Websim Focus sui Mercati Finanziari 25/02/2016 – WS

Wall Street ha chiuso in rialzo una seduta iniziata con pesanti ribassi: Dow Jones +0,3%, S&P500 +0,4%, Nasdaq +0,9%.

La tenuta del prezzo del petrolio, malgrado la crescita delle scorte Usa, ha fatto tornare l’ottimismo. Il Wti si è riportato oltre i 32 dollari dopo aver sfiorato i 30 dollari.

Asia. Stamattina andamento contrastato. Il Nikkei è salito dell’1,4% anche per effetto di indiscrezioni su un possibile incremento della spesa pubblica giapponese. Un canale televisivo ha parlato stanotte di un piano governativo da 45 miliardi di dollari. In forte calo Shanghai -6,1% e Hong Kong -1,2%. Poco mosse Corea del Sud e India.

Confortati dalle indicazioni di Wall Street i future sulle Borse europee anticipano un rimbalzo dell’1% circa.

Analisi Tecnica Borse.

Le ultime due sedute hanno rimesso in discussione il tentativo di riequilibrare un quadro di fondo tuttora molto deteriorato. L’indice MSCI World comprendente anche gli emergenti (-0,4%) ha messo a segno il secondo ribasso di seguito.

S&P500 (1.930, +0,44%). Bel recupero dai minimi di apertura, ma il quadro resterà fragile finchè non si rompe al rialzo area 1.950/2mila punti. Supporti importanti verso area 1.800.

Cina. Il CSI 300 (oggi -6,1% a 2.920) sprofonda in ribasso facendo esplodere la volatilità che fino a ieri era rimasta sotto la media delle altre borse. Molto probabile che a fare scattare le vendite massicce sia stato il cedimento dell’importante supporto in area 3mila punti. In un sol colpo sono stati annullati tutti i buoni propositi di ricostruire una tendenza positiva. Occhi puntati all’ultimo sostegno verso 2.800 punti.

FtseMib (16.719, -2,59%). Persi quasi mille punti indice in due sedute. La discesa ha accelerato quando per due volte di seguito è fallito il tentativo di tornare stabilmente sopra area 17.500. Guardiamo alla tenuta di 16mila/15.800.

Dax (9.167, -2,6%). Il cedimento di quota 9.300 punti vanifica i buoni propositi di allungare verso 10.300 punti. Si torna a guardare ai sostegni strategici verso 8.400/8mila punti.

Tokio (oggi 16.140, +1,4%). Continua a ballare intorno ai 16mila punti senza prendere una direzione precisa. Finchè rimane sopra l’importante supporto a 15mila non ci sono pericoli. Segnali di forza solo sopra 17.600 punti.

Brasile (Bovespa 42.084, -1%). Nel marasma generale si mette in luce per un bel rimbalzo di circa 2 punti dai minimi intraday. Da inizio anno la borsa brasiliana si dimostra una delle più toniche del mondo. Sopra 44mila la tendenza negativa potrebbe invertirsi.

Commodity.

Petrolio. Oggi Brent 34,2 usd. Malgrado le recenti brutte notizie (Iran e scorte) il prezzo si mantiene a debita distanza da area 30 usd e questa è una dimostrazione di forza che va però confermata violando area 36 usd, altrimenti si continuerà a ballare.

Oro (1.235 usd). Arretra leggermente dai picchi di ieri (1.248 usd), il trend di fondo è ancora robusto. Non vediamo ragioni per disfarcene. Nuovi segnali di forza sopra 1.260 usd.

Forex.

Euro/Sterlina 0,792. Sui timori della Brexit la sterlina inglese scivola su nuovi minimi dal 2009 contro dollaro Usa. Le vendite sono ancora insistenti, meglio stare alla larga finchè ci sarà chiarezza sul futuro della Gran Bretagna.

Valute Emergenti. Niente di particolare da segnalare. Il pesante sell off della scorsa estate è alle spalle, ma non si vedono segnali di forza particolarmente interessanti.

Euro/Dollaro 1,103. La volatilità è piuttosto bassa. Sembra che, in vista delle mosse della Bce, il cross abbia trovato un punto di equilibrio a metà strada del range 1,05-1,15. Non vediamo occasioni di trading.

Bond governativi.

Germania. Il rendimento del Bund tedesco (0,15%) è ormai in vista del minimo storico dell’anno scorso di 0,07% dove prenderemo profitto per la quota inserita nel Portafoglio Modello. Ricordiamo che il rendimento da inizio 2016 sfiora il 4%, una performance strepitosa (soprattutto se confrontata con il disastro delle borse) che però a nostro avviso è difficilmente replicabile nei prossimi mesi con un rendimento schiacciato ormai a zero! Secondo noi la Bce non farà annunci sconvolgenti e potrebbe deludere le attese.

Italia. I nostri titoli di Stato tengono bene il ritmo dei bund tedeschi. Rendimento del BTP 10 anni stabile a 1,53% con lo spread a 137.

http://www.websim.it
http://www.websimaction.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...