Archivi tag: reuters

ADVFN – Report dei mercati

Inizia a fare trading su Forex, CFD, Indici,
Materie Prime ed ETF da un’unica piattaforma. Bonus gratuito di 25,00 € – Non è richiesto alcun deposito! Clicca qui

MERCATO USA
Wall Street chiude in leggero rialzo. Male Walt Disney, crolla Groupon

A New York i principali indici statunitensi hanno terminato l’ultima seduta della settimana in leggero rialzo. Il Dow Jones evidenzia un progresso dello 0,03%, il Nasdaq Composite dello 0,32%.

I mercati Usa hanno beneficiato dell’ottimo dato sulla fiducia dei consumatori pubblicato in giornata.
La stima preliminare sull’indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall’Università del Michigan e da Reuters, evidenzia un incremento nel mese di novembre da 82,6 a 84,9 punti, nettamente superiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 83,0 punti.

Sul fronte societario crolla Groupon (-29,59%). La società delle offerte su internet ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 568,6 milioni di dollari in crescita del 32% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e con una perdita di 3 mln contro il rosso di 54 mln del 2011. Gli analisti si attendevano un giro d’affari di 590 milioni.
Scende Priceline (-0,32%) dopo aver annunciato l’acquisto di Kayak Software (+27,8%) per 1,8 miliardi di dollari.
Forte ribasso per Walt Disney (-5,96%). Il gruppo dei cartoni animati ha chiuso il quarto trimestre dell’esercizio fiscale con un Eps a 0,68 dollari per azione, in aumento rispetto agli 0,58 dello stesso periodo dell’anno prima ed in linea con le stime degli analisti. Inferiori alle attese invece i ricavi, cresciuti del 3% a 10,8 miliardi rispetto ai 10,9 mld ipotizzati dal mercato.

In calo Nvidia (-3,86%). Il colosso statunitense dei dispositivi hardware per la grafica ha registrato nel terzo trimestre del 2012 un incremento dei ricavi del 12,9% a 1,20 miliardi di dollari. L’utile netto (GAAP) è aumentato del 17,3% a 209,1 milioni di dollari (0,33 dollari per azione). L’utile netto non-GAAP del gruppo è cresciuto del 13,1% a 245,5 milioni di dollari con un eps in crescita dell’11,4% a 0,39 dollari oltre le attese degli analisti. Per il prossimo trimestre il gruppo si attende un giro d’affari compreso tra gli 1,025 e gli 1,175 miliardi di dollari.

In deciso ribasso JC Penney (-4,84%). Il gruppo dei grandi magazzini ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 2,93 miliardi di dollari, meno rispetto ai 3,3 mld attesi dagli analisti. Peggiore del consensus anche la perdita di 0,93 dollari per azione che si confrontano ai 0,07 dollari attesi.

Tra i titoli principali brillano Boeing (+3,2%), Apple (+1,73%) e Caterpillar (+1,54%).

MERCATI ASIATICI

Tokyo negativa in avvio di ottava

Borsa nipponica negativa in avvio di ottava. Il Nikkei ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,93% a quota 8676,44 mentre il Topix si e’ attestato a 722,58 punti in flessione dell’1,12%. Principale causa del ribasso odierno e’ stato il dato relativo al PIL giapponese del terzo trimestre. L’Ufficio di Gabinetto ha infatti comunicato questa mattina il dato in questione, apparso in calo dello 0,9% rispetto al trimestre precedente in linea comunque con le attese degli analisti. Su base annuale lo stesso dato ha fatto segnare una contrazione del 3,5% a fronte di un dato atteso pari a -3,4%, in netto calo rispetto alla rilevazione precedente pari a +0,3% rivista da +0,7%.
Il rafforzamento dello yen nei confronti soprattutto dell’euro ha inoltre penalizzato i titoli delle societa’ esportatrici verso l’Europa.

Tra i maggiori ribassi da segnalare quelli di Yokohama Rubber, Comsys e Pacific Metals, mentre si sono mossi in contro tendenza Suzuki Motor e Bank of Yokohama, con quest’ultima che ha annunciato un “buy back” da 10 miliardi di yen pari a circa il 2,2% delle azioni in circolazione.

Tornando all’ambito macroeconomico da segnalare che il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria ha reso noto il dato relativo all’Indice del Settore Terziario di settembre. Tale rilevazione ha fatto registrare un incremento dello 0,3% su base mensile, in linea con il dato di agosto (rivisto da +0,4%) e superiore alle attese degli analisti che si aspettavano un dato invariato.

