Cosa ha detto Draghi oggi 08/07/2013

MONETARIO – Cosa succede oggi martedì 9 ottobre

* L’indebolimento della crescita economica globale e l’incertezza riguardo l’evoluzione della crisi della zona euro hanno portato il Fondo monetario internazionale ad appesantire il quadro recessivo dell’economia italiana, ritoccando al rialzo ilrapporto debito/Pil per quest’anno e per il successivo.

E’ quanto si evince dai documenti World Economic Outlook e Fiscal Monitor, pubblicati nella notte.

Nel dettaglio, secondo l’organismo di Washington l’economia italiana chiuderà il 2012con una contrazione di 2,3% rispetto a -1,9% stimato a luglio. E nel 2013 la caduta del Pil raggiungerà 0,7%, contro un calo di 0,3% indicato nel rapporto ‘Article IV’ diffuso tre mesi fa. In peggioramento anche la previsione del deficit, che nel 2012 è stimato a 2,7% del Pil contro 2,6% indicato a luglio, e nel 2013 a 1,8% rispetto a 1,5%. Ritoccata verso l’alto la stima del rapporto debito/Pil, che si porterà nel 2012 a 126,3% da 125,3% della stima di luglio e nel 2013 schizzerà a 127,8%.(news)

* E’ a tinte generalmente più fosche il nuovo quadro macro dipinto dal Fondo non soltanto per l’Italia e per l’intera Europa ma anche a livello globale. Si tratta della seconda revisione al ribasso sulle prospettive di crescita daaprile (news)

* Indicazioni e spunti sull’evoluzione della saga europea potranno arrivare da Bruxelles, dove Draghi in mattinata sarà ascoltato al Parlamento europeo, e da Atene, dove è attesa la Merkel, nella prima visitaufficiale dallo scoppio della crisi. Intanto, dall’Eurogruppo riunitosi ieri a Lussemburgo, si è levato un coro a difesa della Spagna. Madrid, hanno dichiarato i ministri delle Finanze della zona euro, non ha bisogno di aiuti, a parte quelli che sonogià stati decisi per le sue banche, almeno per ora. Nessuna decisione sul versamento della prossima tranche di aiuti alla Grecia, per cui si dovrà aspettare il report della ‘troika’, in arrivo non prima della fine di questo mese.

* Al terminedell’Eurogruppo, cui segue oggi il consiglio Ecofin, il ministro delle Finanze greco ha confermato che zona euro e Fmi stanno valutando l’ipotesi di concedere ad Atene altri due anni di aiuti. I ministri hanno approvato la prossima tranche di aiuti al Portogallo da 800 milioni. Il numero uno Esm Klaus Regling annuncia che il meccanismo di stabilità, che ha ricevuto ieri da Moody’s il rating di tripla ‘A’ con outlook negativo, è pronto a ricapitalizzare le banche spagnole da novembre.

*L’agenzia di rating Moody’s è tornata intanto a intervenire sugli emittenti sovrani, abbassando di ben tre ‘notch’ il proprio giudizio su Cipro da ‘Ba3′ a ‘B3′ con outlook negativo.

* Sul fronte interno, in attesa del consiglio dei ministri di questo pomeriggio dedicato alla legge di stabilità, l’edizione odierna de ‘la Repubblica’ scrive che il progetto di riforma costituzionale che verrà presentato oggi prevede meno potere alla Regioni e un nuovo patto per la produttività, mentre resta scontro tra governo e maggioranza sul tema pensioni.

* L’avanzo delle partite correnti giapponesi mostra ad agosto un incremento annuo di 4,2% su base annua non destagionalizzata a 454,7 miliardi di yen contro attese per -2,5%.

* Euroleggermente sotto pressione intorno a fine seduta sulla piazza asiatica, depresso dalla prospettiva che non sia affatto imminente una decisione della Spagna sull’eventuale richiesta di aiuti. Scarso impatto sul mercato dei cambi sembra invece esercitare l’apertura di zona euro e Fmi a un’estensione dei tempi del programma greco.

Intorno alle 7,40 euro/dollaro <EUR=> 1,2986/90 da 1,2969 ieri sera a New York, dollaro/yen <JPY=> a 78,37/41 da 78,32 ed euro/yen <EURJPY=> a 101,77/80 da101,58.

* Derivati sul greggio in rialzo negli ultimi scambi sulla piazza asiatica, con i futures Brent nuovamente oltre 112 dollari grazie all’escalation delle tensioni tra Siria e Turchia. Intorno alle 7,40 il futures a novembre sul Brent guadagna 82 centesimi a 112,64 dollari il barile, mentre l’equivalente Nymex guadagna 86 cent a 90,16 dollari. 
DATI MACROECONOMICI ITALIA
* Istat, rilascio contestuale di tre comunicati alle 10,30: Pil (attesa -0,7% t/t; -2,5% a/a),deficit/Pil e reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società nel 2° trimestre.

FRANCIA
* Bilancia commerciale agosto (8,45).

GRAN BRETAGNA
* Produzione industriale agosto (10,30) – attesa -0,5% m/m; -1,1% a/a.

GRECIA
*Prezzi al consumo settembre (11,00) – attesa dato armonizzato 0,9% a/a.

ASTE DI TITOLI DI STATO GRAN BRETAGNA
* Tesoro, asta Gilt.

OLANDA
* Tesoro offre 1,5-2,5 miliardi DSL a 5 anni, scadenza 15/1/2018 (11,00).

USA
* Tesorooffre titoli di Stato a 13 e a 26 settimane (17,30).

* Tesoro offre titoli di Stato a 3 anni (19,00).

