Websim Focus sui Mercati Finanziari 16/09/2015 – WS

Chiusura brillante a Wall Street, che ieri ha messo a segno il terzo rialzo su quattro sedute: Dow Jones +1,4%, S&P500 +1,3%, Nasdaq +1,1%. Con il recupero di ieri, la perdita da inizio anno dell’S&P500 si riduce al 4%, il Nasdaq invece guadagna il 2,6%.

Oggi inizia la riunione della Fed che dovrà decidere se alzare i tassi USA per la prima volta dal 2006. Il verdetto arriverà domani sera alle 20:00.

Nelle ultime settimane sono diminuiti, ma restano la maggioranza, gli economisti che si aspettano un rialzo. I dati macro di ieri non proprio brillanti hanno ulteriormente ridotto la percentuale di coloro che puntano a un ritocco già domani.

Comunque sia, l’evento non tiene in particolare apprensione i mercati. Semmai, gli investitori preferiscono comprare azioni e vendere bond, puntando quindi sull’arrivo, presto o tardi, di una stretta monetaria che porterà ad un incremento dei tassi: il rendimento del treasury americano a due anni, il più sensibile alle mosse della Fed, si è portato sui massimi degli ultimi 4 anni allo 0,77%.

Asia. Stamattina prevale il segno più. Tokyo +0,8%, Hong Kong +1%, Shanghai -0,2%, Taiwan +0,8%, Mumbay +0,6%, più tonica Seul +2%.

I future sulle Borse europee anticipano un avvio in rialzo dello 0,3% circa.

Analisi tecnica borse. Le borse europee ieri hanno messo a segno una bella reazione dai minimi intraday. Da segnalare che tutti i listini principali, salvo Madrid, hanno ripreso la trendline rialzista di lungo periodo. Milano non l’aveva mai perduta! Anche a Wall Street, l’S&P500 (1.978) ha ricucito lo strappo ribassista, andando a riprendere la trendline rialzista passante oggi a 1.970 punti.

FtseMib (21.903, +1,6%). Piazza Affari si è messa in particolare evidenza grazie al rimbalzo del Lusso, a sua volta sostenuto dai risultati di Prada. Sul settore continuiamo comunque a mantenere un atteggiamento di prudenza alla luce della persistente crisi dei paesi emergenti. In questo scenario privilegiamo i titoli esposti alla crescita domestica. Il quadro grafico resta invariato. Le prime serie resistenze a 22.270 punti continuano a frenare lo slancio. Supporti importanti a 20.970 punti.

Variabili macro

Petrolio. Rimbalzo del 2%. Il movimento di breve è molto volatile e senza una tendenza definita. Oggi WTI 44,9 usd, Brent 47,8 usd. Non resta che monitorare gli estremi del range. Segnali di forza del trend si vedranno sopra 50/55 usd. Manteniamo le posizioni e sfruttiamo l’eventuale ritorno sui minimi dell’anno in area 40 usd per comprare.

Oro (1.104 usd). Prosegue la pressione ribassista sul metallo prezioso che mette alla prova il primo sostegno, a dire il vero soltanto psicologico, dei 1.000 usd. Vediamo rischi di nuove discese in caso di cedimento dei minimi dell’anno a 1.080 usd.

Forex

Valute emergenti. Il movimento delle borse di ieri/stamattina non ha avuto ripercussioni significative sull’ampio mondo delle valute emergenti che nella maggior parte dei casi rimangono sotto forte pressione. Il Real è tornato vicino ai minimi dell’anno, la Rupia indonesiana segna nuovi minimi dal 1998. Lira turca e Rublo russo oscillano a poca distanza dai minimi dell’anno. Aspettiamo segnali più convincenti.

Euro/Dollaro (1,128). Il dollaro ha messo a segno un marginale rimbalzo dai minimi di ieri. Prevale una situazione di stand by in vista della Fed. Suggeriamo di tenere le posizioni in dollari e di incrementarle in caso di ritorno sulla parte alta del range 1,05-1,15.

Bond

Bund tedesco. Il rendimento è risalito a 0,77% da 0,65%. Probabilmente è scattata qualche presa di profitto prima della decisione della Fed. Da tre mesi si muove nel ristretto range 0,6-0,8%. Preferiamo intervenire su altri livelli: compreremo sopra l’1% e venderemo sotto lo 0,5%.

Grecia. Gli ultimi sondaggi segnalano che ci potrebbe essere addirittura un clamoroso sorpasso dei moderati nei confronti di Syriza (Tsipras). I bond ellenici consolidano i recenti importanti guadagni in vista delle elezioni del 20 settembre. Lo spread Grecia/Germania è a 760 punti base, il livello più basso da inizio 2015. Rendimento 8,35%.

Italia. Lo spread apre in ribasso a 113 da 118 di ieri mattina, mentre il rendimento del Btp 10 anni è risalito a 1,89% da 1,87% per effetto dell’analogo movimento del bund. Puntiamo ostinatamente a uno spread di 80-50 punti base per fine anno. L’andamento di Pil e conti pubblici oltre che l’aumento della credibilità del nostro governo lo legittimano.

http://www.websim.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...