WEEKLY MONITOR MERCATI 25/05/2015

Sentiment dei mercati: prosegue l’ apertura di credito dei mercati nonostante i dati macro Usa in chiaroscuro (con deciso aumento dell’ inflazione core, cruciale per determinare la politica monetaria della Fed), la difficile telenovela greca e le non certo unanime prese di posizioni delle nazioni europee (e non solo) sui problemi geopolitici ed economico-finanziari tuttora sul tappeto.


Dati macro della settimana18-22 maggio 2015 Usa: +20,2% nuovi cantieri aprile, sopra attese, +10,1% i permessi; -1,5% richieste mutui nell’ultima settimana; DoE, scorte settimanali petrolio -2,674 mln brl, a 482,165 mln; +10mila a 274mila richieste settimanali sussidi disoccupazione, dato peggiore delle attese (271mila); +0,1% indice prezzi al consumo aprile, in linea attese, mentre il dato core e’ in rialzo del 1,8%; scende a 6,7pt indice Filadelfia Fed maggio, sotto attese (8,3 punti); -3,3% vendite case esistenti aprile, sotto attese (+1%); +0,7% superindice aprile, sopra attese (+0,3%); scende a 53,8 pt indice Pmi manifatturiero maggio dai 54,2 di aprile, sotto attese (54,6 punti). Ue: E19, inflazione annuale aprile confermata in rialzo a 0%; a marzo aumenta surplus commercio beni, 23,4 mld; +0,8% produzione settore delle costruzioni a marzo, -2,7% annuo; indice pmi servizi maggio 53,3 da 54,1 (attese 53,8); a marzo surplus partite correnti di 15,1 mld. Cina: indice pmi Hsbc a maggio sale a 49,1 da 48,3, sotto le attese (49,3). Giappone: +0,6% pil nel primo trimestre, sopra le attese  (+0,4%) , rispetto al primo trimestre 2014, la crescita del Pil e’ pari al 2,4%, ben al di sopra delle previsioni di mercato (intorno all’1,5%); la produzione industriale di marzo rivista in calo a -0,8% su mese da -0,3%. Russia: accelera calo produzione industriale, -4,5% annuo in aprile; Fmi migliora outlook, Pil 2015 -3,4% da -3,8%. Germania: +0,1% prezzi alla produzione in aprile, -1,5% annuo (in linea con le attese); indice Zew (fiducia economia ) scende a 41,9 a maggio da 53,3, sotto attese (48-50 punti); indice pmi manifatturiero cala a 51,4 in maggio da 52,1, nettamente inferiore alla stima di consenso di 51,9; indice Ifo scende a 108,5 a maggio dai 108,6 di aprile, meno di attese; Pil I trimestre confermato +0,3%, +1% su anno. Francia: fiducia imprese sale a 103 a maggio, al top da agosto 2011. G.B.: il 28 maggio Cameron presentera’ legge per referendum sulla Ue; +0,1% prezzi alla produzione ad aprile, -1,7% tendenziale; +0,2% inflazione ad aprile, -0,1% su anno; Ufficio statistica, inflazione negativa non si vedeva dal 1960; voto unanime, tassi fermi allo 0,50%; +1,2% vendite al dettaglio in aprile, +4,7% annuo. Spagna: a marzo -56,6% deficit commerciale (a 890,6mil.) grazie a esportazioni record. Italia: a marzo produzione costruzioni ferma, -3,6% su base annua; Fmi alza stime per Italia, nel 2015 +0,7%, nel 2016 +1,2%; Fmi, modesto consolidamento e’ appropriato; Istat, a marzo avanzo 4 mld, export +1,8%; Intesa Sanpaolo stima +0,6% quest’anno, +1,2% nel 2016; Istat, Italia ancora al palo nel 2014, ma segnali positivi 2015; dopo sette anni negativi +3,5% mercato delle case nel 2014; Istat, retribuzioni +0,2% ad aprile, +1,2% su anno; Padoan, con decreto pensioni pieno rispetto regole bilancio; Confartigianato,  Pmi, +3,5% export nel 2014, vale 101 miliardi; Istat, vendite dettaglio -0,1% a marzo, -0,2% su anno; Istat, fatturato +1,3% a marzo, +4,2% su anno; Istat, fatturato +1,3% a marzo, +4,2% su anno e ordini  a -0,3% e +2,7% tendenziale. Petrolio/cambi: Petrolio, Goldman, eccesso di offerta, possibili nuove pressioni al ribasso; il future luglio sul Wti a 59,51  dollari al barile; cambi, l’euro quota 1,1150 dollari; manipolazione valute, 5 istituti multati per 5,6 mld $ (le intese annunciate portano il totale multe a quasi 9 mld$). Crisi: Grecia, Hollande, lavoriamo per riunione Eurogruppo entro inizio giugno; Merkel, sulla questione del debito “c’e’ ancora molto da fare”; Tsipras, ottimista su una soluzione stabile a breve; Varoufakis, priorita’ pagare pensioni e salari piuttosto che Fmi; Bce alza di 200 mln liquidita’ a 80,2 mld, no haircut; Ue ,assegnati 88,39 miliardi in asta rifinanziamento a 7 giorni; Usa, Evans (Fed Chicago), aumento tassi non appropriato fino a inizio 2016; Fed verbali, attesa ripresa dell’economia dopo debolezza “transitoria”; Fed verbali, timori per possibile volatilita’ bond con rialzo tassi.

http://www.albertonosari.it

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