Websim Focus sui Mercati finanziari 10/03/2016 – WS

Wall Street ha chiuso in rialzo, ancora una volta grazie alla spinta dei titoli dell’energia e del petrolio: S&P500 +0,5%, Nasdaq +0,6%, Dow Jones +0,3%,

Il Brent ha chiuso in rialzo del 3,6% a 41 usd, trascinato dal balzo del Wti americano, +5% a 38,2 usd. La settimana scorsa gli stoccaggi Usa di greggio sono saliti di 3,9 milioni di barili, in linea con le aspettative, mentre le scorte di benzina sono scese di ben 4,5 milioni di barili, tre volte più delle attese del consenso.

Asia. Mattinata contrastata. Tokyo +1,26%, Hong Kong +0,4%, Shanghai -1,9% dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione cinese, salita in febbraio più del previsto. Seul +0,9% e Mumbai -1%.

I future sulle Borse europee sono contrastati.

BCE. L’appuntamento è per oggi alle 13:45. Seguirà alle 14:30 l’attesissima conferenza stampa di Mario Draghi. Il mercato si aspetta un rafforzamento delle misure espansive. In particolare:

1) Aumento degli acquisti mensili di 10 mld con eventuale inclusione di altre tipologie di asset finanziari.
2) Taglio ulteriore del tasso sui depositi da -0,3% a -0,4% con eventuale creazione di un sistema a due livelli.

Analisi Tecnica Borse.

Prosegue la fase di ordinato consolidamento del recente forte recupero. La volatilità delle borse (18) è rientrata nella media degli ultimi 5 anni, dimezzata rispetto ai picchi di febbraio (34). A livello globale l’indice MSCI World che comprende anche gli emergenti ieri è salito dello 0,3%. Il recupero in corso dei prezzi delle commodity è determinante per ripristinare un clima di ottimismo su tutti i fronti.

S&P500 (1.989, +0,5%). Consolida poco sotto il primo importante scoglio di medio periodo a 2mila punti. Correzioni fino a 1.935 punti non devono preoccupare.

Cina. Il CSI 300 (oggi -1,9% a 3.013) continua a difendere “coi denti” l’importante supporto a quota 3mila, faticando ad allungare e questo è sicuramente un segnale di debolezza. Il rimbalzo acquisterà nuova linfa solo una volta superato lo scoglio a 3.240 punti.
FtseMib (18.208, +1,06%). Bel recupero ieri in attesa della Bce. La volatilità probabilmente esploderà nel momento in cui Draghi comincerà a parlare. Eventuali brusche flessioni verso 17.500 sono da considerarsi pull back e quindi occasioni d’acquisto. Target di breve 18.700.

Dax (9.763, +0,3%). Consolida ordinatamente sopra quota 9.300 punti e punta al target di breve a 10.300 punti. Sostegni strategici verso 8.400/8mila punti.

Tokio (oggi 16.852, +1,26%). Anche qui è in corso una fisiologica pausa di consolidamento, ricordiamo che dai minimi di febbraio il Nikkei è ribalzato del 15%. Supporti verso 16mila punti. Oltre 17.600 punti il trend riprenderà vigore.

Brasile (Bovespa 48.665, -0,9%). Frena la borsa ma vola il Real per cui la performance da inizio 2016 sfiora il +20%, miglior listino del mondo. Il deciso superamento di quota 44mila ha invertito la triennale tendenza negativa. Sopra 50mila/50.600 punti il movimento potrebbe spingere fino a quota 53mila.

Commodity.

Petrolio. Oggi Brent 40,8 usd. Wti 38,20 usd. La correzione avviata dai recenti top
èstata di brevissima durata. Consideriamo eventuali discese verso 36 usd occasioni di acquisto. Nuovi segnali di forza sopra 42 usd. Stop loss in caso di ritorno sotto 30 usd.

Oro (1.245 usd). Terzo moderato calo consecutivo. L’insicurezza ancora diffusa sulle prospettive dei mercati mantiene i prezzi a ridosso dei top annuali. Trend di breve robusto. Non vediamo segnali di inversione. Correzioni fino a 1.200 usd sono occasioni di acquisto.

Forex.

Valute Emergenti. Il recupero assume maggiore consistenza. Il Real brasiliano (oggi +1,7%) esende il guadagno da inizio anno a +7%. Il Rublo russo si muove sui massimi dell’anno. La Rupia indiana si allontana dall’area dei minimi storici e si porta sui top da metà gennaio.

Euro/Dollaro 1,097. Tutto fermo in attesa della Bce. Il cross continua a muoversi o meglio a “non muoversi” a metà strada del collaudato range 1,05-1,15. Agiremo solo a ridosso degli estremi.

Bond governativi.

I titoli di Stato della zona euro arrivano all’appuntamento con la Bce con prezzi ai massimi storici e di conseguenza con rendimenti ai minimi. Ieri Websim ha proposto uno strumento operativo (ETF Short sul Bund tedesco) per proteggersi da cattive sorprese della Bce.

Germania. Nelle ultime sedute si è vista qualche timida presa di profitto. Il rendimento del decennale è risalito a 0,24% da 0,10% minimo di febbraio. Consideriamo gli acquisti sui livelli attuali poco convenienti.

Italia. Tutto bene. Spread in discesa a 116 punti base, rendimento del BTP 10 anni a 1,41%.

Grecia. Ancora alto l’interesse per i titoli di Stato ellenici nell’ipotesi che in primavera si torni a parlare di ristrutturazione del debito. Argomento delicatissimo e ancora lontano da una soluzione positiva. Rendimento decennale in calo a 9,1% dal picco annuale a 11,15%. Rendimento del biennale a 8,9% dal picco negativo annuale del 15%.

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