S&P Hits a New High Amid Geopolitical Tensions

Geopolitical tensions flared up again, but US markets managed to score yet another all-time high.

Today was a quadruple witching expiration day, when equity options, index futures, index options, and single-stock futures all expire on the same day.

Quad witching days are sometimes associated with strong volatility, though it was a quiet day overall for US equity markets.

The S&P 500 rose 0.2% to 1,962.87, and touched a new all-time intraday high at 1,963.91. The Nasdaq Composite and Russell 2000 also rose modestly.

Shares of BlackBerry (BBRY) rose 7.9% to $9.81 after Citron Research issued a bullish report on the stock. Citron expects BlackBerry shares to hit $20, implying a 100% return from current levels.

Software giant Oracle (ORCL) had a rough day after missing analysts’ fourth-quarter earnings and revenue expectations on Thursday afternoon. The stock fell 4.0 to $40.82.

Amazon.com (AMZN) fell 0.9% to $324.20, as investors debated the potential success of its Fire smartphone. The stock had rallied sharply on the Fire’s introduction Wednesday, but with today’s decline, all the gains have been given up.

Newly public financial technology firm Markit (MRKT) rose 0.9% to $26.95. It rallied 11.3% Thursday, which was its first day of trading.

In international markets, Russian stocks declined as Ukrainian troops clashed with Pro-Russia militants overnight. Russia also deployed troops along the Ukraine border.

Iraq remained a source of tension for markets, and drove crude oil prices up today. Iraqi troops have been battling ISIS militants for control of a key oil refinery, and news reports indicate that the militants are winning. Grand Ayatollah Ali al-Sistani, Iraq’s top Shiite Cleric, called for a new administration in Iraq, implying the ousting of current Prime Minister Nouri al-Maliki.

With the rise in crude oil, energy was the top-performing S&P sector today.

Health care stocks also performed well, with biotech standing out. The iShares NASDAQ Biotechnology Index ETF (IBB) rose 2.0%.

The economic and earnings calendars are light.

The June Chicago PMI report will be released at 9:45 a.m. ET, followed by May Pending Home Sales at 10:00 a.m.

Hertz Global (HTZ) and Micron Technology (MU) will report earnings after the close.

The tensions in Iraq and Ukraine have traders a bit nervous, but not quite enough to slow the bulls down. It may take a significant catalyst over the weekend to cause a disruption in US markets Monday.

ADVFN – Report dei mercati 11/06/2014

MERCATO USA

Wall Street piatta non impedisce la quarta seduta record del Dow Jones

Seduta piatta a New York per i principali indici che hanno segnato modesti rialzi martedì, non impedendo al Dow Jones industrial average di chiudere ai massimi. Il Dow è cresciuto di 2,82 punti, pari allo 0,02%, a 16.945,92 punti, l’S&P 500 è sceso di 0,48 punti o dello 0,02% a 1.950,79 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 1,75 punti pari allo 0,04% a 4.338 punti.

Il tema della giornata è stato il calo delle utility. Sei su dieci dei principali settori dell’S&P hanno chiuso con segno meno e il peggiore è stato proprio quello delle utility che ha perso lo 0,3%. Gli alti dividendi del settore perdono di appeal quando il rendimento dei bond balza. E ieri l’U.S. Treasury ha venduto 28 miliardi di dollari in triennali con il massimo yield dal maggio 2011.

Anche per questo la restituzione di capitale agli azionisti da parte delle aziende è stata accolta in modo difforme dal mercato. Best Buy +1,79% è stata premiata per l’incremento del 12% a 19 centesimi del suo dividendo grazie alla solida liquidità. Mentre FedEx +0,10% non ha sorpreso Wall Street alzando il dividendo trimestrale di 5 centesimi a 20 centesimi di dollaro, nel quinto esercizio consecutivo di aumento delle cedole. Apprezzato invece il ritorno al buyback per la prima volta dal 2008 di Metlife +0,71% che ha annunciato il riacquisto di azioni proprie per 1 miliardo di dollari.

Tracollo per RadioShack -10,39% al Nyse su dati trimestrali peggiori delle attese. Il retailer di elettronica Usa ha infatti segnato perdite nette per 98,3 milioni di dollari nel primo trimestre, pari a 97 centesimi per azione, dal rosso di 28 milioni, e 28 centesimi, del pari periodo del precedente esercizio. Nei tre mesi i ricavi sono scesi da 848,4 a 736,7 milioni di dollari. Il consensus di FactSet era per 52 centesimi di perdita per azione su 767 milioni di dollari di ricavi.

Male anche B/E Aerospace -4,78% al Nasdaq dopo l’annuncio dello split delle attività del gruppo in due distinte società quotate: una di queste si occuperà del core business dell’azienda Usa nella produzione di allestimenti interni per aerei, nell’altra confluiranno invece le attività di distribuzione, logistica e servizi tecnici per aerospaziale e settore energetico.

Bene Facebook +4,60% al Nasdaq dopo l’ingaggio del presidente di Paypal, David Marcus, che andrà a dirigere la neonata divisione di messaggistica, in cui confluirà l’assai costosa acquisizione (19 miliardi di dollari) di WhatsApp. Male invece la controllante di PayPal eBay -2,68%.??

Tra gli altri titoli, ottima la performance al Nyse di Molson Coors Brewing +5,36% grazie alle stime degli analisti su profitti in crescita rispetto alla concorrenza per il buon andamento delle vendite internazionali del secondo produttore di birra del Nord America. Sostenuto anche in patria dal miglioramento del mercato del lavoro Usa, che promette vendite superiori.

MERCATI ASIATICI

Borsa di Tokyo positiva: il Nikkei torna sopra quota 15000

Pronta reazione del Nikkei che dopo il calo di ieri ha recuperato questa mattina mezzo punto percentuale riportandosi al di sopra di quota 15000 interrompendo una serie di 4 sedute consecutive caratterizzate da apertura superiore alla chiusura. Resta valida l’ipotesi che vede l’indice nipponico impegnato a consolidare il rialzo delle ultime settimane nel tentativo di accumulare energie fresche in vista di un nuovo allungo. E dunque in tale ottica discese che dovessero estendersi fino a 14700/14750 andrebbero interpretate come fisiologiche e non muterebbero le ambizioni del Nikkei il cui principale obiettivo resta quello di riportarsi in prossimità dei record di fine dicembre in area 16300, target che potrebbe essere avvicinato in seguito al superamento della resistenza intermedia a 15400 circa.

Discese sotto 14700 invece fiaccherebbero la ripresa prospettando un nuovo affondo sui supporti strategici presenti nei dintorni di quota 14000. In flessione il Topix che ha terminato la seduta a 1239,07 punti (+0,84%). Interessanti le notizie sul versante macroeconomico: i prezzi alla produzione in Giappone sono cresciuti più del previsto in maggio, segnando il progresso più deciso dalla fine del 2008. L’indice dei prezzi dei beni corporate è salito dello 0,3% lo scorso mese, contro attese dello 0,1% e con un aumento del 4,4% su base annua. Sul fronte societario proseguono i segnali di ottimismo sul settore bancario, con Mitsubishi UFJ Financial Group che ha toccato il livello massimo di tre mesi, terminando la seduta in crescita dell’1,50%.

Seven & I Holding Rosa mette a segno un rialzo dello 0,87%, dopo aver reso noto che i profitti operativi dell’ultimo trimestre sono aumentati di circa il cinque per cento rispetto all’anno precedente, alimentando le speranze che il trend prosegua in questa direzione dopo l’aumento, in aprile, dell’imposta nazionale sulle vendite. Positivi anche le società dell’export con Toyota Motor in crescita dell’1,10 per cento, Advantest Corp del 3,03% e Panasonic dello 0,43%. Bene anche Japan Tobacco che ha guadagnato 2,10% e NTT, in progresso dell’1,62%. Contrastate le principali piazze asiatiche: Seoul termina la seduta in crescita dello 0,14%, a Hong Kong l’Hang Seng cede lo 0,35%. In calo la borsa di Shanghai con l’indice che segna un -0,28%.


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MERCATI EUROPEI

In rosso l’azionario europeo in avvio, male Lufhansa e Airbus

Avvio sottotono per i maggiori listini azionari europei. Il Dax tedesco cede in avvio lo 0,12% e il Cac 40 francese lo 0,39 per cento. Sotto la parità anche il Ftse 100 britannico (-0,17%) e l’Ibex 35 spagnolo (-0,43%).

Nel paniere britannico sono da segnalare i rialzi in avvio di Sainsbury che guadagna l’1,91% a 336,10 GBp. Il gruppo ha pubblicato i dati sulle vendite trimestrali che al netto dei carburanti sono cresciute dell’1% e a parità di perimetro hanno mostrato un calo dell’1,1 per cento.

A Parigi è invece in affanno il titolo di Airbus che cede al mercato il 3,29% del proprio valore di Borsa ritornando a 52,10 euro. Pesa sul colosso franco tedesco degli aeroplani la cancellazione da parte degli Emirati Arabi di un importante ordine da 70 Airbus A350. Da segnalare anche i cali di Vallourec (-12,54%) che ha ridotto le stime sul 2014 a causa di problemi in Brasile e di interventi sfavorevoli delle compagnie petrolifere sul proprio magazzino.

La giornata di Borsa si apre male anche per la compagnia tedesca Lufthansa che cede il 9,59% e torna a quota 18,00 euro dopo avere dato un taglio alle proprie stime sugli utili per comparto dei voli per passeggeri e cargo. Adesso Lufthansa si attende un utile operativo nel 2014 di 1 miliardi di euro contro stime precedenti per 1,3-1,5 miliardi.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in flessione, Ftse Mib -0,68%. Vendite sui bancari con MPS in evidenza. Tenaris in rosso dopo warning Vallourec.

Il Ftse Mib segna -0,68%, il Ftse Italia All-Share -0,70%, il Ftse Italia Mid Cap -0,53%, il Ftse Italia Star -0,40%.
Borse europee deboli in avvio. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a -0,02%, il Nasdaq Composite a +0,04% e il Dow Jones Industrial a +0,02%. I future sui principali indici USA al momento sono in ribasso dello 0,1-0,2 per cento.

A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a +0,50%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng al momento segna -0,3% circa.
Banca MPS (-20,76% a 1,76 euro, asta di volatilità) molto volatile e già passata più volte in asta di volatilità per eccesso di ribasso. Il titolo perde circa il 20% dal prezzo di riferimento di ieri a 2,2160 euro, prezzo segnato al termine di una seduta priva di scambi perchè passata integralmente in asta di volatilità.
Debole tutto il comparto bancario con il Ftse Italia Banche a -1,3%, contro il -0,8% dell’EURO STOXX Banks. In evidenza BP Emilia Romagna (-2,1%), Mediobanca (-1,8%) e Banca Carige (-3,1%) che ritraccia fisiologicamente dopo il rally di ieri.

In forte calo Tenaris (-3,8%) dopo che la concorrente francese Vallourec (-12% a Parigi) ha rivisto la propria guidance 2014 e ridotto le stime sull’ebitda dell’esercizio che sono ora attese in calo del 10% sul risultato del 2013. Alla base della revisione una significativa e temporanea riduzione della domanda dal comparto oil&gas nel mercato brasiliano e nell’area Europa e Medioriente.

Dea Capital (+1,5%) positiva dopo l’annuncio dell’accordo per la vendita dell’83,43% di Générale de Santé a Ramsay Health Care e Crédit Agricole Assurances. L’incasso per la controllante Santé (di cui Dea Capital ha il 43%) sarà pari a 788 milioni di euro inclusi i dividendi.


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TITOLI DEL GIORNO

Enel Green Power sta progressivamente recuperando terreno dopo la brusca flessione di maggio. Se il titolo trovasse gli spunti per oltrepassare la resistenza a 2,188, massimo storico, e successivamente si lasciasse alle spalle il lato superiore del canale ascendente disegnato dai minimi del 2012, a 2,22 circa, verrebbe riattivato l’uptrend di lungo termine con obiettivi ipotizzabili a 2,35 circa. Per non compromettere tali attese, i prezzi dovranno mantenersi al di sopra della ex resistenza posta a 2,10 (picco del 2011). Flessioni sotto questo livello disturberebbero l’intonazione rialzista di breve termine prospettando ripiegamenti fino almeno quota 2,00. Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 2,19 per 2,35 euro, stop sotto 2,10. Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 2,10 per il target a 2,35 euro.

Fiat è impegnata nel tentativo di tornare sul massimo annuale a 9,08 euro toccato a fine aprile. A tal fine il titolo dovrà prima colmare il gap ribassista lasciato il 7 maggio a 8,37, operazione che sembra alla portata, visti i movimenti delle ultime sedute, ma che potrà prendere il via solo a seguito di una chiusura di seduta superiore a 7,9650. Una volta superati i citati 9,08 le quotazioni potranno riprendere il trend rialzista partito a fine 2012 verso 10,45, top dell’estate 2007. Discese sotto 7,40/7,45 preannuncerebbero invece un’inversione della tendenza ascendente di breve termine e il conseguente ritorno sul minimo di maggio a 6,99. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 7,9650 per 8,37 e 9,08, stop sotto 7,75. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 9,08 per 10,45, ridurre sotto 7,40 e uscire alla violazione di 6,99.

