle crisi bancarie europee.

Risanamento: conversione del prestito obbligazionario denominato “Prestito Convertendo Risanamento 2011-2014”  
Risanamento comunica che è stato integralmente ed automaticamente convertito – anche per la quota di interessi capitalizzata – il prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato “Prestito Convertendo Risanamento 2011-2014”, del valore nominale complessivo pari a Euro 254.816.000 e costituito da 254.816 obbligazioni di valore nominale unitario pari ad Euro 1.000, emesse da Risanamento S.p.A. in data 10 giugno 2011. Il rimborso anticipato delle Obbligazioni Convertende (unitamente agli interessi sulle stesse maturati al 12 maggio 2014, data di scadenza anticipata) mediante conversione automatica in azioni ordinarie di Risanamento di nuova emissione (le “Azioni di Compendio”) è avvenuto mediante messa a disposizione degli obbligazionisti di complessive 989.793.102 Azioni di Compendio, secondo il rapporto di conversione definito all’art. 11 del regolamento del Prestito Convertendo, pari a 3.884,3444 Azioni di Compendio per ciascuna Obbligazione Convertenda (determinato sulla base del valore nominale e degli interessi maturati) e corrispondente a un prezzo di conversione pari a Euro 0,28 per Azione di Compendio. Si ricorda che il Prestito Convertendo si inserisce nell’ambito della ristrutturazione dell’indebitamento di Risanamento e di alcune società del Gruppo Risanamento che aveva portato alla sottoscrizione, in data 2 settembre 2009, dell’accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis Legge Fallimentare. A seguito dell’esecuzione integrale della conversione il nuovo capitale sociale di Risanamento sarà pari a Euro 382.301.503,75, suddiviso in 1.800.844.234 azioni ordinarie prive del valore nominale.

A Citigroup piacciono Unicredit e Mediobanca
Citigroup in Italia preferisce Mediobanca e Unicredit. Per entrambi i titoli il giudizio è “buy”. Tra le banche preferite c’e’ anche Ubi Banca. Apprezzabile la solidita’ patrimoniale di Intesa, ma le quotazioni del titolo sono a premio rispetto al comparto. Banco Popolare e’ tra i titoli del settore più convenienti, ma gli esperti di Citigroup restano preoccupati per la qualita’ degli impieghi.

Tyson sfida Pilgrim’s Pride per Hillshire con offerta da 6,8 mld $ debito incluso
Alimentare Usa in grande fermento. Tyson Foods ha messo sul piatto 6,3 miliardi di dollari per Hillshire Brands per un’offerta che, includendo il debito della preda, tocca quota 6,8 miliardi contro i 6,4 proposti da Pilgrim’s Pride pochi giorni fa.

Alitalia: Renzi è ormai questione di ore
Sarebbe arrivata al punto l’attesa svolta sul dossier Alitalia e sull’offerta di Etihad. Ieri il primo ministro Matteo Renzi ha affermato che ormai sarebbe solo questione di ore, intervenendo al Nazareno, la direzione del Pd. Dovrebbe insomma arrivare a breve una formale lettera di intenti dalla compagnia emiratina, un documento che dovrebbe aprire l’ultima fase di queste lunghe trattative e favorire l’ingresso della compagnia aerea in Alitalia con un investimento di 560 milioni di euro e una quota del 49% del capitale. Le banche avrebbero accettato di rinegoziare debiti per 565 milioni di euro cancellandone un terzo e convertendo il resto in azioni. Le più esposte sarebbero Intesa e Unicredit oltre a Pop Sondrio e Banca Mps. Secondo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi gli esuberi potrebbero essere “limitati” a 2.600 dai 3.000 inizialmente previsti. Si attende comunque una risposta da Etihad, non ancora giunta, dopo la proposta partita da Alitalia il 15 maggio scorso.

Ford richiama 1,4 milioni di vetture in Nordamerica
Non si fermano i recall di auto. Ford ha annunciato il richiamo di 1,39 milioni tra berline e Suv in Nordamerica per lo più per problemi al servosterzo.

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ADVFN – Report dei mercati 20/05/2014

MERCATO USA

Borsa Usa: indici chiudono in rialzo

A New York i principali indici hanno chiuso la prima seduta dell’ottava in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,12%, l’S&P500 lo 0,38% e il Nasdaq Composite +0,86%. AT&T -0,98%. Il colosso telefonico ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l’acquisto di DirecTV per 67,1 miliardi di dollari (debito incluso). Pfizer +0,55%. AstraZeneca ha rifiutato anche la nuova offerta di acquisto da 117 miliardi di dollari presentata dal gruppo farmaceutico. Texas Instruments +1,36%. RBC Capital ha alzato il rating sul titolo del produttore di semiconduttori a outperform da sector perform.

Campbell Soup -2,35%. Il produttore di zuppe ha rivisto al ribasso le stime per l’esercizio in corso. I ricavi sono attesi ora in crescita di circa il 3% contro il precedente +4/5% mentre l’utile adjusted è atteso nella parte bassa della guidance. Google +1,99%. Secondo indiscrezioni il motore di ricerca è in trattativa per rilevare Twitch, un servizio di video streaming in tempo reale. Johnson Controls +4,27%. Il produttore di componenti per l’industria automobilistica ha annunciato lo spin-off della divisione che produce allestimenti per interni attraverso la creazione di una joint venture con la cinese Saic. Urban Outfitters -0,11% in attesa dei risultati del primo trimestre. Gli analisti stimano un utile per azione di 0,26 dollari su ricavi per 686,3 milioni.

MERCATI ASIATICI

Tokyo interrompe la serie negativa

Borse asiatiche in recupero questa mattina con Tokyo che ha guadagnato mezzo punto percentuale circa interrompendo una serie negativa di 4 sedute consecutive, aiutato dall’indebolimento dello yen nei confronti del dollaro. Tra i titoli che si sono messi in evidenza da segnalare il rialzo superiore agli 11 punti percentuali di Yahoo Japan arrivato in scia alla decisione della società di rinunciare all’acquisizione di eAccess da SoftBank, operazione che sulla carta sarebbe costata 3,2 miliardi di dollari. Denaro anche su Pacific Metals e Furukawa mentre hanno chiuso in rosso tra gli altri Jtekt, Mitsubishi Electric e Mitsumi Electric.

Sul fronte macroeconomico da segnalare che l’Indice anticipatore di marzo è apparso migliore delle attese essendo sceso meno del previsto. Il dato si è attestato a quota 107,1 da 108,5 di febbraio a fronte di una stima preliminare pari a 106,5. Il “Coincident Index” invece è salito a 114,5 da 112,9 del mese precedente battendo le stime degli analisti che avevano previsto un incremento a quota 114.

Graficamente non muta per il momento l’impostazione del Nikkei. I prezzi si sono mossi all’interno del range di oscillazione del giorno precedente e dunque non molto distante dal supporto in area 13900, dove si colloca il 61,8% di ritracciamento del rialzo partito lo scorso giugno, aspetto questo ancora preponderante nell’attuale scenario tecnico.

Se i corsi dovessero infatti violare tale riferimento verrebbero creati i presupposti per la ricopertura del gap rialzista dello scorso 3 settembre a quota 13613, preludio al successivo test in area 13200. E’ dunque necessaria una reazione più determinata già dai livelli attuali (superamento di area 14200 almeno) per allentare le tensioni e mettere l’indice nelle condizioni di poter tornare ad attaccare le prime resistenze significative in area 14500, ovvero quelle che dovranno fornire il lasciapassare verso quota 15000/15100.


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MERCATI EUROPEI

Borse europee: indici sopra la parità, Londra zavorrata da Vodafone e M&S

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo con l’eccezione di Londra (Ftse100 -0,1%), zavorrata da Vodafone e Marks and Spencer. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,15%, il Cac40 di Parigi lo 0,05% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,4%. Vodafone -3,5%. L’operatore telefonico britannico ha chiuso l’esercizio terminato lo scorso 31 marzo con ricavi ed ebitda in calo ed ha avvertito che l’utile operativo potrebbe registrare una ulteriore contrazione nell’esercizio in corso.

Credit Suisse +2,5%. La seconda banca svizzera ha comunicato che il patteggiamento siglato in Usa impatterà per 1,6 miliardi di franchi sugli utili del trimestre in corso. L’istituto elvetico ha raggiunto l’accordo e pagherà sanzioni per complessivi 2,6 miliardi di dollari nel contenzioso con le autorità Usa in merito alla complicità nell’evasione fiscale di cittadini americani. Marks and Spencer -2,5%.

Il retailer britannico ha chiuso per lo scorso esercizio con profitti underlying in calo del 4% (si tratta del terzo anno consecutivo di calo dell’utile). Publicis Groupe +0,7%. Secondo indiscrezioni l’agenzia pubblicitaria francese avrebbe raggiunto un accordo pluriennale con Facebook nel marketing digitale. Ciments français +1,6%. Italcementi ha alzato l’offerta di acquisto sulla quota non in possesso della controllata francese.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in lieve rialzo, Ftse Mib +0,38%. Fiat e bancari in evidenza

Il Ftse Mib segna +0,38%, il Ftse Italia All-Share +0,37%, il Ftse Italia Mid Cap +0,44%, il Ftse Italia Star +0,49%.

Borse europee poco mosse. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a +0,38%, il Nasdaq Composite a +0,86% e il Dow Jones Industrial a +0,12%. I future sui principali indici USA al momento sono sulla parità. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a +0,49%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng attualmente segna +0,4% circa.

Buon avvio per Fiat (+2,1%) in sintonia con l’indice EURO STOXX Automobiles & Parts (+0,6%). In verde anche Renault (+1,6%), Peugeot (+0,9%), Daimler (+0,7%).

Bancari in recupero con BP Milano (+1,9%) e Mediobanca (+1,7%) in evidenza. Bene anche Intesa Sanpaolo (+1,5% a 2,25 euro) grazie a Equita che ha alzato il target price sul titolo da 2,60 a 2,70 euro.

World Duty Free (+1,4% a 9,60 euro) guadagna ulteriore terreno dopo che ieri Citigroup aveva alzato la raccomandazione sul titolo a buy (acquistare) da neutral con target price a 11,30 euro. Le quotazioni stanno attaccando le prime resistenze posizionate sui 9,60/9,65 euro, con obiettivo successivo sui 9,90.

A2A (+1,5%) positiva dopo la riunione tra i sindaci di Milano e Brescia sulle nomine: Luca Valerio Camerano sarà a.d., Giovanni Valotti presidente e Giovanni Comboni vicepresidente. Il prossimo 13 giugno l’assemblea nominerà il cda, sancendo quindi il passaggio dalla governance duale a quella tradizionale: sarà il board a decidere su Renato Ravanelli come direttore generale unico o affiancato a un pari ruolo (come è attualmente Paolo Rossetti).


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TITOLI DEL GIORNO

In corrispondenza del ribasso del 15 maggio Enel ha fatto segnare il record di volumi scambiati dall’8 giugno 2012, un evento che costringe a considerare con grande serieta’ il rischio di nuovi cali. La chiusura della settimana, a 4,01 euro, si colloca al di sotto della media mobile a 50 sedute, indicatore che sosteneva l’uptrend da inizio gennaio. Se i prezzi dovessero scendere anche al di sotto di area 3,91, base della fase laterale disegnata dal top di marzo, verrebbe confermato il rischio di una inversione in senso ribassista del trend. Obiettivi in quel caso, determinati dalla successione dei ritracciamenti di Fibonacci calcolati per l’ascesa dai minimi di luglio 2013, tra 3,25 e 3,50. Primo supporto di breve termine a 3,80 euro. La tenuta di 3,91 e la rottura di 4,15, area di resistenza dimostratasi molto solida tra marzo ed aprile, allontanerebbero invece i timori di una nuova discesa prospettando un nuovo test del picco di maggio, a 4,26, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci (il 78,6%) del ribasso dal picco del maggio 2011. Il superamento di 4,26 permetterebbe la ripresa dell’uptrend attivo dallo scorso luglio con obiettivi a 4,50 e 4,60 euro.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire alla rottura di 4,10 per il test di 4,26, stop sotto i 4 euro.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere un stop subito sotto 3,90, incrementare alla rottura di 4.26 per il test di 4,50.

