MONETARIO – Cosa succede oggi lunedì 1 febbraio 01/02/2016 – RSF

PMI MANIFATTURA CINA – L’attività del settore manifatturiero cinese si è contratta al ritmo più marcato da quasi tre anni e mezzo a gennaio, secondo l’indagine Pmi ufficiale, suggerendo come il 2016 per la seconda economia mondiale sia iniziato all’insegna della debolezza. L’indice Pmi ufficiale è sceso a 49,4 (49,6 le attese) da 49,7 di gennaio, restando sotto quota 50, dunque in territorio di contrazione. Si tratta della lettura più debole da agosto 2012. Negativa, ma migliore delle attese, la lettura del Pmi manifattura a cura di Markit, che traccia l’andamento delle aziende di medie dimensioni. A gennaio si è attestato a 48,4 (48,0 la stima degli economisti interpellati da Reuters) da 48,2 di dicembre. Tornando ai numeri ufficiali, l’indice Pmi servizi ha rallentato il ritmo di crescita a 53,5 da 54,4.

PMI MANIFATTURA EUROPA – La mattinata sarà scandita dalla pubblicazione delle indagini congiunturali sull’attività del manifatturiero delle principali economie europee agennaio. Per quanto riguarda l’Italia, la mediana delle attese prospetta un rallentamento del ritmo di crescita a 55,0 da 55,6 di dicembre. Per l’intera zona euro i numeri odierni dovrebbero confermare il preliminare diffuso una decina di giorni fa,quando l’indice si era attestato a 52,3, in frenata da 53,0 di dicembre.

BANCHE ITALIA – Dal Congresso Assiom Forex tenutosi nel weekend a Torino Visco ha difeso l’operato di Bankitalia nella gestione della crisi delle quattro banco salvate, non risparmiando critiche all’Europa e auspicando l’avvio di una revisione della normativa sul bail-in entro il 2018, possibilità prevista dalla norme Ue. Visco ha inoltre assicurato che le banche italiane sono ben patrimonializzate e che le recenti tensioni sui mercati non sono giustificate dalla loro situazione di fondo (news).

PADOAN su BANCHE, EUROPA – In un colloquio con Il Messaggero, Padoan non si pronuncia sulla richiesta di Visco di rivedere le regole sui salvataggibancari, sottolineando però come l’Unione bancaria sia stata introdotta sottovalutando l’impatto di breve termine sulla fiducia nel sistema creditizio. Padoan invita a procedere con energia verso l’introduzione di un meccanismo di garanzia didepositi, che però Berlino subordina alla ripulitura dei bilanci bancari. Il governo spera di accelerare sullo smaltimento delle sofferenze attraverso il meccanismo concordato con Bruxelles ma i mercati sembrano non aver ben accolto il nuovostrumento. “La reazione dei mercati non va presa come un giudizio”, risponde Padoan, sottolineando come il processo di pulizia richiederà tempo. In Europa, puntualizza ancora il ministro ribadendo come l’indebitamento dell’Italia sia sotto controllo,la cultura dell’austerity è ancora forte ed è necessario introdurre meccanismi che distribuiscano l’impatto degli shock.

VISCO SU ECONOMIA – Sempre dal convegno Assiom Forex, Visco ha ribadito che l’economia italiana può crescere di 1,5% quest’anno e il prossimo, a patto che prosegua la ripresa della domanda interna, in particolare degli investimenti. L’incertezza internazionale e suoi riflessi sui mercati finanziari, ha avvertito il numero uno di Via Nazionale, rappresentano rischi evidenti (news).

FED – L’istituto centrale Usa valuterà senza fretta quanto le difficoltà dell’economia globale possano impattare sul crescita statunitense. Lo ha detto in un’intervista a Reuters il presidente della Fed di Dallas Kaplan,suggerendo che quest’anno Fed potrebbe rivelarsi meno rapida nell’aumentare i tassi. Kaplan ha inoltre sottolineato come nel comunicato che ha accompagnato la decisione di politica monetaria della settimana scorsa, significativamente la Fed non abbiapiu’ utilizzato l’aggettivo “bilanciati” in riferimento ai rischi cui è esposta l’economia Usa.

TARGET CINA – Le autorità cinesi dovrebbero indicare un obiettivo di crescita economica compreso tra 6,5% e 7% quest’anno, riferisconofonti a conoscenza delle valutazioni dei vertici del Partito comunista, che hanno dato il proprio endorsement a tale obiettivo nel corso di una riunione a porte chiuse a metà dicembre.