Luxottica ha annullato quasi integralmente gli effetti della correzione vista nel mese di aprile e ora oscilla a ridosso del top annuale a 42,61 euro raggiunto a fine marzo, a sua volta vicinissimo al record storico a 42,97 del maggio 2013. Al titolo sarà quindi sufficiente un piccolo sforzo per lasciarsi alle spalle il lungo movimento laterale in forza da oltre un anno e completare l’ampio potenziale testa e spalle di continuazione con obiettivi a 46,50 e 50 euro. Flessioni sotto 41,20/41,25 favorirebbero invece un approfondimento sul minimo di maggio a 39,75, supporto determinante nel breve/medio termine. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 42,97 per 46,50, stop sotto 42,10. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 42,97 per 50, ridurre sotto 41,20 e uscire alla violazione di 39,75.

DATI MACRO ATTESI

Mercoledì 11 giugno 2014
10:30 GB Retribuzioni medie apr;
10:30 GB Tasso di disoccupazione mag;
10:30 GB Variazione n° disoccupati mag;
16:30 USA Scorte settimanali petrolio e derivati.


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HEADLINES

Ancora in stallo le contrattazioni su Mps
Neanche al secondo giorno di contrattazioni dall’avvio dell’aumento di capitale di Mps si è sbloccato lo stallo sulle negoziazioni. L’aumento di capitale iperdiluitivo da 5 miliardi di euro ha paralizzato gli scambi e il titolo non è riuscito a fare prezzo per gran parte della seduta di ieri segnando solo in asta di chiusura un +19,9% a 2,216 euro, ma con volumi molto ridotti. Proprio le caratteristiche dell’aumento rendono difficile l’incontro della fortissima domanda con la esigua offerta secondo analisti interpellati da Il Sole 24 Ore. Anche all’avvio della seduta di oggi il titolo risulta sospeso dopo i primi scambi con un teorico -20,13% a fronte di un ultimo scambio a 1,756 euro alle 9:26.

Dea Capital: siglato accordo per cessione Générale de Santé
Santé SA e la sua controllata al 100% Santé Developpement Europe SAS hanno siglato un accordo per cedere la partecipazione dell’83,43% a Ramsay Health Care, Crédit Agricole Assurances al prezzo di 16,75 Euro per azione, cum dividendo. Santé e Santé Developpement incasseranno un dividendo di 0,75 Euro per azione e poi cederanno le azioni a 16,00 Euro ciascuna. Inclusi dividendi per 35 milioni di Euro, Santé e Santé Developpement incasseranno complessivamente 788 milioni di Euro, che in parte saranno utilizzati per rimborsare i loro debiti finanziari, pari a 385 milioni di Euro a fine Marzo 2014. La tempistica per il completamento della transazione non è ancora stata definita, ma si stima che possa concludersi entro il quarto trimestre 2014. Santé SA e i suoi azionisti sono stati assistiti da Mediobanca e Rothschild quali advisor finanziari.

Tiscali: per Akros il giudizio è sell con prezzo obiettivo a 0,04 euro
Gli analisti di Banca Akros confermano un consiglio di vendita (sell) sul titolo di Tiscali e fissano un prezzo obiettivo a 0,04 euro.

Vallourec riduce le stime sui risultati 2014
Il gruppo francese Vallourec specializzato nella fornitura di tubi all’industria petrolifera, ha rivisto la propria guidance 2014 e ridotto le stime sull’ebitda dell’esercizio che sono ora attese in calo del 10% sul risultato del 2013. Alla base della revisione una significativa e temporanea riduzione della domanda dal comparto oil&gas nel mercato brasiliano e nell’area Europa e Medioriente. La società segnala la decisione della brasiliana Petrobras di eliminare gran parte delle scorte di tubi per quest’anno, l’impatto sulle attività petrolifere di un ambiente macroeconomico brasiliano in deterioramento e i cali dei prezzi del ferro. Correzioni sulle stime europee e asiatiche derivano dalle riduzioni del magazzino da parte delle compagnie di esplorazione e produzione petrolifera.

Rolls-Royce perde 3,2 mld per la cancellazione di Emirates dell’ordinativo di Airbus A350
La cancellazione del colossale ordinativo di Airbus A350 per 21,3 miliardi di dollari da parte di Emirates impatterà anche su Rolls-Royce. Il gruppo britannico che produce motori per aerei ha dichiarato di attendersi una perdita di 2,6 miliardi di sterline (3,2 miliardi di euro) nel suo libro ordini.

Vendite trimestrali in calo per Sainsbury
Sainsbury ha comunicato che le vendite nel primo trimestre sono cresciute dell’1% escludendo i carburanti (per un calo dello 0,3% considerando anche la vendita di benzina). Le vendite a perimetro costante sono scese dell’1,1% nel periodo (-2,4% comprendendo anche i carburanti).

ADVFN – Report dei mercati 10/06/2014

MERCATO USA

Wall Street in moderata crescita ma sempre più vicina ai massimi. Listini guidati dall’M&A

A New York i principali indici hanno chiuso lunedì la seduta in modesto rialzo, avvicinandosi ai massimi già toccati nell’intraday da S&P e Dow. Il Dow Jones industrial average è cresciuto di 18,82 punti pari allo 0,11% a 16.943,10 punti, l’S&P 500 di appena 1,83 punti o dello 0,09% a 1.951,27 e il Nasdaq Composite di 14,84 punti pari allo 0,34% a 4.336,24 punti. Il Dow ha segnato un record intraday a 16.970,17 punti e l’S&P 500 a 1.955,55.

I guadagni di Wall Street, in scia alla seduta positiva segnata prima dai mercati asiatici e poi da quelli europei, sono stati trainati più che dai dati macroeconomici dal costante susseguirsi di operazioni di M&A. Su tutte, ovviamente, il risolversi della gara nell’alimentare su Hillshire Brands +5,3%, con Tyson Foods -6.53% che ha battuto la concorrenza di Pilgrim’s Pride -6,70%, ritiratasi ufficialmente nella giornata, mettendo sul piatto 8,55 miliardi di dollari in contanti.

Merck +0,16% ha annunciato al’acquisizione di Idenix Pharmaceuticals +229% (e non è un refuso), produttore di farmaci per la cura dell’epatite C, in deal da quasi 4 miliardi di dollari. In forte rialzo anche Hittite Microwave +28,63% al Nasdaq in scia all’Opa per 78 dollari in contanti (contro i 60,56 della chiusura di venerdì) lanciata da Analog Device +4,97% che valuta la società specializzata in progettazione e produzione di circuiti integrati e strumenti per frequenze radio e microonde circa 2 miliardi di dollari.

Tra gli altri market mover Family Dollar +13.4% insieme a Dollar General +7,3% con gli investitori convinti che Carl Icahn possa spingere le due società attive nel retail a una fusione. Apple +1,6% ha registrato una buona accoglienza per il suo split azionario (7 a 1) chiudendo a 93,70 dollari da 646 di venerdì prima dello split. L’editore dell’omonima rivista Time Inc -0,80% ha perso fino al 5% nella prima seduta di scambi da società indipendente dopo la separazione da Time Warner.

MERCATI ASIATICI

Borsa di Tokyo negativa. Debole l’industria cartaria

Segno negativo questa mattina per il Nikkei che ha ceduto lo 0,85% a quota 14994. Per il quarto giorno consecutivo i prezzi hanno fatto registrare una chiusura di seduta inferiore all’apertura confermando i dubbi emersi già ieri circa la tenuta del trend rialzista di breve termine. Il cedimento di quota 15000 conferma la volontà da parte dell’indice di consolidare il rialzo delle ultime settimane nel tentativo di accumulare energie fresche in vista di un nuovo allungo. E dunque in tale ottica discese fino a 14700/14750 andrebbero interpretate come fisiologiche e non muterebbero le ambizioni del Nikkei il cui principale obiettivo resta quello di riportarsi in prossimità dei record di fine dicembre in area 16300, obiettivo che il cui raggiungimento verrebbe agevolato dal superamento della resistenza intermedia a 15400 circa. Discese sotto 14700 invece fiaccherebbero la ripresa prospettando un nuovo affondo sui supporti strategici presenti nei dintorni di quota 14000. In flessione il Topix che ha terminato la seduta a 1228,73 punti (-0,49%).

Interessanti le notizie sul versante macroeconomico: il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria nipponico ha comunicato questa mattina il dato relativo all’Indice del Settore Terziario di aprile. Tale rilevazione ha fatto segnare un inatteso calo del 5,4% su base mensile, risultando nettamente inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato una flessione del 3,3%. Nel mese di maggio, in base ad una stima preliminare pubblicata dall’associazione giapponese macchine utensili (JMTBA), gli ordinativi di macchinari in Giappone sono cresciuti del 24,1% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2013. La lettura precedente si era attestata al 48,7% rivista al ribasso da +48,8% a/a. In Cina i prezzi al consumo nel mese di maggio sono cresciuti dello 0,1% su base mensile dal -0,3% del mese precedente. Su base annuale l’indice dei prezzi al consumo e’ invece salito al 2,5% (era il +1,8% nella rilevazione precedente) risultando lievemente superiore al consensus (+2,4%).

In Cina i prezzi alla produzione nel mese di maggio sono scesi dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2013 (consensus -1,5%), contro un ribasso del 2,0% del mese precedente. Sul fronte societario i titoli dell’export terminano la seduta in ordine sparso, con Toyota Motor in flessione dell’1,24 per cento, mentre Honda Motor ha segnato un calo dello 0,03% e Sony Corp dello 0,66%. Elevati volumi di scambio per Mitsubishi UFJ Financial Group che ha guadagnato l’1,18% dopo che Bank of America Merrill Lynch ha alzato il suo rating a ‘buy’ da ‘Neutral’. Citigroup ha tagliato il rating di Chubu Electric: il produttore di energia elettrica nipponico ha perso l’1,37%. Debole il settore dell’industria cartaria: Nippon Paper Industries ha lasciato sul campo l’1,02% e Oji Holdings il 3,19%. Crescono le principali piazze asiatiche: Seoul termina la seduta in crescita dell’1,09%, a Hong Kong l’Hang Seng dello 0,93%. Positiva anche la borsa di Shanghai con l’indice che segna un +1,12%.


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MERCATI EUROPEI

Avvio sotto la parità per l’azionario europeo

Avvio sotto il riferimento per i maggiori indici azionari del Vecchio Continente. Il Dax 30 cede lo 0,1% e il Cac 40 lo 0,09 per cento. In calo anche il Ftse 100 (-0,32%) e l’Ibex 35 (-0,42%).

Nel paniere tedesco si mette in luce in controtendenza il titolo K+S, che guadagna l’1,04% e potrebbe avvantaggiarsi delle dichiarazioni dell’amministratore delegato della concorrente OAO Uralkali Dmitry Osipov che ha dichiarato di essere in favore di una stabilizzazione dei prezzi del potassio utilizzato nei fertilizzanti.

In Francia perde invece quota il titolo della compagnia telefonica Orange che segna un ribasso dell’1,86% a quota 12,57 euro. Secondo quanto riportato ieri da Les Echos, la compagnia ha interrotto le trattative con Vivendi in merito a un possibile ingresso della sua controllata Canal+ nel capitale del sito di condivisione dei video Dailymotion.

Nel Ftse 100 sono infine da segnalare i ribassi di BG Group che subisce forse la decisione di Exane Bnp Paribas di ridurre il giudizio sulla compagnia del gas da outperform a neutral e cede durante i primi scambi l’1,52 per cento.
Stock ticker:

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana poco sotto la parità, Ftse Mib -0,05%. MPS ancora sospesa, debole Italcementi

Il Ftse Mib segna -0,05%, il Ftse Italia All-Share -0,08%, il Ftse Italia Mid Cap -0,42%, il Ftse Italia Star +0,03%.

Borse europee in leggera flessione. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a +0,09%, il Nasdaq Composite a +0,34% e il Dow Jones Industrial a +0,11%. I future sui principali indici USA al momento sono in ribasso dello 0,2-0,3 per cento. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -0,85%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng al momento segna +0,7% circa.

Banca MPS sospesa anche oggi per eccesso di rialzo con un teorico +20%. Per Exane il titolo vale 1,35 euro, la raccomandazione è underperform (performance peggiore rispetto al mercato). Intanto Rocca Salimbeni ha raggiunto un accordo con Fortress per la cessione di un portafoglio da 500 milioni di euro di crediti in sofferenza.
Banca Carige (+1,4%) in verde: secondo indiscrezioni del Sole 24 Ore la Fondazione Carige ha ceduto il 10,86 dell’istituto genovese a investitori istituzionali in pacchetti del 2% circa.

