Websim Focus sui Mercati finanziari 22/03/2016 – WS

Il rally che ha portato Wall Street a cinque settimane consecutive di rialzo prosegue anche se in modo sempre meno vivace. Ieri il Dow Jones (+0,1%) è arrivato alla settima seduta in guadagno. Stessa variazione per l’S&P500, Nasdaq +0,3%.

I dati sul mercato immobiliare hanno indotto alla cautela. A febbraio sono state vendute 5,08 milioni di abitazioni esistenti, in calo del 7,1% rispetto a gennaio, peggio delle aspettative. In gennaio erano state vendute 5,47 milioni di case.

Asia. Stamattina Tokyo, chiusa ieri per festività, è salita del 2%. In lieve calo i listini cinesi: CSI 300 -0,7%, Hong Kong -0,1%. La Banca centrale della Cina ha ridimensionato la portata di alcune affermazione rilasciate qualche ora prima dal presidente Zhou Xiaochuan. Seul, grazie al +0,5% di stamattina, ha azzerato le perdite da inizio anno. Mumbay -0,1%.

I future sulle borse europee anticipano un avvio poco sopra la parità.

Analisi Tecnica Borse.

Ci stiamo avviando verso la fine di un primo trimestre piuttosto tormentato. Dopo una partenza shock, che ha sorpreso un po’ tutti soprattutto per la violenza delle vendite, è partito un solido recupero che tuttavia procede a macchia di leopardo. Milano, zavorrata dalle banche, ha perso nell’arco dei tre mesi il 13%, il primo trimestre 2015 si era chiuso con un +21%!

S&P500 (2.051, +0,1%). Anche la seduta di ieri, pur timidissima, ha confermato il segnale di forza visto al superamento di quota 2.030 punti. Il trend dovrebbe assumere maggior vigore e spingersi verso i massimi storici in area 2.130. Supporti verso 1.900 punti.

Cina. (oggi CSI 300 -0,9% a 3.220). La seduta di oggi consolida il brillante +2,3% di ieri. Anche qui confermato il primo segnale di forza osservato venerdì con l’uscita dal ristretto range 2.800-3.120 punti entro il quale si muoveva da metà gennaio. Il tono assume connotazioni decisamente interessanti. Tutto verrebbe vanificato in caso di ritorno sotto 3.100 punti.

FtseMib (18.696, +0,5%). Malgrado le forti turbolenze sulle banche, il movimento resta inserito in un canale crescente che ha come limite inferiore area 18.500/18mila. Nuove spinte si vedranno oltre 19.250 punti.

NB Inviata ieri una MAIL FOCUS con l’elenco aggiornato dei DIVIDENDI: 30 azioni rendono oltre il 4%.

Dax (9.950, -0,02%). Nulla di nuovo. Rimane il listino più robusto nella zona euro e si muove a poca distanza dai top degli ultimi due mesi e mezzo. Ancora valido il target di breve a 10.300 punti. Primo supporto 9.300 punti. Sostegni strategici verso 8.400/8mila punti.

Brasile (Bovespa 51.171, +0,7%). Trova la forza di ritoccare i precedenti top di periodo (luglio 2015) dopo cinque settimane positive di seguito e un rimbalzo del 40% da metà gennaio. Lo sfondamento di area 50mila/50.600 punti proietta un target di breve a quota 53mila. In caso di fisiologiche correzioni, prevediamo acquisti sulla debolezza a 45mila punti.

Commodity.

Petrolio. Stamattina Brent a 41,5 usd (-0,2%). Trend di breve robusto. Teniamo alta l’allerta perché nuovi segnali di forza si vedranno sopra 42 usd per target 50 usd. Discese verso 36 usd sono da sfruttare per acquisti. Stop loss in caso di ritorno sotto 30 usd.

Oro (1.250 usd). Il metallo prezioso conserva un guadagno del 20% da inizio anno
anche se è cresciuta la propensione al rischio degli investitori e questo è sicuramente un punto a suo favore. Eventuali correzioni fino a 1.200 usd sono per noi occasioni di acquisto. Nuove spinte oltre 1.300 usd.

Forex.

Valute Emergenti. Le ultime settimane confermano il ritorno di interesse su tutta l’area, che era stata fortemente penalizzata nella seconda parte del 2015. Tutte le valute consolidano i recenti progressi. Da segnalare in avvio di giornata i nuovi minimi da metà agosto del Ringgit malese contro Dollaro USA, -10% da metà gennaio.

Euro/Dollaro 1,124. No news. Gli ultimi interventi di Fed e Bce non hanno spostato di molto l’asse di oscillazione del cross che resta imbrigliato nel range 1,05 – 1,15. Consigliamo di comprare dollari solo a ridosso della parte alta.

Bond governativi.

USA. Il rendimento del Treasury decennale è salito di 5 punti base all’1,92% dopo che due membri della Fed si sono schierati a favore di un incremento del costo del denaro già ad aprile. A prendere posizione sono stati il presidente della Fed di Atlanta, Denis Lockhart ed il presidente della Fed di San Francisco, John Williams.

Germania. Il rendimento del Bund decennale è fissato a 0,23%, a poca distanza dai minimi dell’anno (0,1%). Difficile pensare a uno scossone da qui a fine trimestre. Tuttavia, non vediamo grandi spazi di guadagno comprando decennali su questi prezzi, per cui suggeriamo di sfruttare gli strappi per prendere profitto.

Italia. Lo spread (102) rimane a ridosso della soglia psicologica dei 100 punti, malgrado le fibrillazioni sul settore bancario, tenendo aperta la possibilità di spingersi tra 80/50 punti base. Rendimento decennale 1,25%.

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