Snam prolunga la correzione originata dal massimo storico a 4,53 euro toccato all’inizio della scorsa settimana. Il titolo, anche grazie allo stacco del dividendo avvenuto ieri, è sceso a testare il supporto a 4,15 euro, riferimento al di sotto del quale i prezzi scivolerebbero al test di 3,95 circa, ex resistenza e livello determinante in ottica di medio termine. La tenuta di 4,15 favorirebbe invece un attacco al primo ostacolo a 4,31 circa: in caso di successo in questa operazione probabile un allungo verso i citati 4,53, oltre i quali assistere alla riattivazione della tendenza ascendente di lungo periodo con obiettivi a 5,10 almeno.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 4,31 per 4,53, stop sotto 4,26.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 4,53 per 5,10, ridurre sotto 4,15 e uscire alla violazione di 3,95.

Lo stacco del dividendo da parte di IGD ha determinato nella seduta di ieri la rottura del supporto a 1,20/1,22 euro, livello determinante nel breve/medio periodo. Il titolo nel corso della giornata ha però mostrato una buona reazione, recuperando di minimi della mattinata per poi chiudere sui livelli di apertura. Non sono quindi scontati gli effetti negativi della violazione del supporto: solo in caso di discese sotto i minimi di ieri a 1,1340 si creerebbero le premesse per approfondimenti verso l’ex resistenza a 1,0760. Il superamento di 1,22 favorirebbe invece un recupero con primo target a 1,30 circa e successivo sul massimo annuale a 1,3980, riferimento oltre il quale riattivare il rally fin sui picchi del 2011 a 1,70/1,75.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 1,22 per 1,30 e 1,3980, stop sotto 1,18.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 1,3980 per 1,70, ridurre sotto 1,1340 e uscire alla violazione di 1,0760

DATI MACRO ATTESI

Martedì 20 maggio 2014
06:30 GIA Indice di attività composito mar;
07:00 GIA Indice anticipatore (finale) mar;
08:00 GER Indice prezzi alla produzione apr;
10:00 ITA Fatturato industriale mar;
10:00 ITA Ordini all’industria mar;
10:30 GB Inflazione apr;
10:30 GB  Indice prezzi alla produzione (output) apr.


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HEADLINES

Ciments Français: Italcementi porta l’offerta a 79,5 euro, via libera del cda
Il Consiglio di Amministrazione di Ciments Français del 19 maggio 2014 presieduto da Jean-Paul Méric ha preso conoscenza del progetto di offerta pubblica di acquisto semplificata che sarà depositato oggi da Italcementi, i cui termini sono stati incrementati rispetto all’iniziale annuncio dell’operazione avvenuto lo scorso 6 marzo. Italcementi, dopo il pagamento del saldo di dividendo 2013 di 1,5 euro per azione avvenuto il 5 maggio, ha aumentato il prezzo dell’offerta di 3 euro per azione,offrendo agli azionisti di Ciments Français un importo pari a 79,5 euro per ogni azione conferita all’offerta. Il Consiglio di Amministrazione ha preso conoscenza del rapporto dell’esperto indipendente sulle condizioni finanziarie dell’offerta. Il comitato degli amministratori indipendenti di Ciments Français, che ha supervisionato i lavori svolti dall’esperto indipendente, ha a sua volta presentato le proprie conclusioni al Consiglio.

A2A: Camerano probabile a.d., dubbi su Ravanelli d.g.
Secondo indiscrezioni all’incontro di ieri i sindaci di Milano e Brescia dovrebbe aver dato l’ok alla nomina ad amministratore delegato di Valerio Camerano. Più incerta appare invece la conferma di Renato Ravanelli a direttore generale e figura di peso nella recente gestione, a causa delle difficoltà di coabitazione con l’amministratore delegato. Circolano in queste ore anche i nomi di Giovanni Valotti per la presidenza e di Giovanni Comboni per l’incarico di vicepresidente.

Banco Popolare: Fitch conferma rating
La società Fitch Ratings ha confermato i rating di lungo e di breve termine del Banco Popolare a “BBB con outlook negativo” e “F3” rispettivamente. Contestualmente, il Viability Rating è stato portato da “bbb-” a “bb+”.

Cobham acquista Aeroflex per 1,5 mld $ debito incluso
Cobham, gruppo britannico che opera nella difesa, ha confermato di aver raggiunto l’accordo per rilevare l’americana Aeroflex in un’operazione da 1,5 miliardi di dollari, compresa l’assunzione del debito della preda pari a 540 milioni. Aeroflex progetta e produce componentistica per sistemi di comunicazione wireless.

Vodafone: utili e ricavi in calo nell’esercizio. Cedola alzata dell’8%
Vodafone ha presentato risultati relativi all’esercizio chiuso lo scorso 31 marzo segnati dal calo dei ricavi dell’1,9% a 43,6 miliardi di sterline (53,4 miliardi di euro) e dalla flessione del 7,4% dell’ebitda a 12,8 miliardi di sterline (15,6 miliardi di euro). La cedola finale di 7,47 penny per azione porta il totale dei dividendi nell’anno a 11 penny, in crescita dell’8% sull’esercizio precedente.

Marks and Spencer batte le attese ma gli utili calano per il terzo esercizio consecutivo
Marks and Spencer batte le attese negli utili d’esercizio, ma i profitti underlying calano del 4% nel terzo anno consecutivo di declino. Il retailer britannico ha registrato 623 milioni di sterline (764 milioni di euro) di utili underlying nell’esercizio chiuso lo scorso 31 marzo, contro 665,2 milioni del precedente anno fiscale e 615 milioni attesi in media dagli analisti. Il giro d’affari è cresciuto del 2,7% a 10,3 miliardi di sterline (12,6 miliardi di euro), ben al di sotto del target annunciato due anni fa da Marks and Spencer di 10,8-11,5 miliardi di sterline.

ADVFN – Report dei mercati 02/05/2014

MERCATO USA
Borsa Usa: DJ e S&P500 chiudono in calo, in rialzo in Nasdaq

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta di ieri contrastati. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,13%, l’S&P500 lo 0,01%. Sopra la parità il Nasdaq Composite (+0,31%).

Nel corso della giornata sono stati diffusi alcuni importanti dati macroeconomici. L‘indice ISM manifatturiero di aprile e le spese per consumi di marzo sono aumentati più del previsto mentre spese per costruzioni di marzo e richieste di sussidi alla disoccupazione della scorsa settimana hanno deluso le attese.

Sul fronte societario Merck +1,81%. Secondo indiscrezioni il gruppo farmaceutico potrebbe cedere attività alla tedesca Bayer per 15 miliardi di dollari. ExxonMobil -0,98%. La prima compagnia petrolifera al mondo ha chiuso lo scorso trimestre con un utile in calo. MasterCard +0,91%. L’utile del colosso delle carte di credito è cresciuto nel primo trimestre più del consensus.

T-Mobile US +8,06%. Secondo indiscrezioni Sprint starebbe preparando una offerta di acquisto per l’operatore telefonico. Ford Motor -1,49%. Il Ceo Mulally ha annunciato che lascerà il gruppo a luglio. Il suo posto sarà preso dall’attuale numero due Fields. General Motors +1,22%. Le vendite del gruppo negli Stati Uniti ad aprile sono aumentate del 7% a 254.076 unità. Il dato è superiore alle attese.

DirecTV +4,07%. Secondo indiscrezioni l’operatore satellitare sarebbe finito nel mirino di AT&T. Pfizer -0,42%. Il gruppo farmaceutico potrebbe migliorare l’offerta per la rivale Astrazeneca. Yelp +9,77%. Il sito di recensioni ha pubblicato una trimestrale migliore delle attese ed ha alzato le stime per l’intero esercizio.

MERCATI ASIATICI

Tokyo poco mossa in chiusura di ottava

Borsa giapponese poco mossa questa mattina con il Nikkei che ha ceduto lo 0,19% a quota 14458. Il quadro grafico dell’indice resta stabile, i prezzi non sono per ora riusciti a lasciarsi alle spalle area 14500, livello intorno al quale si sono mossi nel corso delle ultime settimane, e a risalire fino sui 15000/15100 punti. Sarebbero infatti necessari movimenti oltre questo ostacolo, coincidente con la media mobile a 100 giorni, per sgombrare il campo da dubbi sulla capacità di ripresa e riportare fiducia negli acquisti. Probabile in tal caso la ripresa del cammino verso l’area critica successiva, a 15500 e più in alto in area 15700 (gap ribassista del 24 gennaio). Difficoltà nel lasciarsi alle spalle 15000 e la violazione di 14200 porterebbero inevitabilmente ad un nuovo confronto con il supporto dei 13900 punti, dove si colloca il 61,8% di ritracciamento del rialzo partito lo scorso giugno, un livello che allo stato attuale rappresenta l’ultimo baluardo in grado di scongiurare l’affondo verso 13613 (per la ricopertura del gap rialzista del 3 settembre) e 13200 punti.

L’incertezza odierna è dovuta prevalentemente all’attesa sui dati odierni del mercato del lavoro statunitense, dopo che ieri i sussidi di disoccupazione sono risultati inferiori alle stime. Restando sul fronte macroeconomico domestico invece da segnalare che in marzo il tasso di disoccupazione del Giappone è rimasto costante al 3,6% toccato nel precedente mese di febbraio e in linea con le attese degli economisti.

La spesa delle famiglie è invece cresciuta del 7,2% su base annuale, contro stime medie degli analisti per un +1%. Il dato, che segna la maggiore crescita dal 1975, supera anche il 5,8% del marzo 1997, ultima volta in cui il Giappone aumentò le tasse sui consumi. Anche in questo caso il forte incremento è stato spinto dal rincaro delle tasse in vigore dal 1° aprile scorso. In Cina infine nel mese di aprile l’indice Pmi manifatturiero della Cina si è attestato a quota 50,4. Dopo il 50,2 di febbraio e il 50,3 di marzo la rilevazione conferma la crescita dell’economia di Pechino, ma sempre con il freno tirato. Il dato resta di poco sopra la soglia di 50 che separa crescita da contrazione, ma si è rivelato inferiore alle attese degli economisti. Tra i singoli titoli da segnalare il ribasso di mezzo punto percentuale di Sony dopo che la società ha conseguito risultati inferiori alle attese nel trimestre.


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MERCATI EUROPEI
Borse europee poco mosse, vola Rbs

Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta della settimana poco mosse. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,02%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,01%. Sotto la parità il Cac40 di Parigi (-0,3%) e il Ftse100 di Londra (-0,03%).

Royal Bank of Scotland +10%. La banca britannica ha chiuso il primo trimestre con profitti nettamente superiori alle attese. Gdf Suez +1,5%. Ubs ha alzato il rating sul titolo dell’utility a buy da neutral. AstraZeneca +0,2%. Pfizer ha migliorato l’offerta per l’acquisto del gruppo farmaceutico a 106 miliardi di dollari. E.On -3%. L’utility tedesca oggi stacca il dividendo di 0,60 euro per azione. Munich Re -4%. Il riassicuratore tedesco oggi stacca il dividendo di 7,25 euro per azione. Bnp Paribas -2%. Credit Suisse ha tagliato il rating sul titolo del gruppo bancario a neutral da outperform. Deutsche Telekom +1,5%. Secondo indiscrezioni Sprint avrebbe intenzione di acquistare T-Mobile US, controllata americana del colosso tedesco.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in territorio positivo, Ftse Mib +0,40%. BP Milano, Telecom e petroliferi in evidenza

Il Ftse Mib segna +0,40%, il Ftse Italia All-Share +0,38%, il Ftse Italia Mid Cap +0,31%, il Ftse Italia Star +0,36%.
Borse europee in lieve calo. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a -0,01%, il Nasdaq Composite a +0,31% e il Dow Jones Industrial a -0,13%. I future sui principali indici USA al momento sono in leggero progresso. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -0,19%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng al momento segna +0,4%.