Ora l’ente detiene il 19% della banca e ha i mezzi finanziari per partecipare parzialmente all’aumento di capitale (quindi al quota scenderà ulteriormente).
Perde ulteriore terreno Italcementi (-2,6%) nel secondo giorno dell’aumento di capitale da circa 500 milioni di euro. UBS e Banca Akros hanno peggiorato le valutazioni sul titolo. Vendite anche sulla controllante Italmobiliare (-3,1%).
Positiva Mediaset (+0,7%): secondo i rumors c’è tempo fino al 20 giugno per effettuare un rilancio per il 56% di Digital+ e superare Telefonica. Sembra inoltre che quest’ultima abbia offerto a Mediaset 350 milioni di euro per il 22% della pay tv spagnola detenuto dalla società del biscione , oltre 50 milioni in più rispetto a quanto dovuto in base a patti esistenti.

Atlantia (+1% a 21,33 euro) sale grazie a Goldman Sachs che ha alzato il target price da 23 a 24 euro, con raccomandazione buy (acquistare) confermata.


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TITOLI DEL GIORNO

Per il momento Exor non riesce a dare seguito al rimbalzo avviato la scorsa ottava dal supporto offerto in area 30,70 dalla media mobile a 100 giorni.  Chiusure oltre 31,87 permetterebbero invece di credere in un allungo verso almeno 32,50 per un test del lato superiore del canale che contiene il rialzo partito a metà maggio. Oltre questo riferimento il target si sposterebbe a circa 33,00, trend line che scende dai record toccati lo scorso aprile. Discese sotto area 30,70 cancellerebbero quanto di buono realizzato nelle ultime settimane, favorendo ripiegamenti verso il supporto strategico posizionato in area 30,00. Per chi volesse comprare il titolo: intervenire oltre 31,90 per il test di 33,00  euro, stop loss a 31,60. Per chi già detiene il titolo: mantenere uno stop loss sotto 30,70, incrementare oltre 31,90 euro per target a 33,00 euro.

Nuova accelerazione rialzista per Snam che ha ormai quasi definitivamente completato il tentativo di ritorno sul massimo storico toccato a maggio a 4,53 euro. Al di sopra di questo ultimo riferimento le quotazioni potranno allungare verso 4,60/4,65, lato alto del canale ascendente ipotizzabile dal giugno scorso, e quindi verso area 5,10. Segnali di debolezza alla violazione di 4,30, prologo ad approfondimenti verso 4,16 almeno e quindi a un test del recente minimo a 4,0520. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 4,53 per 4,65, stop sotto 4,45. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 4,53 per 5,10, ridurre sotto 4,30 e uscire alla violazione di 4,0520.

Pausa di riflessione per UnipolSai dopo il rimbalzo partito dal minimo di fine maggio. Il superamento del recente massimo a 2,5860 euro riattiverebbe il recupero in direzione del top annuale a 2,7239, resistenza oltre la quale i corsi potrebbero allungare verso 2,95/3,00, lato alto del canale ascendente ipotizzabile dalla scorsa estate. Flessioni sotto 2,50 anticiperebbero probabilmente un test di area 2,40, sostegno al di sotto del quale difficilmente il titolo potrebbe evitare un nuovo test del bottom di maggio a 2,2060. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 2,5860 per 2,72, stop sotto 2,50. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 2,73 per 2,95, ridurre sotto 2,40 e uscire alla violazione di 2,2060.

DATI MACRO ATTESI

Martedì 10 giugno 2014
01:50 GIA Indice settore terziario apr;
03:30 CINA Inflazione mag;
03:30 CINA Indice prezzi alla produzione mag;
08:00 GIA Ordini macchinari industriali (prelim.) mag;
08:45 FRA Produzione industriale apr;
10:00 ITA Produzione industriale apr;
10:30 GB Produzione manifatturiera apr;
10:30 GB Produzione industriale apr;
11:00 ITA PIL (finale) T1;
16:00 USA Scorte e vendite all’ingrosso apr.


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HEADLINES

Banca MPS cede a Fortress 500 milioni di euro di crediti in sofferenza
Banca Monte dei Paschi di Siena ha raggiunto un accordo vincolante per la cessione pro soluto e in blocco di un portafoglio di crediti in sofferenza a un veicolo di cartolarizzazione finanziato da società riconducibili a Fortress Investment Group LLC. Il portafoglio oggetto della vendita è composto da quasi 12 mila sofferenze con un valore lordo di bilancio di circa € 500 milioni. Il portafoglio comprende prestiti garantiti e non garantiti a medio e lungo termine. L’impatto della vendita sul conto economico e sullo stato patrimoniale di BMPS non è significativo, mentre i benefici amministrativi e gestionali derivanti dall’operazione saranno significativi alla luce della numerosità del portafoglio oggetto di cessione. L’operazione si pone nell’ambito di una più attiva gestione delle proprie sofferenze, che BMPS ha avviato e intende perseguire in futuro. Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il prossimo 30 giugno.

Mittel: dimissioni di un componente del Consiglio di Amministrazione
Mittel ha ricevuto in data 7 giugno le dimissioni del rag. Paolo Battocchi dalla carica di Consigliere di Amministrazione della Società nonché di componente del Comitato Remunerazione e Nomine, per motivi professionali. Entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione della Società nel luglio 2013, il 10 marzo 2014 egli è stato nuovamente eletto traendo il suo nominativo dalla lista, votata dalla maggioranza degli aventi diritto, depositata da Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Il Comitato Remunerazioni e Nomine, alla luce delle dimissioni comunicate, risulta pertanto così composto: dr. Gianluca Ponzellini (Presidente) e dr.ssa Carla Sora. Il Consiglio di Amministrazione ringrazia sentitamente il rag. Battocchi per l’attività svolta a favore della Società.

Tiscali: riscontri positivi da 84% creditori per ristrutturazione dell’indebitamento finanziario senior GFA
Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali, riunitosi in data 9 giugno 2014 per l’approvazione del progetto di bilancio di esercizio 2013, ha preso atto dei positivi riscontri, seppur condizionati e non vincolanti, ricevuti da una maggioranza di senior lenders pari a circa l’84% del loan, relativamente alla proposta operazione di ristrutturazione dell’indebitamento finanziario senior derivante dal Group Facilities Agreement sottoscritto in data 2 luglio 2009 (il GFA), approvandone i contenuti, e ha rinviato l’approvazione del suddetto progetto di bilancio a prossima riunione consiliare che sarà tenuta in data 13 giugno 2014, al fine di consentire il completamento della relativa documentazione, anche in funzione delle valutazioni relative all’implementazione della summenzionata operazione e al processo negoziale ancora in corso in difetto dell’unanimità dei consensi dei senior lender. A tali fini il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato al Presidente e Amministratore Delegato di porre in essere tutte le necessarie iniziative, ivi incluso l’eventuale ricorso all’istituto di diritto inglese denominato Scheme of Arrangement previsto dal Companies Act 2006, che permetterebbe di dar corso alla ristrutturazione dell’indebitamento derivante dal GFA con il voto favorevole di una maggioranza qualificata pari ad almeno il 75% per valore e alla maggioranza per teste dei creditori presenti e votanti nell’ambito del relativo procedimento da avviarsi presso la competente corte inglese.

L’indagine al porto di Qingdao affonda Citic Resources, che perde l’8% a Hong Kong
Citic Resources, divisione attiva nel trading di materie prime del colosso statale cinese Citic Group, è arrivata a perdere oltre l’8% a Hong Kong a causa dello scandalo che sta mettendo in crisi il porto di Qingdao, uno dei principali snodi dell’iron ore per il mercato della Cina. Lo scalo è sotto indagine per corruzione e pratiche illegali (tra cui l’utilizzo plurimo delle riserve di metalli come garanzia sui prestiti) e Citic ha ammesso di essere impegnata nel mettere al sicuro i suoi depositi a Qingdao.

Telecom Italia: modifica a garanzia finanziaria per cessione controllo di Telecom Argentina
Telecom Italia comunica che è’ stata sottoscritta col gruppo Fintech una modifica della garanzia finanziaria a tutela dell’adempimento delle obbligazioni contrattuali dell’acquirente. In particolare, il pegno concesso da Fintech, nell’ambito degli accordi per la cessione del controllo di Telecom Argentina, su American Depositary Shares, rappresentative di azioni di classe “Preferidas B” di Nortel, è stato sostituito con un pegno su American Depositary Shares di Telecom Argentina, rappresentative di azioni ordinarie di classe B, per un numero equivalente ad un valore iniziale di mercato di circa 109 milioni di dollari, determinato in base alla media dei prezzi dei precedenti 15 giorni. Il valore economico della garanzia rimane immutato così come tutti i rimanenti termini e condizioni degli accordi sottoscritti nel novembre 2013.

Renault prende il 100% della joint venture con Caterham Group
Renault è salita al 100% del capitale del produttore di automobili sportive Société des Automobiles Alpine Caterham rilevando la quota detenuta nella joint venture da Caterham Group (gruppo malese con base in Gran Bretagna, proprietario anche dell’omonimo team di Formula 1 che corre con motori Renault). In seguito all’operazione Société des Automobiles Alpine Caterham cambierà nome in Société des Automobiles Alpine.

ADVFN – Report dei mercati 04/06/2014

MERCATO USA

Borsa Usa: indici chiudono deboli, crolla Quiksilver

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta deboli. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,13%, l’S&P500 lo 0,04%, il Nasdaq Composite lo 0,07%.§Gli ordini industriali nel mese di aprile sono cresciuti dello 0,7%. Il dato è superiore alle attese (consensus +0,5%). Sul fronte societario Ford Motor +0,67%. La casa automobilistica ha annunciato un incremento delle vendite negli Stati Uniti a maggio del 3% a 254.084 veicoli. General Motors +1,15%. Il gruppo di Detroit ha annunciato un incremento delle vendite negli Stati Uniti a maggio del 12,6% a 284.694 veicoli.

Il dato è superiore alle attese. Quiksilver -41,11%. Il gruppo di abbigliamento ha chiuso il secondo trimestre con una perdita di 53,1 milioni di dollari in aumento rispetto ai 32,4 milioni di un anno prima. I ricavi sono diminuiti del 10% a 408,2 milioni mentre la perdita per azione adjusted è stata pari a 0,12 dollari contro il rosso di 2 cent per azione attesi dagli analisti. AT&T -0,68%. Il colosso telefonico ha rivisto al rialzo l’outlook 2014. I ricavi ora sono attesi in crescita del 5%. Hillshire Brands +9,48%.

Pilgrim’s Pride ha aumento l’offerta per l’acquisto del gruppo alimentare a 55 dollari per azione. Dollar General +3,89%. La catena discount ha chiuso il primo trimestre con un utile di 222,4 milioni di dollari (0,72 dollari per azione), sostanzialmente in linea con le attese. Applied Materials +4,39%. Jefferies ha avviato la copertura sul titolo del fornitore di infrastrutture per la produzione di semiconduttori con rating buy.

MERCATI ASIATICI

Borsa giapponese in gran forma

Borsa giapponese positiva questa mattina con il Topix (+0,44%) che ha messo a segno la decima seduta consecutiva di rialzo, nuovo record degli ultimi 5 anni circa. In evidenza il comparto dell’acciaio con Nippon Steel & Sumitomo Metal Corp che ha guadagnato quasi 4 punti percentuali dopo che Credit Suisse ha innalzato il rating sul titolo. Bene anche Dai-ichi Life Insurance dopo le conferme circa l’acquisto della statunitense Protective Life Corp. Rialzo del 13% per Adways dopo che Line Corp ha comunicato di avere pronta un’opa sulla società.

Sul fronte macro anche se si sente ancora forte l’effetto dell’incremento delle imposte sui consumi (dal 5 all’8%) in vigore dal 1° aprile, l’economia nipponica mostra segnali di ripresa. L’indice di attività nel settore dei servizi stilato mensilmente da Markit si è infatti attestato a 49,3 punti in maggio, ancora sotto la soglia di 50 che separa crescita da contrazione, ma ben al di sopra del dato di aprile a 46,4 punti. A confermare i segnali positivi in arrivo dal Sol Levante gli analisti di Markit notano che “gli stipendi sono cresciuti per il quinto mese consecutivo e la fiducia degli imprenditori resta alta”.


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MERCATI EUROPEI

Borse europee poco mosse

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta poco mosse. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,08%, il Ftse100 di Londra lo 0,05% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,11%. Invariato il Cac40 di Parigi. Bouygues -3%. Kepler ha tagliato il rating sul titolo del gruppo francese a reduce da hold. Volkswagen -1%. Il costruttore di auto tedesco ha annunciato il collocamento di azioni privilegiate per 2 miliardi di euro.