BANCHE CENTRALI USA
* A Nuova Delhi (India) Geithner inizia visita; termina domani.

MONETARIO – Cosa succede oggi lunedì 8 ottobre

* I ministri delle Finanze della zona euro si incontrano a Lussemburgo. Sul tavolo la questione spagnola e il nodo greco. Per quanto riguarda Madrid, un alto funzionario della zona euro, vicino dai lavori preparatori, ha detto a Reuters che una richiesta di aiuti non è imminente, mentre la ricapitalizzazione degli istituti bancari iberici non è attesa prima della fine dell’anno. Per Atene, dove domani è attesa Angela Merkel e che ha fondi a sufficienza fino a novembre, non verrà valutata, a detta di un funzionario Ue, un nuovo riscadenzamento dei suoi bond.

* Mentre i mercati già guardano al vertice dei capi di Stato e di governo, fonti diplomatiche riferiscono che si approfondisce il dibattito sull’ipotesi di creare un bilancioseparato per i Paesi della zona euro.

* Il Tesoro annuncia a mercati chiusi i quantitativi delle emissioni delle scadenze a medio lungo termine delle aste di metà mese in agenda giovedì, mentre mercoledì verranno offerti 3 miliardi di Bottrimestrali e 8 miliardi di Bot annuali. Attiva sul brevissimo stamane sarà Berlino, che mette sul piatto 4 miliardi di titoli semestrali.

* Al via a Francoforte un convegno organizzato da Bce e Fed dedicato al flusso dei finanziamentiall’economia reale e alle imprese. A margine dell’evento potrebbero giungere indicazioni in merito alle modalità di intervento della Bce sul mercato secondario dei titoli di Stato, dopo le indiscrezioni secondo cui l’intenzione è di acquistare grandiquantità di titoli di Stato per uno-due mesi, sospendendo poi le operazioni per una fase di valutazione (news).

* In arrivo da Bankitalia i numeri relativi ai depositi bancari e ai prestiti al settore privato nel mese di agosto. A luglioi primi avevano evidenziato un rallentamento (+2,2% da +2,9% a/a) mentre gli ultimi una timida salita (+0,5% da +0,2% a/a). Via Nazionale comunicherà, inoltre, l’ammontare dei titoli Stato della zona euro detenuti da banche operanti in Italia a fine agosto.

* Giappone, mercati chiusi per “Health and Sports Day”.

* Torna ad accelerare il ritmo di espansione del terziario cinese a settembre, dopo i minimi dell’anno visti ad agosto. E’ il risultato dell’indagine congiunturale Pmi a cura diHsbc, che mostra una ripresa da 52,0 a 54,3, massimo degli ultimi quattro mesi.

* Dollaro in caduta su yen sul finale della seduta asiatica, con un movimento di correzione dopo il massimo delle ultime due settimane messo a segno venerdì grazie ai numeri migliori delle attese sugli occupati mensili Usa di settembre. Se il dato sul mercato del lavoro ha gonfiato il rendimento dei treasuries decennali a beneficio del biglietto verde, lo spazio di recupero del dollaro/yen appare però limitato. Arretra di circa 0,3% il cross dell’euro/dollaro, reduce dal massimo delle ultime due settimane di venerdì pomeriggio. Intorno alle 7,30 euro/dollaro <EUR=> 1,2988/89 da 1,3028 venerdì sera a New York, dollaro/yen <JPY=> a 78,51/58 da 78,65 edeuro/yen <EURJPY=> a 102,00/05 da 102,51.

* Derivati sul greggio in ribasso negli ultimi scambi sulla piazza asiatica, con i futures Brent al di sotto di 112 dollari a causa dei timori sulle prospettive per la congiuntura. La Banca mondiale ha ridotto oggi la propria stima per la crescita dell’Asia Orientale, regione che comprende due tra i primi consumatori globali di greggio, aggiungendo che il rallentamento cinese potrebbe essere più grave e prolungato. Intorno alle 7,30 il futures anovembre sul Brent cede 58 centesimi a 111,44 dollari il barile, mentre l’equivalente Nymex per 59 cent a 89,28 dollari
DATI MACROECONOMICI GERMANIA
* Bilancia commerciale agosto (8,00) – attesa 15,2 miliardi.

* Produzioneindustriale agosto (12,00) – attesa -0,8% m/m.

ZONA EURO
* Bce, indice Sentix ottobre (10,30) – attesa -20,4.

ASTE DI TITOLI DI STATO ITALIA
* Tesoro, annuncio tipologia e quantitativi titoli a medio-lungo termine in asta l’11ottobre.

GERMANIA
* Tesoro offre 4,0 miliardi titoli di Stato a 6 mesi, scadenza 10/04/2013.

MONETARIO – Cosa succede oggi venerdì 5 ottobre

* Ieri sera il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto sviluppo del ministro Passera. Tra le diverse aree di intervento le agevolazioni fiscali per le start-up innovative, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, le semplificazioni a favore degli operatori che costruiscono reti a banda larga, nuovi vincoli all’utilizzo del contante dal 2014 e un pacchetto di misure per stimolare le infrastrutture, contrastare le frodi assicurative e rendere più concorrenziale ilmercato delle polizze Rc auto (news). Martedì prossimo invece il governo varerà la legge di stabilità 2013, come annunciato da Grilli. Il provvedimento punta a sterilizzare del tutto l’aumento dell’Iva previsto per luglio (news).