Il dato relativo all’Indice dei prezzi dei beni acquistati dalle aziende è sceso ad ottobre dello 0,3% su base mensile (il consensus era per una contrazione dello 0,2%), dal +0,2% della rilevazione precedente rivista al ribasso da +0,3%. Su base annuale il dato ha registrato un calo dell’1,0% di poco superiore alle attese fissate su un calo dello 0,8%. Rivista al ribasso la rilevazione precedente, da -1,4% a -1,5% a/a.

Sempre ad ottobre, infine, in base ad una stima preliminare, gli ordinativi di macchinari sono diminuiti del 6,7% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2011. La lettura precedente si era attestata al -2,8%, rivista da -3,0% a/a.
Nel mese di ottobre, in base ad una stima preliminare, gli ordinativi di macchinari in Giappone sono diminuiti del 6,7% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2011. La lettura precedente si era attestata al -2,8%, rivista da -3,0% a/a.

Segno positivo sulle altre principali piazze azionarie asiatiche a Hong Kong (+0,21%) e Shanghai (+0,49%) mentre Seul ha chiuso in calo dello 0,19%.


MERCATI EUROPEI
Borse europee deboli in avvio

Apertura contrastata per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,06% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,3%. Sopra la parità il Cac40 di Parigi (+0,02%) e il Ftse100 di Londra (+0,03%). Oggi a Bruxelles è in programma la riunione dell’Ecofin per discutere della delicata situazione in Grecia. Ieri il parlamento di Atene ha approvato il bilancio 2013. In agenda l’asta di titoli di Stato tedeschi a 6 mesi per 4 miliardi di euro.

Sul fronte societario vendite sul comparto bancario. In rialzo invece il settore telecom. Tra i singoli titoli brilla Publicis Groupe (+3%) grazie ai dati incoraggianti della domanda del mese di ottobre. Ben comprate Air France-Klm (+2%) e Lufthansa (+1,1%).

APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari vira in negativo

Il Ftse Mib segna -0,6%, il Ftse Italia All-Share -0,6%, il Ftse Italia Mid Cap +0,1%, il Ftse Italia Star -0,5%. Borse europee incerte in apertura di ottava. Venerdì scorso l’S&P 500 ha terminato a +0,17%, il Nasdaq a +0,32%. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a -0,93%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng ha fatto segnare +0,21%. Partenza debole per i bancari in attesa delle determinazioni sulla Grecia dell’Eurogruppo in programma oggi pomeriggio.

In rosso troviamo Banco Popolare (-1%), UBI Banca (-0,7%), Intesa Sanpaolo (-0,7%). In rosso Fiat (-0,6%) dopo le sforbiciate al prezzo obiettivo decise da Barclays e BofA-Merrill Lynch. Fiat ha nominato Alfredo Altavilla Chief Operating Officer della region Emea. Buon inizio di settimana per Telecom Italia (+3,5%) in scia alle notizie di stampa del fine settimana in base alle quali Naguib Sawiris sarebbe intenzionato ad acquisire una quota di minoranza nella compagnia telefonica con un investimento di 5 miliardi di euro.

Bene Terna (+1%) che approfitta della decisione di Societe Generale di alzare il target sul titolo da 3 a 3,1 euro, contro i 2,85 circa attuali. Raccomandazione “buy” confermata.


TITOLI DEL GIORNO
Fiat ha archiviato venerdi’ la quinta settimana consecutiva di ribasso, arrivando a testare con i minimi di quota 3,45 circa livelli che non venivano piu’ toccati dalla meta’ di giugno. Nel corso delle ultime sedute il titolo ha travolto una serie di supporti rilevanti, come le medie mobili a 100 e 200 ore, attualmente appaiate in area 4,20, e la trend line rialzista disegnata dai minimi di maggio, ora resistenza a 4 euro circa, lasciando intendere una disaffezione da parte del mercato che potrebbe prolungarsi ancora per molto tempo. Nessuna tendenza si sviluppa tuttavia a senso unico e la rapidita’ con la quale si e’ realizzata la recente discesa ha forzato i principali indicatori tecnici in zona estrema, in ipervenduto, rendendo plausibile una reazione, anche se con buona probabilita’ solo di natura correttiva. Oltre 3,60 i prezzi potrebbero tentare la ricopertura del gap ribassista del 31 ottobre, con limite superiore a 3,91. Solo recuperi decisamente al di sopra dei 4,20 euro darebbero comunque l’impressione di essere in presenza di un mutamento di sentiment. In caso contrario il rischio di ribasso rimane ben presente, sotto area 3,40 target a 3,25, minimo di inizio maggio, poi a 2,81, minimo del 23 giugno 2009, ed a 2,32, base del gap rialzista del 2 aprile 2009.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 3,60 per il test di 3,90, stop loss a 3,40.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere uno stop sotto 3,40, in caso di avvicinamento di area 3,90 alleggerire le posizioni in attesa di nuovi segnali positivi.