Il ricavato servirà a finanziare l’Opa da 6,7 miliardi su Scania. Tesco +1%. Il retailer britannico ha chiuso il primo trimestre con vendite (a parità di negozi ed escluso il carburante) in calo del 3,7%. Gli analisti avevano previsto una contrazione del 4%. Credit Suisse +1,7%. Goldman Sachs ha alzato il rating sul titolo della seconda banca svizzera a conviction buy da neutral.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana sotto la parità, Ftse Mib -0,29%. WDF sotto pressione, scende Fiat con dati vendite.

Il Ftse Mib segna -0,29%, il Ftse Italia All-Share -0,26%, il Ftse Italia Mid Cap -0,05%, il Ftse Italia Star -0,05%.

Borse europee poco mosse in avvio. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a -0,04%, il Nasdaq Composite a -0,07% e il Dow Jones Industrial a -0,13%. I future sui principali indici USA al momento sono in parità. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a +0,22%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng al momento segna -0,7% circa.

WDF (-4,1% a 9,59 euro) estende la correzione di ieri originata dalla decisione di Goldman Sachs di togliere il titolo dalla “conviction buy list” (lista dei titoli da acquistare con convinzione). Nelle tre precedenti sedute si è creato un pattern di inversione della tendenza ascendente precedentemente in atto (Evening Doji Star), pattern che sta spingendo il titolo verso il basso. Le quotazioni sono scese a coprire il gap up a 9,73 euro lasciato il 26/5, riferimento che avrebbe potuto offrire sostegno ma è stato travolto in modo perentorio. I prezzi stanno ora testando i supporti a 9,50/9,55, gli ultimi prima del ritorno sul minimo di metà maggio a 9,13. Debole Fiat (-1,2%): pessimi i dati sulle vendite a maggio in Italia con i marchi del Lingotto a -11% a/a contro il -3,8% del mercato. La quota di Fiat scende al 27,9% dal 30,2% di un anno fa. Indicazioni di tutt’altro tenore per la controllata Chrysler in USA (vendite a +17% a/a) e Canada (+8% a/a).

In rosso anche Eni (-0,9%) e i bancari con Banca MPS (-1,4%) e UBI Banca (-1,3%) in evidenza.
Telecom Italia (+2,7%) in forte rialzo: l’amministratore delegato Marco Patuano ha ribadito che la controllata Tim Brasil è un asset strategico e che non è in vendita. Enel (+1,1%) sale grazie a Raymond James che ha migliorato la raccomandazione sul titolo a strong buy da outperform. Si segnala inoltre un’intervista del nuovo a.d. Francesco Starace a Repubblica: il manager ha confermato l’obiettivo di riduzione del debito a 37 miliardi di euro a fine 2014 grazie alle cessioni. In verde Saipem (+1,1%): Exane BNP Paribas ha promosso il titolo a neutral da underperform (performance inferiore al mercato/settore). Erg (+1,8%) positiva in avvio grazie a indiscrezioni di MF in base alle quali la controllata Isab Energy sarebbe in procinto di ricevere dal GSE ben 515 milioni di euro per la risoluzione anticipata della convenzione Cip 6 sull’impianto da 528 megawatt di Priolo Gargallo.


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TITOLI DEL GIORNO

Tenaris ha toccato con il top del 26 maggio a 16,48 la media mobile a 200 giorni, resistenza già testata senza successo anche a fine aprile. La rottura decisa di area 16,50, prezzi sui quali si trova il titolo lunedi’, sarebbe quindi un segnale positivo importante, che porterebbe al test di 16,80 e del picco di febbraio a 17,39. Solo sotto 16,30 e poi 16,14, base del gap del 26 maggio, diverrebbe probabile il test di 15,60. Supporto successivo a 14,90, linea che sale dai minimi di febbraio 2013.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire alla rottura di 16,60 per il test 17,35, stop loss sotto 16,40.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere le posizioni con stop sotto 16,10, incrementare alla rottura di 16,60 per il test di 17,35.

Banca MPS ha fallito ieri l’attacco alla resistenza rappresentata dal top di fine aprile a 25,42 euro. Il tentativo, se portato a termine con successo (ovvero con conferma in chiusura di seduta), aprirebbe le porte a estensioni verso 26,50 in prima battuta e quindi sul massimo annuale a 29,13. Al di sopra di questo ultimo livello il titolo avrebbe la possibilità di avvicinarsi all’importante ostacolo a 31,30, picco di inizio 2013. La violazione di quota 23 preannuncerebbe invece il ritorno sul recente minimo a 20,75.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 25,42 per 26,50 e 29,13, stop sotto 24,33.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 29,13 per 31,30, ridurre sotto 23 e uscire alla violazione di 20,75.

Brusco arretramento ieri per Campari che viene per l’ennesima volta respinta dalle resistenze a 6,30/6,35 euro. Una  chiusura di seduta inferiore a 5,95 potrebbe anticipare un arretramento verso 5,60/5,65 circa, base del movimento laterale attivo da dicembre e importante supporto in ottica medio periodo. Una vittoria confermata in chiusura di seduta sopra 6,35 lancerebbe i prezzi verso il record storico della scorsa estate a 6,68, ed eventualmente verso nuovi traguardi a 7,10 almeno.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 6,35 per 6,68, stop sotto 6,10.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 6,68 per 7,10, ridurre sotto 5,95 e uscire alla violazione di 5,60.

DATI MACRO ATTESI

Mercoledì 4 giugno 2014
09:15 SPA Indice PMI servizi mag;
09:45 ITA Indice PMI servizi mag;
09:50 FRA Indice PMI servizi mag;
09:55 GER Indice PMI servizi mag;
10:00 EUR Indice PMI composito mag;
10:00 EUR Indice PMI servizi mag;
10:30 GB Indice PMI servizi mag;
11:00 EUR PIL (2a stima) T1;
11:00 EUR Indice prezzi alla produzione apr;
14:15 USA Nuovi occupati (ADP) mag;
14:30 USA Bilancia commerciale apr;
14:30 USA Indice costo del lavoro (finale) T1;
14:30 USA Indice produttività del lavoro (finale) T1;
15:45 USA Indice Markit PMI servizi mag;
16:00 USA Indice ISM non manifatturiero mag;
16:30 USA Scorte settimanali petrolio e derivati;
20:00 USA Fed: Beige Book.


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HEADLINES

Enel: Raymond James alza il rating a strong buy
Raymond James ha alzato il rating sul titolo Enel a strong buy da outperform.

Telecom Italia: Tim Brasil non in vendita
L’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, ha ribadito che la controllata Tim Brasil è un asset strategico e che non è in vendita.

Italia: immatricolate 131.602 nuove auto a maggio (-3,83%)
La Motorizzazione italiana ha immatricolato – nel mese di maggio 2014 – 131.602 autovetture, con una variazione di -3,83% rispetto a maggio 2013, durante il quale ne furono immatricolate 136.850 (nel mese di aprile 2014 sono state invece immatricolate 119.548 autovetture, con una variazione di +2,32% rispetto da aprile 2013, durante il quale ne furono immatricolate 116.838). Nello stesso periodo di maggio 2014 sono stati registrati 349.883 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -9,99% rispetto a maggio 2013, durante il quale ne furono registrati 388.727 (nel mese di aprile 2014 sono stati invece registrati 357.966 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +5,12% rispetto ad aprile 2013, durante il quale ne furono registrati 340.515).

Pemex liquida la partecipazione in Repsol. Vendute azioni per 2,2 miliardi
La messicana Pemex ha sostanzialmente liquidato la partecipazione in Repsol. La compagnia petrolifera a controllo statale ha venduto 104 milioni di titoli Repsol, equivalenti al 7,9% del capitale, per un controvalore (sulla base della chiusura del titolo martedì a Madrid a quota 20,87 euro) di 2,2 miliardi di euro. Pemex, che è stata azionista di Repsol sin dalla sua quotazione un quarto di secolo fa, dovrebbe conservare comunque ancora una quota di poco superiore al punto percentuale.

Aeroporto di Firenze: adesione a OPA Corporacion America su SAT
Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto totalitaria volontaria di Corporacion America Italia S.r.l. su SAT S.p.A., AdF S.p.A. comunica che la Società, nel rispetto di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione, ha portato in adesione all’Offerta le n. 197.201 azioni ordinarie di SAT S.p.A. detenute dalla stessa emittente, pari al 2% del numero totale di azioni. Le azioni sono state portate in adesione il giorno 30 maggio 2014.

Markit vuole raccogliere al Nasdaq 1,3 mld $. Fondo pensione canadese pronto a comprare azioni per 450 mln
Secondo quanto emerge dalla documentazione presentata ai regolatori Usa, Markit punta a raccogliere fino a 1,3 miliardi di dollari nell’Ipo al Nasdaq quest’anno. L’azienda britannica fornitrice di dati finanziari venderà 47,5 milioni di azioni a un prezzo unitario compreso tra 23 e 25 dollari (garantendo agli underwriter un’ulteriore emissione di 6,9 milioni di titoli). Markit, che scambierà al Nasdaq con il ticker MRKT, ha comunicato che il Canada Pension Plan Investment Board ha espresso interesse per acquistare fino a 450 milioni di dollari in azioni, circa un terzo del valore dell’Ipo nel suo complesso.

Investors Embrace Momentum Stocks on Otherwise Slow Day

Risk returned on Thursday despite mixed economics and earnings data.

The S&P 500 rose 0.2% to 1,892.49, but we saw even more optimism in higher-risk areas of the market.

The small-cap Russell 2000 and the tech-heavy Nasdaq Composite both outperformed, and key sectors like biotech and housing showed relative strength.

We also saw positive action in many of the individual high-beta names that suffered heavy losses in March and April, like FireEye (FEYE) and Tesla Motors (TSLA).

In economic news, jobless claims for last week were 326,000, which was above Wall Street’s 310,000 forecast. Continuing claims were 2,653,000, below the consensus of 2,675,000.

The April Chicago Fed national activity index read negative 0.32, implying a slowdown in growth. Economists were looking for a flat reading.

Existing Home sales for April came in at 4.65 million vs. the 4.69 million expected.

And finally, the Leading Economic Indicators index rose 0.4% in April, which was in line with forecasts.

Retail stocks were in focus as multiple sector names reported earnings.

Dollar Tree (DLTR), Signet Jewelers (NYSE:SIG), Stein Mart (SMRT) and Williams-Sonoma (WSM) all rose sharply after meeting or beating Wall Street’s profit expectations.

Best Buy (BBY) beat analysts’ first-quarter earnings estimates by a wide margin, but its sales were weak and it issued disappointing guidance for the next two quarters. The stock was volatile following the report, but finished 3.4% higher as expectations were fairly low.

Sears Holding (SHLD) and Bon-Ton Stores (BONT) both staged impressive rallies despite significant earnings misses, supporting the low expectations theme surrounding the retail sector.

On the international front, Thailand’s army declared a coup following the institution of martial law on Tuesday. The iShares MSCI Thailand Index Fund (THD) fell 1.1%.

China’s May HSBC Flash PMI reading was 49.7, beating the 48.3 expected. However, PMI numbers for the eurozone, Germany, and France were all weaker than expected.

Retailers Foot Locker (FL) and Hibbett Sporting Goods (HIBB) will report earnings ahead of the open tomorrow.

April New Home Sales will be reported at 10:00 a.m. ET.

Though the calendar is light, we may see some interesting action tomorrow as momentum traders could make an attempt to send the S&P 500 back above 1,900, perhaps to a new all-time high. With small caps and biotech regaining footing, the bears have their work cut out for them.

ADVFN – Report dei mercati 02/05/2014

MERCATO USA
Borsa Usa: DJ e S&P500 chiudono in calo, in rialzo in Nasdaq

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta di ieri contrastati. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,13%, l’S&P500 lo 0,01%. Sopra la parità il Nasdaq Composite (+0,31%).

Nel corso della giornata sono stati diffusi alcuni importanti dati macroeconomici. L‘indice ISM manifatturiero di aprile e le spese per consumi di marzo sono aumentati più del previsto mentre spese per costruzioni di marzo e richieste di sussidi alla disoccupazione della scorsa settimana hanno deluso le attese.

Sul fronte societario Merck +1,81%. Secondo indiscrezioni il gruppo farmaceutico potrebbe cedere attività alla tedesca Bayer per 15 miliardi di dollari. ExxonMobil -0,98%. La prima compagnia petrolifera al mondo ha chiuso lo scorso trimestre con un utile in calo. MasterCard +0,91%. L’utile del colosso delle carte di credito è cresciuto nel primo trimestre più del consensus.

T-Mobile US +8,06%. Secondo indiscrezioni Sprint starebbe preparando una offerta di acquisto per l’operatore telefonico. Ford Motor -1,49%. Il Ceo Mulally ha annunciato che lascerà il gruppo a luglio. Il suo posto sarà preso dall’attuale numero due Fields. General Motors +1,22%. Le vendite del gruppo negli Stati Uniti ad aprile sono aumentate del 7% a 254.076 unità. Il dato è superiore alle attese.

