Commento di preapertura (via Zeygos)

La parola d’ordine del giorno e’ dollaro.

Il focus questa mattina e’ sul mercato dei cambi, caratterizzato da un’improvvisa debolezza del dollaro.

La debolezza parte dalla chiusura delle posizioni short YUAN contro dollaro aperte da settimane dagli operatori. Trattasi di una chiusura forzata in seguito agli interventi delle autorita’ cinesi in difesa della divisa locale. Gli acquisti sullo YUAN si sono intensificati questa notte dopo la pubblicazione del dato sulla fiducia delle aziende del settore dei servizi (PMI). Il dato e’ uscito a 53.4, al di sopra del dato registrato il mese precedente.

La forza dell’economia Cinese, associata ad un temporaneo indebolimento del dollaro, ha spinto al rialzo il dollaro neozelandese e il dollaro australiano e anche le commodities.

Alcuni sul mercato affermano che il “Trump trade” sia giunto alla fine. Sulla base di questa assumption alcune posizioni lungo dollaro vengono chiuse anche perche’ si ritiene che i margini di ulteriore apprezzamento siano limitati fino a che i rendimenti dei Treasuries non riprendano a salire in modo significativo.

Ritengo sia importante seguire questo processo di chiusure delle posizioni che anticipa l’effettivo insediamento di Trump, esso potrebbe estendersi anche alle altre asset classes. Mr Trump terra’ una conferenza stampa l’11 di gennaio a cui seguira’ il suo effettivo insediamento il 20 di gennaio.

 

Nel frattempo, in Europa, in questi giorni sono usciti dei dati macro che destano particolare interesse. In primo luogo il dato sull’inflazione in Germania ha registrato un incremento dell’1.7%, ampiamente sopra le attese degli analisti. In secondo luogo i dati sulla fiducia delle aziende manifatturiere Europee continuano a dare segnali positivi ed evidenziare un netto miglioramento rispetto al passato.

Questi dati delineano uno scenario in miglioramento, sia sul fronte della crescita potenziale che su quello inflattivo. Questo secondo aspetto potrebbe portare gli operatori a scontare maggiori probabilita’ di un tapering, con effetti negativi sull’andamento dei titoli obbligazionari.

Probabile che il Bund sia ormai giunto ad un livello di rendimento insostenibile nel lungo periodo tale da rendere interessante l’apertura di posizioni short di tipo strutturale.

 

Attesi per oggi i dati sulle scorte di petrolio in USA, e il dato sulla occupazione (ADP) che solitamente stima con un certo margine di errore il dato del Non Farm Payroll atteso per domani.

Spostandoci su temi micro:

Unicredito: la fondazione Cariverona non ha ancora deciso se partecipare alla sottoscrizione dell’aumento di capitale da 13bn di euro.

 

Vendite di auto in USA – 1) US SAAR a 18.29mn a Dicembre  vs.17.75 a novembre. Lo spaccato per societa’ vede: y/y Audi +13.7%, BMW brand -5.2%, Mini -7%, Mercedes -6.2%, Smart

+77.3% (1.1k auto), Porsche +2%, VW +20.3%. Hybrid/Electric cars +17%.  (52.5k vs.1.68mln di Vendite totali a dicembre, market share 3.1%).

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