Websim Focus sui Mercati finanziari 29/04/2016 – WS

Il dato deludente sulla crescita del Pil americano nel primo trimestre ha pesato ieri sulla Borsa americana: l’indice S&P500 ha chiuso in ribasso dello 0,9%, Nasdaq -1,1%.

Mercati deboli anche in Asia: la Borsa di Hong Kong perde l’1,2%, Seul -0,3%, sale Shanghai +0,3%. La Borsa di Tokio oggi è chiusa per festività.
I future sulle Borse europee sono in calo dello 0,7%, condizionati anche dal dato negativo sull’andamento dei consumi in Germania, scesi a marzo dell’1,1%, contro attese di +0,4% .

Il dato del Pil pesa sul dollaro, in calo rispetto all’euro che sale a 1,138, da 1,135 di ieri. Il rallentamento dell’economia Usa allontana ulteriormente l’appuntamento con il prossimo rialzo dei tassi.

Oggi sono attesi in Usa dati sui redditi e sui consumi di marzo, oltre all’indice sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan.

BANCHE ITALIANE.
Nel tardo il pomeriggio il Consiglio dei ministri si riunisce per approvare, secondo una fronte di governo, le nuove regole per accelerare il recupero dei crediti bancari e sul rimborso degli obbligazionisti colpiti nel salvataggio dei quattro istituti alla fine dello scorso anno.

Analisi Tecnica Borse.
S&P500 (2.075, -0,9%). La delusione per il risultato debole del Pil americano, insieme ai dati poco brillanti di molte società, hanno determinato ieri la chiusura in ribasso. Ragionevole pensare che la fase di consolidamento/correzione proseguirà ancora per un po’. Arretramenti fino a 1.950 punti non creano allarmi particolari.

Giappone (ieri Nikkei 16.666, -3,6%). Oggi chiuso.

Cina (oggi CSI300 3.161, invariato). Prosegue il movimento poco volatile tra l’area supportiva 3.100/2.800 punti e le prime resistenze a 3.270/3.330 punti. Direzionalità oltre tali livelli.

FtseMib (18.976, +1,2%). Forte e sorprendente rialzo ieri, grazie alle banche. Sopra 18.800 punti potremmo assistere a un allungo verso i top di marzo a 19.200 punti, ma molto dipenderà dal quadro globale. Finché l’indice si mantiene sopra 18mila punti il movimento di recupero resta valido.

Dax (10.321, +0,2%). “Sente” ancora gli ostacoli a 10.300/10.500 punti, nostro target del movimento rialzista partito da area 9mila. Primo supporto e area di acquisto a 9.600/9.500 punti. Sostegni strategici verso 8.400/8mila punti.

Brasile (Bovespa 54.311, -0,3%). La ripresa del prezzo del greggio spinge l’indice su nuovi massimi da giugno 2015. La borsa brasiliana si conferma la più brillante da inizio anno (+35%). Ormai in vista il nostro target di breve verso a 56mila punti. Importanti sostegni/area d’acquisto a 45mila punti.

Commodity.
Petrolio. Prosegue ancora il rialzo. Brent +0,1% a 48,1 usd. Ormai in vista il nostro target di breve a 50 usd.

Oro (1.275 usd). Oggi +0,7%, quinto rialzo di fila. Di fatto il quadro grafico non è mutato. Prosegue la fase di consolidamento nel ristretto range 1.210/1.280 usd. Nuova direzionalità solo al di fuori di questi livelli. Le tensioni sulla Grecia potrebbero riportare interesse.

Forex.
Euro/Dollaro (1,138). Il dato del Pil pesa sul dollaro, in calo rispetto all’euro che sale a 1,138, da 1,135 di ieri. Il rallentamento dell’economia Usa allontana ulteriormente l’appuntamento con il prossimo rialzo dei tassi. I l dollaro si avvicina alla parte alta del range 1,05-1,15/1,17. Per trading è opportuno agire in controtendenza in prossimità degli estremi.

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