DirecTV +4,07%. Secondo indiscrezioni l’operatore satellitare sarebbe finito nel mirino di AT&T. Pfizer -0,42%. Il gruppo farmaceutico potrebbe migliorare l’offerta per la rivale Astrazeneca. Yelp +9,77%. Il sito di recensioni ha pubblicato una trimestrale migliore delle attese ed ha alzato le stime per l’intero esercizio.

MERCATI ASIATICI

Tokyo poco mossa in chiusura di ottava

Borsa giapponese poco mossa questa mattina con il Nikkei che ha ceduto lo 0,19% a quota 14458. Il quadro grafico dell’indice resta stabile, i prezzi non sono per ora riusciti a lasciarsi alle spalle area 14500, livello intorno al quale si sono mossi nel corso delle ultime settimane, e a risalire fino sui 15000/15100 punti. Sarebbero infatti necessari movimenti oltre questo ostacolo, coincidente con la media mobile a 100 giorni, per sgombrare il campo da dubbi sulla capacità di ripresa e riportare fiducia negli acquisti. Probabile in tal caso la ripresa del cammino verso l’area critica successiva, a 15500 e più in alto in area 15700 (gap ribassista del 24 gennaio). Difficoltà nel lasciarsi alle spalle 15000 e la violazione di 14200 porterebbero inevitabilmente ad un nuovo confronto con il supporto dei 13900 punti, dove si colloca il 61,8% di ritracciamento del rialzo partito lo scorso giugno, un livello che allo stato attuale rappresenta l’ultimo baluardo in grado di scongiurare l’affondo verso 13613 (per la ricopertura del gap rialzista del 3 settembre) e 13200 punti.

L’incertezza odierna è dovuta prevalentemente all’attesa sui dati odierni del mercato del lavoro statunitense, dopo che ieri i sussidi di disoccupazione sono risultati inferiori alle stime. Restando sul fronte macroeconomico domestico invece da segnalare che in marzo il tasso di disoccupazione del Giappone è rimasto costante al 3,6% toccato nel precedente mese di febbraio e in linea con le attese degli economisti.

La spesa delle famiglie è invece cresciuta del 7,2% su base annuale, contro stime medie degli analisti per un +1%. Il dato, che segna la maggiore crescita dal 1975, supera anche il 5,8% del marzo 1997, ultima volta in cui il Giappone aumentò le tasse sui consumi. Anche in questo caso il forte incremento è stato spinto dal rincaro delle tasse in vigore dal 1° aprile scorso. In Cina infine nel mese di aprile l’indice Pmi manifatturiero della Cina si è attestato a quota 50,4. Dopo il 50,2 di febbraio e il 50,3 di marzo la rilevazione conferma la crescita dell’economia di Pechino, ma sempre con il freno tirato. Il dato resta di poco sopra la soglia di 50 che separa crescita da contrazione, ma si è rivelato inferiore alle attese degli economisti. Tra i singoli titoli da segnalare il ribasso di mezzo punto percentuale di Sony dopo che la società ha conseguito risultati inferiori alle attese nel trimestre.


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MERCATI EUROPEI
Borse europee poco mosse, vola Rbs

Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta della settimana poco mosse. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,02%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,01%. Sotto la parità il Cac40 di Parigi (-0,3%) e il Ftse100 di Londra (-0,03%).

Royal Bank of Scotland +10%. La banca britannica ha chiuso il primo trimestre con profitti nettamente superiori alle attese. Gdf Suez +1,5%. Ubs ha alzato il rating sul titolo dell’utility a buy da neutral. AstraZeneca +0,2%. Pfizer ha migliorato l’offerta per l’acquisto del gruppo farmaceutico a 106 miliardi di dollari. E.On -3%. L’utility tedesca oggi stacca il dividendo di 0,60 euro per azione. Munich Re -4%. Il riassicuratore tedesco oggi stacca il dividendo di 7,25 euro per azione. Bnp Paribas -2%. Credit Suisse ha tagliato il rating sul titolo del gruppo bancario a neutral da outperform. Deutsche Telekom +1,5%. Secondo indiscrezioni Sprint avrebbe intenzione di acquistare T-Mobile US, controllata americana del colosso tedesco.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in territorio positivo, Ftse Mib +0,40%. BP Milano, Telecom e petroliferi in evidenza

Il Ftse Mib segna +0,40%, il Ftse Italia All-Share +0,38%, il Ftse Italia Mid Cap +0,31%, il Ftse Italia Star +0,36%.
Borse europee in lieve calo. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a -0,01%, il Nasdaq Composite a +0,31% e il Dow Jones Industrial a -0,13%. I future sui principali indici USA al momento sono in leggero progresso. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -0,19%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng al momento segna +0,4%.

BP Milano (+3,1%) balza in avanti in scia alla decisione del Consiglio di Gestione di fissare il prezzo di sottoscrizione delle azioni dell’aumento di capitale a 0,43 euro, con uno sconto del 31,76% sul TERP (prezzo teorico ex diritto) delle azioni calcolato sulla base del prezzo ufficiale di Borsa del 29 aprile 2014 pari a 0,7022 euro. L’operazione partirà il 5 maggio.

Acquisti sui titoli del comparto servizi per il settore energia con Saipem (+2%) in evidenza: nei giorni scorsi la società controllata da Eni (-0,4%) ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto offshore E&C in Azerbaijan, per un ammontare totale di circa 1,8 miliardi di dollari in consorzio con Bos Shelf e Star Gulf. Saipem si è aggiudicata anche un contratto da South Stream Transport B.V. per fornire i lavori di supporto alla costruzione della seconda linea del gasdotto sottomarino South Stream per un valore totale di circa 400 milioni di euro.

Sale anche Tenaris (+1,6%) che ha archiviato il primo trimestre 2014 con ricavi pari a 2,58 miliardi di dollari (-4% a/a), EBITDA pari a 718 milioni di dollari (-4% a/a), EBIT pari a 566 milioni di dollari (-4% a/a), utile netto pari a 428 milioni di dollari (+5%). La società prevede risultati 2014 in linea con quelli del 2013.

Non si ferma il rally di Telecom Italia (+1,7%) che sale su livelli abbandonati nel marzo 2012 e prepara l’attacco ai prossimi obiettivi 0,95/0,96, ovvero i massimi dell’autunno 2011. L’a.d. Patuano mercoledì scorso a margine di un evento ha fatto cenno a possibili accordi con due colossi del web: Amazon e Facebook.

Performance positiva per Fiat (+1,4%): le vendite di Chrysler ad aprile negli USA sono salite del 14% a/a e in Canada del 6% a/a. I dati sulle immatricolazioni in Italia verranno resi noti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti oggi dopo la chiusura del mercato.

Safilo Group (+3,1%) prolunga il rally di mercoledì grazie agli analisti di Mediobanca che hanno migliorato il giudizio sul titolo a “outperform” (farà meglio del mercato/settore) dal precedente “neutral”. Safilo mercoledì ha annunciato di aver archiviato il primo trimestre 2014 con un utile netto in crescita del 22,9% a 16,5 milioni di euro. Il fatturato e’ stato di 293,2 milioni (+1,9% a cambi costanti e -1,3% a cambi correnti) mentre l’Ebitda ha registrato un aumento del 2,3% a 35,4 milioni di euro.


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TITOLI DEL GIORNO
Exor resta in prossimita’ dei massimi del 10 aprile a 33,48 euro, una resistenza che i prezzi potrebbero mettere alla prova al superamento di area 33. La rottura eventuale di 33,48/50 permetterebbe di considerare terminata la fase correttiva vista nelle ultime due settimane e ripreso l’uptrend in corso dai minimi di febbraio. Primo target in area 35 euro. La violazione di 32,45, linea che sale dai minimi di meta’ aprile, porterebbe invece almeno al test a 31,75 della linea che sale dai minimi di marzo. Supporto successivo a 31 euro.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire alla rottura di 33 per il test di 33,50, stop subito sotto 32,70.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere le posizioni con stop sotto 32,45, incrementare oltre 33,50 per il test dei 35 euro.

Generali sta premendo contro la resistenza a 17 euro circa, livello che se oltrepassato con conferma in chiusura di seduta preannuncerebbe un allungo verso il massimo annuale a 17,70. Questo ultimo riferimento ha un’importanza fondamentale in ottica di medio/lungo periodo dato che oltre lo stesso i prezzi si lascerebbero alle spalle la fase laterale in forza da ottobre per riattivare il movimento ascendente partito due anni fa circa in direzione dei massimi allineati di fine 2009/inizio 2010 in area 19,30. Discese sotto 16,40 anticiperebbero invece approfondimenti sui decisivi supporti a 15,50.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 17 per 17,70, stop sotto 16,70.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 17,70 per 19,30, ridurre sotto 16,40 e uscire alla violazione di 15,50.

Quadro grafico incerto nel breve termine per Unipol Gruppo Finanziario che oscilla poco al di sopra di area 5 euro. Eventuali discese sotto questo ultimo livello determinerebbero il completamento del potenziale testa e spalle ribassista in formazione da metà marzo: in tal caso probabile un test di 4,70/4,80 con il rischio di ulteriori discese sui 4,00/4,10. In ottica temporale più estesa le prospettive restano però positive. Il superamento di 5,35 favorirebbe un allungo sul top di inizio aprile a 5,79 con possibile riattivazione del rally verso 6,20 e 7.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 5,35 per 5,79, stop sotto 5,15.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 5,79 per 6,20 e 7, ridurre sotto 5 e uscire alla violazione di 4,70.

DATI MACRO ATTESI

Venerdì 2 maggio 2014
01:30 GIA Consumi mar;
01:30 GIA Tasso disoccupazione mar;
09:15 SPA Indice PMI manifatturiero apr;
09:45 ITA Indice PMI manifatturiero apr;
09:50 FRA Indice PMI manifatturiero (finale) apr;
09:55 GER Indice PMI manifatturiero (finale) apr;
10:00 EUR Indice PMI manifatturiero (finale) apr;
11:00 EUR Tasso disoccupazione mar;
14:30 USA Nuovi occupati apr;
14:30 USA Tasso disoccupazione apr;
16:00 USA Ordinativi industriali mar.


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HEADLINES
BP Milano: aumento di capitale, nuove azioni a €0,43, sconto 31,76% su TERP
Il Consiglio di Gestione fissa le condizioni definitive dell’aumento di capitale in opzione Sottoscritto il contratto di garanzia relativo all’aumento di capitale Banca Popolare di Milano comunica che il Consiglio di Gestione ha fissato le condizioni definitive dell’aumento di capitale in opzione, per massimi Euro 500 milioni, deliberato dall’Assemblea del 22 giugno e del 21 dicembre 2013. In particolare il Consiglio di Gestione ha deliberato di emettere massime 1.162.161.765 azioni ordinarie BPM di nuova emissione, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni BPM in circolazione e godimento regolare, da offrire in opzione ai soggetti titolari di azioni BPM al prezzo di sottoscrizione pari a 0,43 euro per ciascuna nuova azione BPM, da imputarsi interamente a capitale, nel rapporto di 9 azioni di nuova emissione BPM ogni 25 azioni BPM possedute. Il controvalore massimo dell’Offerta sarà pertanto pari a 499.729.558,95 euro. Il prezzo di sottoscrizione è stato determinato sulla base di quanto deliberato dall’Assemblea dei Soci di BPM e applicando uno sconto del 31,76% sul prezzo teorico ex diritto (c.d. Theoretical Ex Right Price – TERP) delle azioni BPM calcolato sulla base del prezzo ufficiale di Borsa del 29 aprile 2014 pari a euro 0,7022.

Tenaris: in primo trimestre utile netto in crescita del 5%
Nel primo trimestre 2014 Tenaris ha realizzato ricavi pari a 2,58 miliardi di dollari (-4% a/a), EBITDA pari a 718 milioni di dollari (-4% a/a), EBIT pari a 566 milioni di dollari (-4% a/a), utile netto pari a 428 milioni di dollari (+5%). La società prevede risultati 2014 in linea con quelli del 2013.

Ubs alza il target di Enel
Gli analisti di Ubs alzano il target price di Enel a 4,9 da 4,25 euro. Il giudizio sul titolo e’ “buy”.

Bastogi: Marco Cabassi lascia la presidenza
Si rende noto che, con comunicazione ricevuta in data 30 aprile 2014, Marco Cabassi ha rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere e presidente del Consiglio di Amministrazione di Bastogi.

Pfizer rilancia su AstraZeneca valutandola quasi 77 miliardi di euro
Pfizer ha confermato di aver rilanciato su AstraZeneca da 46,61 a 50 sterline per azione, pari a un premio del 39% rispetto alla chiusura del titolo il 3 gennaio, immediatamente prima della presentazione della prima offerta d’acquisto. Pfizer ha leggermente aumentato la parte in contanti dell’offerta (dal 30 al 33%), valutando AstraZeneca oltre 63 miliardi di sterline (quasi 77 miliardi di euro).