* Monti partecipa oggi a La Valletta, a Malta, al vertice dei capi di stato e di governo del dialogo mediterraneo “5+5″. Nel pomeriggio in programma un trilaterale con Hollande e Rajoy, proprio in un momento in cui le scelte spagnole, riguardo un’eventuale richiesta di aiuti europei, rappresentano uno dei principali elementi di incertezza per gli investitori. Ieri intanto Monti, a margine di un convegno alla Camera, ha dichiarato di non escludere che entro fine legislatura possa essereindividuato un percorso che porti anche solo ad una prima tappa della riduzione delle tasse (news).

* Nuova chiusura in flessione ieri per i Btp, con lo spread su Bund risalito in area 370 punti base e il rendimento sul decennale italiano abbondantemente sopra quota 5,10%. La Bce ha lasciato invariati i tassi e anzi Draghi ha aggiunto che nel meeting di ieri non è stata discussa alcuna opzione di riduzione per i prossimi mesi. Sul fronte spagnolo Draghi ha poi di fatto rilanciato lapalla nel campo di Madrid. La Bce, ha spiegato, è pronta a far partire il proprio programma di acquisto bond, ma la decisione finale spetta ai singoli governi che devono richiedere gli aiuti (news). Intanto, secondo quanto riportato ieri dafonti Reuters, la zona euro starebbe valutando di concedere aiuti alla Spagna sotto forma di un’assicurazione per gli investitori che acquistano bond del paese (news).

* Banca d’Italia comunica stamane i dati di fine settembre sullaposizione delle banche italiane nei confronti della Bce. A fine agosto l’importo dei finanziamenti concessi dall’istituto centrale si attestava a 280,711 miliardi di euro, in lieve calo dal record di 283,711 miliardi di fine luglio (news).

* E si torna a respirare aria di aste in Italia, con gli annunci del Tesoro, questa sera a mercati chiusi, sui collocamenti a breve della settimana prossima. In una nota Intesa Sanpaolo prevede, per mercoledì 10, l’offerta di 8 miliardi di euro diBot a 12 mesi e di 3,5 miliardi di Bot a 3 mesi (in scadenza giungono buoni a un anno per 7,7 miliardi). Lunedì sera il Tesoro renderà invece noti i dettagli sulle aste a medio-lungo termine di giovedì 11.

* Attenzione anche alle indicazionimacroeconomiche, con uno dei dati più pesanti in arrivo oggi, ovvero quello sul mercato del lavoro Usa. Le previsioni sono per un incremento dei posti di lavoro non agricoli di 113.000 unità nel mese di settembre, contro i 96.000 di agosto. L’altroieri, il rapporto Adp sull’occupazione nel settore privato Usa, tradizionale anticipatore del dato ufficiale, aveva indicato 162.000 nuovi posti di lavoro in settembre (news).

* La Fed potrebbe adottare soglie numeriche per disoccupazione e inflazione come riferimento per guidare la propria politica monetaria. È quanto emerge dalle minute, pubblicate ieri sera, del meeting del Fomc del 12-13 settembre scorsi, in cui la banca centrale Usa ha lanciato un nuovo round di acquisti di asset (cartolarizzazioni di mutui immobiliari) da 40 miliardi di dollari al mese. Ieri sera intanto Bullard, numero uno della Fed di St. Louis, ha affermato che la banca centrale rischia di compromettere la fiducia del mercato con i suoi aggressivi interventi di politica monetaria, che rimangono in una modalità di “crisi” anche a molti anni dalla fine dell’emergenza finanziaria.

* Niente di fatto in Giappone al termine del meeting della banca centrale, che ha deciso di non estendere ilproprio programma di acquisti di asset lasciando così inalterata la propria impostazione monetaria. Ma restano alte le pressioni sulla Bank of Japan per un nuovo allentamento monetario, che a questo punto potrebbe concretizzarsi nel meeting di fine ottobre, anche alla luce del peggioramento del quadro economico emerso dai commenti della stessa banca centrale. Il ministro dell’economia Maehara – ha affermato – continuerà a chiedere alla BoJ iniziative di forte stimolo monetario.

* Sempre inGiappone, la lettura preliminare di agosto dell’indice dei ‘concident economic indicator’ fa segnare un calo di 0,2 punti rispetto al mese precedente. Più 0,6 invece per l’indice dei ‘leading economic indicator’, sempre di agosto.

* Cina, mercatiancora chiusi per festività nazionale.

* Greggio in calo in attesa dei dati occupazionali Usa di oggi pomeriggio, al termine di una settimana comunque sostanzialmente piatta. A scontrarsi sono le due solite tendenze opposte: da un parte letensioni geopolitiche in medioriente, dall’altra i timori sulla tenuta della domanda energetica globale legati alle deboli prospettive economiche. Alle 7,30 italiane il future Brent <LCOc1> tratta a 111,95 dollari il barile (-0,63) mentre il Nymex<CLc1> a 91,37 dollari (-0,34).

* L’euro tiene sui massimi da due settimane sul dollaro toccati ieri a seguito delle dichiarazioni in conferenza stampa di Draghi, che ha parlato di una Bce pronta a far partire il proprio programma di acquisto bond sul mercato. L’euro/dollaro <EUR=> tratta a 1,3017/19, in linea con la chiusura di 1,3017 di ieri; euro/yen <EURJPY=> a 102,02/06 da 102,15; dollaro/yen <JPY=> a 78,38/40 da 78,47.

* Poco variati anche i Treasuries, con gli operatori che attendono i dati di oggi pomeriggio per farsi un’idea più chiara dello stato del mercato del lavoro Usa, prima di prendere posizioni più definite. Il benchmark decennale Usa <US10YT=RR> avanza di 1/32, rendimento all’1,672%.

