Websim Focus sui Mercati Finanziari 11/04/2016 – WS

Asia. La settimana si apre con il calo della Borsa del Giappone e il rialzo di Shanghai.

Il Nikkei perde lo 0,6% mentre lo yen si rafforza per il settimo giorno consecutivo sul dollaro, un movimento opposto a quello auspicato dal governo e dalle autorità monetarie di Tokyo.

Shanghai +1,6%. La Banca Mondiale prevede per il 2016 una crescita del 6,7% del Pil cinese, un ritmo considerato ancora eccellente seppure in rallentamento dal +6,9% del 2015. In Cina a marzo si è attenuata la spinta deflazionistica: i prezzi al consumo sono saliti del 2,3%, in linea con febbraio.

I future sulle borse europee anticipano un avvio intorno alla parità.

A Milano, che ha chiuso venerdì in rialzo del 4%, sono sotto i riflettori Mediaset (siglato accordo con Vivendi) e Rcs (offerta in carta da Cairo).

Analisi Tecnica Borse.

Si è chiusa una settimana negativa per le borse principali, anche se il brillante recupero di venerdì ha lenito le ferite. Il bilancio globale ha visto l’indice MSCI World perdere complessivamente lo 0,6%, con tre rialzi e due ribassi, a testimonianza dell’incertezza che ancora regna sulle prospettive.

S&P500 (2.047). Ha perso l’1,2% nell’arco della settimana. Si mantiene poco sopra il supporto in area 2.040 la cui tenuta preserva l’obiettivo di approdo sui massimi storici in area 2.130. Arretramenti fino a 1.950 punti non creano allarmi particolari. Allerta sotto 1.900 punti.

Giappone (Nikkei 15.722, -0,6%). Anche l’avvio di questa settimana conferma la fragilità del trend di breve. Ceduto il primo supporto a 16mila punti l’indice ha nel mirino il più robusto sostegno a 15mila punti. Il nostro giudizio resta prudente.

Cina. (CSI 300 3.240, +1,6%). Torna ad attaccare la prima forte area resistenziale a 3.270 punti oltre la quale ci attendiamo una accelerazione. L’avvio di settimana conferma un quadro di breve in progressivo miglioramento. Allerta in caso di ritorno sotto 3.100 punti.

FtseMib (17.504). Ha perso l’1,5% la scorsa settimana, la quarta consecutiva in ribasso. Segnali positivi arriverebbero con il ritorno sopra 17.600/18mila. Verso il basso si guarda all’ultimo sostegno tra 16.700, la cui perdita potrebbe provocare il ritorno sui minimi dell’anno a 15.800 punti.

Dax (9.622). Ha perso l’1,7% la scorsa settimana. Niente di nuovo sotto il profilo grafico. Finchè rimane sopra 9.300 punti è valido il target di breve a 10.300 punti. Sostegni strategici verso 8.400/8mila punti.

Brasile (Bovespa 50.292). Grazie al +3,7% di venerdì la perdita settimanale si è ridotta a -0,5%. L’andamento scorrelato rispetto agli altri listini resta un punto a suo favore in questa fase. Primo supporto e area di acquisto verso 45mila punti. Ostacolo a 51mila/52mila punti.

Commodity.

Petrolio. Il Brent (41,9 usd) venerdì ha chiuso in rialzo del 6,3%. Si avvicina la data del meeting di Doha tra paesi produttori di petrolio (17 aprile). Per ora nessuno ha dato forfait e il solo fatto che non ci siano defezioni aumenta la possibilità di uno storico accordo sul congelamento della produzione. Negli USA è sceso ancora, per la quindicesima settimana su 16, il numero degli impianti di trivellazione attivi, siamo arrivati a 350, sui minimi dal 2009: l’anno scorso erano circa 700. Area 36 usd ha funzionato come livello di acquisto sulla debolezza. Segnali di forza oltre 43 usd. Stop loss in caso di ritorno sotto 30 usd.

Oro (1.248 usd). +1,4% il bilancio settimanale. Tra gli investitori c’è ancora molta cautela e l’oro si porta sui massimi delle ultime tre settimane. Supporti e nostra area di acquisto a 1.200 usd. Target 1.300 usd.

Forex.

Valute Emergenti. Il petrolio a 42 usd contribuisce al rafforzamento delle valute dei paesi produttori. Il Rublo russo ha messo a segno l’ottava settimana di recupero contro dollaro portandosi sui massimi da inizio dicembre. Real venerdì +2,7%.

Euro/Dollaro (1,14). Alziamo l’allerta perchè sulla parte alta del range 1,05 – 1,15 siamo favorevoli agli acquisti di dollari.

Bond governativi.

Germania. Il rendimento del Bund decennale (oggi 0,09%) non si allontana dai minimi storici, una conseguenza della ritrosia degli investitori ad aumentare il profilo di rischio. Non vediamo più molto valore inespresso in questo asset e propendiamo per vendere sfruttando strappi come questi.

Italia. Il rimbalzo della borsa ha favorito il rientro dello spread a 121 punti base da 126. Il rendimento del BTP 10 anni è fissato a 1,30%. Ci si allontana dai minimi storici in area 1,10%, ma finchè non si sale oltre 1,50%/150 non vediamo particolari rischi.

Grecia. Rendimenti stabili mentre si infittiscono le dichiarazioni pro e contro una ristrutturazione del debito. Già questo è un successo, visto quanto accadeva fino a un paio di anni fa. Rendimento decennale 8,7%, spread 860.

http://www.websim.it
http://www.websimaction.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...