Macquarie Group segna balzo del 49% degli utili d’esercizio
Macquarie Group, maggiore investment bank d’Australia, ha annunciato di aver superato per la prima volta in quattro anni il miliardo di dollari australiani di utili in un esercizio. Ma ha anche detto di attendersi quelli dell’anno fiscale iniziato in aprile in linea con tale risultato. Gli utili nell’esercizio chiuso il 31 marzo sono cresciuti del 49% a 1,27 miliardi di dollari australiani (circa 850 milioni di euro), contro gli 1,23 miliardi attesi in media dagli analisti del Wall Street Journal.

Allergan, Health Care Stocks Lead Market Higher by Minyanville

US Vice President Joe Biden was in Ukraine today on a solidarity visit to Kiev hoping to follow up on the recent accord with Russia that would de-escalate the fighting in the eastern part of the country. News reports indicate that the US is not planning any further sanctions against Russia at the current time and it may decide to move forward if conditions deteriorate further after the trip concludes. The US announced that it was sending 600 troops to Baltic nations including Poland, Lithuania, Latvia, and Estonia for military exercises in response to the Ukraine crisis.

US stocks rallied strongly today, but unfortunately on low volume. The S&P 500 only traded 49.5% of its 15-day average volume in today’s session. The Nasdaq Composite rallied back to its April 9 close, led by lagging stocks such as FireEye (FEYE). Because of the buyout of pharmaceutical developer Allergan (AGN) for about $50 billion, health-care stocks led the major indices today. All 10 basic sectors of the S&P 500 finished positive. West Texas intermediate crude oil suffered 1.89% of losses.

March existing home sales declined 0.2% month-on-month to a 4.59 million annual rate, which was slightly ahead of the 4.56 million expected. The regional Philadelphia manufacturing index showed very strong growth in April, rising to 7 from -7 last month. The shipments, production, and new orders components all indicated that activity has significantly picked up over the past two months.

The most important overnight event for risk assets tomorrow is the China HSBC flash manufacturing PMI for April, scheduled to be released at 9:45 p.m. ET tonight. Economists expect the index to rise to 48.3 from 48.0 last month. If this index beats expectations, copper, iron ore, and domestic Chinese stocks are all likely to experience substantial rallies. The inverse is true for most global risk assets if the report is poor.

In the US, March new home sales data is scheduled to be reported; economists are expecting a modest increase to a 450,000 annual rate from 440,000 in February. The other event of note is the preliminary April Markit US manufacturing PMI, which is expected to rise to 56.0 from 55.5 in the month prior. The Treasury will sell $35 billion of 5-year notes.

Fifty-one major US companies are scheduled to report earnings tomorrow. Notable reports include Boeing (BA), Dow Chemical (DOW), Procter & Gamble (PG), Delta (DAL), Qualcomm (QCOM), Apple (AAPL), E*Trade Financial (ETFC), Facebook (FB), Zynga (ZNGA), and Norfolk Southern (NSU).

ADVFN – Report dei mercati 11/04/2014

MERCATO USA

Wall Street chiude in netto ribasso, Nasdaq -3,1%

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in netto ribasso. Il Dow Jones ha perso l’1,62%, l’S&P500 il 2,09% e il Nasdaq Composite il 3,1%. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 4 aprile si sono attestate a 300 mila unità, inferiori sia alle attese degli analisti pari a 320 mila unità che al dato rilevato la settimana precedente (332 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l’indennità di disoccupazione si attesta a 2,776 milioni, inferiore ai 2,850 milioni attesi.

Sul fronte societario Chevron -2,02%. Il gruppo petrolifero ha detto di attendersi un calo dell’utile nel primo trimestre. Ford Motor -1,33%. Il costruttore di auto ha annunciato un dividendo trimestrale di 0,125 dollari per azione, in linea con quello pagato nel trimestre scorso ma superiore del 25% alla cedola di un anno prima. Family Dollar -3,22%. La catena di discount ha chiuso il secondo trimestre con un utile di 90,9 milioni di dollari (0,80 dollari per azione), in calo rispetto ai 140,1 milioni dello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono diminuiti a 2,72 miliardi da 2,89 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 0,90 dollari su ricavi per 2,77 miliardi. Per il trimestre in corso la società stima un Eps di 0,85-0,95 dollari.

eBay -3,24%. Il miliardario Carl Icahn ha ritirato la proposta di separazione della divisione pagamenti PayPal.
Nike -1,51%. Macquarie ha alzato il rating sul titolo del colosso dell’abbigliamento sportivo a outperform da neutral.

Bed Bath & Beyond -6,17%. Il rivenditore di prodotti per la casa ha chiuso il quarto trimestre con un utile di 333,3 milioni di dollari (1,60 dollari per azione), in calo rispetto ai 373,9 milioni dello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono diminuiti a 3,2 miliardi da 3,4 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,60 dollari su ricavi per 3,22 miliardi. Per il trimestre in corso la società stima un utile per azione di 0,92-0,96 dollari (consensus 1,02 dollari).

Ally Financial -4,08% al debutto. Il titolo dell’ex Gmac, braccio finanziario di General Motors, è stato collocato a 25 dollari per azione. BlackBerry -3,64%. Il chief executive, John Chen, ha smentito le voci sull’ipotesi di vendita delle attivita’ legate alla produzione di telefonini. General Motors -0,95%. Il gruppo di Detroit ha annunciato che i richiami di auto annunciati nelle ultime settimane peseranno sui conti del primo trimestre per 1,3 miliardi di dollari.

MERCATI ASIATICI

Affonda la Borsa di Tokyo , sulla scia di Wall Street

Nuovo ribasso per il Nikkei che cede il 2,38% e termina gli scambi a 13960,05 punti, precipitando pericolosamente sotto la trend line disegnata dai minimi di febbraio, a 14300, in direzione di 13900 circa. Questo livello rappresenta l’ultimo appiglio al quale aggrapparsi per scongiurare il rischio di inversione della tendenza. In questo punto si colloca infatti il 61,8% di ritracciamento del rialzo partito lo scorso giugno, percentuale derivata dalla successione di Fibonacci che spesso si dimostra in grado di discriminare tra una correzione ed una inversione di trend. Sotto questo riferimento il quadro grafico rialzista verrebbe definitivamente compromesso spianando la strada verso 13613, per la ricopertura del gap rialzista del 3 settembre, poi verso area 13200, preludendo infine all’affondo sui minimi di giugno, a 12415 punti. Rimbalzi che prendessero forma da 13900 dovranno necessariamente spingersi oltre 15100 per allentare le tensioni ribassiste e gettare le basi per il test di 15500 e più in alto di area 15700 (gap ribassista del 24 gennaio). Negativo anche il Topix che ha terminato la seduta a 1134,09 punti (-1,34 %). Dal versante macroeconomico si segnala che in Cina i prezzi al consumo nel mese di marzo sono diminuiti dello 0,5% su base mensile in linea con le attese.

Su base annuale l’indice dei prezzi al consumo e’ invece salito al 2,4%, invertendo la tendenza al ribasso vista negli ultimi mesi (era il +2,0% nella rilevazione precedente), risultando tuttavia inferiore al consensus (+2,5%). In Cina i prezzi alla produzione nel mese di marzo sono scesi del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2013 (consensus -2,2%), contro un ribasso del 2,0% del mese precedente. La Banca del Giappone questa mattina ha reso noto il dato relativo all’Indice dei prezzi dei beni acquistati dalle aziende. In marzo l’indice è rimasto invariato su base mensile (consensus +0,1%). Su base annuale il dato ha registrato un incremento dell’1,7% (dal +1,8% di febbraio). Il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato di aver collocato 636,8 mld yen in titoli a 30 anni. Il rendimento del JGB e’ salito all’1,696% dall’1,635% dell’asta di marzo e le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 2,93 volte contro le 4,28 dell’asta precedente.Sul fronte societario spicca il ribasso di Fast Retailing: la società leader delle catene di abbigliamento è precipitata di oltre 7 punti percentuali dopo aver tagliato le previsioni di crescita per l’intero esercizio. Male anche Softbank (-3,82%), che risente negativamente dell’applicazione dell’imposta sulle vendite. Deboli le altre principali piazze asiatiche: Seoul lascia sul campo lo 0,56%, a Hong Kong l’Hang Seng lo 0,58%. Sopra la parità invece la borsa di Shanghai con l’indice che guadagna lo 0,30%.


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MERCATI EUROPEI

Borse europee negative

Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta dell’ottava in ribasso. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,9%, il Cac40 di Parigi lo 0,8%, il Ftse100 di Londra lo 0,7% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,5%. CaixaBank +0,8%. Societe Generale ha alzato il rating sul titolo del gruppo bancario spagnolo a buy da hold. Numericable -0,1%. L’agenzia Moody’s ha messo sotto osservazione positiva il rating B1 dell’operatore via cavo francese. Prisa -0,6%. Il gruppo spagnolo ha dato mandato a Credit Suisse per la vendita del 3,69% di Mediaset Espana.

Givaudan -0,7%. Il produttore di fragranze e aromi ha chiuso il primo trimestre con un giro d’affari di 1,087 miliardi di franchi, sostanzialmente stabili rispetto ad un anno prima (-0,2%) mentre a livello organico registrano una crescita del 5,6%. Il dato è in linea con le attese. La società svizzera ha confermato le stime di crescita a medio termine.

Gdf Suez -1,4%. Credit Suisse ha tagliato il rating sul titolo dell’utility a neutral da outperform.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana sotto la parità, Ftse Mib -0,34%. Lusso, STM e Mediaset in calo

Il Ftse Mib segna -0,34%, il Ftse Italia All-Share -0,42%, il Ftse Italia Mid Cap -1,24%, il Ftse Italia Star -1,25%.

Borse europee sotto la parità dopo pesante calo USA. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a -2,09%, il Nasdaq Composite a -3,10% e il Dow Jones Industrial a -1,62%. I future sui principali indici USA al momento sono in leggero progresso. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -2,38%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng attualmente segna -0,7% circa. Tornano a perdere terreno i titoli del settore lusso dopo il recupero di ieri: in evidenza Tod’s (-1,6%), Yoox (-2%), Salvatore Ferragamo (-1,65). Debole STMicroelectornics (-1,4%), penalizzata dal calo di oltre il 3% accusato ieri sera dal Nasdaq Composite. In rosso Mediaset (-1,2%) dopo che Prisa ha avviato le operazioni per il collocamento privato (private placement) di una quota del 3,69% di Mediaset Espana (sospesa fino alle 10), pari a circa 15 milioni di titoli.

Bancari in ordine sparso con UBI Banca (+1,3%) e Unicredit (+0,8%) in verde. Banca MPS (+0,4%) e Intesa Sanpaolo (-1,1%) più incerte ma in recupero dai minimi visti in apertura: entrambe sono reduci dal lancio di obbligazioni per un miliardo di euro. Netta flessione per Cir (-2%) e Cofide (-1,9%): il cda di ieri della controllata Sorgenia ha deciso di aggiornarsi a questa mattina per decidere sulla proposta delle banche. La società energetica del gruppo De Benedetti ha un debito da 1,8 miliardi di euro e le 21 banche creditrici hanno proposto un aumento di capitale da 400 milioni di euro (con conversione dei crediti in equity) e un convertendo da 200 milioni di euro. Lo riporta stamane il quotidiano MF.

Saipem (+1%) guadagna ulteriore terreno dopo il rialzo di ieri in scia a un report positivo di Kepler-Cheuvreux.
In verde anche Telecom Italia (+0,2%) su indiscrezioni relative a un’offerta per Tim Brasil da parte di Telefonica con gli altri operatori sudamericani Grupo Oi e America Movil. Da segnalare anche le dichiarazioni dell’a.d. Marco Patuano che ha chiuso definitivamente la porta allo scorporo della rete e puntato sull’alleanza con Sky per sviluppare le reti di nuova generazione.


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TITOLI DEL GIORNO

Finmeccanica ha fallito all’inizio del mese il confronto con la resistenza a 7,40 euro, massimi di febbraio, dimostrando di non essere ancora matura per proseguire l’uptrend attivo dalla scorsa estate verso almeno 7,60, quota pari al 50% di ritracciamento del ribasso dai top del 2009. Movimenti oltre questa soglia sposterebbero il target in area 8,45/8,50, picco di luglio 2011. Nel breve termine, discese sotto 6,84, favorirebbero una rivisitazione del minimo di marzo a 6,55, la cui violazione costringerebbe a rinviare le ipotesi di rialzo prospettando ripiegamenti verso area 6,10, supporto critico in ottica di medio lungo termine.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire al superamento di 7,40 con stop sotto 7,10 euro e target a 7,60 e 8,45 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 6,10 ed incrementare oltre 7,40 per i target a 7,60 e 8,45 euro.