Generali ha fallito il confronto con i massimi di metà settembre in area 12,90 e sta correggendo in direzione di 11,90, primo supporto significativo prima dei 11,17 euro. Se i prezzi dovessero scendere sotto questo limite si completerebbe il doppio massimo disegnato a 12,90 proiettando obiettivi fino a 9,50 circa. In realtà la tenuta di 11,90 dovrebbe scongiurare la realizzazione di tale scenario favorendo (alla rottura definitiva di 12,90) la riattivazione dell’uptrend in direzione di 13,66, resistenza strategica in ottica di medio lungo periodo coincidente con il 50% di ritracciamento calcolato sul ribasso dal top del 2010.
Per chi volesse comprare il titolo: intervenire sulla debolezza a 11,90 per il target a 12,95 con stop loss a 11,60.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere uno stop loss a 11,17, incrementare oltre 12,90 euro per il target a 13,66 euro.

Brembo nelle ultime tre settimane ha messo a segno un buon rimbalzo dopo la flessione originata dai massimi di agosto. Il titolo è ora alle prese con la resistenza posta in area 8,25/8,30 euro rappresentata dal 61,8% di ritracciamento di quanto lasciato sul terreno dai top estivi. L’eventuale superamento dei livelli citati permetterebbe ai prezzi di dirigersi verso 8,77, per poi eventualmente proseguire verso il record annuale di marzo a 9,39. Flessioni sotto quota 8 preannuncerebbero un possibile cedimento della solidità del recupero visto recentemente, ipotesi che verrebbe successivamente confermata dalla violazione di 7,70, prologo a un affondo sul minimo del 23 ottobre a 7,4750.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 8,30 per 8,77, stop sotto 8.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 8,77 per 9,39, ridurre sotto 7,70 e uscire alla violazione di 7,4750.

DATI MACRO ATTESI

Lunedì 12 novembre
00:50 GIA Indice settore terziario set;
00:50 GIA PIL T3;
17:00 EUR Riunione Eurogruppo.


HEADLINES
Grecia: via libera al budget 2013
Poco dopo la mezzanotte di domenica 11 novembre 2012 il Parlamento greco ha approvato la legge sul budget 2013 proposta dal governo guidato da Antonis Samaras. Il via libera è stato ottenuto con 167 voti favorevoli e 128 contrari. Dopo il difficile assenso al pacchetto di tagli proposto la scorsa settimana, al termine di due giorni di scioperi generali nel Paese, si realizza dunque anche questa pre-condizione allo sblocco dei fondi internazionali per 31,5 miliardi di euro. Il prossimo anno l’economia di Atene dovrebbe flettere del 4,5% e il debito pubblico salire al 189% del Pil contro il 175% di quest’anno. Oggi è attesa una riunione dell’Eurogruppo che potrebbe pronunciarsi sugli aiuti al Paese, ma che, secondo alcune dichiarazioni della scorsa settimana, potrebbe anche non essere decisiva in questo senso. Diecimila persone almeno hanno protestato ad Atene contro le manovre del nuovo esecutivo e duri interventi come l’innalzamento dell’età pensionabile, i tagli alle pensioni dal 5 al 15 per cento e i tagli dei salari per polizia, giudici, soldati, pompieri, insegnanti e altre categorie.

Fiat Industrial annuncia la nuova struttura organizzativa
Fiat Industrial annuncia cambiamenti della sua organizzazione con effetto immediato. Per sostenere l’integrazione tra Fiat Industrial e CNH Global, la società istituisce il Group Executive Council (“GEC”) e crea quattro posizioni di Chief Operating Officer Regionali e un Chief Financial Officer che riporteranno al Group Chief Operating Officer. Richard Tobin è stato nominato Group Chief Operating Officer di Fiat Industrial. Manterrà il ruolo attuale di CEO e President di CNH Global. Il Group Executive Council (GEC) è il più alto organismo decisionale in Fiat Industrial dopo il Consiglio di Amministrazione. Ha la supervisione dell’andamento dei business, definisce gli obiettivi, le decisioni strategiche e gli investimenti del Gruppo, l’allocazione dei capitali e la condivisione delle best practice, nonché lo sviluppo delle risorse manageriali. Il GEC ha quattro strutture principali.