BP Milano (+3,1%) balza in avanti in scia alla decisione del Consiglio di Gestione di fissare il prezzo di sottoscrizione delle azioni dell’aumento di capitale a 0,43 euro, con uno sconto del 31,76% sul TERP (prezzo teorico ex diritto) delle azioni calcolato sulla base del prezzo ufficiale di Borsa del 29 aprile 2014 pari a 0,7022 euro. L’operazione partirà il 5 maggio.

Acquisti sui titoli del comparto servizi per il settore energia con Saipem (+2%) in evidenza: nei giorni scorsi la società controllata da Eni (-0,4%) ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto offshore E&C in Azerbaijan, per un ammontare totale di circa 1,8 miliardi di dollari in consorzio con Bos Shelf e Star Gulf. Saipem si è aggiudicata anche un contratto da South Stream Transport B.V. per fornire i lavori di supporto alla costruzione della seconda linea del gasdotto sottomarino South Stream per un valore totale di circa 400 milioni di euro.

Sale anche Tenaris (+1,6%) che ha archiviato il primo trimestre 2014 con ricavi pari a 2,58 miliardi di dollari (-4% a/a), EBITDA pari a 718 milioni di dollari (-4% a/a), EBIT pari a 566 milioni di dollari (-4% a/a), utile netto pari a 428 milioni di dollari (+5%). La società prevede risultati 2014 in linea con quelli del 2013.

Non si ferma il rally di Telecom Italia (+1,7%) che sale su livelli abbandonati nel marzo 2012 e prepara l’attacco ai prossimi obiettivi 0,95/0,96, ovvero i massimi dell’autunno 2011. L’a.d. Patuano mercoledì scorso a margine di un evento ha fatto cenno a possibili accordi con due colossi del web: Amazon e Facebook.

Performance positiva per Fiat (+1,4%): le vendite di Chrysler ad aprile negli USA sono salite del 14% a/a e in Canada del 6% a/a. I dati sulle immatricolazioni in Italia verranno resi noti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti oggi dopo la chiusura del mercato.

Safilo Group (+3,1%) prolunga il rally di mercoledì grazie agli analisti di Mediobanca che hanno migliorato il giudizio sul titolo a “outperform” (farà meglio del mercato/settore) dal precedente “neutral”. Safilo mercoledì ha annunciato di aver archiviato il primo trimestre 2014 con un utile netto in crescita del 22,9% a 16,5 milioni di euro. Il fatturato e’ stato di 293,2 milioni (+1,9% a cambi costanti e -1,3% a cambi correnti) mentre l’Ebitda ha registrato un aumento del 2,3% a 35,4 milioni di euro.


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TITOLI DEL GIORNO
Exor resta in prossimita’ dei massimi del 10 aprile a 33,48 euro, una resistenza che i prezzi potrebbero mettere alla prova al superamento di area 33. La rottura eventuale di 33,48/50 permetterebbe di considerare terminata la fase correttiva vista nelle ultime due settimane e ripreso l’uptrend in corso dai minimi di febbraio. Primo target in area 35 euro. La violazione di 32,45, linea che sale dai minimi di meta’ aprile, porterebbe invece almeno al test a 31,75 della linea che sale dai minimi di marzo. Supporto successivo a 31 euro.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire alla rottura di 33 per il test di 33,50, stop subito sotto 32,70.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere le posizioni con stop sotto 32,45, incrementare oltre 33,50 per il test dei 35 euro.

Generali sta premendo contro la resistenza a 17 euro circa, livello che se oltrepassato con conferma in chiusura di seduta preannuncerebbe un allungo verso il massimo annuale a 17,70. Questo ultimo riferimento ha un’importanza fondamentale in ottica di medio/lungo periodo dato che oltre lo stesso i prezzi si lascerebbero alle spalle la fase laterale in forza da ottobre per riattivare il movimento ascendente partito due anni fa circa in direzione dei massimi allineati di fine 2009/inizio 2010 in area 19,30. Discese sotto 16,40 anticiperebbero invece approfondimenti sui decisivi supporti a 15,50.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 17 per 17,70, stop sotto 16,70.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 17,70 per 19,30, ridurre sotto 16,40 e uscire alla violazione di 15,50.

Quadro grafico incerto nel breve termine per Unipol Gruppo Finanziario che oscilla poco al di sopra di area 5 euro. Eventuali discese sotto questo ultimo livello determinerebbero il completamento del potenziale testa e spalle ribassista in formazione da metà marzo: in tal caso probabile un test di 4,70/4,80 con il rischio di ulteriori discese sui 4,00/4,10. In ottica temporale più estesa le prospettive restano però positive. Il superamento di 5,35 favorirebbe un allungo sul top di inizio aprile a 5,79 con possibile riattivazione del rally verso 6,20 e 7.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 5,35 per 5,79, stop sotto 5,15.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 5,79 per 6,20 e 7, ridurre sotto 5 e uscire alla violazione di 4,70.

DATI MACRO ATTESI

Venerdì 2 maggio 2014
01:30 GIA Consumi mar;
01:30 GIA Tasso disoccupazione mar;
09:15 SPA Indice PMI manifatturiero apr;
09:45 ITA Indice PMI manifatturiero apr;
09:50 FRA Indice PMI manifatturiero (finale) apr;
09:55 GER Indice PMI manifatturiero (finale) apr;
10:00 EUR Indice PMI manifatturiero (finale) apr;
11:00 EUR Tasso disoccupazione mar;
14:30 USA Nuovi occupati apr;
14:30 USA Tasso disoccupazione apr;
16:00 USA Ordinativi industriali mar.


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HEADLINES
BP Milano: aumento di capitale, nuove azioni a €0,43, sconto 31,76% su TERP
Il Consiglio di Gestione fissa le condizioni definitive dell’aumento di capitale in opzione Sottoscritto il contratto di garanzia relativo all’aumento di capitale Banca Popolare di Milano comunica che il Consiglio di Gestione ha fissato le condizioni definitive dell’aumento di capitale in opzione, per massimi Euro 500 milioni, deliberato dall’Assemblea del 22 giugno e del 21 dicembre 2013. In particolare il Consiglio di Gestione ha deliberato di emettere massime 1.162.161.765 azioni ordinarie BPM di nuova emissione, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni BPM in circolazione e godimento regolare, da offrire in opzione ai soggetti titolari di azioni BPM al prezzo di sottoscrizione pari a 0,43 euro per ciascuna nuova azione BPM, da imputarsi interamente a capitale, nel rapporto di 9 azioni di nuova emissione BPM ogni 25 azioni BPM possedute. Il controvalore massimo dell’Offerta sarà pertanto pari a 499.729.558,95 euro. Il prezzo di sottoscrizione è stato determinato sulla base di quanto deliberato dall’Assemblea dei Soci di BPM e applicando uno sconto del 31,76% sul prezzo teorico ex diritto (c.d. Theoretical Ex Right Price – TERP) delle azioni BPM calcolato sulla base del prezzo ufficiale di Borsa del 29 aprile 2014 pari a euro 0,7022.

Tenaris: in primo trimestre utile netto in crescita del 5%
Nel primo trimestre 2014 Tenaris ha realizzato ricavi pari a 2,58 miliardi di dollari (-4% a/a), EBITDA pari a 718 milioni di dollari (-4% a/a), EBIT pari a 566 milioni di dollari (-4% a/a), utile netto pari a 428 milioni di dollari (+5%). La società prevede risultati 2014 in linea con quelli del 2013.

Ubs alza il target di Enel
Gli analisti di Ubs alzano il target price di Enel a 4,9 da 4,25 euro. Il giudizio sul titolo e’ “buy”.

Bastogi: Marco Cabassi lascia la presidenza
Si rende noto che, con comunicazione ricevuta in data 30 aprile 2014, Marco Cabassi ha rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere e presidente del Consiglio di Amministrazione di Bastogi.

Pfizer rilancia su AstraZeneca valutandola quasi 77 miliardi di euro
Pfizer ha confermato di aver rilanciato su AstraZeneca da 46,61 a 50 sterline per azione, pari a un premio del 39% rispetto alla chiusura del titolo il 3 gennaio, immediatamente prima della presentazione della prima offerta d’acquisto. Pfizer ha leggermente aumentato la parte in contanti dell’offerta (dal 30 al 33%), valutando AstraZeneca oltre 63 miliardi di sterline (quasi 77 miliardi di euro).

Macquarie Group segna balzo del 49% degli utili d’esercizio
Macquarie Group, maggiore investment bank d’Australia, ha annunciato di aver superato per la prima volta in quattro anni il miliardo di dollari australiani di utili in un esercizio. Ma ha anche detto di attendersi quelli dell’anno fiscale iniziato in aprile in linea con tale risultato. Gli utili nell’esercizio chiuso il 31 marzo sono cresciuti del 49% a 1,27 miliardi di dollari australiani (circa 850 milioni di euro), contro gli 1,23 miliardi attesi in media dagli analisti del Wall Street Journal.

ADVFN – Report dei mercati 09/04/2014

MERCATO USA

Borsa Usa: indici chiudono in rialzo, acquisti su Nike e Tesla Motors

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,06%, l’S&P500 lo 0,38% e il Nasdaq Composite lo 0,81%.

Nike +2,95%. Stifel Nicolaus ha alzato il rating sul titolo del gruppo di abbigliamento sportivo a buy da hold.
James River Coal -63,08%. Il gruppo minerario ha annunciato il ricorso al Chapter 11 (bancarotta).

Citigroup +0,11%. Il gruppo bancario ha annunciato di aver raggiunto un accordo che prevede risarcimenti per 1,12 miliardi di dollari in contanti per chiudere contenziosi legati a investimenti in mutui residenziali. Per il trimestre appena chiuso l’operazione comporterà un aggravio di 100 milioni di dollari.

Alcoa +0,48% in attesa dei risultati del primo trimestre. Gli analisti stimano un utile per azione di 0,05 dollari.
Eli Lilly -0,07%. Il gruppo farmaceutico dovrà pagare una sanzione di 3 miliardi di dollari per il caso Actos.
Gigamon -33,93%. Il gruppo dei software ha abbassato le stime per il primo trimestre.

BlackBerry +1,27%. Il produttore di smartphone ha vinto una causa legale contro l’olandese NXP.
Tesla Motors +3,83%. Il costruttore di auto elettriche ha annunciato l’intenzione di lanciare un servizio di noleggio di veicoli per le aziende.

MERCATI ASIATICI

Il rafforzamento dello yen affonda la Borsa di Tokyo

Ancora una seduta negativa per il Nikkei che ha archiviato la seduta a 14299,69 punti con un calo del 2,10%.  L’indice giapponese ha esteso la correzione avviata dal mancato superamento della resistenza a 15100, media mobile a 100 giorni, scivolando a contatto con il sostegno critico offerto in area 14300 dalla linea di tendenza che sale dai minimi di febbraio. Tale riferimento rappresenta l’ultimo baluardo in grado di opporsi all’affondo verso un primo obiettivo a 13900 e successivo nei dintorni dei 13200 punti. Reazioni che nel breve cercassero di opporsi al trend negativo acquisirebbero spessore tecnico solo in caso di superamento di quota 15100 per il test a 15500 e più in alto in area 15700 (gap ribassista del 24 gennaio). Negativo anche il Topix che ha terminato la seduta a 1150,44 punti (-2,05 %).

Le parole di Kuroda, governatore della Banca Centrale del Giappone, secondo cui non saranno necessari nuovi stimoli monetari, hanno determinato un forte apprezzamento dello yen, trascinando al ribasso i titoli dell’export: Suzuki Motor ha perso il 4,05%, Sony il 3,37% e Casio il 6,28%. Toyota ha perso il 3,08%, dopo aver annunciato il richiamo di 6,39 milioni di veicoli a livello globale a causa di problemi allo sterzo e al sedile. Il gruppo armatoriale Mitsui O.S.K. Lines ha terminato con un calo del 5,53% dopo l’annuncio di voler emettere un bond convertibile. In controtendenza rispetto all’indice Yahoo! Japan (+2,99%) che, secondo quanto riportato dal quotidiano “Nikkei”, potrebbe presto adottare il sistema cinese di pagamenti online Alipay. Positive le altre principali piazze asiatiche: Seoul guadagna lo 0,30%, a Hong Kong l’Hang Seng lo 0,76%. Debole la borsa di Shanghai con l’indice che cede lo 0,03%.


