Websim Focus sui Mercati finanziari 17/03/2016 – WS

La prudenza della Fed spinge Wall Street sui massimi da inizio anno: Dow Jones +0,4%, S&P500 +0,6%, Nasdaq +0,8%.

Intimorito dalla dinamica economica ostinatamente debole in tutto il mondo, il comitato ristretto della banca centrale USA si aspetta che ci sia spazio per al massimo 2 rialzi dei tassi da 0,25% l’uno, a dicembre se ne aspettavano 4. La Fed ha anche rivisto al ribasso le stime sulla crescita degli Stati Uniti.

Ripercussioni immediate: il dollaro si è indebolito sull’euro scendendo a 1,122 proiettando all’insù i prezzi del petrolio e dell’oro.

Asia. Stamattina prevale il segno positivo. Tokyo -0,22%, Hong Kong +1,2%, Shanghai +1%, Seul +0,7% e Mumbai +0,5%.

I future sulle borse europee anticipano un avvio in progresso dello 0,5%.

Analisi Tecnica Borse.

I listini principali continuano a consolidare i recenti progressi, ma come già anticipato in apertura di commento, non mancano i segnali di forza. L’S&P500 e il Nasdaq hanno ritoccato frazionalmente i precedenti top. In Europa Lisbona (ieri +2,2%) si è spinta sui massimi da fine gennaio. Stamattina la Borsa cinese tocca i massimi dal 21 gennaio. L’indice MSCI World ieri ha chiuso in leggero guadagno, +0,13%.

S&P500 (2.027, -0,18%). Va all’attacco di quota 2.030 punti oltre cui il trend assumerebbe maggiore consistenza e potrebbe spingersi verso i massimi storici in area 2.130. Supporti verso 1.900 punti.

Cina. Il CSI 300 (oggi +1% a 3.130) prova ad uscire dal ristretto range 2.800-3.120 punti entro il quale si muove da metà gennaio. Segnali di forza sopra 3.240 punti.

FtseMib (18.731, -0,18%). Il movimento avviato da metà febbraio è inserito in un canale crescente che ha come limite inferiore area 18mila, primo livello da monitorare. Disces6e verso 18mila/17.500 sono per noi occasioni di acquisto. Spinte oltre 19.250 punti.

Dax (9.983, +0,5%). Resta a poca distanza dai top degli ultimi due mesi e mezzo. Ancora valido il target di breve a 10.300 punti. Primo supporto 9.300 punti. Sostegni strategici verso 8.400/8mila punti.

Nikkei (oggi 16.936, -0,22%). Nulla di nuovo. Procede la fisiologica pausa di assestamento. Supporti e area d’acquisto verso 16mila punti. Oltre 17.600 punti il trend riprenderà vigore.

Brasile (Bovespa 47.763, +1,34%). Reagisce prontamente alla brusca correzione di martedì (-3,6%). Il quadro vede un’area di acquisto sulla debolezza a 45mila punti. Attese nuove accelerazioni rialziste sopra 50mila/50.600 punti per target 53mila.

Commodity.

Petrolio. Le aspettative di un nuovo incontro tra paesi produttori hanno spinto all’insù il petrolio del 4-5%. Oggi Brent a 40,54 usd, Wti 39 usd, prezzo che non vedeva dal 7 dicembre 2015. Ribadiamo la visione positiva. Discese verso 36 usd sono da sfruttare per acquisti. Nuovi segnali di forza sopra 42 usd. Stop loss in caso di ritorno sotto 30 usd.

Oro (1.260 usd). In un mondo di incertezze diffuse e tassi zero l’oro torna a riconquistare uno spazio importante nei portafogli globali. Correzioni fino a 1.200 usd sono per noi occasioni di acquisto. Non si esclude ancora un allungo di breve verso 1.300 usd. Websim si è svegliata prima degli altri e mantiene la posizione nel Portafoglio Modello aperta a 1.050 usd.

Forex.

Valute Emergenti. Cresce l’interesse per le valute non core, sostenute dallo scenario di tassi zero. Segnali di spinta sul Rublo russo sui top dal 24 dicembre contro dollaro. Ringgit malese ai massimi da metà agosto.

Euro/Dollaro 1,124. Reazione negativa del dollaro alle decisioni della Fed di non alzare i tassi. Il cross si muove verso la parte alta del collaudato range 1,05-1,15. Stiamo pronti ad agire per trading in controtrend solo a ridosso degli estremi.

Bond governativi.

USA. Il rendimento del Treasury governativo a dieci anni, arrivato a sfiorare il 2% in prossimità dell’annuncio sui tassi, è sceso bruscamente a 1,89%, 11 punti base in meno rispetto a 13 ore fa.

Germania. Sul Bund decennale proseguono ordinatamente le prese di profitto. Rendimento sui massimi da inizio febbraio a 0,31% da 0,10% minimo di febbraio. Secondo noi la fase di assestamento potrebbe spingere il rendimento fino a 0,5%.

Italia. Lo spread (102) rimane a ridosso della soglia psicologica dei 100 punti il cui sfondamento darebbe nuovo slancio al movimento di recupero dei nostri BTP. Rendimento BTP 10 anni a 1,33%.

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