Websim Focus sui Mercati Finanziari 18/08/2015 – WS

Chiusura positiva a Wall Street, sostenuta dai buoni dati sul mercato immobiliare. Meno esaltanti i dati sull’ indice della manifattura di New York, caduti sul livello più basso dal 2009: Dow Jones +0,4%, S&P500 +0,5%, Nasdaq +0,9%.

Asia. Borse contrastate stamattina anche a seguito del feroce attentato nel centro di Bangkok che ha provocato 19 morti e centinaia di feriti. La borsa thailandese perde il 2%. Tokio -0,2%, Hong Kong -0,6%, Seul e Mumbay +0,3%.

Shanghai perde il 3%. Secondo una ricerca di Bloomberg, le riserve valutarie cinesi sono destinate a diminuire a un ritmo di 40 miliardi di dollari al mese per supportare la nuova politica monetaria sullo yuan.
I future sulle Borse anticipano un avvio in rialzo dello 0,2%.

Grecia. Il ministro delle finanze tedesco Shaeuble ha fatto un’apertura molto importante per le prospettive di Atene: un alleggerimento del debito greco è possibile, ha spiegato in un’intervista alla ZDF. L’attuale media a 32,5 anni per la scadenza dei crediti non è un limite massimo assoluto, ha precisato.

Come ben sapete, Websim ha sempre sostenuto che la Grecia non sarebbe uscita dall’Europa (e lo ha sostenuto anche nei momenti in cui era facilissimo scrivere il contrario). Peraltro, una nostra storica convinzione è che l’Europa era ed è pronta a fare importanti concessioni sul debito solo a patto di vedere passi avanti nella “maturità” del governo greco. Adesso forse ci siamo!

Analisi tecnica borse. Wall Street continua a oscillare senza direzionalità: l’S&P500 da febbraio si muove nel ristretto range 2.40-2.135 punti. Piazza Affari continua a figurare bene all’interno di una Eurozona un po’ più fragile di inizio anno. Il Dax di Francoforte (10.940) è a un passo dal primo importante supporto di breve. Cina sull’altalena. Prosegue la caduta della borsa brasiliana, scivolata ieri sui minimi da febbraio, -21% da inizio anno.

FtseMib (23.407, +0,7%). Ottima tenuta in un quadro globale che tende a indebolirsi. Suggeriamo di stare “leggeri” di titoli del Lusso, che potrebbero essere condizionati dalle turbolenze in Asia, Russia e Brasile. Il quadro di fondo rimane perfettamente laterale nel range 22mila/24mila Flessioni verso 22.500/22mila riaprirebbero interessanti occasioni di acquisto.

Variabili macro

Petrolio. Prezzi ancora sotto pressione. Oggi Brent 48,5 usd, Wti 41,7 usd, a breve distanza dai minimi dal marzo 2009. Alziamo l’allerta perché ci stiamo avvicinando a supporti molto delicati, rispettivamente a 45 e 35 usd che potrebbero avviare una reazione. Si suggerisce pertanto di sfruttare la recente ondata di vendite per comprare in ottica speculativa.
Oro (1.118 usd). Tutto immobile. Il prezzo rimane ostaggio delle prime resistenze in area 1.130 usd e dell’area dei minimi dell’anno a 1.072 usd. Interverremo per trading solo fuori da questi livelli.

Forex

Euro/Dollaro (1,106). I buoni dati sul mercato immobiliare Usa hanno oscurato quelli negativi sulla produzione manifatturiera. Peccato che il quadro di fondo rimanga sempre vincolato dal range 1,05-1,15. L’ago della bilancia si è spostato leggermente verso la parte alta del range, dopo che è diminuita l’aspettativa di un rialzo dei tassi Usa già a settembre. Su questi livelli crediamo non sia il caso di intervenire operativamente.

Bond

Bund tedesco. Il rendimento (0,63%) si muove da qualche giorno a ridosso dei minimi di periodo. Stiamo pronti a vendere bund se il rendimento scenderà sotto lo 0,50%. Compreremo solo all’avvicinamento di un rendimento dell’1,20%.

Grecia. Anche ieri si sono visti corposi acquisti sui bond ellenici. Lo spread decennale è sceso a 800 punti base da 865 della mattinata. Il rendimento è sceso all’8,7% da 9,30%. Siamo sul livello più basso da febbraio. Ancora più spettacolare il recupero del bond a 2 anni, il cui rendimento (8,9%) è letteralmente crollato sui minimi dal 2010 (era al 30% a giugno!). Il mercato ormai si è convinto che i rischi di default sono fortemente rientrati, almeno da qui a 2 anni.

Italia. Le novità sulla Grecia sono sicuramente di grosso aiuto anche per i nostri bond statali: il rendimento del BTP 10 anni apre a 1,75%, lo spread è a 112 punti base. Puntiamo ancora a uno spread di 80-50 punti base per fine anno.

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