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MERCATI EUROPEI

Borse europee positive, bene Volkswagen. Vola Steria

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,23%, il Cac40 di Parigi lo 0,21%, il Ftse100 di Londra lo 0,35% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,4%.

Credit Suisse -1%. Jp Morgan ha tagliato il rating sul titolo della seconda banca svizzera a underweight da neutral.
Steria +20%. Lo specialista dell’IT e Sopra Group (-8%) hanno annunciato un progetto di fusione tra le due società. In base agli accordi gli azionisti Steria riceveranno una azione Sopra ogni quattro possedute.

Swisscom -3,5%. L’operatore telefonico svizzero oggi ha staccato la cedola di 22 franchi per azione.
Volkswagen +2,5%. Bernstein ha alzato il rating sul titolo del costruttore di auto a outperform da market-perform.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in rialzo, Ftse Mib +0,52%. Yoox e Indesit in evidenza, deboli i bancari

Il Ftse Mib segna +0,52%, il Ftse Italia All-Share +0,51%, il Ftse Italia Mid Cap +0,58%, il Ftse Italia Star +1,01%.

Borse europee sopra la parità. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a +0,38%, il Nasdaq Composite a +0,81% e il Dow Jones Industrial a +0,06%. I future sui principali indici USA al momento sono in lieve rialzo. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -2,10%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng attualmente segna +0,8% circa.

Bene Yoox (+3,9%) che tenta di reagire alle recenti flessioni, seguita da WDF (+1,7%), Buzzi Unicem (+1,6%) e A2A (+1,5%).

Bancari in flessione dopo l’incremento dal 12% al 26% della tassazione sulle plusvalenze derivanti dalla rivalutazione delle quote della Banca d’Italia inserito dal Governo nel Def: un incremento di gettito stimato in un miliardo di euro finalizzato alla copertura degli sgravi Irpef. In evidenza BP Milano (-1,1%), Banca MPS (-1,4%) e Unicredit (-1,3%).

Debole Banca Carige (-1,8%) in scia alla decisione di Moody’s di tagliare il rating a Caa1 da B3 con outlook negativo. In controtendenza Intesa Sanpaolo (+1% a 2,53 euro) grazie agli analisti di Mediobanca che hanno migliorato da “underperform” a “neutral” il giudizio sul titolo portando il prezzo obiettivo da 1,2 a 2,6 euro. Da notare anche che il titolo Intesa Sanpaolo è stato inserito nella “convinction buy list” (titoli da acquistare con decisione) di Goldman Sachs con un prezzo obiettivo alzato da 2,10 a 3,30 euro.

Positiva Indesit (+2,2%) su indiscrezioni del Sole 24 Ore in base alle quali l’americana Whirlpool avrebbe presentato un’offerta per il pacchetto di controllo detenuto da Fineldo (finanziaria della famiglia Merloni) basata su uno scambio azionario: in sostanza Fineldo cederebbe il controllo di Indesit diventando socio di minoranza di Whirlpool.


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TITOLI DEL GIORNO

Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha disegnato un doppio massimo in area 9,75 euro tra il 2 ed il 4 aprile, figura completata l’8 aprile con la violazione dei 9,325 euro. A 9,75 il titolo ha incontrato il 78,6% di ritracciamento del ribasso dal top di gennaio 2010, ultimo dei ritracciamenti della successione di Fibonacci. La rottura di quella soglia fornirebbe quindi un segnale di crescita valido anche per il medio termine, il suo mancato superamento potrebbe invece essere l’inizio di una fase discendente altrettanto rilevante. Il target del doppio massimo, calcolato in base alla sua ampiezza, si pone a 8,88 euro circa ed e’ stato quindi toccato dai minimi di ieri a 8,86. La violazione anche di quella soglia esporrebbe il titolo al rischio di ulteriori discese segnalando l’avvio di una correzione di tutta la fase crescente vista dai minimi di febbraio, con supporti a 8,60, linea che sale dagli stessi minimi di febbraio, e 8,13, media mobile a 50 giorni. Solo recuperi oltre 9,35 potrebbero anticipare un nuovo test della resistenza critica dei 9,75 euro. Il superamento di questa quota rilancerebbe l’uptrend di medio periodo con target a 10,80 e 11,55 euro.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 9,35 per intervenire con target a 9,75 e stop sotto 9,10 euro.
Per chi gia’ detiene il titolo rimanere in posizione a meno discese sotto 8,80, incrementare oltre 9,35 per 9,75.

Fiat preme da alcune sedute sulla resistenza a 8,85, record annuali raggiunti di recente e lato superiore del canale disegnato dai minimi di inizio. Il mancato superamento di questo riferimento potrebbe dare il via ad una correzione che, sotto i minimi di aprile a 8,50, rischia di estendersi verso la base del citato canale, a circa 8,00 euro. La permanenza al di sopra di 8,50 permetterebbe invece di credere che il titolo stia raccogliendo energie fresche per sferrare l’attacco risolutivo a 8,85, soglia oltre la quale verrebbe riattivato l’uptrend per obiettivi in area 9,70.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 8,85 per 9,70 euro, stop sotto 8,50 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 8,50. Incrementare oltre 8,85 per il test di 9,70 euro.

Cir guadagna terreno e supera la prima resistenza a 1,16/1,17 euro, portandosi all’attacco della successiva in area 1,19. In caso di vittoria oltre questo ultimo riferimento le quotazioni avrebbero la strada spianata fin sui massimi autunnali a 1,27 circa, riferimento determinante per assistere alla riattivazione del movimento ascendente in forza da circa un anno con obiettivi a 1,32 e 1,45. Discese sotto 1,14 anticiperebbero un test di area 1,10, supporto decisivo per scongiurare il ritorno sul minimo annuale a 1,0190.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 1,19 per 1,27, stop sotto 1,16.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 1,27 per 1,32 e 1,45, ridurre sotto 1,10 e uscire alla violazione di 1,0190.

DATI MACRO ATTESI

Mercoledì 9 aprile 2014
08:00 GER Bilancia commerciale non-dest. feb;
10:30 GB Bilancia commerciale (non UE) feb;
10:30 GB Bilancia commerciale (totale) feb;
16:00 USA Scorte e vendite all’ingrosso;
16:30 USA Scorte settimanali petrolio e derivati;
20:00 USA Verbali ultima riunione FOMC (Fed).


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HEADLINES

Intesa Sanpaolo promossa da Mediobanca e da Goldman Sachs
Gli analisti di Mediobanca hanno alzato da underperform a neutral il giudizio su Intesa Sanpaolo portando il prezzo obiettivo da 1,2 a 2,6 euro. Da notare anche che il titolo Intesa Sanpaolo è stato anche inserito nella convinction buy list di Goldman Sachs con un prezzo obiettivo alzato da 2,10 a 3,30 euro.

Italia: nel Documento economico e finanziario (DEF) confermati i tagli a cuneo fiscale e Irap
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha approvato ieri sera il Documento di economia e finanza (DEF). Prevista un Revisione della spesa con previsti risparmi per circa 4,5 miliardi nell’anno in corso, e fino a 17 per il 2015 e 32 per il 2016 rispetto al tendenziale. I risparmi conseguiti verranno principalmente utilizzati per la riduzione del cuneo fiscale. Confermata la riduzione dell’Irap nella misura del 10% l’anno a regime potrà avere effetti di stimolo all’occupazione nel medio termine. La riduzione del gettito fiscale dovuta al taglio permanente delle tasse per un valore dei circa 10 miliardi l’anno sarà compensata a regime da una riduzione permanente della spesa pubblica di analogo valore. Sul pagamento dei debiti commerciali arretrati da parte delle Amministrazioni pubbliche prevista una disponibilità di ulteriori 13 miliardi di euro che si aggiungono ai 47 già stanziati dai precedenti governi.

Moody’s ha tagliato la raccomandazione per Carige
Moody’s ha tagliato la raccomandazione sui rating a lungo e sui depositi di Carige di un notch a Caa1 da B3.

Steria progetta la fusione con Sopra
Group Steria, specialista dell’IT, e Sopra Group hanno annunciato un progetto di fusione tra le due società. In base agli accordi gli azionisti Steria riceveranno una azione Sopra ogni quattro possedute.

Alcoa ancora in rosso nel primo trimestre 2014
Alcoa registra la seconda perdita trimestrale consecutiva. Il colosso dell’alluminio ha infatti perso 178 milioni di dollari nei tre mesi allo scorso 31 marzo, pari a 16 centesimi per azione, da utili per 149 milioni nel primo trimestre 2013. I ricavi sono scivolati del 6,5% a 5,5 miliardi di dollari (gli analisti si attendevano 5,6 miliardi di vendite e 56 milioni di utili). Al netto delle voci straordinarie l’eps si è attestato però a 9 centesimi di dollaro, ben oltre i 5 attesi dal consensus. I risultati arrivano dopo l’ultima serie di tagli alle attività di Alcoa (come la riduzione dell’output in Brasile), con l’obiettivo di focalizzarsi su business più profittevoli. Il chief executive Klaus Kleinfeld prevede vendite nel settore automotive a quota un miliardo dal 2018.

Olympus, le banche chiedono 200 milioni di risarcimento
Sei banche depositarie fanno causa a Olympus sullo scandalo del 2011. Mitsubishi Ufj, Master Trust Bank of Japan, Japan Trustee Services Bank, Trust & Custody Services Bank, Nomura Trust and Banking, State Street Trust and Banking, secondo quanto si legge dalla documentazione presentata da Olympus al Tokyo Stock Exchange, avrebbero avanzato all’azienda nipponica richieste di risarcimenti per 27,9 miliardi di yen (pari a poco meno di 200 milioni di euro). La vicenda è legata alle false comunicazioni dal 2000 al primo trimestre 2011 con cui il managament aveva nascosto le perdite in bilancio di Olympus. Il titolo scambia in calo di circa il 2% ma in linea con la performance del Nikkei.

ADVFN – Report dei mercati 04/04/2014

MERCATO USA

Borsa Usa: Dow Jones chiude piatto, Nasdaq Composite -0,91%. Affonda Barnes & Noble

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta misti. L’S&P500 ha perso lo 0,11%, il Nasdaq Composite lo 0,91%. Invariato il Dow Jones.
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 28 marzo si sono attestate a 326 mila unità, superiori sia alle attese degli analisti pari a 317 mila unità che al dato rilevato la settimana precedente (310 mila unità).
L’indice ISM non manifatturiero e’ salito nel mese di marzo a 53,1 punti dai 51,6 punti del mese precedente. Il dato e’ risultato inferiore alle previsioni degli economisti fissate su un indice pari a 53,5 punti.
Sul fronte societario Intel +2,01%. Piper Jaffray ha alzato il rating sul titolo del colosso dei chip a overweight da neutral.
Walgreen +1,12%. La catena commerciale di prodotti farmaceutici ha chiuso il mese di marzo con un giro d’affari di 6,43 miliardi di dollari, in crescita del 4,5% rispetto allo stesso mese di un anno prima. Le vendite a parità di negozi sono aumentate del 3,5%.