DATI MACROECONOMICI GERMANIA
* Ordini all’industria agosto (12,00) – attesa -0,5% m/m.

SPAGNA
* Produzione industriale agosto (9,00) – attesa -5,5% a/a.

USA
* Occupati settore privato settembre (14,30) – attesa 130.000.

* Disoccupati settembre (14,30) -attesa 8,2%.

* Media guadagni orari settembre (14,30) – attesa 0,2%.

* Media ore lavorate settembre (14,30) – attesa 34,4 ore.

ASTE DI TITOLI DI STATO ITALIA
* Tesoro, annuncio quantitativi Bot in asta il 10 ottobre.

BANCHE CENTRALI USA
* A New York intervento Duke, membro Board Fed, su stabilizzazione mercato immobiliare (19,00).

* A Memphis intervento Bullard, Fed St.Louis (2,45).

TITOLI SOTTO LA LENTE PRIMA DELL’APERTURA

Si profila un avvio di seduta al rialzo per le Borse europee, con i future sugli indici di Londra, Parigi e Francoforte che guadagnano lo 0,7%. Gli investitori dovrebbero accogliere con favore gli sforzi spagnoli per ridurre il debito pubblico con nuove misure di austerità, che secondo molti aprono la strada agli aiuti internazionali.

Madrid ieri ha presentato una finanziaria basata principalmente su tagli alla spesa e ha annunciato i tempi delle riforme economiche, salutate con favore dal commissario europeo per gli Affari Monetari, Olli Rehn. Il budget arriverà al Parlamento sabato e la discussione potrebbe durare settimane. “Con la Finanziaria spagnola che apre la strada a una richiesta ufficiale di aiuti… la preoccupazione per la zona euro si è allentata”, spiega in una nota Credit Agricole.

Fra i titoli che potrebbero muoversi in Piazza Affari, segnaliamo:

Unicredit (UCG.MI): Diego Della Valle, il patron della Tod’s, ha acquistatro lo 0,26% del capitale di Unicredit.

Telecom Italia (TIT.MI): Goldman Sachs ha alzato il target price a 0,82 euro da 0,77 euro. Confermato il giudizio neutral.

Impregilo (IPG.MI): l’Antitrust sta valutando se aprire un’istruttoria per esaminare l’impatto dell’accordo di collaborazione strategica tra Salini e Impregilo. Il presidente dell’autorità garante della concorrenza, Giovanni Pitruzzella, ha detto che nei giorni scorsi hanno ricevuto osservazioni da terzi esterni e le stanno valutando.

Camfin (CMF.MI) : Il “parere pro veritate” del legale Franco Anelli ritiene che la decisione di Camfin di emettere un bond convertibile non ha alcun impedimento giuridico alla sua esecuzione, nonostante il dissenso del secondo azionista Malacalza.

Datalogic (DAL.MI) prevede di raggiungere nel 2014 ricavi tra 600-620 milioni di euro, con una crescita 2011-2014 superiore al 13%, Ebitda tra 105-110 milioni, in salita nel triennio sopra il 23%, con un forte miglioramento dell’indebitamento finanziario netto atteso tra i 40 e 50 milioni, grazie alla robusta generazione di cassa.

Appuntamenti di venerdì 28 settembre 2012

DATI MACROECONOMICI

USA

* Spese personali reali agosto (14,30)
* Redditi reali agosto (14,30) – attesa 0,2%
* Core Pce agosto (14,30) – attesa 0,1%.
* Pmi Chicago settembre (15,45) – attesa 53,0.
* Fiducia consumatori Univ. Michigan/Reuters settembre (15,55) – attesa 79.

ITALIA

* Istat, prezzi alla produzione agosto (10,00) – attesa 0,3% m/m
* Istat, stima prezzi al consumo settembre (11,00) – attesa dato Nic -0,1% m/m
* Istat, lavoro e retribuzioni grande imprese luglio (12,00).

GERMANIA

* Vendite al dettaglio agosto (8,00) – attesa 0,6% m/m

SPAGNA

* Stima prezzi al consumo settembre (9,00) – attesa dato 3,1% a/a

ZONA EURO

* Stima prezzi al consumo settembre (11,00) – attesa dato armonizzato 2,5% a/a.

MONETARIO – Cosa succede oggi giovedì 27 settembre

* Terzo e ultimo appuntamento con la tornata d’aste di fine mese del Tesoro, che stamane mette sul piatto da 4,5 a 7 miliardi di titoli del comparto a medio lungo. Nel dettaglio, verranno offerti 2-3miliardi di Btp 5 anni giugno 2017, 2-3 miliardi di decennali novembre 2022 e tra 500 milioni e 1 miliardo di Ccteu giugno 2017. Ieri lo spread tra decennali Btp e Bund è risalito di oltre punti a 376 punti base per il riemergere dei timori legatialla situazione dei Paesi periferici della zona euro.

* Sotto i riflettori, in particolare, la Spagna, la cui riluttanza a chiarire le intenzioni riguardo la richiesta di un supporto finanziario esterno sta tenendo in apprensione gli operatori,riducendo l’effetto benefico sui rendimenti innescato dall’annuncio del programma di acquisto bond della Bce. Il governo spagnolo, alle prese con il malcontento sfociato in manifestazioni di piazza e con le spinte autonomiste di alcune regioni,presenterà in giornata una dura legge finanziaria, che prevede tra l’altro una stretta sulle pensioni ed è considerata da molti osservatori il primo passo verso una formalizzazione della richiesta di aiuti. Inoltre su Madrid pende la revisione delrating da parte di Moody’s, che dovrebbe rendere nota la sua decisione entro questa settimana.

