ANALISI FONDAMENTALE: BREMBO 19/05/2015 – WS

Commento ai risultati del primo trimestre 2015. Brembo (BRE.MI), leader mondiale nei sistemi frenanti ad alte prestazioni, ha chiuso il primo trimestre 2015 con ricavi in crescita del 15,1% a 514,3 milioni di euro, nettamente superiori al consensus degli analisti che indicavano 499 milioni.

Nonostante un confronto difficile rispetto allo stesso trimestre dell’anno passato il gruppo ha messo a segno una crescita organica del 22,5%.

Il contributo principale è arrivato dal settore auto (+19%), corse (+12,5%), moto (+4,2%). Unica performance negativa dal comparto veicoli commerciali (-6,6%).

Lo spaccato per regione geografica mostra per il Giappone un +47,8%, Cina +33,9%, India +19,6% e America del Nord +18,1%.

L’Ebitda si è attestato a 85,7 milioni (+21,8%).

Ottimi risultati a livello di margini al 16,7%, in crescita di 90 punti base rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

L’Ebit a 59,1 milioni (+25,1%).

L’utile netto è salito del 27,5%, a 45,8 milioni e ha beneficiato di 3,5 milioni di euro di effetto cambi positivo ma è stato penalizzato da un maggiore imposizione fiscale (tax rate) salita al 22,2% dal 17,1% precedente.

L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo scorso era pari a 255,2 milioni, in contrazione rispetto ai 340 milioni di un anno prima.

Indicazioni sul 2015. Le proiezioni degli ordini in portafoglio, si legge in un comunicato dell’azienda, “confermano per la restante parte dell’anno una buona crescita di ricavi e margini”. Durante la presentazione dei risultati il management ha confermato il tradizionale atteggiamento cauto ribadendo le stime sul 2015 nonostante l’ottimo andamento del primo

trimestre.

Per il 2015 Brembo prevede un aumento del fatturato superiore al 5% con un lieve miglioramento dei margini e investimenti per 140-150 milioni di euro.

Abbiamo lasciato invariato le nostre stime 2015 collocandoci sopra le indicazioni della società.

Per quest’anno prevediamo una crescita dei ricavi del 15,3% (+11,3% a cambi costanti), un Ebitda margin al 15,6% (+10 punti base) e un utile netto a 158,9 milioni di euro (+23,1%). Confermiamo, inoltre, le nostre stime di investimenti per 150 milioni e un debito netto a 221,6 milioni.

Ribadiamo il giudizio NEUTRALE sul titolo con un prezzo obiettivo a 36 euro. Continuiamo ad apprezzare l’ottimo posizionamento del gruppo nel settore premium del comparto automotive (ora esteso al più vasto segmento midpremium) e la sua indiscussa leadership tecnologica (freni con dischi in acciaio e ghisa e pinze in alluminio) ma siamo convinti che queste caratteristiche come la continua crescita dei ricavi e dei margini siano già prezzate correttamente dal valore del titolo.

Ulteriori apprezzamenti potrebbero essere giustificati da speculazioni su operazioni di fusioni o acquisizioni.

Brembo tratta a un multiplo P/E 2015 pari a 15,6 volte e un P/E 2016 di 13,4 volte con un rendimento rispettivamente dell’1,8% e del 2%.

fonte: elaborazione Intermonte/Websim

http://www.websim.it

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