Olympus torna in utile con profitti semestrali da 8,015 miliardi di yen
Il gruppo giapponese Olympus ha chiuso il semestre al 30 settembre 2012 con ricavi in calo del 2,1% a 405,764 miliardi di yen. L’utile operativo è aumentato del 2,9% a 18,04 miliardi di yen e l’utile netto si è attestato a 8,015 miliardi di yen contro una perdita da 32,329 miliardi di yen nello stesso periodo dello scorso anno. In termini di utile per azione il semestre di Olympus si conclude con un eps di 30,03 yen contro una perdita per azione di 121,12 yen nel corrispondente periodo del 2011. Il gruppo ha rivisto le stime per l’intero esercizio al 31 marzo 2013 e adesso prevede ricavi da 757 miliardi di yen (-10,8 sul giro d’affari dell’anno prima), un utile operativo da 38 miliardi di yen (+7%) e un utile netto da 8 miliardi di yen (in miglioramento sulla guidance precedente di 7 miliardi di yen).

Telecom Italia sale su voci di interesse di Sawiris
Buon inizio di settimana per Telecom Italia in Borsa in scia alle notizie di stampa del fine settimana in base alle quali Naguib Sawiris, magnate egiziano delle telecomunicazioni fra maggiori azionisti di Vimpelcom e quindi di Wind, sarebbe intenzionato ad acquisire una quota di minoranza nella compagnia telefonica con un investimento di 5 miliardi di euro.

Société Générale alza target price su Terna
Gli analisti di Société Générale hanno confermato il giudizio “buy” su Terna e portato il prezzo obiettivo a 3,1 euro da 3,0 euro.

Fiat: Alfredo Altavilla nuovo Chief Operating Officer della regione Emea
Con effetto immediato, Alfredo Altavilla viene nominato Chief Operating Officer della region Emea. Altavilla sostituisce Gianni Coda che ha raggiunto i limiti d’età dopo 33 anni di servizio in diverse aree di business di Fiat e Fiat Industrial. Altavilla continuerà a coordinare le attività di Business Development nel Gruppo. “Desidero esprimere il mio sincero apprezzamento per il servizio e per la grande dedizione a Fiat e Fiat Industrial che Gianni ha dimostrato nel corso dei lunghi anni all’interno dei due Gruppi. Ha esercitato una leadership esemplare nei diversi ruoli che ha ricoperto nel mondo e, in particolare negli ultimi 8 anni, con me come capo del Group Purchasing e più recentemente come Chief Operating Officer della regione Emea. Gli uomini e le donne di Fiat-Chrysler hanno un grande debito di gratitudine verso di lui” ha commentato Sergio Marchionne, Amministratore Delegato di Fiat. “Mi unisco a Sergio Marchionne nell’esprimere la mia gratitudine, anche a nome della mia famiglia, per il contributo e la dedizione che Gianni Coda ha fornito nelle società del Gruppo” ha aggiunto John Elkann, Presidente di Fiat.

Contrassegnato da tag , , , , ,

MONETARIO – Cosa succede oggi venerdì 5 ottobre

* Ieri sera il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto sviluppo del ministro Passera. Tra le diverse aree di intervento le agevolazioni fiscali per le start-up innovative, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, le semplificazioni a favore degli operatori che costruiscono reti a banda larga, nuovi vincoli all’utilizzo del contante dal 2014 e un pacchetto di misure per stimolare le infrastrutture, contrastare le frodi assicurative e rendere più concorrenziale ilmercato delle polizze Rc auto (news). Martedì prossimo invece il governo varerà la legge di stabilità 2013, come annunciato da Grilli. Il provvedimento punta a sterilizzare del tutto l’aumento dell’Iva previsto per luglio (news).

* Monti partecipa oggi a La Valletta, a Malta, al vertice dei capi di stato e di governo del dialogo mediterraneo “5+5″. Nel pomeriggio in programma un trilaterale con Hollande e Rajoy, proprio in un momento in cui le scelte spagnole, riguardo un’eventuale richiesta di aiuti europei, rappresentano uno dei principali elementi di incertezza per gli investitori. Ieri intanto Monti, a margine di un convegno alla Camera, ha dichiarato di non escludere che entro fine legislatura possa essereindividuato un percorso che porti anche solo ad una prima tappa della riduzione delle tasse (news).