Stm ha toccato con i minimi di inizio ottava a 6,48 quelli del 14 marzo, praticamente coincidenti come valore con la media mobile a 50 giorni, per poi rimbalzare con decisione. Fino a che il supporto di 6,46/48 restera’ intatto le attese favoriscono un tentativo di recupero dei massimi di marzo a 6,935. Oltre quella soglia il titolo dovrebbe poter salire a 7,14/17, ultimo ostacolo che potrebbe evitare la ricopertura del gap ribassista del 23 luglio lasciato tra 7,27 e 7,46. Sotto 6,46 diverrebbe invece probabile la correzione di tutta la salita in atto da dicembre, primo supporto a 6,275, poi in area 6 euro.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 6,7 per intervenire con target a 6,93 e stop sotto 6,60.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere le posizioni con stop subito sotto 6,45, incrementare sopra 6,70 per 6,93.

Alta volatilità per RCS MediaGroup che dopo aver violato il supporto a 1,60 euro circa accelera al ribasso e scende a testare gli importanti sostegni posizionati tra 1,45 e 1,48. Su questi ultimi livelli il titolo ha reagito con prontezza lasciando quindi aperta la porta a una possibilità di recupero. Conferme in tal senso oltre 1,67, prologo al ritorno sul top annuale a 1,8370, ostacolo oltre il quale si aprirebbero spazi di ascesa fin sui 2,12 almeno. La permanenza al di sotto di 1,60 preannuncerebbe invece nuovi affondi verso 1,45, con il rischio di ulteriori discese in direzione di 1,36 almeno.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 1,67 per 1,8370, stop sotto 1,60.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 1,8370 per 2,12, uscire alla violazione di 1,45.

DATI MACRO ATTESI

Venerdì 11 aprile 2014
Riunione G20;
Riunione FMI;
01:50 GIA Verbali riunione BoJ marzo;
03:30 CINA Inflazione mar;
03:30 CINA Indice prezzi alla produzione mar;
08:00 GER Inflazione mar;
09:00 SPA Inflazione mar;
14:30 USA Indice prezzi alla produzione mar;
15:55 USA Indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) (prelim.) apr.


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HEADLINES

Mediaset: Prisa avvia il private placement del 3,69% di Mediaset Espana
Il colosso spagnolo dei media Prisa ha avviato le operazioni per il collocamento privato (private placement) di una quota del 3,69% di Mediaset Espana Comunicacion, pari a circa 15 milioni di titoli. Mediaset Espana Comunication è la società iberica che controlla, fra gli altri, Telecinco e Cuatro, e ha come socio di riferimento Mediaset con il 41,55% del capitale.

Anima Holding, prezzo di offerta a 4,20 euro
Anima Holding comunica che si è conclusa con successo, in data 10 aprile 2014, l’Offerta Globale di Vendita delle proprie azioni ordinarie finalizzata alla quotazione sul Mercato telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana.  Il Prezzo di Offerta delle azioni ordinarie di ANIMA Holding è stato fissato in 4,20 euro per azione, con una domanda che, al Prezzo di Offerta, è stata pari a circa 5,4 volte il quantitativo di azioni offerte (inclusa l’opzione greenshoe).  La data di inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie di ANIMA Holding è prevista per mercoledì 16 aprile 2014. Per lo stesso giorno è fissato il pagamento delle Azioni.

Fitch crede nell’uscita del Portogallo dal giudizio junk
Fitch migliora l’outlook del Portogallo, pur mantenendo il giudizio a BB+, livello più alto dei junk bond. L’agenzia di rating, però, crede nel ritorno a investment grade di Lisbona, grazie al progresso nella riduzione del deficit che ha superato i target imposti da Ue e Fmi. Fitch ha anche alzato le stime sul Pil del Paese, atteso ora a una crescita dell’1,3% nel 2014 e dell’1,5% nel 2015.

Banca MPS emette covered bond a 7 anni da €1mld, rendimento 2.913%, +160 bp su midswap
Alcuni giorni dopo il successo dell’emissione senior unsecured a 5 anni, Banca Monte dei Paschi di Siena torna sui mercati internazionali lanciando una nuova emissione obbligazionaria di Obbligazioni Bancarie Garantite (“OBG”) destinate all’Euromercato, dopo oltre tre anni di assenza. L’operazione è stata annunciata al mercato come un’emissione benchmark con un’indicazione di prezzo iniziale in area mid swap +175 punti base. Il libro degli ordini è cresciuto rapidamente raggiungendo in chiusura quasi 4 miliardi di euro. Alla luce del forte interesse da parte degli investitori, l’indicazione ufficiale di prezzo è stata fissata a mid swap +160 punti base, con chiusura del libro ordini a meno di 2 ore dal lancio della transazione. L’operazione, di ammontare pari a 1 miliardo di euro, ha una scadenza a 7 anni con struttura a tasso fisso ed é destinata ad investitori istituzionali qualificati e ad intermediari finanziari.

Intesa Sanpaolo lancia Eurobond benchmark a 5 anni per 1 miliardo di euro
Intesa Sanpaolo ha lanciato un’emissione obbligazionaria senior non garantita benchmark sull’euromercato per € 1 miliardo destinata ai mercati internazionali. Si tratta di un bond a tasso variabile a 5 anni emesso a valere sul Programma Euro Medium Term Notes di Intesa Sanpaolo. La cedola trimestrale, pagabile in via posticipata il 17 aprile, 17 luglio, 17 ottobre e 17 gennaio di ogni anno a partire dal 17 luglio 2014 fino a scadenza, è pari al tasso Euribor a 3 mesi + 105 punti base per anno. Il prezzo di riofferta è stato fissato in 99,756%. Tenuto conto del prezzo di riofferta, il rendimento a scadenza per l’investitore è pari al tasso Euribor a 3 mesi + 110 punti base per anno. La data di regolamento sarà il 17 aprile 2014. I tagli minimi dell’emissione sono di 100 mila euro e mille euro a partire da tale valore.

Ambienthesis: perdita consolidata di 2,356 milioni di euro nel 2013, ricavi -12,1%
Il Consiglio di Amministrazione di Ambienthesis –capofila del Gruppo operante nel settore del trattamento e smaltimento dei rifiuti industriali e delle bonifiche ambientali – ha approvato il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2013. Durante l’esercizio i ricavi netti consolidati sono stati pari a 59,783 milioni di euro (-12,1% sul dato del 2012). Il margine operativo lordo consolidato è stato di 1,029 milioni di euro (-71,1%). Il risultato consolidato prima delle imposte è stato negativo per 3,013 milioni rispetto alla perdita di 815 mila euro del 2012. Il Gruppo ha quindi chiuso l’esercizio 2013 con una perdita netta consolidata di 2,356 milioni di euro comunque inferiore a quella del 2012 che si attestava a 2,978 mln. La posizione finanziaria netta complessiva, al 31 dicembre 2013, è negativa per 14,959 milioni di euro (-13,792 mln al 31 dicembre 2012).

ADVFN – Report dei mercati 09/04/2014

MERCATO USA

Borsa Usa: indici chiudono in rialzo, acquisti su Nike e Tesla Motors

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,06%, l’S&P500 lo 0,38% e il Nasdaq Composite lo 0,81%.

Nike +2,95%. Stifel Nicolaus ha alzato il rating sul titolo del gruppo di abbigliamento sportivo a buy da hold.
James River Coal -63,08%. Il gruppo minerario ha annunciato il ricorso al Chapter 11 (bancarotta).

Citigroup +0,11%. Il gruppo bancario ha annunciato di aver raggiunto un accordo che prevede risarcimenti per 1,12 miliardi di dollari in contanti per chiudere contenziosi legati a investimenti in mutui residenziali. Per il trimestre appena chiuso l’operazione comporterà un aggravio di 100 milioni di dollari.

Alcoa +0,48% in attesa dei risultati del primo trimestre. Gli analisti stimano un utile per azione di 0,05 dollari.
Eli Lilly -0,07%. Il gruppo farmaceutico dovrà pagare una sanzione di 3 miliardi di dollari per il caso Actos.
Gigamon -33,93%. Il gruppo dei software ha abbassato le stime per il primo trimestre.

BlackBerry +1,27%. Il produttore di smartphone ha vinto una causa legale contro l’olandese NXP.
Tesla Motors +3,83%. Il costruttore di auto elettriche ha annunciato l’intenzione di lanciare un servizio di noleggio di veicoli per le aziende.

MERCATI ASIATICI

Il rafforzamento dello yen affonda la Borsa di Tokyo

Ancora una seduta negativa per il Nikkei che ha archiviato la seduta a 14299,69 punti con un calo del 2,10%.  L’indice giapponese ha esteso la correzione avviata dal mancato superamento della resistenza a 15100, media mobile a 100 giorni, scivolando a contatto con il sostegno critico offerto in area 14300 dalla linea di tendenza che sale dai minimi di febbraio. Tale riferimento rappresenta l’ultimo baluardo in grado di opporsi all’affondo verso un primo obiettivo a 13900 e successivo nei dintorni dei 13200 punti. Reazioni che nel breve cercassero di opporsi al trend negativo acquisirebbero spessore tecnico solo in caso di superamento di quota 15100 per il test a 15500 e più in alto in area 15700 (gap ribassista del 24 gennaio). Negativo anche il Topix che ha terminato la seduta a 1150,44 punti (-2,05 %).

Le parole di Kuroda, governatore della Banca Centrale del Giappone, secondo cui non saranno necessari nuovi stimoli monetari, hanno determinato un forte apprezzamento dello yen, trascinando al ribasso i titoli dell’export: Suzuki Motor ha perso il 4,05%, Sony il 3,37% e Casio il 6,28%. Toyota ha perso il 3,08%, dopo aver annunciato il richiamo di 6,39 milioni di veicoli a livello globale a causa di problemi allo sterzo e al sedile. Il gruppo armatoriale Mitsui O.S.K. Lines ha terminato con un calo del 5,53% dopo l’annuncio di voler emettere un bond convertibile. In controtendenza rispetto all’indice Yahoo! Japan (+2,99%) che, secondo quanto riportato dal quotidiano “Nikkei”, potrebbe presto adottare il sistema cinese di pagamenti online Alipay. Positive le altre principali piazze asiatiche: Seoul guadagna lo 0,30%, a Hong Kong l’Hang Seng lo 0,76%. Debole la borsa di Shanghai con l’indice che cede lo 0,03%.


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MERCATI EUROPEI

Borse europee positive, bene Volkswagen. Vola Steria

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,23%, il Cac40 di Parigi lo 0,21%, il Ftse100 di Londra lo 0,35% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,4%.

Credit Suisse -1%. Jp Morgan ha tagliato il rating sul titolo della seconda banca svizzera a underweight da neutral.
Steria +20%. Lo specialista dell’IT e Sopra Group (-8%) hanno annunciato un progetto di fusione tra le due società. In base agli accordi gli azionisti Steria riceveranno una azione Sopra ogni quattro possedute.

Swisscom -3,5%. L’operatore telefonico svizzero oggi ha staccato la cedola di 22 franchi per azione.
Volkswagen +2,5%. Bernstein ha alzato il rating sul titolo del costruttore di auto a outperform da market-perform.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in rialzo, Ftse Mib +0,52%. Yoox e Indesit in evidenza, deboli i bancari

Il Ftse Mib segna +0,52%, il Ftse Italia All-Share +0,51%, il Ftse Italia Mid Cap +0,58%, il Ftse Italia Star +1,01%.

Borse europee sopra la parità. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a +0,38%, il Nasdaq Composite a +0,81% e il Dow Jones Industrial a +0,06%. I future sui principali indici USA al momento sono in lieve rialzo. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -2,10%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng attualmente segna +0,8% circa.

Bene Yoox (+3,9%) che tenta di reagire alle recenti flessioni, seguita da WDF (+1,7%), Buzzi Unicem (+1,6%) e A2A (+1,5%).

Bancari in flessione dopo l’incremento dal 12% al 26% della tassazione sulle plusvalenze derivanti dalla rivalutazione delle quote della Banca d’Italia inserito dal Governo nel Def: un incremento di gettito stimato in un miliardo di euro finalizzato alla copertura degli sgravi Irpef. In evidenza BP Milano (-1,1%), Banca MPS (-1,4%) e Unicredit (-1,3%).

Debole Banca Carige (-1,8%) in scia alla decisione di Moody’s di tagliare il rating a Caa1 da B3 con outlook negativo. In controtendenza Intesa Sanpaolo (+1% a 2,53 euro) grazie agli analisti di Mediobanca che hanno migliorato da “underperform” a “neutral” il giudizio sul titolo portando il prezzo obiettivo da 1,2 a 2,6 euro. Da notare anche che il titolo Intesa Sanpaolo è stato inserito nella “convinction buy list” (titoli da acquistare con decisione) di Goldman Sachs con un prezzo obiettivo alzato da 2,10 a 3,30 euro.

