RPT-MONETARIO – Cosa succede oggi venerdì 26 febbraio 26/02/2016 – RSF

Elimina segno grafico nel terzo paragrafo)
NUOVO DECENNALE IN ASTE MEDIO LUNGO – Sono previsti in lieve rialzo i rendimenti, rispetto a fine gennaio, nelle aste a medio lungo odierne, in cui il Tesoro lancia il nuovo Btp decennale giugno 2026,cedola 1,60%. L’offerta complessiva è fino a 8,25 miliardi e comprende inoltre la riapertura del Btp quinquennale novembre 2020 e del Ccteu dicembre 2022 . Ieri in chiusura di seduta, sul mercato grigio di Mts il giugno 2026 <IT517083=TT>trattava al rendimento dell’1,57% contro l’1,44% dell’asta di un mese fa, quando in offerta c’era il ‘vecchio’ benchmark dicembre 2025, cedola 2%; il quinquennale <IT5YT=TWEB> scambiava in chiusura allo 0,49% sul secondario, dallo 0,42% di gennaio.

BTP – Seduta lievemente positiva ieri per l’obbligazionario italiano, ma chiusa sotto i massimi in attesa delle aste odierne, in un mercato dai volumi comunque sottili. Il benchmark decennale (dicembre 2025) riparte stamane da quota 1,52%, lo spread su Bund da 138 punti base. Si conferma intanto la tendenza all’appiattimento della curva sul tratto 10-30 anni, ieri in chiusura a 110 pb, ovvero nuovamente sui livelli minimi del 2016.

JUNCKER IN ITALIA – Faccia a faccia a Roma traJuncker e Renzi. L’incontro arriva dopo mesi di rapporti non facili tra i due sui temi della crescita, del rigore finanziario e dell’emergenza immigrazione. I quotidiani italiani stamane sottolineano però come ultimamente il clima si sia fatto più disteso e a Bruxelles sia stato apprezzato il ‘Position Paper’ nei giorni scorsi da Roma per rilanciare l’integrazione europea. Sulla questione deficit 2016, secondo la ricostruzione di Repubblica, Renzi e Juncker non scenderanno nel dettaglio oggi ma daranno mandato a Padoan e Moscovici di chiudere la questione entro fine marzo. Lo schema sarebbe definito: l’Italia come gesto di buona volontà abbasserà il disavanzo di 2/3 miliardi al 2,3%-2,35% da 2,4% attraverso una serie di provvedimenti amministrativi sulla spesa. Per l’anno prossimo, sempre secondo Repubblica, Bruxelles dovrebbe concedere almeno 8 miliardi di flessibilità (il deficit dovrà scendere a 1,6% e non a 1,1%), evitando al governo una maxi manovra da 25 miliardi.

OCSE SU ITALIA – Nonostante i risultati raggiunti col Jobs Act, resta prioritario per l’Italia mettere in moto “un’ampia gamma di politiche” per contrastare una disoccupazione che rimane alta, con effetti negativi sulla crescita di lungo termine. Èquanto scrive l’Ocse nell’edizione 2016 del ‘Going for Growth’, preparato per il vertice G20, al via oggi a Shanghai. Nel rapporto l’organizzazione riconosce tuttavia che all’interno della zona euro l’Italia, insieme alla Spagna, è tra i paesi in cuiil processo di riforma continua a procedere più rapido, in particolare rispetto ai paesi del nord (news).

G20 – Numerosi i temi sul tavolo dei ministri finanziari e dei banchieri centrali del G20, alle prese con le recenti turbolenze dei mercati internazionali e i segnali concreti di rallentamento economico globale. L’Ocse per l’occasione ha invitato i governi delle 20 principali economie mondiali a intraprendere riforme per rilanciare la crescita, le cui prospettivenel breve termine sono piuttosto magre. Altro punto di discussione saranno le politiche sui cambi valutari, con un occhio di riguardo allo yuan cinese.

INFLAZIONE – In arrivo in mattinata, sul fronte macro, diversi dati di rilievo dallazona euro; l’interesse maggiore va ai preliminari di febbraio sull’indice dei prezzi al consumo di Germania e Francia, che dovrebbero dare, al mercato e alla Bce, nuove evidenze della debolezza della dinamica dei prezzi. Per la Germania le stimeindicano un’inflazione tendenziale allo 0,1% per il dato nazionale e a zero per quello armonizzato, in calo rispettivamente da 0,5% e da 0,4% di gennaio. Nella medesima direzione vanno le attese sull’inflazione francese: 0,1% per l’armonizzato difebbraio da 0,4% del mese precedente. Ieri il dato finale sull’inflazione della zona euro di gennaio ha visto una limatura verso il basso, a 0,3% su anno dallo 0,4% preliminare (news).

PIL USA – Nel primo pomeriggio il focus passadecisamente sulla seconda lettura del Pil Usa del quarto trimestre, alla luce del recente andamento di dati e mercati, che ha spinto diversi esponenti della Fed, tra cui anche alcuni noti ‘falchi’, quanto meno a smorzare le attese di un rapido e ampio ciclo di rialzo dei tassi. Le stime indicano un ulteriore ridimensionamento della crescita Usa, a +0,4% da +0,7% della prima lettura uscita a fine gennaio, che già segnava un brusco rallentamento rispetto al +2 del terzo trimestre (news).

RATING – Sono diversi i pronunciamenti sui rating sovrani europei attesi oggi a mercati chiusi. Moody’s si esprime su Germania (si parte da una valutazione Aaa con outlook stabile), Austria (Aaa negativo), Lussemburgo (Aaa stabile) e Grecia(Caa3 stabile). Ci sono poi Dbrs sull’Olanda (AAA stabile) e Fitch sulla Turchia (BB- stabile).