* Nuova chiusura in flessione ieri per i Btp, con lo spread su Bund risalito in area 370 punti base e il rendimento sul decennale italiano abbondantemente sopra quota 5,10%. La Bce ha lasciato invariati i tassi e anzi Draghi ha aggiunto che nel meeting di ieri non è stata discussa alcuna opzione di riduzione per i prossimi mesi. Sul fronte spagnolo Draghi ha poi di fatto rilanciato lapalla nel campo di Madrid. La Bce, ha spiegato, è pronta a far partire il proprio programma di acquisto bond, ma la decisione finale spetta ai singoli governi che devono richiedere gli aiuti (news). Intanto, secondo quanto riportato ieri dafonti Reuters, la zona euro starebbe valutando di concedere aiuti alla Spagna sotto forma di un’assicurazione per gli investitori che acquistano bond del paese (news).

* Banca d’Italia comunica stamane i dati di fine settembre sullaposizione delle banche italiane nei confronti della Bce. A fine agosto l’importo dei finanziamenti concessi dall’istituto centrale si attestava a 280,711 miliardi di euro, in lieve calo dal record di 283,711 miliardi di fine luglio (news).

* E si torna a respirare aria di aste in Italia, con gli annunci del Tesoro, questa sera a mercati chiusi, sui collocamenti a breve della settimana prossima. In una nota Intesa Sanpaolo prevede, per mercoledì 10, l’offerta di 8 miliardi di euro diBot a 12 mesi e di 3,5 miliardi di Bot a 3 mesi (in scadenza giungono buoni a un anno per 7,7 miliardi). Lunedì sera il Tesoro renderà invece noti i dettagli sulle aste a medio-lungo termine di giovedì 11.

* Attenzione anche alle indicazionimacroeconomiche, con uno dei dati più pesanti in arrivo oggi, ovvero quello sul mercato del lavoro Usa. Le previsioni sono per un incremento dei posti di lavoro non agricoli di 113.000 unità nel mese di settembre, contro i 96.000 di agosto. L’altroieri, il rapporto Adp sull’occupazione nel settore privato Usa, tradizionale anticipatore del dato ufficiale, aveva indicato 162.000 nuovi posti di lavoro in settembre (news).

* La Fed potrebbe adottare soglie numeriche per disoccupazione e inflazione come riferimento per guidare la propria politica monetaria. È quanto emerge dalle minute, pubblicate ieri sera, del meeting del Fomc del 12-13 settembre scorsi, in cui la banca centrale Usa ha lanciato un nuovo round di acquisti di asset (cartolarizzazioni di mutui immobiliari) da 40 miliardi di dollari al mese. Ieri sera intanto Bullard, numero uno della Fed di St. Louis, ha affermato che la banca centrale rischia di compromettere la fiducia del mercato con i suoi aggressivi interventi di politica monetaria, che rimangono in una modalità di “crisi” anche a molti anni dalla fine dell’emergenza finanziaria.

* Niente di fatto in Giappone al termine del meeting della banca centrale, che ha deciso di non estendere ilproprio programma di acquisti di asset lasciando così inalterata la propria impostazione monetaria. Ma restano alte le pressioni sulla Bank of Japan per un nuovo allentamento monetario, che a questo punto potrebbe concretizzarsi nel meeting di fine ottobre, anche alla luce del peggioramento del quadro economico emerso dai commenti della stessa banca centrale. Il ministro dell’economia Maehara – ha affermato – continuerà a chiedere alla BoJ iniziative di forte stimolo monetario.

* Sempre inGiappone, la lettura preliminare di agosto dell’indice dei ‘concident economic indicator’ fa segnare un calo di 0,2 punti rispetto al mese precedente. Più 0,6 invece per l’indice dei ‘leading economic indicator’, sempre di agosto.

* Cina, mercatiancora chiusi per festività nazionale.

* Greggio in calo in attesa dei dati occupazionali Usa di oggi pomeriggio, al termine di una settimana comunque sostanzialmente piatta. A scontrarsi sono le due solite tendenze opposte: da un parte letensioni geopolitiche in medioriente, dall’altra i timori sulla tenuta della domanda energetica globale legati alle deboli prospettive economiche. Alle 7,30 italiane il future Brent <LCOc1> tratta a 111,95 dollari il barile (-0,63) mentre il Nymex<CLc1> a 91,37 dollari (-0,34).