* Mentre la protesta anti-austerity paralizzava le strade di Atene, il governo greco ha messo a punto la bozza del nuovo pacchetto di tagli – del valore complessivo di 12 miliardi di euro – necessario per assicurarsi il proseguimento del programma di aiuti finanziari da parte dei creditori internazionali. Creditori che, secondo quanto risulta a Reuters, hanno opinioni divergenti su come gestire ilmancato rispetto degli obiettivi d’indebitamento previsti dal programma di salvataggio. Mentre Ue e Bce sarebbero orientare a dare più tempo ad Atene, il Fondo monetario spinge per una seconda ristrutturazione del debito greco, e perché i partner Ue e Bce si accollino le svalutazioni dei bond greci che hanno in portafoglio.

* Di fronte all’Assemblea generale delle Nazioni Unite Monti ha difeso gli sforzi messi in campo dall’Europa, alle prese con quella che ha definito la peggiore cirisieconomica dalla sua fondazione, assicurando inoltre che l’Italia proseguirà sul percorso virtuoso del risanamento dei conti e di ritorno alla crescita.

* Monti, che oggi, intorno alle 15,00 interverrà nuovamente dagli Usa, in un’intervista allla Pbs, ha sottolineato come gli italiani abbiano risposto con grande senso di responsabilità alle misure di rigore varate dal governo per mettere in sicurezza i conti pubblici. Monti ha inoltre ripetuto che non ha intenzione di restare capo del governo dopo le prossime elezioni (news) (news).

* Iniezione di liquidità record sul mercato interbancario cinese da parte dell’istituto centrale di Pechino, che questa settimana ha fornito 365 miliardi di yuan, l’importo più alto della storia. Un segno di come le autorità stiano sempre di più faticando ad assicurare liquidità senza produrre inflazione, in un momento in cui i flussi dall’estero sono ridotti.

* La Banca del Giappone è pronta a ulteriori mosse espansive, dopo quelle messe in campo questo mese. Lo ha assicurato il membro del board dell’istituto centrale nipponico Takehiro Sato. In un’intervista a Reuters Sato ha inoltre sottolineato come le incertezze dell’economia globale rischino di spingere l’economia del Sol Levante verso la recessione.

* Euro sostanzialmente stabile su dollaro e yen nelle contrattazioni asiatiche. La valuta unica si tiene vicino al minimo da due settimane nei confronti del biglietto verde e intorno alle 7,20 scambia a 1,2885da 1,2871 della precedente chiusura <EUR=>. Euro/yen a 100,06 da 100,07 <EURJPY=>. Poco mosso anche il cross dollaro/yen <JPY=> a 77,66 da 77,72.

* Prezzi del greggio in rialzo, trascinati dai timori di interruzioni degli approvvigionamenti per le tensioni in Medio Oriente, ma i guadagni sono limitati dalla permanenza sui timoririgardo la debolezza della crescita economica globale. I future sul Brent <LCOc1> avanzano di 12 centesimi a 110,16 dollari il barile; i derivati del Nymex <CLc1>salgono di 30 centesimi a 90,28 dollari il barile.

* Rendimenti dei Treasuries Usa ai minimi da tre settimane in Asia, con gli investitori che tornano sul debito americano per rifugiarsi dal riacutizzarsi dei timori sulla zona euro. Il rendimento del decennale benchmark fino a 1,625%, ben 30 basi al di sotto del picco a quattro mesi segnato all’inizio del mese.

DATI MACROECONOMICI ITALIA
* Istat, fiducia imprese settembre (10,00) – attesa 87,5.

* Istat, prezzi alla produzione dei servizi postali e di telecomunicazione 2° trimestre (11,00).

GERMANIA
* Prezzi import agosto (8,00) – attesa 0,8% m/m; 2,7% a/a.

* Disoccupati settembre (9,55) – attesa 6,8%.

GRAN BRETAGNA
* Dato finale Pil 2° trimestre(10,30) – attesa -0,5% t/t; -0,5% a/a.

* Partite correnti 2° trimestre (10,30) – attesa -12,40 mld.

SPAGNA
* Vendite al dettaglio agosto (9,00).

PORTOGALLO
* Fiducia imprese settembre (11,00).

* Fiducia consumatori settembre (11,00).

ZONA EURO
* Bce, M3 agosto (10,00) – attesa 3,2%.

* Bce, prestiti a privati agosto (10,00) – attesa 0,0%.

* Fiducia imprese settembre (11,00) – attesa -1,19.

* Fiducia economia settembre (11,00) – attesa 86,1.

* Fiducia industria settembre(11,00) – attesa -15,0.

* Fiducia servizi settembre (11,00) – attesa -11,0.

* Fiducia consumatori settembre (11,00) – attesa -25,9.

USA
* Licenze edilizie agosto (6,00).

* Beni durevoli agosto (14,30) – attesa -5,0%.

* Pil reale 2°trimestre (14,30) – attesa 1,7%.

* Core Pce 2° trimestre (14,30) – attesa 1,8%.

* Nuove richieste sussidi disoccupati settimanali (14,30) – attesa 378.000.

* Indice manifatturiero Midwest agosto (14,30).

* Vendite immobiliari in corso agosto(16,00) – attesa 0,0%.

ASTE DI TITOLI DI STATO ITALIA
* Tesoro offre 0,5-1,0 miliardo quinta tranche Ccteu scadenza 15/06/2017; 2,0-3,0 miliardi nona tranche Btp scadenza 01/06/2017, cedola4,75%; 2,0-3,0 miliardi terza tranche Btp scadenza01/11/2022, cedola 5,50%.