INFLAZIONE GIAPPONE – La discesa dei prezzi del greggio, come da attese, ha determinato una variazione nulla su base annua dell’inflazione core(che esclude la componente degli alimentari freschi) a gennaio. L’indice resta ben al di sotto del target del 2% perseguito dalla banca centrale, evidenziando i rischi che le autorità si trovano ad affrontare nel tentare di portare il Giappone fuoridalla stagnazione. L’indice relativo all’area di Tokyo, che anticipa di un mese la tendenze nazionali, a febbraio ha mostrato una contrazione tendenziale di 0,1% (-0,2% le attese degli analisti).

DATI CINA – Quarta crescita mensileconsecutiva per i prezzi delle case in Cina, con le città principali a guidare la classifica dei rialzi, a suggerire una ripresa disomogenea del mercato immobiliare sulla spinta delle politiche pro-cicliche del governo. Secondo calcoli Reuters basatisui dati forniti dall’ufficio statistiche di Pechino, i prezzi medi delle abitazioni nellle 70 città principali del paese sono crescite del 2,5% su anno a gennaio da 1,6% segnato il mese precedente.

GREGGIO – Quotazioni petrolifere pocomosse in Asia, con gli investitori poco convinti dell’utilità della riunione fissata per marzo tra alcuni paesi produttori per discutere del congelamento della prodizione, in un contesto dove continua a dominare la sovrabbondanza di offerta. Alle 7,30 italiane il future Brent <LCOc1> scambia a 35,12 dollari il barile (- 17 centesimi); il Nymex <CLc1> a 33,02 dollari (- 5 centesimi).

FOREX – Il dollaro è in calo nei confronti delle principali controparti, ma resta comunque impostato asegnare un guadagno settimanale nei confronti delle principali controparti. L’attenzione degli investitori si concentra sul G20 finanziario, da cui si aspettano rassicurazioni sulla tenuta della ripresa. Il cambio euro/dollaro <EUR=> tratta a1,1051 da 1,1021 dell’ultima chiusura; dollaro/yen <JPY=> a 112,70 da 112,98; euro/yen <EURJPY=> a 124,55 da 124,45.

TREASURIES – Chiusura in rialzo per i governativi americani, sulla cautela degli investitori nei confronti delle prospettive di crescita globali. Il benchmark decennale Usa <US10YT=RR> ha terminato la seduta in rialzo di 12/32, rendimento 1,70% da 1,74% della precedente chiusura.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, retribuzioni contrattualigennaio (10,00).

Istat, fatturato servizi 4° trimestre (11,00).

FRANCIA
Stima prezzi consumo febbraio (8,45) – attesa dato armonizzato 0,1% a/a.

Revisione e dettaglio Pil trim4 (8,45) – attesa 0,20% t/t.

Prezzi produzionegennaio (8,45).

Spesa consumi gennaio (8,45) – attesa 0,6% m/m.

GERMANIA
Stima prezzi consumo febbraio (14,00) – attesa dato nazionale 0,5% m/m; 0,1% a/a; dato armonizzato 0,6% m/m; 0,0% a/a.

GRAN BRETAGNA
Fiducia consumatori febbraio – attesa 3.

PORTOGALLO
Fiducia imprese.

Fiduciaconsumatori.

SPAGNA
Stima prezzi consumo febbraio (9,00) – attesa dato armonizzato -0,6% a/a.

ZONA EURO
Economic sentiment febbraio (11,00) – attesa 104,4.

USA
Bilancia commerciale gennaio trim4 (14,30).

Seconda lettura Pil trim4 (14,30) – attesa 0,4%.

Preliminari vendite trim4 (14,30) – attesa 1,1%.

Spesa consumi trim4 (14,30).

Deflatore Pil trim4 (14,30) – attesa 0,8%.

Indice Pce trim4 (14,30) – attesa 1,2%.

Fiduciaconsumatori Università Michigan finale febbraio (15,55).

Consumi reali gennaio (16,00).

Redditi personali gennaio (16,00) – attesa 0,4% m/m.

Indice Pce gennaio (16,00).

ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro offre3,5-4 miliardi nuovo Btp a 10 anni scadenza 1/6/2026, cedola 1,60%; 1,75-2,25 miliardi nona tranche Btp a 5 anni scadenza 1/11/2020, cedola 0,65%; 1,5-2 miliardi 11.ma tranche Ccteu scadenza 15/12/2022.

BANCHE CENTRALI
ITALIA Banca d’Italia indice Eurocoin gennaio.

Banca d’Italia, atteso entro 26 febbraio sondaggio congiunturale trimestrale su mercato abitazioni in Italia.

EUROPA/USA
New York, ‘US Monetary Policy Forum’; intervengono Praet (Bce – 19,30)e consiglieri Fed Powell (16,15) e Brainard (19,30).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Juncker in Italia, incontra Grasso (9,45), Napolitano (10,30), Boldrini (11,15), rappresentanza Commissione Ue (12,00), Renzi (13,30), Mattarella(16,00).

Roma, Consiglio dei ministri (17,00).

Milano, convegno Consob-Bocconi SU “Securities markets: Trends, risks and policies”; Vegas apre i lavori (dalle 9,00).

EUROPA
Irlanda, elezione ‘House of Representatives’. Svizzera, congresso straordinario Fifa a Zurigo.

Austria, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Germania, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Grecia, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Lussemburgo, Moody’s si pronuncia surating sovrano.

Olanda, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Turchia, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

ASIA
Cina, a Shanghai inizia G20 finanziaro – ministri Finanze e banchieri centrali; termina il 27 febbraio; partecipaPadoan.

Cina, a Shanghai Ocse presenta rapporto “Going for Growth” con Gurria e ministro Finanze cinese Lou Jiwei (3,30).

Sul sito http://www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

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