Websim Focus sui Mercati Finanziari 29/01/2016 – WS

Wall Street ha chiuso in rialzo un’altra seduta ad alta volatilità: Dow Jones +0,8%, S&P 500 +0,55%, Nasdaq +0,9%.

L’economia Usa lancia segnali di rallentamento che allontanano l’ipotesi di un imminente secondo rialzo dei tassi. Ordini di beni durevoli a dicembre -5,1%, una flessione ben più marcata del -0,7% stimato dal consensus. Anche il mercato immobiliare frena lo slancio. L’indice sulle vendite di case esistenti è salito dello 0,1%, il consensus si aspettava +0,9%.

Tra i titoli, Facebook +15% dopo i risultati. Nell’after hour Amazon -10% in seguito a utili molto sotto le aspettative.

Asia. Stamattina Tokyo +2,8%. A sorpresa, la Banca del Giappone ha introdotto tassi di interesse negativi, -0,1%, per scoraggiare il deposito presso l’istituto centrale di grandi quantità di denaro per tempi lunghi. Sono in rally anche Hong Kong +2% e Shanghai +3%. Seul +0,2%, Mumbay +0,8%.

I future sulle Borse europee anticipano un avvio in progresso dell’1,4%.

Analisi Tecnica Borse.

Oggi è l’ultimo giorno di un gennaio da dimenticare. Le perdite medie di tutte le borse principali superano l’8% con le punte negative di Shanghai -22% e Milano -15%. Tuttavia, conserviamo un minimo di ottimismo perché il recupero del petrolio e le novità dal Giappone potrebbero dare il via a un sostanzioso rimbalzo.

Cina. L’indice CSI 300 (+3% a 2.940) reagisce dai livelli del maggio 2014. Solo il ritorno sopra l’importante supporto strategico in area 3mila punti potrebbe fornire nuova linfa. Al momento non è scongiurato il rischio di vederlo franare fino a 2.500 punti.

FtseMib (18.189, -3,5%). Il tracollo delle banche schiaccia di nuovo l’indice vicino al supporto strategico in area 18mila/17.500. Riteniamo del tutto ingiustificata la reazione negativa all’accordo sulla bad bank che ci sembra invece un ragionevole compromesso. Primo segnale di forza con il ritorno sopra la “mezza candela” mensile passante in area 19.500 punti.

Dax (9.640, -2,44%). Brucia di colpo i progressi delle ultime 4 sedute, ma per il momento si tiene sopra l’importante supporto statico a 9.300 punti, nostra soglia di acquisto. Primo segnale di forza con il ritorno sopra 10mila punti.

S&P500 (1.893, +0,55%). Niente di nuovo. Monitoriamo la tenuta del forte sostegno statico a 1.870 punti e dei minimi della scorsa settimana a quota 1.812. Sul NASDAQ (4.506, +0,9%) guardiamo al robusto sostegno statico in area 4.500/4.290 punti (minimi di agosto).

Il Nikkei (17.518, +2,8%). Chiude l’ottava con un ottimo +3,3% che riduce la perdita da inizio anno a -9%. Alziamo l’allerta: chiuso il gap ribassista aperto nell’ottobre 2014 a 16.500 punti il rimbalzo sta prendendo corpo e potrebbe fornire ulteriori conferme tornando sopra la trendline rialzista di lungo termine passante in area 17.550.

Bovespa (38.630, +0,66%). Il rimbalzo del petrolio aiuta la borsa brasiliana ad allontanarsi dai minimi degli ultimi sei anni. La perdita da inizio anno è ancora del 14%. Primo segnale di riequilibrio con il ritorno sopra 44mila punti.

Commodity.

Petrolio. Oggi Brent +2,4% a 34,70 usd, quarto rialzo consecutivo. La corsa prosegue anche se l’Arabia Saudita ha smentito di aver proposto alla Russia di tagliare la produzione del 5%. Il principale produttore al mondo ha però detto di essere pronto a cooperare con altri per stabilizzare le quotazioni. Riteniamo che parte del rialzo sia dovuto alle ricoperture dopo il pesante sell off delle ultime settimane. Solo il ritorno sotto 30 usd potrebbe tornare a indebolire il quadro. Confermiamo il giudizio positivo.

Oro (1.115 usd). Un minimo di propensione al rischio provoca un rallentamento della corsa. Il prezzo arretra dai massimi di ieri a 1.128 usd. Confermiamo la visione positiva e sfruttiamo le debolezze per accumulare. Cambieremo idea solo con un prezzo sotto 1.050 usd.

Valute.

Emergenti. Stamattina si vede qualche segnale di ripresa su tutto il comparto. Il Rublo russo ha recuperato il 12% dai recenti minimi storici contro Usd. Il Ringgit malese si spinge su nuovi massimi da metà ottobre. La Rupia indonesiana tocca i massimi dell’anno. La Rupia indiana guadagna mezzo punto e si allontana dall’area dei minimi storici.

Euro/Dollaro. 1,089. Cresce l’aspettativa che la Fed non interverrà così presto sui tassi. Sul quadro grafico niente di nuovo. Si continua ad oscillare nella parte mediana del range 1,05-1,15.

Bond eurozona.

Le mosse espansive della Boj e l’attesa di contromosse da parte della Bce a marzo sostengono gli acquisti.

Germania. Il rendimento del Bund decennale scende sui minimi da aprile 2015 a 0,40%.
Quello a 2 anni scende a -0,55%, nuovo minimo record.

Italia. I nostri titoli di Stato reggono bene. E’ evidente che la speculazione, non potendo attaccare questo comparto perché saldamente presidiato dalla Bce, si sta sfogando sulle banche. Il rendimento del BTP 10 anni oscilla intorno a 1,50% con lo spread a 110 punti base. Puntiamo sempre a un target di spread tra 80/50 pb e a un rendimento più vicino ai minimi storici a 1,12%.

http://www.websim.it
http://www.websimaction.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...