Google +0,48%. Da ieri il motore di ricerca scambia con due ticker: le nuove azioni Classe A con GOOGL, le Classe C con lo storico GOOG. Gli azionisti hanno ricevuto due nuovi titoli per ognuno detenuto allo scorso 27 marzo. L’operazione ha il vantaggio di rendere più accessibile il titolo ai piccoli investitori, ma segna un rafforzamento del controllo da parte dei fondatori Larry Page e Sergey Brin, che detengono le non quotate Classe B. Le Classe C, infatti, non avranno diritto di voto.
Citigroup -1,16%. Sterne Agee ha abbassato il giudizio sul titolo del gruppo bancario a neutral da buy.
Barnes & Noble -13,52%. Liberty Media ha ridotto la quota nella catena di librerie all’1,66% del capitale dal 16,6% precedente.
CACI International -4,21%. Il gruppo tecnologico ha rivisto al ribasso le stime per l’esercizio in corso. L’utile per azione è ora atteso tra 5,12 e 5,51 dollari (da 5,59-5,98 dollari) mentre i ricavi sono visti nel range 3,5-3,6 miliardi (da 3,65-3,8 miliardi).
Anadarko Petroleum +14,51%. Il gruppo petrolifero ha accettato di pagare 5,15 miliardi di dollari per porre fine ad un procedimento giudiziario per vicende di inquinamento. I giudici lo scorso dicembre avevano chiesto danni per 14 miliardi.

MERCATI ASIATICI

Borsa di Tokyo: prevale la cautela prima dei dati Usa sui libri paga

Poco mosso il Nikkei 225 (-0,05%) che archivia l’ultima seduta sella settimana a quota 15063,77 senza sostanziali variazioni rispetto alla seduta di giovedì. Graficamente si e’ trattato di una seduta interlocutoria con l’indice che non riesce a lasciarsi definitivamente alle spalle area 15000, resistenza critica più volte messa sotto pressione negli ultimi mesi e punto di passaggio della media mobile a 100 giorni. Solo in caso di allontanamento da questo livello si creerebbero le condizioni per poter ipotizzare un miglioramento delle prospettive gettando le basi per il ritorno almeno in area 16000. Difficolta’ nel lasciarsi alle spalle 15000 e la violazione di 14200 porterebbero inevitabilmente ad un nuovo confronto con il supporto dei 14000 punti, dove si colloca il 61,8% di ritracciamento del rialzo partito lo scorso giugno, un livello che allo stato attuale rappresenta l’ultimo baluardo in grado di scongiurare l’affondo verso 13613 (per la ricopertura del gap rialzista del 3 settembre) e in direzione dei minimi di giugno, a 12415 punti. Poco sotto la parità il Topix che ha terminato la seduta a 1215,89 punti (-0,14%).

Sul fronte societario è positivo il comparto immobiliare con Tokyu Fudosan in crescita dell’1,75%, Sumitomo Realty & Dev. del 2,85% e Mitsubishi Estate dell’1,95%. Tra i bancari Mitsubishi UFJ Financial ha guadagnato lo 0,34% e Sumitomo Mitsui Financial Group lo 0,02%. Tra gli assicurativi T&D è salito dell’1,34% e Dai-ichi Life dell’1,25%. SoftBank ha perso il 2,69%: la compagnia giapponese è molto sensibile alle mosse dei titoli tecnologici statunitensi in particolar modo dopo l’annuncio di una imminente IPO a Wall Street da parte della cinese Alibaba, che potrebbe diventare una delle maggiori offerte nella storia. Deboli le altre principali piazze asiatiche: Seoul cede lo 0,28%, a Hong Kong l’Hang Seng lo 0,22%. In verde la borsa di Shanghai con l’indice che perde lo 0,69%.


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MERCATI EUROPEI

Borse europee sopra la parità

Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta dell’ottava sopra la parità. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,02%, il Cac40 di Parigi lo 0,1%, il Ftse100 di Londra lo 0,25%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,24%. Renault +2%. Ubs ha alzato il rating sul titolo del produttore di auto a buy da neutral. Remy Cointreau +4%. Secondo indiscrezioni il gruppo di bevande alcoliche sarebbe finito nel mirino dell’americana Brown-Forman. Schneider Electric +0,3%. Il produttore di apparecchiature elettriche ha annunciato trattative in esclusiva con i fondi Carlyle e PAI Partners per la cessione della divisione sensori Custom Sensors & Technologies (CST) ad un enterprise value di 900 milioni di dollari. Peugeot -0,3%.

La casa automobilistica ha annunciato il richiamo di 130.930 veicoli in Brasile a causa del rischio incendio. Mr Bricolage +11%. Il titolo della catena di negozi del fai da te si allinea al prezzo proposto da Kingfisher. Il gruppo britannico ha annunciato di essere in trattative in esclusiva per l’acquisto della società francese. Vodafone -0,5%. Nomura ha abbassato il giudizio sul titolo del colosso telefonico a neutral da buy. Tesco -0,9%. Laurie McIlwee, Cfo del retailer britannico, potrebbe annunciare le dimissioni la prossima settimana. Lo scrive il Financial Times.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in lieve rialzo, Ftse Mib +0,20%. Mediaset e automobilistici in evidenza

Il Ftse Mib segna +0,20%, il Ftse Italia All-Share +0,20%, il Ftse Italia Mid Cap +0,25%, il Ftse Italia Star +0,05%.  Borse europee poco sopra la parità in attesa del dato USA sui nuovi occupati. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a -0,11%, il Nasdaq Composite a -0,91% e il Dow Jones Industrial a +0,00%. I future sui principali indici USA al momento sono leggero rialzo. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -0,05%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng attualmente segna -0,5% circa.  In progresso Mediaset (+1,8%) che ha ceduto, tramite la controllata Elettronica Industriale, il 25% circa del capitale di EI Towers (-5,6% a 40,27 euro) a 40,15 euro per azione, incassando 283,7 milioni di euro. La vendita è stata realizzata attraverso un accelerated bookbuilding condotto da Mediobanca e rivolto a investitori qualificati italiani ed esteri.  Positivi i titoli del settore automotive con Fiat (+1,7%) in evidenza dopo la promozione a buy (acquistare) da parte di UBS, e Pirelli&C (+2,6% a 11,60 euro) su cui Deutsche Bank ha alzato il target price a 12 euro.

Molto bene tra le medie capitalizzazioni Brembo (+3%), seguita da Piaggio&C (+0,5%) reduce dal balzo in avanti di ieri in scia ai buoni dati sulle vendite di veicoli a due ruote in Italia a marzo.  Enel Green Power (+1,4% a 2,03 euro) in rialzo: Societe Generale ha alzato il target price sul titolo da 2,20 a 2,35 euro con raccomandazione buy (acquistare) confermata.  In verde BP Milano (+0,7% a 0,7450 euro) dopo che il socio storico Crédit Mutuel ha annunciato di avere ceduto sul mercato la totalità delle proprie quote pari al 6,867% del capitale. Equita Sim ha migliorato la raccomandazione sul titolo a buy (acquistare) con prezzo obiettivo a 75 centesimi.  Sopra la parità anche Banca MPS (+0,3%) dopo l’ulteriore vendita di titoli da parte della Fondazione MPS: l’ente senese ha ora solo il 3,1%, di cui il 2,5% vincolato al patto parasociale con Fintech e Btg Pactual. Oggi verranno rivelati i dettagli del patto stesso.  Debole Banco Popolare (-0,6%): la Consob informa di aver ricevuto una comunicazione da Blackrock in base alla quale il fondo USA ha raggiunto alla data del 31 marzo 2014 una partecipazione indiretta in Banco Popolare pari al 6.851% del capitale sociale detenuta per il tramite di 17 società controllate.


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TITOLI DEL GIORNO

La forte accelerazione che ha caratterizzato il rialzo di Monte Paschi dai minimi di fine marzo ha subito una battuta di arresto il 2 aprile dopo il test di 0,2913. Una fase di ripiegamento non comprometterebbe la prospettive di nuovi rialzi a patto che si mantenga al di sopra di area 0,2540. Sotto quella soglia target a 0,245 e 0,235. Sopra 0,2913 invece primo obiettivo a 0,304, poi a 0,313, top di gennaio 2013. Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 0,2913 per il test di 0,313, stop a 0,275. Per chi gia’ detiene il titolo mantenere uno stop a 0,27, incrementare oltre 0,2913 per 0,313.

Cnh Industrial ha recentemente inviato segnali di forza con il superamento a 8,10 della trend line che scende dai massimi dello scorso settembre. Saranno tuttavia necessarie reazioni oltre il picco di gennaio, a 8,865 euro, per confermare la riattivazione della crescita permettendo ai prezzi di puntare nuovamente in direzione dei massimi di settembre a circa 10,00 euro e più in alto verso area 11,20 per un test del lato superiore del canale che contiene le oscillazioni  dai bottom del 2011. Sotto area 8,25 e al cedimento di area 8,10 aumenterebbe invece il rischio di assistere ad una nuova flessione verso la base del citato canale, in area 7,60/7,70. Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire sui livelli attuali con stop sotto 8,25 euro. Target a 8,865 e 10,00 euro. Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 8,10 euro per i target a 8,865, 10,00 e 11,20 euro.

Prospettive negative nel breve termine per Gruppo Espresso che nelle ultime sedute ha riattivato il trend ribassista in forza da metà febbraio. Le quotazioni sembrano destinate a un test dall’alto delle ex resistenze a 1,51/1,52 euro, riferimento al di sotto del quale si aprirebbero spazi di discesa fin sul minimo di dicembre a 1,2910, supporto determinante in ottica di medio/lungo periodo. Lo scenario potrebbe essere ribaltato dal ritorno in pianta stabile oltre 1,75, circostanza che rilancerebbe i prezzi verso 1,95 e quindi sul top annuale a 2,0860. Al di sopra di questo ultimo livello via libera per la ripresa della tendenza ascendente di fondo in direzione di area 2,45. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 1,75 per 1,95 e 2,0860, stop sotto 1,65. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 2,0860 per 2,45, ridurre sotto 1,51 e uscire alla violazione di 1,29.

DATI MACRO ATTESI

Venerdì 4 aprile 2014
12:00 GER Ordini all’industria feb;
14:30 USA Nuovi occupati mar;
14:30 USA Tasso di disoccupazione mar.


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HEADLINES

EI Towers: Mediaset avvia collocamento del 25% del capitale
Si comunica che in data 3 aprile 2014 la società Elettronica Industriale, controllata indirettamente al 100% da Mediaset e che attualmente detiene il 65% del capitale sociale di EI Towers, ha avviato, tramite una procedura di accelerated bookbuilding, il collocamento sul mercato azionario presso investitori istituzionali italiani ed esteri di complessive n. 7.065.600 azioni ordinarie di EI Towers, pari a circa il 25% del capitale sociale. L’operazione è curata da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. in qualità di Sole Bookrunner. L’attività di bookbuilding avrà inizio immediatamente e potrà essere conclusa in qualsiasi momento. I termini finali verranno tempestivamente comunicati al mercato. La liquidità derivante da questa operazione sarà destinata ad accelerare il processo di sviluppo del core business del gruppo Mediaset, con particolare riferimento ai contenuti, sia in Italia sia a livello internazionale e consentirà di incrementare le risorse finanziarie disponibili per cogliere ogni opportunità industriale. In linea con la prassi di mercato per operazioni similari, Elettronica Industriale ha altresì assunto nei confronti di Mediobanca un impegno di lock-up per un periodo di 90 giorni riguardante le azioni complessivamente detenute da Elettronica Industriale in EI Towers al termine dell’operazione.

Consob: Blackrock detiene il 6.851% del capitale del Banco Popolare
La Consob rende noto di aver ricevuto nel pomeriggio di ieri un modello 120/A reso ai sensi dell’art. 120 del d. lgs. n. 58/98 (“Tuf”) da parte della societa’ Blackrock Inc. relativo ad una partecipazione rilevante al capitale sociale del Banco Popolare societa’ cooperativa. In particolare col predetto modello Blackrock Inc. ha dichiarato di aver raggiunto alla data del 31 marzo 2014 una partecipazione indiretta in Banco Popolare pari al 6.851% del capitale sociale detenuta per il tramite di 17 societa’ di gestione del risparmio dalla medesima controllate. I dettagli della comunicazione ed il relativo aggiornamento degli azionisti rilevanti del Banco Popolare sul sito web della Consob verranno resi noti tramite il consueto file delle pubblicazioni riferite alle partecipazioni rilevanti ex art. 120 del Tuf nella mattinata di domani 4 aprile 2014.

