MONETARIO – Cosa succede oggi giovedì 19 agosto 19/08/2015 – RSF

VOTO BUNDESTAG SU BAILOUT – Prenderà il via alle 9 il dibattito alla Camera bassa tedesca che, verosimilmente a fine mattinata, si esprimerà sul terzo pacchetto di aiuti alla Grecia. Se il via libera è dato per scontato, grazie anche al supportodell’alleato di governo Spd e dei Verdi all’opposizione, il passaggio parlamentare rappresenta un test per la linea Merkel all’interno del blocco conservatore Cdu/Csu. In una votazione di prova, dunque non vincolante, in vista dell’odierno passaggioparlamentare, 60 dei 311 deputati Cdu/Csu hanno votato contro o si sono astenuti, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti. La portata del dissenso si è quindi ridotta rispetto al voto del mese scorso sull’avviso dei negoziati, quando furono 65i parlamentari conservatori ad esprimersi contrariamente o ad astenersi. Secondo Bild, fino a 120 deputati conservatori potrebbero rifiutarsi di appoggiare il piano appena concordato, su cui si esprimerà oggi anche il parlamento olandese. Sui nuoviaiuti alla Grecia il governo guidato dal liberale Rutte dovrà probabilmente fronteggiare una sfiducia da parte del partito euroscettico di Wilders, che tuttavia non dovrebbe riuscire a ottenere un appoggio sufficiente.

BANCHE E RATINGGRECIA – Primi segnali di lenta normalizzazione ad Atene. La Bce ha abbassato il tetto dei finanziamenti di emergenza agli istituti ellenici a 89,7 miliardi di euro dai 91 miliardi euro precedenti, in linea con le richieste dell’istituto centraleellenico, alla luce di un lieve miglioramento delle liquiditá, secondo quanto riferito da una fonte bancaria. Fitch, inoltre, ha migliorato di un notch il merito di credito di Atene, portandolo a ‘CCC’ da ‘CC’. L’agenzia sottolinea come il terzopacchetto di aiuti, del valore di 86 miliardi di euro licenziato dall’Eurogruppo ha ridotto il pericolo di un default ma avvisa anche come i rischi di implementazione dell’accordo siano significativi.

BOND EURO – Chiusura in calo peril secondario italiano, che si è mosso in linea al comparto dei governativi della zona euro, in un contesto che continua ad essere caratterizzato da volumi non particolarmente elevati. Il tasso del Btp 10 anni ha chiuso in rialzo a 1,799% da 1,763%precedente. A spingere verso l’alto i rendimenti, la risalita a sopresa dei prezzi al consumo britannici a luglio, che ha ridimensionato l’effetto deflattivo del recente netto calo delle materie prime, mentre dagli Usa l’avvio dei nuovi cantieriresidenziali ha alimentato le attese di un prossimo ritocco verso l’alto del costo del denaro da parte della Fed. L’incertezza politica in Grecia, d’altra parte, ha determinato bassa propensione al rischio. Tsipras sarebbe infatti orientato a chiedere un voto di fiducia, dopo la ribellione della parte più dura del suo partito all’accordo di bailout. Una mossa che potrebbe condurre ad elezioni anticipate. Sul primario sarà attiva Berlino, che mette a disposizione degli investitori 5 miliardi dititoli a due anni. Il benchmark biennale <DE2YT=TWEB> offriva un rendimento in area -0,249%.

TASSI USA – La tempistica del primo rialzo dei tassi d’interesse dopo circa un decennio da parte di Federal Reserve è destinata a restare unodegli elementi guida degli investitori in questi giorni. Nel pomeriggio verranno monitorati con attenzione i numeri relativi all’inflazione di luglio, in particolare l’indice core, che dovrebbe attestarsi a 1,8% su anno. In serata, invece, sarannopubblicati i verbali del comitato di politica monetaria di fine luglio. Nell’ultimo sondaggio Reuters, pubblicato lo scorso 13 agosto, dunque dopo l’inattesa svalutazione dello yuan da parte di Pboc, gli economisti assegnano ad un doppio rialzo deitassi entro quest’anno una probabilità del 55%. Al ritocco verso l’alto a settembre viene data una chance del 60%, mentre ad una stretta entro fine anno viene conferita una probabilità dell’85%.

CINA – Resta tesa la situazione deimercati finanziari in Cina, con la borsa ancora in pesante ribasso dopo il calo del 6% di ieri. La banca centrale ha offerto nuovi finanziamenti a medio lungo termine a un numero selezionato di banche. Lo hanno riferito tre fonti, secondo cuil’intento della Pboc, che non ha risposto alla richiesta di un commento da parte di Reuters, è compensare il restringimento della liquidità seguito alla svalutazione dello yuan. Ad aumentare il nervosismo, le dichiarazioni arrivate dal ministero delCommercio, che per quest’anno prevede un quadro delle esportazioni più difficile di quanto precedentemente atteso.

BILANCIA COMMERCIALE GIAPPONE – Ha rallentato a luglio la crescita delle esportazioni giapponesi, a segnalare una possibile perdita di smalto della domanda mondiale, in particolare dal resto dell’Asia, dove pesa la frenata dell’economia cinese. L’export nipponico ha segnato +7,6% su anno da +9,5% di giugno, risultando comunque migliore della mediana delle stimefornite dagli economisti che si fermava a +5,5%. Le importazioni hanno subìto una contrazione inferiore alle attese, a -3,2%, contro attese per -7,9%, da -2,9% di giugno. Il passivo commerciale è risultato pari a 268 miliardi di yen, più ampio dellaattese che si fermavano a -56,7 miliardi di yen. A giugno il deficit commerciale si era attestato a 69 miliardi di yen.

GREGGIO – Ancora in calo le quotazioni petrolifere, alle prese con i timori di una riduzione della domanda in uncontesto di sovrapproduzione. Alle 7,30 italiane il futures Brent <LCOc1> scambia a 48,56 dollari il barile (-25 centesimi); il Nymex <CLc1> a 42,37 dollari (-26 centesimi).

FOREX – Dopo aver toccato il minimo da una settimana nei confronti del biglietto verde a 1,1016, l’euro recupera sul dollaro, con gli investitori in attesa dei numeri sull’inflazione in Usa e delle minute della Fed. Il cambio euro/dollaro <EUR=> tratta a 1,1049 da 1,1018 dell’ultima chiusura; dollaro/yen <JPY=> a124,31 da 124,39 ; euro/yen <EURJPY=> a 137,36 da 137,12.

TREASURIES – Chiusura in calo e tassi in rialzo per i governativi Usa, in attesa della pubblicazione dei verbali del comitato di politica monetaria della Fed. Il rendimento del benchmark decennale Usa <US10YT=RR> ha terminato la seduta a 2,19% da 2,17% della precedente chiusura.

DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Partite correnti giugno (10,00).

Flussi investimenti giugno (10,00).

USA Prezzi al consumo luglio (14,30) – attesa 0,2% m/m; 0,2% a/a.

Guadagni reali settimanali luglio (14,30).

Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Germania, Tesoro offre 5miliardi titoli di Stato a 2 anni.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Islanda, banca centrale annuncia decisione su tassi (10,00).

USA
Washington, Fomc pubblica verbali riunione di politica monetaria 28 e 29 luglio (20,00).

APPUNTAMENTI
EUROPA
Parlamenti Germania, Olanda votano terzo bailout Grecia. In Germania dibattito Bundestag inizia alle 9, voto atteso per mezzogiorno.

Sul sito http://www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

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