MONETARIO – Cosa succede oggi giovedì 13 agosto 13/08/2015 – RSF

GRECIA – Recapitato ieri al parlamento, che dovrebbe votare questa sera in sessione plenaria, il decreto legge sull’accordo con i creditori internazionali. Il testo del cosiddetto memorandum d’intesa fissa le direttive di un nuovo programma di riforme economiche e privatizzazioni della durata di tre anni. Siglato martedì al termine di una vera e propria maratona nei negoziati tra il governo guidato da Syriza e le istituzioni in rappresentanza di Ue, Bce, Fondo monetario internazionale ed Esm, l’accordo permette ad Atene di rimanere all’interno dell’unione monetaria evitando il default. Quasi di rigore le indiscrezioni – soltanto in parte smentite – sui dubbi di Berlino, attribuiti però esclusivemente al ministero delle Finanze guidato dal ‘falco’ Wolfgang Schaeuble. Convocata intanto per domani pomeriggio alle 15 a Bruxelles una nuova riunione ad hoc dell’Eurogruppo, il cui via libera all’accordo è condizione necessaria alla concreta erogazione dei fondi. Giovedì prossimo 20agosto Atene deve rimborsare 3,2 miliardi alla Bce. I creditori hanno già stabilito di sottoporre l’iter delle riforme a un primo esame già nel mese di ottobre, per valutare l’effettiva messa in atto delle misure.

MERCATI – Lo spettro diun’ulteriore svalutazione dello yuan cinese – che tra l’altroieri e ieri ha ceduto poco meno di 4% nei confronti del dollaro – ha nuovamente tenuto in scacco gli investitori nella sessione di ieri. In un clima di accresciuta avversione al rischio ilpremio di rendimento Btp/Bund sul tratto decennale è salito in chiusura a 120 punti base, mentre Piazza Affari lasciava sul campo il 3%. Perfettamente al riparo dei rischi rimane la parte molto breve della curva, come dice l’erosione del tasso del Bot a 12 mesi ai minimi della serie nel collocamento della tarda mattinata.

DATI EUROPA – La statistica finale sull’inflazione di luglio è in arrivo dalla Germania alle 8, dalla Francia alle 8,45 e dalla Spagna alle 9.

CONTIPUBBLICI – Da Banca d’Italia, nel supplemento al bollettino statistico ‘Finanza pubblica, fabbisogno e debito’, l’aggiornamento al 30 giugno dei numeri su debito ed entrate tributarie.

BCE – Nessuno spunto o retroscena di rilievo siaspettano mercato e analisti dalla pubblicazione del cosiddetto ‘rendiconto’ della riunione di politica monetaria del 16 luglio scorso. In linea con le attese, il consiglio del mese scorso ha confermato il costo del denaro sugli attuali minimi, nésono filtrati eventuali dissapori tra banchieri dei singoli Paesi. In conferenza stampa Mario Draghi si è soffermato in particolare sulla crisi greca, non ancora risolta, e sulle lezioni che la zona euro ne dovrebbe trarre.

DATI GIAPPONE – Gli ordinativi di macchinari mostrano a giugno una flessione mensile del 7,9% rispetto a un consensus per un calo di 5,6% e un incremento annuo di 16,6 contro attese per un +16,4%, dopo un incremento di rispettivi 0,6% e 19,3% a maggio.

FOREX – Lo yuan si è indebolito per la terza seduta consecutiva contro il dollaro, ma resiste al di sopra del minimo dei quattro anni. Secondo quanto rivelato a Reuters da fonti, l’istituto centrale cinese ha intensificato l’intervento sul cambio.Attorno alle 7,30 l’euro vale 1,1135/39 <EUR=> da una chiusura a 1,1156, e 138,57/62 yen <EURJPY=> da 138,55. Il dollaro/yen <JPY=> si attesta invece a 124,44/46 da 124,18.

GREGGIO – Prezzi stabili, da un lato sostenuti da un calo dellescorte e da prospettive di tenuta della domanda ma dall’altro soggetti a pressioni al ribasso dai timori sull’economia cinese. Attorno alle 7,30, il futures a settembre sul Brent <COc1> sale di 21 centesimi a 49,87 dollari al barile, mentre la stessascadenza sul greggio leggero Usa <CLc1> guadagna 9 centesimi a 43,39 dollari al barile.

TREASURIES – I titoli del Tesoro Usa hanno chiuso in rialzo anche la seduta di ieri, dopo la nuova mossa cinese in merito alla valuta. Il deprezzamentodello yuan ha iniziato a sollevare dei dubbi sull’effettiva plausibilità dell’atteso rialzo dei tassi da parte della Fed in settembre. Il decennale di riferimento <US10YT=TWEB> balzava ieri in chiusura di 13/32 a un rendimento di 2,093%.

DATI MACROECONOMICI
FRANCIA
Prezzi consumo finali luglio (8,45) – attesa -0,5% m/m; 0,3% a/a.

GERMANIA
Germania, prezzi consumo finali luglio (8,00) – attesa dato nazionale 0,2% su mese e su anno; indice armonizzato 0,3% su mese, 0,1% su anno.

GRECIA
Grecia, stima flash Pil trim2 (11,00) – attesa -0,8% su trimestre, -0,7% su anno.

IRLANDA
Irlanda, prezzi consumo luglio (12,00).

SPAGNA
Spagna, prezzi consumo luglio (9,00) -attesa dato nazionale -1,0% su mese, invariato su anno; indice armonizzato -1,6% su mese, -0,1% su anno.

USA
Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione (14,30) – attesa 270.000.

Prezzi import luglio ed export, vendite aldettaglio luglio (14,30) – attesa -1,1% su mese prezzi import, -0,3% su mese export, -0,5% su mese vendite dettaglio.

Scorte industria giugno (16,00) – attesa 0,3% m/m.

ASTE TITOLI DI STATO
USA
Tesoro offre 16 miliardi dollari titoli Stato a 30 anni, scadenza 15/8/2045.

BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia, supplemento bollettino statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” di giugno (10,30).

EUROPA
Bce pubblica rendiconto riunione su tassi 16 luglio (13,30).

APPUNTAMENTI
EUROPA
Atene, atteso in serata voto parlamento su pacchetto aiuti finanziari.

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