Fondazione Mps in calo ulteriore al 9,60% della banca senese
La Fondazione MPS comunica che, a seguito di una serie di cessioni effettuate sul mercato telematico azionario in data 3 aprile e nelle giornate precedenti, la quota dalla stessa detenuta in Banca MPS è oggi pari al 9,60%.  Tale percentuale considera ancora la quota di partecipazione nella Conferitaria oggetto dell’accordo di cessione sottoscritto in data 31 marzo u.s. a favore della società Fintech Advisory Inc e della società BTG Pactual Europe LLP, riguardante complessivamente un ammontare di azioni pari al 6,5% del capitale sociale di BMPS.  Si ricorda, infatti, che l’efficacia del citato accordo di cessione è sospensivamente condizionata alla conclusione dell’iter autorizzativo avviato con le Autorità di vigilanza (MEF e Banca d’Italia), in ottemperanza delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari.  Per una più ampia rappresentazione dei contenuti del patto si rinvia all’estratto dello stesso che come da normativa vigente sarà pubblicato nella giornata di domani.

Mediobanca: estratto secondo nuovo accordo di opzione su Telco
In riferimento all’accordo di opzione connesso al patto parasociale del 29 febbraio 2012 e poi modificato il 24 settembre 2013 tra Telefonica, Assicurazioni Generali (anche in nome e per conto delle società da questa controllate Alleanza Toro, Generali Italia, Generali Lebenversicherung e Generali VIE), Intesa Sanpaolo, Mediobanca–Banca di Credito Finanziario in relazione a Telco e, in via indiretta, alla partecipazione detenuta da Telco in Telecom Italia – sottoscritto in data 27 novembre 2013 tra le Parti e un pool di banche, si comunica quanto segue.  Con effetto dal 31 marzo 2014, IS, in qualità di Istituto Finanziatore, ha ceduto a Société Générale parte della propria partecipazione nel contratto di finanziamento in pool sottoscritto in data 4 ottobre 2013 tra Telco e gli Istituti Finanziatori.  SG ha pertanto assunto la qualità di Istituto Finanziatore e di creditore pignoratizio ai sensi del predetto contratto, aderendo altresì al Secondo Nuovo Accordo di Opzione.  Il Secondo Nuovo Accordo di Opzione è finalizzato a disciplinare le modalità di esercizio del diritto di opzione, in virtù del quale le Parti stesse hanno il diritto di acquistare le azioni ordinarie TI che dovessero entrare nella disponibilità degli Istituti Finanziatori a seguito dell’eventuale escussione del pegno da parte di questi ultimi, nelle ipotesi in cui ciò si rendesse necessario ai sensi del contratto di finanziamento in pool.

Anadarko pagherà 5 mld $ per contaminazione di terreni in Usa
Anadarko Petroleum ha raggiunto l’accordo che prevede oltre 5 miliardi di dollari in risarcimenti e opere di bonifica di terreni in diverse regioni degli Usa contaminati da combustibile nucleare, creosoto di legno e propellente per razzi. Il colosso energetico chiude un lungo contenzioso legale contro il gruppo chimico ed energetico Kerr-McGee, acquisito nel 2006, e condotto da governo Usa, 11 autorità statali, tribù di nativi americani e singoli individui. La contaminazione riguarda 2.000 diversi siti in Usa e risarcimenti a oltre 8.000 persone colpite da tumori (anche mortali) in New Jersey e Pennsylvania.

PSA Peugeot Citroën richiama 130 mila auto in Brasile
PSA Peugeot Citroën ha annunciato il richiamo di 130.930 veicoli in Brasile a causa del rischio incendio.

ADVFN – Report dei mercati 02/04/2014

MERCATO USA

Borsa Usa: indici chiudono in rialzo, nuovo record per l’S&P500

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,46%, l’S&P500 lo 0,7% e il Nasdaq Composite l’1,64%. L’Indice ISM Manifatturiero e’ salito a marzo a 53,7 punti dai 53,2 punti del mese precedente. Il dato e’ risultato però inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a 54,0 punti.

La spesa per le costruzioni e’ cresciuta nel mese di marzo dello 0,1%, in linea con le attese degli economisti. Tuttavia e’ stato rivisto al ribasso il dato di febbraio da +0,1% a -0,2%. Sul fronte societario Intuitive Surgical +12,7%. La Fda ha approvato la piattaforma Vinci Xi Surgical System che consente interventi chirurgici mininvasivi. Ford Motor +4,62%. La casa automobilistica ha venduto lo scorso mese 244.167 veicoli, il 3,4% in più rispetto allo stesso mese del 2013. Il dato è superiore alle attese.

General Motors -0,23%. Il gruppo di Detroit ha annunciato un ulteriore richiamo di auto per un problema al servosterzo. I veicoli interessati sono 1,3 milioni. Secondo la società la campagna di richiamo annunciata in questi giorni peserà complessivamente 750 milioni di dollari sui risultati del primo trimestre. Le vendite negli Stati Uniti nel mese di marzo sono aumentate del 4% a 256.047 unità. Caterpillar +0,44%. Il produttore di macchine movimento terra ha sottratto 2,4 miliardi di dollari al fisco americano nel periodo 2000-2012.

Lo ha detto una commissione del Senato degli Stati Uniti. Yahoo +1,64%. Il gruppo internet potrebbe acquistare il fornitore di video online News Distribution Network per 300 milioni di dollari. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti anonime. NDN fornisce video ai giornali ed altri editori online. Google +1,83%. Il motore di ricerca ha approvato un split azionario che renderà più accessibile il titolo ai piccoli investitori. Apple +0,91%. Secondo indiscrezioni il gruppo di Cupertino lancerà il nuovo iPhone 6 il prossimo autunno.

MERCATI ASIATICI

Borsa di Tokyo positiva. Brilla Mitsubishi Motors

Seduta positiva per il Nikkei che termina la seduta a 14946,32 punti, in crescita dell’1,04%, nel tentativo di uscire dalla fase di incertezza vista nel corso delle ultime settimane. L’indice giapponese dovrà tuttavia mostrare la grinta necessaria per lasciarsi definitivamente alle spalle i 15000 punti, una resistenza oltre la quale sarebbe lecito ipotizzare il riavvicinamento a 16000 punti ed un allungo verso 16320, record di fine dicembre 2013. La mancata rottura di area 15000, seguita dal cedimento del supporto offerto in area 14200 dai minimi delle ultime due settimane, metterebbe in seria discussione le prospettive di ripresa dell’indice. Se poi i prezzi dovessero scendere anche al di sotto del supporto critico dei 14000 punti, dove si colloca il 61,8% di ritracciamento del rialzo partito lo scorso giugno, verrebbero create le premesse per un affondo fino a 13613, per la copertura del gap rialzista del 3 settembre, preludendo ad un approfondimento fino ai minimi di giugno 2013 a 12415.  Poco sopra la parità il Topix che ha terminato la seduta a 1211,36 punti (+0,59%).

La Bank of Japan ha comunicato che la base monetaria giapponese, che misura il valore di tutte le valute e delle attività liquide detenute dallo Stato, si è attestata a marzo al 54,8% su base annuale, dal 55,7% del mese precedente, in lieve calo e al di sotto delle attese degli economisti che avevano stimato un incremento del 60,2% rispetto allo stesso periodo del 2013. Sul fronte societario i titoli dell’export beneficiano di uno yen debole contro il dollaro: Canon guadagna l’1,01%, Pioneer il 2,71% e Panasonic l’1.25%. Mitsubishi Motors ha guadagnato il 4,80% dopo la pubblicazione dei dati sulle vendite di automobili nel Nord America, cresciute a marzo del 70%. Positive le altre principali piazze asiatiche: Seoul guadagna lo 0,26%, a Hong Kong l’Hang Seng sale dello 0,22%. In verde anche la borsa di Shanghai con l’indice che guadagna lo 0,64%.


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MERCATI EUROPEI

Borse europee: indici poco mossi, acquisti su Alcatel Lucent e Deutsche Post

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta poco mosse. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,1%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,25%. Sotto la parità il Cac40 di Parigi (-0,05%) e il Ftse100 di Londra (-0,1%). Deutsche Post +3,4%. Il gigante tedesco della logistica prevede di registrare una crescita del risultato operativo (Ebit) dell’8% all’anno entro il 2020. Il contributo maggiore arriverà dal corriere DHL (il cui Ebit è atteso in aumento del 10% all’anno).

Alcatel Lucent +4%. Natixis ha alzato il rating sul titolo del gruppo delle infrastrutture per telecomunicazioni a buy da neutral. Nicox -4%. Il gruppo biofarmaceutico francese ha chiuso il 2013 con una perdita di 18,1 milioni di euro, in crescita rispetto al rosso di 10,2 milioni del 2012. Renault +1,7%. La partecipata giapponese Nissan ha annunciato un incremento delle vendite in Cina del 26% a marzo a 115.900 unità. ArcelorMittal -1,3%. Credit Suisse ha tagliato il rating sul titolo del produttore di acciaio a neutral da outperform.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana sopra la parità, Ftse Mib +0,22%. Bancari e Moncler in evidenza, vendite su l’Espresso

Il Ftse Mib segna +0,22%, il Ftse Italia All-Share +0,21%, il Ftse Italia Mid Cap +0,14%, il Ftse Italia Star +0,06%.

Borse europee in lieve progresso. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a +0,70%, il Nasdaq Composite a +1,64% e il Dow Jones Industrial a +0,46%. I future sui principali indici USA al momento sono in leggero rialzo. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a +1,04%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng attualmente segna +0,4% circa.

Non si ferma il rally di Banca MPS (+1,2% a 0,2850 euro), incurante della decisione degli analisti di Banca Imi di confermare un giudizio sell (vendere) con prezzo obiettivo a 15 centesimi. Secondo indiscrezioni de Il Sole 24 Ore, la Fondazione Mps, che ha già ridotto notevolmente la propria partecipazione nella banca senese durante le ultime settimane, potrebbe a breve vendere un altro 3% di Mps mantenendo soltanto quella quota del 2,5% vincolata di recente a un patto con Fintech e Pactual sul 9% del capitale. Grande fermento nel settore bancario: Banco Desio Brianza (+5,2%) in forte rialzo dopo l’annuncio dell’ingresso in BP Spoleto mediante sottoscrizione di un aumento di capitale da 140 milioni di euro, grazie al quale entrerà in possesso di una quota compresa tra il 66,8% e il 72,2% del capitale sociale dell’istituto attualmente in amministrazione straordinaria. L’aumento è previsto entro luglio.

Ottima performance per Moncler (+4,3%) grazie agli analisti di UBS che hanno deciso di alzare la raccomandazione sul titolo da sell (vendere) a neutral. Brilla nel settore lusso anche Moleskine (+1,9%), in rosso Yoox (-0,8%) e Tod’s (-0,3%). Buon avvio per Cir (+2,4%): sarebbe in programma per stamani una conference call delle banche creditrici della controllata Sorgenia per fare il punto sulla ristrutturazione del debito del gruppo. Lo riporta stamane Il Sole 24 Ore che sottolinea che le difficoltà incontrate nel trovare un accordo potrebbero spingere 19 istituti di credito (Mediobanca e Raiffeisen escluse) a convertire i propri crediti assumendo il controllo di Sorgenia.

Netta flessione per Gruppo Espresso (-3,7%) che prima dell’apertura del mercato ha annunciato l’avvio del collocamento di obbligazioni convertibili per un valore nominale di 100 milioni di euro.


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TITOLI DEL GIORNO

Buzzi Unicem rimbalza per la terza volta da inizio anno dal supporto in area 12,90, avvalorando l’importanza del riferimento. Il rimbalzo potrebbe ora proseguire fino al test in area 14,30/14,50 della trend line disegnata dai minimi dello scorso dicembre, violata al ribasso il mese scorso Se il “return move” dovesse concludersi senza il superamento della linea il segnale che ne deriverebbe sarebbe decisamente ribassista, probabile in quel caso anche la violazione di area 12,90 e l’affondo fino a quota 12 euro, sulla linea che sale dai bottom di giugno 2012. Oltre 14,50 si creerebbero invece spazi di crescita verso i record annuali a 15,20. Target successivo a 16,10, 50% di tutta la discesa calcolata dai record del 2007.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 13,80 protetti da stop sotto 13,50 euro per 14,50 e 15,20 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere uno stop sotto 12,90 euro ed incrementare oltre 14,50. Target a 15,20 e 16,10 euro.