USA
* Asta titoli a 7 anni (19,00).

Focus sui Mercati Finanziari

Wall Street ha chiuso incerta condizionata dai timori di rallentamento dell’economia globale: Dow Jones -0,15%, S&P500 -0,22%, Nasdaq -0,6%.

Stamattina le Borse asiatiche si allineano alla scarsa vena di Wall Street. Indice MSCI Asia Pacific -0,2%, Tokio +0,25%. Poco sotto la parità le altre piazze.

I future sulle Borse europee anticipano un avvio piatto.

Aste. Primo test di fine mese per il Tesoro italiano che oggi colloca fino a 4 miliardi di CTZ. Domani verranno piazzati 9 miliardi di BOT a 6 mesi e giovedì il compito più delicato con l’asta fino a 7 miliardi di BTP a 5 e 10 anni. Meno impegnativo il compito odierno della Spagna che colloca titoli con scadenze a 3 e 6 mesi.

Intanto il Tesoro ha annunciato una nuova asta del BTP Italia che si terrà dal 15 al 18 ottobre. La cedola del primo Btp Italia di metà marzo che verrà staccata domani dovrebbe essere del 2,739% lordo.

Analisi tecnica Borse. Prosegue la fase di assestamento delle Borse principali che restano in attesa di novità dalle prossime trimestrali e dai dati macro. Per l’S&P500 quella di ieri è stata la settima seduta consecutiva con oscillazioni contenute entro il mezzo punto percentuale. Ovviamente sono più volatili le borse periferiche della zona euro. Il quadro di fondo rimane positivo.

S&P500 (1.456 punti, -0,22%). Continua a oscillare sui massimi dell’anno senza evidenziare segnali di cedimento. Su questi livelli preferiamo non acquistare. I successivi ostacoli sono sempre verso i massimi storici a 1.590 punti. Supporti di medio periodo verso 1.300. Quadro Neutrale.

FTSE/MIB (15.867, -0,78%). Fallito ieri il tentativo di spingere l’indice sotto i minimi della scorsa settimana (15.734). La tenuta è discreta e monitoriamo il comportamento dell’indice nell’area supportiva tra 15.900/15.400 punti la cui tenuta preserva la tendenza rialzista di breve. Target del movimento verso 17mila punti. Sopra tale soglia il quadro passerebbe da Neutrale a Positivo.

DAX Francoforte (7.413 punti, -0,52%). Niente di nuovo. Come l’S&P500 “sente” la vicinanza dell’area di resistenze comprese tra 7.500 e 7.650 posta sui top di periodo. Quadro Positivo.

India (BSE500 7.121, invariata). Consolida sui top da fine febbraio. Siamo ormai sulla parte alta della congestione tra 6.100 e 6.800/7.150 punti che ci fa propendere per le prese di profitto. Quadro Positivo.

Brasile (Bovespa 61.909, +0,96%). Prova ad allontanarsi dalle ex-resistenze, ora supporti, a 60mila. Il target si posiziona verso 69mila/70mila punti. Quadro Positivo.

Variabili macro.
Petrolio. Ha iniziato male anche questa settimana dopo aver chiuso la precedente con il peggior risultato da giugno. Il quadro di fondo resta fragile per cui manteniamo lo short con eventuale stop sui livelli di apertura della strategia. Sul Brent (109,9 usd) siamo short da area 114/119 usd per target verso 102,5 usd. Stop a 114 usd. Sul Wti (92,1 usd) siamo short da 97/100 usd per target verso 90/88 usd. Stop a 97 usd.

Oro (1.763 usd), argento (33,9 usd). Arretra leggermente dai top di periodo grazie al recupero del dollaro. Sull’oro abbiamo chiuso le posizioni di trading verso 1.780 usd. Sull’argento abbiamo chiuso a 32/33 usd. Attendiamo nuovi segnali grafici.

Forex. Il dollaro reagisce dopo il recente scivolone, ma non sembra avere lo smalto di qualche mese fa. Parimenti, anche l’euro soffre le tante incertezze. Oggi Euro/Usd (1,289): abbiamo chiuso in area 1,30 le posizioni accumulate fino a 1,28, attendiamo flessioni verso 1,28/1,275 per ricomprare euro. Euro/Franco Svizzero 1,21: poco mosso sui livelli di inizio 2012. Vediamo probabili accelerazioni solo sopra 1,215 verso 1,235/1,24. Euro/Yen (100,5): abbiamo chiuso a 101,5 le posizioni aperte verso 97,5 e rientriamo sullo stesso livello. Euro/Sterlina (0,796): teniamo ancora le posizioni in euro aperte a 0,79 in attesa di approdare al nostro target a 0,815. Abbassiamo lo stop da 0,79 a 0,788. Ieri pubblicato il nuovo Focus sul Forex.

Bond.
Bund tedesco. Apre forte (140,4) spinto più che altro dalla “fame di rendimento” dopo gli interventi delle banche centrali. Al momento area 140/140,5 rimane una soglia discriminante per lo scenario di breve che probabilmente andrà corretta fino a 142/142,5 visto il nuovo scenario sui tassi. Nuovi rischi per i periferici con il ritorno del bund sopra tale soglia. Segnali distensivi in caso di discesa sotto i supporti a 139,5/138,5 che potrebbe proiettare un target verso 135 punti.