* L’euro tiene sui massimi da due settimane sul dollaro toccati ieri a seguito delle dichiarazioni in conferenza stampa di Draghi, che ha parlato di una Bce pronta a far partire il proprio programma di acquisto bond sul mercato. L’euro/dollaro <EUR=> tratta a 1,3017/19, in linea con la chiusura di 1,3017 di ieri; euro/yen <EURJPY=> a 102,02/06 da 102,15; dollaro/yen <JPY=> a 78,38/40 da 78,47.

* Poco variati anche i Treasuries, con gli operatori che attendono i dati di oggi pomeriggio per farsi un’idea più chiara dello stato del mercato del lavoro Usa, prima di prendere posizioni più definite. Il benchmark decennale Usa <US10YT=RR> avanza di 1/32, rendimento all’1,672%.

DATI MACROECONOMICI GERMANIA
* Ordini all’industria agosto (12,00) – attesa -0,5% m/m.

SPAGNA
* Produzione industriale agosto (9,00) – attesa -5,5% a/a.

USA
* Occupati settore privato settembre (14,30) – attesa 130.000.

* Disoccupati settembre (14,30) -attesa 8,2%.

* Media guadagni orari settembre (14,30) – attesa 0,2%.

* Media ore lavorate settembre (14,30) – attesa 34,4 ore.

ASTE DI TITOLI DI STATO ITALIA
* Tesoro, annuncio quantitativi Bot in asta il 10 ottobre.

BANCHE CENTRALI USA
* A New York intervento Duke, membro Board Fed, su stabilizzazione mercato immobiliare (19,00).

* A Memphis intervento Bullard, Fed St.Louis (2,45).

Contrassegnato da tag , , , , ,

Appuntamenti di venerdì 28 settembre 2012

DATI MACROECONOMICI

USA

* Spese personali reali agosto (14,30)
* Redditi reali agosto (14,30) – attesa 0,2%
* Core Pce agosto (14,30) – attesa 0,1%.
* Pmi Chicago settembre (15,45) – attesa 53,0.
* Fiducia consumatori Univ. Michigan/Reuters settembre (15,55) – attesa 79.

ITALIA

* Istat, prezzi alla produzione agosto (10,00) – attesa 0,3% m/m
* Istat, stima prezzi al consumo settembre (11,00) – attesa dato Nic -0,1% m/m
* Istat, lavoro e retribuzioni grande imprese luglio (12,00).

GERMANIA

* Vendite al dettaglio agosto (8,00) – attesa 0,6% m/m

SPAGNA

* Stima prezzi al consumo settembre (9,00) – attesa dato 3,1% a/a

ZONA EURO

* Stima prezzi al consumo settembre (11,00) – attesa dato armonizzato 2,5% a/a.

Contrassegnato da tag , , , , ,

Banca del Giappone allenta ancora politica monetaria

TOKYO, 19 settembre (Reuters) – La Banca del Giappone è intervenuta oggi con misure di stimolo dell’economia, annunciando il potenziamento del suo programma d’acquisto di asset, mentre il calo della domanda globale e le crescenti tensioni con laCina dimuiscono le probabilità di una ripresa nel breve termine.

La banca centrale ha incrementato il programma d’acquisti e prestiti, che costituisce il suo strumento chiave per una politica monetaria espansiva, di 10.000 miliardi di yen (127 miliardi di dollari) a 80.000 miliardi. Gli acquisti si concentreranno nei titoli di stato e negli strumenti di sconto nel Tesoro.

La scandenza per centrare l’intero obiettivo è stata prolungata di sei mesi al dicembre 2013.

Rispettando leattese, la Banca del Giappone ha mantenuto invariato il costo del denaro nel range 0-0,1%.

Contrassegnato da tag , , , , ,

Mediobanca vista da Studio G2C

MEDIOBANCA (MB.MI) – Interessante situazione grafica per il titolo Mediobanca che chiude sopra la resistenza e soglia psicologica a 3,5 euro confermando la presenza di un buon denaro sul titolo che continua a sostenere il trend. Da segnalare però due importanti zone di volumi che potrebbero essere sfruttate per operazioni di breve in caso di storno: la prima è posta in area 3,43 e la seconda in area 3,32. Queste due zone di accumulazione di volumi potrebbero generare una reazione dei prezzimentre un’ulteriore chiusura del titolo sopra i 3,61 euro, aprirebbe le porta verso target in area 3,79 euro.

NOTA – L’analisi tecnica sui titoli della Borsa di Milano è curata questa settimana da Giovanni Cuniberti di Studio G2C. Le opinioni espresse sono quelle dell’autore e non vanno in alcun modo collegate a Reuters.