Grande rialzo per Mediaset che si scontra pero’ con una forte resistenza. Mediaset ha messo il turbo nella seconda seduta della settimana salendo fino a quota 4,312 dopo aver terminato lunedi’ a 4,058 euro. Il picco di giornata e’ praticamente coincidente con quello del 10 marzo, per la precisione a 4,30, e si colloca poco al di sotto del record di febbraio a 4,38. Se il titolo trovera’ la forza per lasciarsi alle spalle area 4,38, una ipotesi del tutto credibile, sara’ possibile assistere alla ripresa dell’uptrend disegnato dai minimi di dicembre con obiettivi fino ai 4,90 euro (prima resistenza a 4,65). Il fatto che i prezzi si siano limitati a ritracciare con i minimi del 25 marzo il 38,2% circa del rialzo dal minimo dello scorso dicembre, un importante livello ricavato dalla successione di Fibonacci, per poi reagire con forza, lascia ben sperare per il proseguimento dell’uptrend. Solo discese sotto 4,2, linea che scende dal picco di febbraio appena superata, farebbero temere la ricopertura del gap rialzista di martedi’ con base a 4,06 circa. Supporto successivo a 3,87, base di un altro gap, quello del 29 marzo, coincidente con la linea che sale dai minimi di dicembre.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire alla rottura di 4,32 per il test di 4,65, stop sotto 4,20.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere uno stop sotto 4,20, incrementare oltre 4,32 per 4,65.

Pausa di riflessione all’interno del solido movimento rialzista di Trevi Finanziaria Industriale. Il titolo oscilla poco al di sotto del massimo di metà marzo a 8,32 euro in attesa dello spunto capace di riattivare il trend. In tal caso assisteremmo a un allungo verso il top dell’ottobre 2011 a 8,84, ostacolo oltre il quale si aprirebbero spazi di ascesa verso area 11,00/11,50. Segnali di debolezza verrebbero invece inviati in caso di rottura del supporto a 7,70, circostanza che anticiperebbe un test dall’alto delle ex resistenze a 7,10/7,20.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 8,32 per 8,84, stop sotto 8,10.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 8,84 per 11, ridurre sotto 7,70 e uscire alla violazione di 7,10.

DATI MACRO ATTESI

Mercoledì 2 aprile 2014
EUR Ecofin;
08:00 GB Indice Nationwide prezzi abitazioni;
09:00 SPA Variazione n° disoccupati;
10:30 GB Indice PMI costruzioni;
11:00 EUR PIL (stima definitiva) T4;
11:00 EUR Indice prezzi alla produzione feb;
14:15 USA Nuovi occupati (ADP) mar;
16:00 USA Ordinativi industriali feb;
16:30 USA Scorte petrolio e derivati settimanali.


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HEADLINES

L’Espresso: avvio del collocamento di un prestito obbligazionario equity linked di Euro 100 milioni
Gruppo Editoriale L’Espresso annuncia l’avvio del collocamento in data odierna di un prestito obbligazionario c.d. equity linked con durata di 5 anni. L’importo nominale aggregato delle Obbligazioni è previsto essere pari ad Euro 100 milioni. Le Obbligazioni saranno emesse alla pari con un valore nominale unitario pari a Euro 100.000 e, fatto salvo il caso in cui le stesse siano precedentemente convertite, rimborsate o acquistate e cancellate, saranno rimborsate alla pari il 9 aprile 2019.

Intesa Sanpaolo: Compagnia di San Paolo non valuta cessione quote
Luca Remmert, presidente della Compagnia di San Paolo, ha detto che al momento non si sta valutando la cessione di quote Intesa Sanpaolo.

Piaggio: S&P abbassa outlook a negativo
L’agenzia Standard & Poor’s ha abbassato l’outlook di Piaggio a negativo da stabile. Confermato il rating BB-.

Moncler, per Ubs è neutral
Gli analisti di Ubs hanno deciso di alzare il rating su Moncler da sell a neutral.

General Motors: vendite auto in marzo crescono del 4,1%
General Motors non sente il colpo dei recall nelle vendite di marzo. Il mese scorso il più grande produttore americano di auto ha registrato vendite in aumento del 4,1% rispetto al marzo del 2013 a quota 256.047 veicoli. Rispettate le attese degli analisti grazie alla performance del pickup Chevrolet Silverado e della berlina Cruze. I dati sono arrivati con ore di ritardo per colpa di problemi tecnici mentre il numero uno Mary Barra era sotto accusa al Congresso americano per il nuovo colossale recall che ha colpito l’industria dell’auto.

Deutsche Post: Ebit atteso in crescita dell’8% all’anno
Il gigante tedesco della logistica Deutsche Post prevede di registrare una crescita del risultato operativo (Ebit) dell’8% all’anno entro il 2020. Il contributo maggiore arriverà dal corriere DHL (il cui Ebit è atteso in aumento del 10% all’anno).

ADVFN – Report dei mercati 01/04/2014

MERCATO USA

Borsa Usa: indici chiudono positivi, brilla Biogen Idec. Vendite su BlackBerry

A New York i principali indici hanno chiuso la prima seduta della settimana in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,82%, l’S&P500 lo 0,79% e il Nasdaq Composite l’1,04%. Janet Yellen, numero uno della Fed, ha detto che il sostegno straordinario all’economia da parte della banca centrale sarà necessario ancora per qualche tempo. L’Indice PMI Chicago (attivita’ manifatturiera) nel mese di marzo si e’ attestato a 55,9 punti dai 59,8 punti del mese precedente, risultando anche inferiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 59,0 punti. Sul fronte societario Johnson & Johnson +0,81%.

Il gruppo farmaceutico ha annunciato la cessione della divisione ortodiagnostica per 4 miliardi di dollari. AT&T +0,00%. Il colosso telefonico ha annunciato un nuovo programma di buyback azionario per 300 milioni di azioni (pari a circa il 6% del capitale). BlackBerry -3,92%. Credit Suisse ha tagliato il rating sul titolo del produttore di smartphone a underperform da neutral. Biogen Idec +4%. La Fda ha approvato il farmaco Alprolix (trattamento dell’emofilia B). General Electric +0,04%. Secondo indiscrezioni il conglomerato starebbe considerando la cessione della divisione GE Money Bank nei paesi scandinavi per una cifra vicina ai 2 miliardi di euro.

General Motors -0,89%. La casa automobilistica ha annunciato il richiamo di altri 971 mila veicoli per un totale di 2,6 milioni di unità. Coldwater Creek -76,12%. Il gruppo di abbigliamento potrebbe finire in bancarotta entro una settimana a causa dell’elevato debito e del calo delle vendite. Lo scrive il Wall Street Journal. Walt Disney +1,37%. Il film animato al computer Frozen ha raggiunto incassi record.

MERCATI ASIATICI

Borsa di Tokyo: prevale la cautela dopo i dati cinesi

Nikkei in moderato ribasso questa mattina. L’indice giapponese ha chiuso le contrattazioni a quota 14791,99 con un calo dello 0,24%. Le oscillazioni di oggi non modificano il quadro grafico di fondo che vede l’indice impegnato in un recupero a partire dai minimi toccati a marzo in area 14200. La permanenza al di sopra di questo primo supporto, non distante da 14000 punti, riferimento strategico dove si colloca il 61,8% di ritracciamento del rialzo partito lo scorso giugno, rappresenta una delle condizioni necessarie per non compromettere lo scenario grafico di fondo. Per intravedere un miglioramento del quadro prospettico  di medio breve termine, l’indice dovra’ tuttavia fare uno sforzo ulteriore per riuscire a stabilizzarsi oltre area 15000 e spingersi nuovamente verso area 16000. La mancata rottura di area 15000 metterebbe in seria discussione le prospettive di ripresa dell’indice e sotto area 14000 verrebbero create le premesse per un affondo fino a 13613, per la copertura del gap rialzista del 3 settembre, preludendo ad un approfondimento fino ai minimi di giugno 2013 a 12415. Poco sopra la parità il Topix che ha terminato la seduta a 1204,25 punti (+0,11%). Interessanti i dati macroeconomici pubblicati in giornata: in Giappone la Bank of Japan ha reso noto che l’Indice Tankan, che stima le condizioni economiche generali dell’industria manifatturiera per il primo trimestre del 2014, si e’ attestato a 17 punti, in crescita rispetto alla rilevazione precedente pari a 16 punti, ma risultando inferiore alle attese degli economisti pari a 19 punti.

In Giappone il Salario medio mensile resta invariato a febbraio rispetto allo stesso periodo del 2013, risultando al di sopra delle attese degli economisti che avevano previsto un decremento pari a 0,1%. Il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato di aver collocato 2175,9 mld yen in titoli a 10 anni. Il rendimento del JGB e’ salito a 0,634% (dal precedente 0,597%) e le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 4,76 volte, contro le 3,52 dell’asta del 4 marzo. Il dato finale dell’indice Pmi Manifatturiero in Cina, stilato da Markit/Hsbc, scende al valore minimo degli ultimi otto mesi in marzo a 48,0 rispetto a 48,5 di febbraio (e alla stima preliminare diffusa settimana scorsa di 48,1). L’indice è sotto la soglia di 50 punti, che segna il confine tra crescita e contrazione, sin da gennaio, per un primo trimestre 2014 in frenata dell’economia di Pechino. Il dato governativo, diffuso sempre ieri, è invece in crescita a 50,3 da 50,2 di febbraio. Buona la reazione dei titoli bancari: Mitsubishi UFJ Financial ha guadagnato lo 0,35%, Sumitomo Mitsui Financial Group lo 0,61% e Mizuho Financial Group l’1,96%. Debole il settore delle utilities, trascinate al ribasso dalla notizia che Hokkaido Electric Power sarà ricapitalizzata da un istituto di credito a controllo pubblico, la Banca per lo sviluppo. Kansai Electric Power cede il 3,12%, Yokogawa Electric l’1,92%. Positive le altre principali piazze asiatiche: Seoul guadagna lo 0,32%, a Hong Kong l’Hang Seng sale dello 0,90%. In verde anche la borsa di Shanghai con l’indice che guadagna lo 0,53%.


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MERCATI EUROPEI

Borse europee in rialzo, brilla Alstom

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,4%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, il Ftse100 di Londra lo 0,28% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,35%. Alstom +5%. Il gruppo francese ha annunciato la cessione delle attività di produzione di apparecchiature ausiliarie vapore al fondo di investimento Triton per un valore d’impresa di circa 730 milioni di euro. Lvmh +1,5%. Deutsche Bank ha migliorato il giudizio sul titolo del gruppo del lusso a buy da hold.

BHP Billiton +2%. Il gruppo minerario potrebbe rivedere il portafoglio di attività per focalizzarsi su cinque materie prime chiave. Cap Gemini -1,3%. Bank of America ha tagliato il rating sul titolo del gruppo specializzato in consulenza e outsourcing a underperform da neutral. Essilor +0,3%. Il gruppo ottico ha completato l’acquisto del 51% di Transitions Optical (lenti fotocromatiche) e del 100% di Intercast (lenti da sole) dal gruppo americano PPG Industries per 1,73 miliardi di dollari. Le due società avranno un impatto positivo sull’utile per azione di Essilor di almeno il 5% l’anno a partire dall’esercizio 2015. Vinci +0,2%. L’agenzia Standard & Poor’s ha alzato il rating del gruppo francese di costruzioni e concessioni ad A- da BBB+ con outlook stabile.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in verde, Ftse Mib +0,28%. Acquisti su MPS, Mediaset e automobilistici

Il Ftse Mib segna +0,28%, il Ftse Italia All-Share +0,27%, il Ftse Italia Mid Cap +0,26%, il Ftse Italia Star +0,65%.

