Websim Focus sui Mercati Finanziari 15/06/2015 – WS

I future sulle borse europee anticipano una partenza in ribasso dell’1% dopo l’ennesima fumata nera nelle trattative tra la Grecia e i creditori internazionali al tavolo tecnico di Bruxelles.

“Resta una significativa distanza tra i piani presentati dalle autorità greche e le richieste del Brussels Group (Commissione, Bce e Fmi)”, ha spiegato l’esecutivo Ue, sottolineando che la distanza significativa è “nell’ordine dello 0,5-1% del Pil greco ovvero l’equivalente di due miliardi di euro di misure fiscali permanenti su base annuale”. Inoltre la proposta greca è stata definita “incompleta”.

Ora toccherà all’Eurogruppo in agenda giovedì prossimo provare a fare qualche passo avanti.

Juncker resta convinto che “con maggiori sforzi sulle riforme da parte della Grecia e volontà politica da parte di tutti, una soluzione può ancora essere trovata prima della fine del mese”.

Come era prevedibile, il comportamento ostruzionistico di Atene provoca l’irritazione della Germania. Il ministro dell’economia tedesco e vice-cancelliere, Sigmar Gabriel, ha detto che “l’ombra di una uscita della Grecia dall’Euro sta diventando sempre più visibile” ma Berlino “non si farà ricattare” per trovare un accordo sul salvataggio, “non si farà spingere ad accettare qualsiasi cosa”.

Il 30 giugno prossimo la Grecia dovrà restituire 1,6 miliardi di euro al Fondo Monetario Internazionale e il 20 luglio dovrà rimborsare alla Bce 3,5 miliardi di euro di titoli.

Asia. Stamattina prevale il segno “meno”. Tokio -0,1%, Hong Kong e CSI 300 -1,3%, Seul -0,4%. In controtrend Mumbay, +0,5%.

Analisi tecnica borse. Si è chiusa una settimana molto volatile che alla fine ha prodotto ben pochi risultati. Piazza Affari, Wall Street, Francoforte e Tokio hanno terminato l’ottava con un bilancio quasi in parità senza alterare il quadro di fondo che rimane sostanzialmente in assestamento.

FtseMib (22.877). Fallito il tentativo di allungo, l’indice si è riportato nel collaudato range tra i supporti in area 22.600/22mila e i massimi dell’anno a 24mila/24.500. Non è facile muoversi all’interno di questi livelli, meglio attendere l’approdo verso gli estremi o la fuoriuscita dagli stessi per decidere nuovi interventi.

Variabili macro

Petrolio. La settimana si è conclusa con un progresso di circa un punto, ma stamane i prezzi sono in arretramento anche per effetto del rimbalzo del dollaro: Wti 59,7 usd, Brent 63,6 usd. Il tentativo di miglioramento del quadro grafico è rientrato. Ci attendiamo accelerazioni al rialzo (e di conseguenza interventi in acquisto) solo sopra 62 usd e 70 usd rispettivamente.

Oro (1.180 usd). Settimana chiusa con un progresso dello 0,8%. Niente da segnalare sotto il profilo grafico. Potrebbe eventualmente esserci una fiammata se si scalderanno ulteriormente i toni dello scontro tra Grecia e creditori. Stiamo alla finestra.

Forex

Euro/Dollaro (1,121). Il dollaro apre forte da 1,127 di venerdì. Anche qui però il quadro è rimasto immutato. Continua a prevalere il range 1,10-1,15. Solo il ritorno sotto 1,10 farebbe di nuovo pendere la bilancia a favore del dollaro. Impostiamo operazioni in controtendenza all’avvicinamento degli estremi. Solo sopra 1,20 rivedremo il quadro di lungo periodo.

Bond

Bund tedesco. Le turbolenze con la Grecia riportano acquisti sul “sicuro” bund tedesco. Il rendimento scende stamattina sotto 0,80% dal picco di poco sopra l’1% della scorsa settimana. Il movimento è graficamente ancora da intendersi come un pull back e da sfruttare eventualmente per le vendite non per gli acquisti. Continuiamo a non escludere una estensione fino all’1,2% di rendimento dove torneremo a meditare gli acquisti con un rapporto rischio/rendimento più congruo.

Grecia. Il mercato è paralizzato in attesa di chiarezza. Lo spread da qualche settimana si muove intorno ai 1.000 punti base e il rendimento è tra il 10% e l’11%.

Italia. Lo spread apre sopra 150 punti base, ma solo per la fiammata del bund tedesco. Il rendimento del Btp 10 anni è passato al 2,30% dal 2,14%. Da segnalare che quello del Bono spagnolo (2,34%) è ora più alto del nostro. Puntiamo a una ulteriore decisa contrazione dello spread Italia/Germania verso 60/80 punti base che potrebbe riportare nel medio termine il BTP 10 anni sotto il 2%.

http://www.websim.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...