PMI MANIFATTURA GIAPPONE – La crescita del settore manifatturiero giappponese ha rallentato leggermente a gennaio da dicembre ma è rimasta solida. L’indice Pmi elaborato da Markit/Nikkei finale ha rallentato a 52,3 (52,4 la lettura preliminare) da 52,6 di dicembre.

GREGGIO – Quotazionipetrolifere in calo, appesantite dalla debolezza dei dati cinesi e dall’affievolimento delle prospettive di un taglio concordato della produzione da parte dei paesi esportatori. Alle 7,30 italiane i futures Brent cedono 64 centesimi e scivolano a35,35 dollari il barile; i derivati del Nymex <CLc1> arretrano a 33,08 dollari il barile, in calo di 53 centesimi.

FOREX – Prosegue il deprezzamento dello yen sulle principali controparti, dopo la mossa a sorpresa di Banca del Giappone, che venerdì ha tagliato sotto zero il tasso dei depositi. La valuta nipponica cede lo 0,2% sul dollaro, che sale a 121,26 yen da 121,03 dell’ultima chiusura <JPY=>; l’euro sale a 131,51 yen da 131,20 yen, segnando un rialzo di 0,3%. Euro in marginalerialzo anche sul dollaro a 1,0846 da 1,0834, ma il movimento è contenuto dalla prospettiva di nuove mosse espansive da parte della Bce. Torna a perdere terreno lo yuan, che cede sul dollaro dopo i deboli dati del settore manifatturiero cinese. Pboc ha inoltre fissato un midpoint leggermente più basso per la banda di oscillazione sul biglietto verde a 6,5539 per dollaro da 6,5516 del precedente fixing <CNYSAEC=>.

TREASURIES – Chiusura positiva venerdì per il mercato obbligazionariostatunitense, dopo la mossa espansiva di Banca del Giappone. Il benchmark decennale Usa <US10YT=RR> ha terminato la seduta in rialzo di 17/32, rendimento 1,93%.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Markit, Pmi manifatturiero gennaio(9,45) – attesa 55,0.

Ministero Trasporti, dati auto gennaio (18,00).

Tesoro, atteso fabbisogno statale gennaio.

FRANCIA
Markit, Pmi manifatturiero finale gennaio (9,50) – attesa 50,0.

GERMANIA
Markit, Pmimanifatturiero finale gennaio (9,55) – attesa 52,1.

GRAN BRETAGNA
Banca d’Inghilterra, crediti al consumo dicembre (10,30) – attesa 1.300 miliardi.

Markit/Cips, Pmi manifatturiero gennaio (10,30) – attesa 51,8.

GRECIA
Pmi manifatturiero gennaio (10,00).

IRLANDA
Pmi manifatturiero gennaio (7,00).

PORTOGALLO
Tasso disoccupazione dicembre.

SPAGNA
Pmi manifatturiero gennaio (9,15) – attesa 52,4.

ZONA EURO Markit, Pmi manifatturiero finale gennaio (10,00) – attesa 52,3.

USA
Consumi reali personali dicembre (14,30).

Redditi personali dicembre (14,30) – attesa 0,2% m/m.

Core Pce dicembre (14,30).

Markit, Pmi manifatturierofinale gennaio (15,45).

Spese alle costruzioni dicembre (16,00) – attesa 0,6% m/m.

Ism Pmi manifatturiero gennaio (16,00) – attesa 48,5.

BANCHE CENTRALI
Zona euro, a Budapest intervento Coeuré (10,15).

Zona euro, aStarsburgo intervento Draghi davanti a plenaria parlamento Ue (17,00)

APPUNTAMENTI
ITALIA
Milano, convegno “La via del Welfare” con Pisapia, Poletti (9,45).

EUROPA
Bruxelles, vertice franco-belga contro gliestremismi con primo ministro francese Valls e controparte belga Michel, ministro interni belga Jambon e controparte francese Cazeneuve, ministro giustizia francese Urvoas (16,45).

Madrid, Re Felipe secondo turno di consultazioni con i leader dei principali partiti per cercare di formare nuovo governo.

Parigi, Hollande incontra Raul Castro.

AFRICA Nigeria, Ghana e Senegal, inizia visita di Renzi; termina il 3 febbraio.

Sul sito http://www.reuters.it altrenotizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

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