Contrassegnato da tag , , , , ,

Buzzi vista da Websim-Intermonte

BUZZI (BZU.MI) – Vigilia ‘con il botto’ per Buzzi che -partita a 7,35 – ha chiuso a 7,74 con un incremento del 5% circa. Questa performance riporta i corsi sopra la mm a 100 giorni (7,70) che costituisce, ora, un primo supporto ed un primo livello di ‘allarme’ (se fosse violato al ribasso) per la continuazione del trend positivo. La prossima resistenza si trova in area 8 e – quando il titolo dovesse riuscire a superare anche questo livello con buoni volumi – allora sarà lecitoattendersi una continuazione del movimento almeno fino a quota 8,80 (area di resistenze di lungo periodo). Livelli di stop loss da tenere d’occhio sono: 7,70 per i più timorosi (con il rischio di false rotture) e poi 7,45 e 7,10.

NOTA -L’analisi tecnica sui titoli della Borsa di Milano è curata questa settimana da Luca Lombardi di Websim-Intermonte. Le opinioni espresse sono quelle dell’autore e non vanno in alcun modo collegate a Reuters.

Contrassegnato da tag , , , , ,

Uso fondo anti-spread richiede scadenze precise – fonti

MILANO, 18 luglio (Reuters) – Scadenze precise per l’attuazione delle singole misure saranno affiancate alle raccomandazioni giàstabilite dal Consiglio dei ministri europei quando un paese dell’euro, in linea con gli impegni presi in sede europea, chiederà l’attivazione del fondo salvastati per l’acquisto dei suoi titoli di stato.

E’ questa l’interpretazione che offronoalcuni tecnici a conoscenza dei negoziati che si sono svolti tra i leader della zona euro, a fine giugno, e tra i ministri finanziari, settimana scorsa, per dotare l’eurozona di uno strumento di breve periodo contro l’instabilità dei mercati.

Itemi della condizionalità e della sorveglianza internazionale, che scatterebbero per un paese nel momento in cui chiedesse l’intervento sui mercati del firewall europeo, hanno fatto emergere divergenze tra le capitali europee che sono state ricomposte a fatica nell’Eurogruppo del 9 luglio.

In attesa che siano superati tutti gli ostacoli legislativi per far partire il fondo di salvataggio permanente European stability mechanism (Esm), le diplomazie cercano di chiarire le aree grigie presentinelle normative e fanno affidamento sul fondo temporaneo European financial stability facility (Efsf).

“Il comunicato dell’Eurogruppo [del 9 luglio] parla di ‘timelines’”, spiega una fonte. “In pratica ci saranno scadenze specifiche affiancatealle singole raccomandazioni e agli impegni assunti da un paese nell’ambito di semestre europeo, patto di stabilità e procedura contro gli squilibri macro”.

La Commissione – in cooperazione con la Banca centrale europea – vigilerà sul rispetto diqueste scadenze per verificare che un paese in linea con le raccomandazioni non defletta dal percorso virtuoso una volta diminuita la pressione dei mercati sul costo di finanziamento del proprio debito.

Le linee guida dell’Efsf – che secondo gliesperti sono la base per le guideline del fondo permanente Esm – non prevedono l’intervento della troika formata da funzionari di Commissione, Banca centrale e Fondo monetario internazionale che vigila sui piani di bailout internazionale.

E nonsi parla di troika nel comunicato dell’Eurogruppo che riafferma la volontà dei paesi dell’euro di preservare la stabilità dei mercati utilizzando in modo flessibile ed efficiente Efsf/Esm.

“Sulla nota del 9 luglio non se ne parla e non penso si tornerà indietro dopo che i ministri finanziari hanno ribadito quanto già stabilito dai leader”, dice una delle fonti a conoscenza dei negoziati tra i ministri settimana scorsa.

PER ORA CI SI AFFIDA A EFSF
In attesa che la cortecostituzionale tedesca sciolga le proprie riserve sul fondo salvastati permanente il 12 settembre prossimo, si farà affidamento su Efsf per eventuali interventi di emergenza, tenendo presente che la sua capacità di fuoco residua è di poco superiore ai 150 miliardi di euro.

Secondo il ministro dell’Economia Vittorio Grilli: “Il fatto che Esm non sia operativo già dal luglio di quest’anno ritengo che non debba preoccupare perché nel frattempo c’è l’Efsf, che è attivo e continuerà a esserloanche dopo l’entrata in vigore dell’Esm per la continuazione dei programmi sicuramente in essere. I meccanismi di gestione quindi ci sono”.