Bond periferici. La fase di aggiustamento dovrebbe proseguire in vista delle aste italiane. In avvio spread Btp/Bund 10 anni a 350 punti base per un rendimento del Btp al 5,05%. Confidiamo ancora in un obiettivo intorno a 300/270 pb e un rendimento del Btp 10 anni al 4,7%-4,5%. Da segnalare che, nonostante i rumors non certo positivi, il rendimento del bond decennale greco è sceso al 18,9%, minimo da marzo e ben lontano del 27% di luglio.

Focus sui Mercati Finanziari

Borse asiatiche poco mosse in avvio di settimana, mentre i future sulle Borse europee anticipano un avvio in flessione dello 0,6% circa. Indice MSCI Asia Pacific, Hong Kong e Seul -0,2%, Bombay piatta, Tokio -0,6%, Shanghai +0,3%.

La seduta sarà condizionata dalle indiscrezioni su Grecia e fondo salvastati:

1) Un funzionario del ministero delle Finanze greco ha smentito le indicazioni del settimanale tedesco Der Spiegel secondo cui il deficit accumulato dalla Grecia ammonterebbe a 20 miliardi di euro. Secondo le fonti governative di Atene, il deficit sarebbe di 13,5 miliardi. Si attendono i dati ufficiali della troika, intanto il rendimento del bond decennale greco (19,5%) è sceso venerdì sui minimi di aprile.

2) Sempre il settimanale Der spiegel scrive che i Paesi della zona euro sarebbero pronti a portare il potere di fuoco del fondo di salvataggio permanente Esm a oltre 2.000 miliardi di euro sfruttando la leva.

Aste. Oggi non sono in agenda aste di titoli di Stato periferici. Il mercato si scalderà domani con l’asta di CTZ e mercoledì con l’asta di Bot (9 miliardi).

Analisi tecnica Borse. Settimana di consolidamento quella appena conclusa. Wall Street ha perso lo 0,1%, l’indice Eurostoxx ha perso lo 0,7%. A Piazza Affari l’FTSEMIB, reduce da tre settimane brillanti, ha lasciato sul terreno il 3,88%. Nessun nuovo segnale grafico ci porta a modificare l’impostazione di fondo.

S&P500 (1.460 punti). Si è assestato sui recenti nuovi massimi dell’anno senza evidenziare particolare segnali di cedimento, anche se nel breve ci starebbe. I successivi ostacoli sono sempre verso i massimi storici a 1.590 punti. Supporti di medio periodo verso 1.300. Quadro Neutrale.

FTSE/MIB (15.991). Il +35% in meno di due mesi ha inevitabilmente favorito le prese di profitto. La tenuta è stata comunque discreta e ogni tentativo di affondare il nostro listino principale per ora è naufragato sui primi seri supporti tra 15.900/15.400 punti che preservano la tendenza rialzista di breve. Il target del movimento in corso rimane verso 17mila punti. Sopra tale soglia il quadro passerebbe da Neutrale a Positivo.

DAX Francoforte (7.451 punti). Si conferma straordinariamente solido, anche se come l’S&P500 “sente” la vicinanza dell’area di resistenze comprese tra 7.500 e 7.650 posta sui top di periodo. Quadro Positivo.

India (oggi BSE500 7.159, invariata). Ha appena chiuso una splendida settimana (+2,5%), grazie al piano di liberalizzazioni. E’ tornato sui top da fine febbraio. Confermiamo la preferenza per questo indice tra le borse asiatiche, anche in questo caso però la parte alta della congestione tra 6.100 e 6.800/7.150 punti ci fa propendere per le prese di profitto. Quadro Positivo.

Brasile (Bovespa 61.320). L’ultima ottava si è chiusa con un modesto -1,2%. Si mantiene sopra le ex-resistenze appena superate a 60mila. Il target si posiziona verso 69mila/70mila punti. Quadro Positivo.

Variabili macro.
Petrolio. Ha chiuso la peggior settimana da giugno con una flessione del 4,5-6% nonostante il rimbalzo nel finale. Il quadro di fondo resta fragile per cui manteniamo lo short avviato a suo tempo in attesa del target, al limite chiuderemo sui livelli di apertura della strategia. Sul Brent (110,6 usd) siamo short da area 114/119 usd per target verso 102,5 usd. Stop a 114 usd. Sul Wti (92,2 usd) siamo short da 97/100 usd per target verso 90/88 usd. Stop a 97 usd.

Oro (1.760 usd), argento (34 usd). L’oro ha portato a termine la quinta settimana consecutiva di rialzo (+0,2%) sostenuto dalle politiche mega-espansive delle banche centrali. Abbiamo sfruttato bene il rimbalzo e ora ci prendiamo una pausa in attesa di nuovi segnali. Sull’oro abbiamo chiuso verso 1.780 usd le posizioni costruite in area 1.620/1.540 usd. Sull’argento abbiamo chiuso a 32/33 usd.

Forex. Euro e Dollaro si palleggiano i problemi senza convincere nessuno. Oggi Eur/Usd (1,294): abbiamo chiuso in area 1,30 le posizioni accumulate fino a 1,28, attendiamo flessioni più pronunciate per ricomprare euro. Euro/Franco Svizzero 1,21: poco mosso sui livelli di inizio 2012. Vediamo probabili accelerazioni solo sopra 1,215 verso 1,235/1,24. Euro/Yen (101,1): la discesa dello yen è durata poco, ovvero fino a quando la BOJ si è allineata alle altre banche centrali stampando carta. Su questi livelli abbiamo chiuso per trading le posizioni aperte verso 97,5. Euro/Sterlina (0,799): piatta sui livelli di venerdì. Teniamo ancora le posizioni in euro aperte a 0,79 in attesa di approdare al nostro target a 0,815. Stop sui livelli di ingresso.

Bond.
Bund tedesco. Apre forte (140,3) spinto dalle voci sulla Grecia. Al momento area 140/140,5 rimane una soglia discriminante per lo scenario di breve. Sopra tale soglia si scatenerebbe quasi sicuramente un po’ di polverone sui periferici. Solo una discesa sotto i delicati supporti a 139,5 potrebbe proporre un’accelerazione verso 135 punti con immaginabili benefici sui periferici.

Bond periferici. L’effetto Draghi si è fatto ancora sentire su tutti gli spread. Il mercato obbligazionario non ha sofferto la fase correttiva delle Borse e questo depone a favore di un cambio di scenario “strutturale”. Vedremo se anche le prossime aste saranno in grado di confermare il nuovo clima. Lo spread Btp/Bund 10 anni apre in rialzo di 10 pb a 355 punti base per un rendimento del Btp al 5,11%. Manteniamo l’obiettivo di uno spread 10 anni intorno a 300/270 pb e un rendimento al 4,7%-4,5%. Si attendono novità certe da Grecia (troika) e Spagna (richieste di aiuti).

MONETARIO – Cosa succede oggi venerdì 21 settembre

* Il governo italiano ieri ha rivisto al ribasso, come da attese, le stime del Pil italiano per quest’anno e per il successivo. Nella nota di aggiornamento al Def la previsione per il 2012 passa a -2,4% da -1,2%, per il 2013 scivola a -0,2% da +0,5%. Peggiora il rapporto debito Pil: per quest’anno si porta al 126,4% dal 123,4% previsto ad aprile, nel 2013 salirà al 127,1% dal 121,5% indicato precedentemente.

Il deficit per quest’anno, nelle stime dell’esecutivo, si attesterà al 2,6% dallaprecedente stima all’1,7%; nel 2013 sarà all’1,6%, mentre la stima iniziale era dello 0,5% (news).

L’Italia, spiega il governo, prevede di raggiungere nel 2013 e negli anni seguenti un saldo strutturale sostanzialmente in linea conl’obiettivo di bilancio in pareggio.

Invece stamane La Stampa, citando un primo documento del responsabile Ue per l’economia Olli Rehn in vista delle stime del 7 novembre, riporta una certa preoccupazione della Commissione riguardo il pareggionel 2013. “Poichè il quadro economico è peggiorato e i tassi d’interesse continuano a mantenersi elevati, l’ottenimento nel 2013 del pareggio strutturale risulta essere più impegnativo”.

* La Repubblica riporta stamane un’intervista delministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle secondo cui “stimao vedendo una luce alla fine del tunnel. Questo settembre può essere il mese della svolta” facendo riferimento all’Europa in generale. Parla poi dei singoli paesi e, a propositodell’Italia dice “il governo ha varato coraggiose riforme”.

* Rush d’incontri internazionali per Monti, che in mattinata vedrà i premier di Grecia, Irlanda e Spagna. Dai colloqui, che avranno al centro l’evoluzione della crisi della zona euro, potrebbero arrivare segnali interessanti agli operatori, particolarmente sensibili a chiarimenti di Rajoy in merito alle intenzioni di Madrid riguardo l’attivazione del meccanismo anti-spread.

* A mercati chiusi il Tesoro comunicherà iquantitativi di Ctz e Btpei in asta martedì e l’importo dei Bot che verranno offerti in asta mercoledì. Ieri, intanto, i Btp hanno chiuso in lieve calo, ma sopra i minimi di seduta. Il rendimento del decennale si è confermato sotto il 5% per laseconda seduta consecutiva; lo spread con l’analoga scadenza sul Bund si è allargato a 345 punti base dai 334 del finale si seduta di mercoledì.

* Il mercato forex, sul finire della seduta asiatica, mostra un euro in leggero rialzo dopo ilnetto calo visto ieri.

L’euro è a 1,2993/95 contro il dollaro dopo una chiusura ieri a 1,2968 dollari, mentre contro yen è a 101,51/56 yen da 101,45 yen. Il dollaro è a 78,14/26 yen da 78,23 yen.

* Il prezzo del greggio è in rialzopoichè restano i timori per l’evolversi della situazione in Libia e nel mare del Nord. Il contratto a novembre sul Nymex Usa è a 93,14 dollari il barile in rialzo di 72 centesimi da ieri, mentre lo stesso contratto sul Brent londinese è a 110,47dollari in rialzo di 44 centesimi.

* Il mercato obbligazionario Usa ieri ha chiuso poco variati dopo un’asta sui titoli indicizzati all’inflazione sorprendentemente debole.

Il Treasuries benchmark decennale ha chiuso invariato a 98-21/32 per un rendimento di 1,774%.

DATI MACROECONOMICI ITALIA
* Istat, ore lavorate 2° trimestre (10,00).

ASTE DI TITOLI DI STATO ITALIA
* Tesoro, annuncio quantitativi Ctz e Btpei in asta 25/09.

* Tesoro, annuncioquantitativi Bot in asta il 26 settembre.

GRAN BRETAGNA
* Tesoro offre titoli di Stato a breve.

SPAGNA
* Tesoro, lancio private placement Bono 30/04/2015, 31/01/2016, 30/04/2016, 31/01/2017 per finanziamento Fondo regionale di liquidità(Fla).

BANCHE CENTRALI SVIZZERA
* A Zurigo banca centrale svizzera pubblica bollettino statistico mensile (9,00) e bolletttino trimenstrale (9,30).

USA
* Ad Atlanta intervento Lockhart, Fed (18,40).

* A Nore Dame intervento Bullard, Fed St. Louis (0,30).