Borse europee in lieve rialzo. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a +0,79%, il Nasdaq Composite a +1,04% e il Dow Jones Industrial a +0,82%. I future sui principali indici USA al momento sono in parità. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -0,24%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng attualmente segna +1% circa.

Prosegue il rally di Banca MPS (+3,9%) dopo la vendita del 6,5% da parte della Fondazione MPS a Fintech Advisory e BTG Pactual Group. La presidente Antonella Mansi ha dichiarato che con questa operazione l’ente senese ha chiuso la fase di emergenza e potrà partecipare all’aumento di capitale di Rocca Salimbeni. Mansi ha aggiunto che sulla quota residua non apportata al patto di sindacato con Fintech e BTG (circa il 3%) l’ente senese deciderà cosa fare nelle prossime settimane.

Ottimo inizio di seduta per Mediaset (+2,1%) che si lascia alle spalle la fase laterale delle tre precedenti sedute e si ripropone verso il massimo annuale a 4,38 euro. La casa del biscione si è da poco aggiudicata i diritti della Champions League per il 2015-2018, secondo il Sole 24 Ore grazie a un finanziamento da 700 milioni di euro di Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bnl-Bnp Paribas. Tra qualche mese si aprirà l’asta per i diritti della Serie A: esborso previsto pari a un miliardo di euro. Il quotidiano ha ipotizzato la necessità dell’ingresso di un partner in Mediaset Premium, eventualità recentemente smentita dalla società. Resta sullo sfondo il progetto di riunire gli asset italiani e spagnoli della pay tv.

Guadagnano terreno anche oggi i titoli del settore auto con Fiat (+1,9%) in evidenza dopo che l’a.d. Sergio Marchionne ha confermato ieri in assemblea i target 2014. Nell’esercizio in corso sono attesi ricavi a circa 93 miliardi di euro con un trading profit di 3,6-4 miliardi e un utile netto di 0,6-0,8 miliardi. L’indebitamento netto industriale è visto tra 9,8 e 10,3 miliardi. Il manager ha aggiunto che il gruppo sarà in grado di produrre 6 milioni di veicoli entro il 2018 e che nei prossimi giorni potrebbe essere in grado di annunciare novità per quanto riguarda la strategia in Cina, Paese in cui il gruppo è in grande ritardo. Buone performance anche per Sogefi (+1,5%) e soprattutto Brembo (+4%).

Banca Carige (+0,5%) parte forte per poi limare i guadagni: secondo Il Sole 24 Ore, la Fondazione Carige avrebbe ricevuto il via libera dal ministero dell’Economia alla vendita del 6% del capitale della banca.


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TITOLI DEL GIORNO

Autogrill si muove da due settimane in uno stretto range di oscillazione compreso tra i record annuali toccati a 7,735 e  area 7,20, sostegno rappresentato dalla trend line che sale dai minimi dello scorso dicembre. Per porre fine alla fase laterale e rilanciare la crescita sarà necessario il superamento di area 7,55 e a maggior ragione di 7,735.  Reazioni oltre questa barriera permetterebbero di ipotizzare obiettivi in area 8,00, per un test del lato superiore del canale disegnato dai minimi dello scorso settembre. La violazione di area 7,20 spianerebbe invece la strada a ripiegamenti che, sotto area 7,00, rischiano di estendersi verso area 6,30 e fino a 6,00 euro.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 7,55 con stop sotto 7,25, per obiettivi a 7,735 e 8,00 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 7,20. Incrementare oltre 7,55 per obiettivi a 8,00 euro.

Con il minimo del 25 marzo a 0,645 BP Milano ha testato dall’alto il limite superiore del canale crescente disegnato dal gennaio 2012, resistenza superata il 12 marzo ed ora base sulla quale costruire una nuova avanzata. Molto spesso infatti questo comportamento, denominato “return move”, che consiste nel tornare a testare un livello graficamente rilevante ma con funzione opposta a quella che aveva in origine (nel nostro caso la linea che da resistenza diventa supporto), non fa altro che confermare il segnale appena inviato con la rottura dell’elemento individuato. Conferme positive sono venute in avvio di ottava con il superamento di 0,71, top di meta’ marzo, che apre la via al test di 0,767 (massimo lunedi’ a 0,76). Resistenze successive a 0,815 e 0,865. Solo sotto 0,645 le attese di rialzo rientrerebbero, rischio in quel caso di test di 0,60.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire gia’ sui livelli attuali con target a 0,865 e stop sotto 0,71.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere lo stop per le posizioni in essere subito sotto 0,71, incrementare oltre 0,815 per 0,865.

Segnali grafici positivi per Eni che esce al rialzo dal movimento laterale visto la scorsa settimana e riattiva il trend positivo. Il titolo, forte di un doppio minimo e di un testa e spalle di continuazione, ha ottime probabilità di portarsi sul massimo di fine ottobre a 18,87 euro, limite oltre il quale potrebbe proseguire in direzione dei 19,59 del gennaio 2013. Le prospettive rialziste verrebbero messe in discussione a seguito di discese sotto 17,60, operazione cui seguirebbe un test degli importanti supporti a 17,10 circa.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long sui livelli attuali per 18,87, stop sotto 17,90.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 18,87 per 19,59, ridurre sotto 17,60 e uscire alla violazione di 17,10.

DATI MACRO ATTESI

Martedì 1° aprile 2014
EUR Ecofin;
01:50 GIA Indice Tankan T1;
03:00 CINA Indice PMI Manifatturiero;
03:45 CINA Indice PMI Manifatturiero HSBC;
09:15 SPA Indice PMI manifatturiero mar;
09:45 ITA Indice PMI manifatturiero mar;
09:50 FRA Indice PMI manifatturiero mar;
09:55 GER Indice PMI manifatturiero mar;
09:55 GER Tasso di disoccupazione mar;
09:55 GER Variazione n° disoccupati mar;
10:00 EUR Indice PMI manifatturiero mar;
10:00 ITA Tasso di disoccupazione (prelim.) feb;
10:30 GB Indice PMI manifatturiero mar;
11:00 EUR Tasso di disoccupazione feb;
15:45 USA Indice Markit PMI manifatturiero;
16:00 USA Indice ISM manifatturiero mar;
16:00 USA Spesa in costruzioni feb.


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HEADLINES

CIR: Sorgenia, incertezza su liquidità a breve e continuità aziendale, ipotesi ristrutturazione senza partecipazione azionista
CIR rende noto che sono in corso le trattative con gli istituti finanziatori sulla ristrutturazione del debito. Le trattative tra Sorgenia e le banche finanziatrici proseguono. In particolare, è in fase di discussione tra i legali delle parti un possibile accordo di standstill e moratoria e, in parallelo, proseguono i confronti tra la società e le banche su temi operativi, a partire dalla necessità di recuperare un accettabile livello di operatività sulle linee di credito sia per cassa che per firma. Per quanto concerne le discussioni tra CIR e le banche finanziatrici, CIR ha confermato la propria disponibilità a supportare il piano di ristrutturazione del gruppo Sorgenia comunicando alle banche i termini e le condizioni della propria proposta. Tale proposta non è stata considerata a oggi sufficiente da parte delle banche finanziatrici, che hanno comunicato a Sorgenia che stanno lavorando su una ipotesi di operazione alternativa. Il management di Sorgenia, coerentemente con le indicazioni del Consiglio di Amministrazione della società, ha posto in essere alcune azioni volte a evitare il deficit di cassa prospettato nella comunicazione dello scorso 17 febbraio e ipotizzato per la fine del mese di marzo. Tali azioni hanno previsto, in particolare, interventi sul capitale circolante. Eventuali nuovi rischi di deficit di cassa saranno tempestivamente comunicati al mercato. Il mantenimento della continuità aziendale del gruppo Sorgenia è legato al recupero della normale operatività bancaria. Potrà avere, inoltre, un impatto significativo l’esito delle discussioni sulla ristrutturazione dell’indebitamento.

Banca Etruria: perdita di 70,3 milioni nel 2013
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Etruria, presieduto dall’Ing. Giuseppe Fornasari, ha approvato il Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2013. Il periodo si è chiuso con un Margine d’Interesse a 226,5 mln di euro (-5,3%) e Commissioni nette a 80,3 mln di euro (-15,7%). Il Margine di intermediazione è stato pari a 438,5 mln di euro (+13,0%) e i Crediti vs clientela si sono attestati a 6,5 mld di euro (-11,8%, dato normalizzato). La Raccolta indiretta è stata da 4,2 mld di euro (+6,9%) e la Raccolta diretta da 7,0 mld di euro (-5,5%, dato normalizzato). Il Risultato netto 2013 del periodo è negativo per 70,3 mln di euro. Gli indici patrimoniali comprendono un Tier 1 Ratio pari a 6,6% e Total Capital Ratio al 9,6% e il dato gestionale un Tier 1 Ratio al 8,1% e Total Capital Ratio all’11,8%.

Fnm: utile di 20,135 milioni nel 2013, proposto dividendo di 0,013 euro per azione
Il Consiglio di Amministrazione di FNM S.p.A., ha esaminato ed approvato la proposta di bilancio separato della società e i risultati consolidati per l’esercizio 2013. Il bilancio consolidato del Gruppo al 31.12.2013, redatto applicando i principi contabili internazionali, invariati rispetto a quelli adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2012, chiude con un utile di 20,135 milioni di Euro rispetto ai 24,060 milioni di Euro del 2012, cui avevano concorso proventi non ricorrenti per 5,938 milioni di Euro di cui 1,774 milioni di Euro derivanti dalla liquidazione di risarcimenti assicurativi e 4,164 milioni di Euro, in relazione al rimborso della maggiore IRES versata, negli esercizi 2007-2011, a seguito del regime di integrale indeducibilità dell’IRAP relativa ai costi del personale dipendente e assimilato. Il Consiglio proporrà all’Assemblea degli azionisti, convocata per il giorno 30 aprile 2014 (prima convocazione) e 6 maggio 2014 (seconda convocazione), la distribuzione di un dividendo di 5.653.733 Euro, pari a 0,013 Euro per azione.

General Motors richiama altri 1,3 milioni di veicoli
General Motors ieri sera a mercati chiusi ha annunciato un ulteriore richiamo di auto per un problema al servosterzo. I veicoli interessati sono 1,3 milioni. Secondo la società la campagna di richiamo annunciata in questi giorni peserà complessivamente 750 milioni di dollari sui risultati del primo trimestre.

Bouygues estende il periodo della propria offerta per SFR
Bouygues ha esteso al prossimo 25 aprile 2014 la propria proposta da 13,15 miliardi di euro e il 21,5% della nuova entità post-merger avanzata per l’operatore mobile di Vivendi SFR. Vivendi è già entrata in trattative esclusive con l’offerente alternativo Altice-Numericable che ha messo sul piatto 11,75 miliardi di euro e il 32% dell’entità post-fusione. Nella sua nota odierna Bouygues precisa di avere acconsentito al pagamento di un break-up fee di 500 milioni di euro nel caso in cui le Autorità francesi bocciassero l’eventuale accordo con Vivendi. Diversi osservatori hanno infatti posto dei dubbi su eventuali danni alla concorrenza che potrebbero derivare dal merger Bouygues-SFR (ma anche da quello Altice-Numericable-SFR). Con la proposta di un break-up fee di 500 milioni di euro Bouygues riconferma insomma la propria fiducia in un via libera eventuale delle autorità alla propria proposta.

Hong Kong: Ocbc offre 3,6 miliardi di euro per rilevare Wing Hang
Oversea-Chinese Banking Corporation (Ocbc) offre 38,4 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 3,6 miliardi di euro) per acquisire Wing Hang Bank per la maggiore acquisizione nel bancario dell’ex colonia britannica dal 2001. Ocbc, secondo maggior istituto del Sud-Est asiatico con base a Singapore, pagherà in contanti, garantendo un premio dell’1,6% rispetto alla chiusura del titolo venerdì.