Parlando oggi alla Camera, il neo ministro ha anche sottolineato che “rilevanti elementi di semplificazione sono stati introdotti nelle procedure che regolano l’intervento nei mercati per l’acquisto di titoli sovrani. In particolare, nell’Eurogruppo è stato raggiunto un accordo per l’utilizzo della Banca centrale europea come agente di European Financial Stability Facility, allo scopo di assicurare la maggiore efficienza possibile alle operazioni di Efsf sul mercato dei titoli sovrani”.

Venerdì prossimo i ministri delle Finanze della zona euro avranno un’altra opportunità ufficiale di parlaredella volatilità dei mercati agostani e dello slittamento dell’Esm in attesa della decisione della corte tedesca, ma si tratterà di una riunione virtuale, via tele-conferenza, e i ministri sembrano propensi a concentrare la discussione sugli aiutialle banche spagnole, per dare l’ok definitivo su tutti i dettagli operativi.

(Francesca Landini)

Contrassegnato da tag , , , , ,

i’m Watch, smartwatch da polso, debutta con 10.000 prenotazioni

MILANO, 18 luglio (Reuters) – i’m Watch, smartwatch da polso made in Italy che si collega ad iPhone e smartphone Android (da settembre anche Blackberry), debutta su scala mondiale con 10.000 prenotazioni.

L’annuncio è stato dato dai creatoriManuel Zanella e Massimiliano Bertoni e dal socio finanziatore Ennio Doris che partecipa al 50% di i’m Watch e ha contribuito all’iniziativa – completamente realizzata nel Nord Est – con “qualche milione di euro”.

Nei primi sei mesi del 2012 sono stati chiusi accordi di distribuzione in 60 paesi mentre i canali di vendita saranno, oltre all’online, store dedicati e il franchising. Negli Stati Uniti è stato firmato un accordo di distribuzione con Ralph Lauren.

Il conto economico come perogni start up è al momento in passivo ma “speriamo nel breakeven a fine anno”, hanno spiegato i soci aggiungendo che con la struttura attuale il pareggio è raggiungibile con ordinativi per 30.000 pezzi.

Contrassegnato da tag , , , , ,

BORSE ASIA-PACIFICO Indici sostenuti da crescita Pil Cina (aricapito?????????)

MILANO, 13 luglio (Reuters) – Le borse dell’area Asia-Pacifico vedono un rimbalzo, insieme al dollaro australiano, dopo la diffusione di dati sul Pil cinese in crescita e in linea con le attese. La notizia ha contribuito a smorzare i timori che un rallentamento cinese possa peggiorare la situazione dell’economia globale.

La Cina è cresciuta del 7,6% nel secondo trimestre, anche se il ritmo è stato il più lentoregistrato dal primo trimestre 2009.

“L’espansione del Pil cinese ha soddisfatto le attese sollevando gli investitori dalle preoccupazioni di un nuovo rallentamento del paese asiatico” commenta Li Huiyong, economista di Shenyin & WanguoSecurities.

Intorno alle 8,44 l’indice Msci dell’area Asia-Pacifico <.MIAPJ0000PUS> sale dello 0,72%, mentre il Nikkei giapponese, non compreso nell’indice, ha chiuso la seduta guadagnando lo 0,05%.

HONG KONG ha esteso iguadagni salendo dello 0,5% sulla scia del Pil domestico. Altri dati cinesi hanno rivelato che la crescita degli investimenti negli asset fissi è stata del 20,4% nell’anno conclusosi a giugno, rispetto a previsioni del 20,1% fatte da un sondaggio diReuters.

Il sollievo è durato poco a SHANGHAI, dove i titoli si sono mantenuti piatti dopo aver oscillato tra perdite e guadagni. Gli investitori rimangono sull’attento per i profitti aziendali.

SINGAPORE vede lievi guadagni dello0,4%, in linea con le altre borse asiatiche.

Chiude invece in ribasso TAIWAN, perdendo lo 0,37% e attestandosi ai minimi dell’ultimo mese, zavorrata dalla flessione di aziende tecnologiche come Acer (-3,2%) sulla scia di timori suldebito dell’eurozona.

SEOUL guadagna l’1,54% sull’euforia dei dati cinesi. I rialzi sono stati trainati dalle principali bluechip, con Samsung Electronics che cresce del 4% e Hyundai Motor in aumento del 3,4%. Chiusura positiva anche per SIDNEY, che sale dello 0,4%.

Contrassegnato da tag , , , , ,
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.664 follower

%d bloggers like this: