MONETARIO – Cosa succede oggi venerdì 18 marzo 18/03/2016 – RSF

BCE E ITALIA – La richiesta italiana di aggiustamento più morbido dei conti pubblici, che permetta un alleggerimento del carico fiscale, deve procedere di pari passo alla graduale messa a punto delle fatidiche “riforme strutturali” e in ragionedella “sostenibilità delle finanze pubbliche”. Lo dice in un’intervista a ‘Repubblica’ il consigliere esecutivo e capo economista Bce Peter Praet. Riconoscendo i progressi fatti nel campo del mercato del lavoro e del sistema giudiziario, Praet ricorda come “le cose da fare” siano “purtroppo ancora molte”. Secondo Matteo Renzi, durante il consiglio europeo di ieri sera le proposte italiane sul fronte economico sarebbero comunque state “recepite bene”.

DRAGHI – Sull’annoso epoliticamente delicato tema delle riforme strutturali è tornato ieri sera anche Mario Draghi, che ha preso parte al vertice dei capi di Stato a Bruxelles, per ricordare che le misure di politiche monetaria non sono di per sé sufficienti a rilanciarel’economia senza un parallelo impegno da parte dei governi. Sia il presidente sia il consigliere Praet ci tengono inoltre a sottolineare che la banca centrale non ha affatto terminato le munizioni e i tassi resteranno a lungo tempo sui livelli attuali se non addirittura più bassi.

CONSIGLIO EUROPEO – Non particolarmente confortanti le premesse per arrivare a un accordo definitivo tra leader europei sulle concessioni alla Turchia in cambio dell’impegno a riprendersi i migranti che hannoattraversato l’Egeo approdando in Grecia. Tra le questioni più complesse l’obiezione di Cipro, che chiede ad Ankara di riaprire i porti e gli aeroporti al traffico e minaccia di porre il veto. La stessa Merkel, fautrice del compromesso, ha ammesso che c’è ancora molto lavoro da fare per arrivare a un’intesa. Chiusi ieri poco dopo mezzanotte, i lavori riprendono comunque questa mattina con la Ue che mette sul tavolo una proposta: riaccogliere gli irregolari in cambio di finanziamenti comunitari.

BTP – Smaltiti i verdetti delle banche centrali (Banca del Giappone, Federal Reserve e Banca d’Inghilterra) che hanno scandito la settimana, l’obbligazionario italiano riparte stamane con un rendimento sul tratto decennale in area1,27%, sui minimi dallo scorso aprile, e con un spread su Bund appena oltre 100 punti base, minimo da inizio dell’anno. L’annuncio del pacchetto di nuove misure espansive da parte della Bce la settimana scorsa, in particolare della nuova serie diTltro, ha incentivato il ‘carry-trade’ sulla parte media della curva (5-7 anni), spingendo il rendimento del benchmark a cinque al minimo storico, sotto lo 0,3% <IT5YT=TWEB>.

RATING ITALIA – Nel giro di pronunciamenti sui rating sovranieuropei spicca quello di Dbrs sull’Italia, valutata dall’agenzia canadese con A (low) con trend stabile. In un colloquio con Reuters due settimane fa, il responsabile dei rating sovrani ha sottolineto da un lato i progressi compiuti dal lato delleriforme economiche, dall’altro i rischi provenienti soprattutto dall’esterno. Un quadro che al momento concede uno spazio limitato per il miglioramento dell’outlook (news).

RATING ZONA EURO – Restando nella zona euro, in calendario anche i pronunciamenti di Standard & Poor’s sull’ Austria (‘AA+’ stabile), sulla Finlandia (‘AA+’, negativo) e sul Portogallo (‘BB+’, outlook stabile).

MINUTE BANCA GIAPPONE – Dai verbali del meeting di politica monetaria di gennaio, in cui Banca del Giappone ha deciso lo sconfinamento dei tassi in territorio negativo, emerge che alcuni consiglieri hanno chiesto un potenziamento del programma di ‘quantitative easing’.

GREGGIO – Acquisti diffusi sui derivati sul greggio, con il contratto Brent che torna ai massimi dell’anno toccando una punta a 41,64 dollari. A monte dell’accelerazione in particolare la debolezza del biglietto verde, unitamente a nuove scommesse di un ‘congelamento’ dei livelli di produzione. Se i futures Brent viaggiano sui massimi da tre mesi, quelli Nymex segnano il record da inizio dicembre dopo un rialzo di oltre 10% nel corso delle ultime due sedute.

FOREX – Dollaro non lontano dai minimi degli ultimi sette mesi contro yen sul finaledella seduta asiatica, ancora depresso dall’intonazione più ‘dovish’ delle attese scelta da Federal Reserve. Intorno alle 7,50 euro/dollaro <EUR=> 1,1296/98 da 1,1317 della chiusura Usa, dollaro/yen <JPY=> 111,30/34 da 111,37 ed euro/yen <EURJPY=>125,70/76 da 126,05.

TREASURIES – Governativi Usa in positivo, con il benchmark decennale <US10YT=RR> in rialzo di 9/32 al tasso di 1,8714%

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA
Germania, prezzi alla produzione febbraio,attese -0,2 m/m, -2,6% a/a (8,00).

ZONA EURO
Costo del lavoro 4° trimestre (11,00).

USA
Univ.Michigan, stima fiducia consumatori marzo, attese 92,2 (15,00).

CINA
Prezzi case febbraio (2,30).

BANCHECENTRALI
USA
Francoforte (Germania), intervento presidente Fed St. Louis Bullard a convegno (20,00).

New York, intervento presidente Fed New York Dudley a convegno (14,00).

New York, invertento presidente Fed Boston Rosengren a convegno (16,00).

APPUNTAMENTI
ITALIA
DBRS si pronuncia su rating sovrano.

Cernobbio, The European House Ambrosetti-Confcommercio, inizia forum “I Protagonisti del Mercato e gli Scenari per gli anni 2000”; termina il19 marzo.

Ravenna, convegno Abi su “Rating di legalità: comprendere per agire” con Patuelli (15,00).

EUROPA
Bruxelles, termina vertice Consiglio Ue.

Austria, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Danimarca, S&P si pronunciasu rating sovrano.

Estonia, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Finlandia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Lituania, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Lussemburgo, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Portogallo, S&P sipronuncia su rating sovrano.

Russia, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Svezia, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Ungheria, S&P si pronuncia su rating sovrano.

Sul sito http://www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

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