Positiva Indesit (+2,2%) su indiscrezioni del Sole 24 Ore in base alle quali l’americana Whirlpool avrebbe presentato un’offerta per il pacchetto di controllo detenuto da Fineldo (finanziaria della famiglia Merloni) basata su uno scambio azionario: in sostanza Fineldo cederebbe il controllo di Indesit diventando socio di minoranza di Whirlpool.


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TITOLI DEL GIORNO

Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha disegnato un doppio massimo in area 9,75 euro tra il 2 ed il 4 aprile, figura completata l’8 aprile con la violazione dei 9,325 euro. A 9,75 il titolo ha incontrato il 78,6% di ritracciamento del ribasso dal top di gennaio 2010, ultimo dei ritracciamenti della successione di Fibonacci. La rottura di quella soglia fornirebbe quindi un segnale di crescita valido anche per il medio termine, il suo mancato superamento potrebbe invece essere l’inizio di una fase discendente altrettanto rilevante. Il target del doppio massimo, calcolato in base alla sua ampiezza, si pone a 8,88 euro circa ed e’ stato quindi toccato dai minimi di ieri a 8,86. La violazione anche di quella soglia esporrebbe il titolo al rischio di ulteriori discese segnalando l’avvio di una correzione di tutta la fase crescente vista dai minimi di febbraio, con supporti a 8,60, linea che sale dagli stessi minimi di febbraio, e 8,13, media mobile a 50 giorni. Solo recuperi oltre 9,35 potrebbero anticipare un nuovo test della resistenza critica dei 9,75 euro. Il superamento di questa quota rilancerebbe l’uptrend di medio periodo con target a 10,80 e 11,55 euro.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 9,35 per intervenire con target a 9,75 e stop sotto 9,10 euro.
Per chi gia’ detiene il titolo rimanere in posizione a meno discese sotto 8,80, incrementare oltre 9,35 per 9,75.

Fiat preme da alcune sedute sulla resistenza a 8,85, record annuali raggiunti di recente e lato superiore del canale disegnato dai minimi di inizio. Il mancato superamento di questo riferimento potrebbe dare il via ad una correzione che, sotto i minimi di aprile a 8,50, rischia di estendersi verso la base del citato canale, a circa 8,00 euro. La permanenza al di sopra di 8,50 permetterebbe invece di credere che il titolo stia raccogliendo energie fresche per sferrare l’attacco risolutivo a 8,85, soglia oltre la quale verrebbe riattivato l’uptrend per obiettivi in area 9,70.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 8,85 per 9,70 euro, stop sotto 8,50 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 8,50. Incrementare oltre 8,85 per il test di 9,70 euro.

Cir guadagna terreno e supera la prima resistenza a 1,16/1,17 euro, portandosi all’attacco della successiva in area 1,19. In caso di vittoria oltre questo ultimo riferimento le quotazioni avrebbero la strada spianata fin sui massimi autunnali a 1,27 circa, riferimento determinante per assistere alla riattivazione del movimento ascendente in forza da circa un anno con obiettivi a 1,32 e 1,45. Discese sotto 1,14 anticiperebbero un test di area 1,10, supporto decisivo per scongiurare il ritorno sul minimo annuale a 1,0190.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 1,19 per 1,27, stop sotto 1,16.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 1,27 per 1,32 e 1,45, ridurre sotto 1,10 e uscire alla violazione di 1,0190.

DATI MACRO ATTESI

Mercoledì 9 aprile 2014
08:00 GER Bilancia commerciale non-dest. feb;
10:30 GB Bilancia commerciale (non UE) feb;
10:30 GB Bilancia commerciale (totale) feb;
16:00 USA Scorte e vendite all’ingrosso;
16:30 USA Scorte settimanali petrolio e derivati;
20:00 USA Verbali ultima riunione FOMC (Fed).


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HEADLINES

Intesa Sanpaolo promossa da Mediobanca e da Goldman Sachs
Gli analisti di Mediobanca hanno alzato da underperform a neutral il giudizio su Intesa Sanpaolo portando il prezzo obiettivo da 1,2 a 2,6 euro. Da notare anche che il titolo Intesa Sanpaolo è stato anche inserito nella convinction buy list di Goldman Sachs con un prezzo obiettivo alzato da 2,10 a 3,30 euro.

Italia: nel Documento economico e finanziario (DEF) confermati i tagli a cuneo fiscale e Irap
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha approvato ieri sera il Documento di economia e finanza (DEF). Prevista un Revisione della spesa con previsti risparmi per circa 4,5 miliardi nell’anno in corso, e fino a 17 per il 2015 e 32 per il 2016 rispetto al tendenziale. I risparmi conseguiti verranno principalmente utilizzati per la riduzione del cuneo fiscale. Confermata la riduzione dell’Irap nella misura del 10% l’anno a regime potrà avere effetti di stimolo all’occupazione nel medio termine. La riduzione del gettito fiscale dovuta al taglio permanente delle tasse per un valore dei circa 10 miliardi l’anno sarà compensata a regime da una riduzione permanente della spesa pubblica di analogo valore. Sul pagamento dei debiti commerciali arretrati da parte delle Amministrazioni pubbliche prevista una disponibilità di ulteriori 13 miliardi di euro che si aggiungono ai 47 già stanziati dai precedenti governi.

Moody’s ha tagliato la raccomandazione per Carige
Moody’s ha tagliato la raccomandazione sui rating a lungo e sui depositi di Carige di un notch a Caa1 da B3.

Steria progetta la fusione con Sopra
Group Steria, specialista dell’IT, e Sopra Group hanno annunciato un progetto di fusione tra le due società. In base agli accordi gli azionisti Steria riceveranno una azione Sopra ogni quattro possedute.

Alcoa ancora in rosso nel primo trimestre 2014
Alcoa registra la seconda perdita trimestrale consecutiva. Il colosso dell’alluminio ha infatti perso 178 milioni di dollari nei tre mesi allo scorso 31 marzo, pari a 16 centesimi per azione, da utili per 149 milioni nel primo trimestre 2013. I ricavi sono scivolati del 6,5% a 5,5 miliardi di dollari (gli analisti si attendevano 5,6 miliardi di vendite e 56 milioni di utili). Al netto delle voci straordinarie l’eps si è attestato però a 9 centesimi di dollaro, ben oltre i 5 attesi dal consensus. I risultati arrivano dopo l’ultima serie di tagli alle attività di Alcoa (come la riduzione dell’output in Brasile), con l’obiettivo di focalizzarsi su business più profittevoli. Il chief executive Klaus Kleinfeld prevede vendite nel settore automotive a quota un miliardo dal 2018.

Olympus, le banche chiedono 200 milioni di risarcimento
Sei banche depositarie fanno causa a Olympus sullo scandalo del 2011. Mitsubishi Ufj, Master Trust Bank of Japan, Japan Trustee Services Bank, Trust & Custody Services Bank, Nomura Trust and Banking, State Street Trust and Banking, secondo quanto si legge dalla documentazione presentata da Olympus al Tokyo Stock Exchange, avrebbero avanzato all’azienda nipponica richieste di risarcimenti per 27,9 miliardi di yen (pari a poco meno di 200 milioni di euro). La vicenda è legata alle false comunicazioni dal 2000 al primo trimestre 2011 con cui il managament aveva nascosto le perdite in bilancio di Olympus. Il titolo scambia in calo di circa il 2% ma in linea con la performance del Nikkei.

ADVFN – Report dei mercati 04/04/2014

MERCATO USA

Borsa Usa: Dow Jones chiude piatto, Nasdaq Composite -0,91%. Affonda Barnes & Noble

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta misti. L’S&P500 ha perso lo 0,11%, il Nasdaq Composite lo 0,91%. Invariato il Dow Jones.
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 28 marzo si sono attestate a 326 mila unità, superiori sia alle attese degli analisti pari a 317 mila unità che al dato rilevato la settimana precedente (310 mila unità).
L’indice ISM non manifatturiero e’ salito nel mese di marzo a 53,1 punti dai 51,6 punti del mese precedente. Il dato e’ risultato inferiore alle previsioni degli economisti fissate su un indice pari a 53,5 punti.
Sul fronte societario Intel +2,01%. Piper Jaffray ha alzato il rating sul titolo del colosso dei chip a overweight da neutral.
Walgreen +1,12%. La catena commerciale di prodotti farmaceutici ha chiuso il mese di marzo con un giro d’affari di 6,43 miliardi di dollari, in crescita del 4,5% rispetto allo stesso mese di un anno prima. Le vendite a parità di negozi sono aumentate del 3,5%.

Google +0,48%. Da ieri il motore di ricerca scambia con due ticker: le nuove azioni Classe A con GOOGL, le Classe C con lo storico GOOG. Gli azionisti hanno ricevuto due nuovi titoli per ognuno detenuto allo scorso 27 marzo. L’operazione ha il vantaggio di rendere più accessibile il titolo ai piccoli investitori, ma segna un rafforzamento del controllo da parte dei fondatori Larry Page e Sergey Brin, che detengono le non quotate Classe B. Le Classe C, infatti, non avranno diritto di voto.
Citigroup -1,16%. Sterne Agee ha abbassato il giudizio sul titolo del gruppo bancario a neutral da buy.
Barnes & Noble -13,52%. Liberty Media ha ridotto la quota nella catena di librerie all’1,66% del capitale dal 16,6% precedente.
CACI International -4,21%. Il gruppo tecnologico ha rivisto al ribasso le stime per l’esercizio in corso. L’utile per azione è ora atteso tra 5,12 e 5,51 dollari (da 5,59-5,98 dollari) mentre i ricavi sono visti nel range 3,5-3,6 miliardi (da 3,65-3,8 miliardi).
Anadarko Petroleum +14,51%. Il gruppo petrolifero ha accettato di pagare 5,15 miliardi di dollari per porre fine ad un procedimento giudiziario per vicende di inquinamento. I giudici lo scorso dicembre avevano chiesto danni per 14 miliardi.

MERCATI ASIATICI

Borsa di Tokyo: prevale la cautela prima dei dati Usa sui libri paga

Poco mosso il Nikkei 225 (-0,05%) che archivia l’ultima seduta sella settimana a quota 15063,77 senza sostanziali variazioni rispetto alla seduta di giovedì. Graficamente si e’ trattato di una seduta interlocutoria con l’indice che non riesce a lasciarsi definitivamente alle spalle area 15000, resistenza critica più volte messa sotto pressione negli ultimi mesi e punto di passaggio della media mobile a 100 giorni. Solo in caso di allontanamento da questo livello si creerebbero le condizioni per poter ipotizzare un miglioramento delle prospettive gettando le basi per il ritorno almeno in area 16000. Difficolta’ nel lasciarsi alle spalle 15000 e la violazione di 14200 porterebbero inevitabilmente ad un nuovo confronto con il supporto dei 14000 punti, dove si colloca il 61,8% di ritracciamento del rialzo partito lo scorso giugno, un livello che allo stato attuale rappresenta l’ultimo baluardo in grado di scongiurare l’affondo verso 13613 (per la ricopertura del gap rialzista del 3 settembre) e in direzione dei minimi di giugno, a 12415 punti. Poco sotto la parità il Topix che ha terminato la seduta a 1215,89 punti (-0,14%).

Sul fronte societario è positivo il comparto immobiliare con Tokyu Fudosan in crescita dell’1,75%, Sumitomo Realty & Dev. del 2,85% e Mitsubishi Estate dell’1,95%. Tra i bancari Mitsubishi UFJ Financial ha guadagnato lo 0,34% e Sumitomo Mitsui Financial Group lo 0,02%. Tra gli assicurativi T&D è salito dell’1,34% e Dai-ichi Life dell’1,25%. SoftBank ha perso il 2,69%: la compagnia giapponese è molto sensibile alle mosse dei titoli tecnologici statunitensi in particolar modo dopo l’annuncio di una imminente IPO a Wall Street da parte della cinese Alibaba, che potrebbe diventare una delle maggiori offerte nella storia. Deboli le altre principali piazze asiatiche: Seoul cede lo 0,28%, a Hong Kong l’Hang Seng lo 0,22%. In verde la borsa di Shanghai con l’indice che perde lo 0,69%.


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MERCATI EUROPEI

Borse europee sopra la parità

Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta dell’ottava sopra la parità. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,02%, il Cac40 di Parigi lo 0,1%, il Ftse100 di Londra lo 0,25%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,24%. Renault +2%. Ubs ha alzato il rating sul titolo del produttore di auto a buy da neutral. Remy Cointreau +4%. Secondo indiscrezioni il gruppo di bevande alcoliche sarebbe finito nel mirino dell’americana Brown-Forman. Schneider Electric +0,3%. Il produttore di apparecchiature elettriche ha annunciato trattative in esclusiva con i fondi Carlyle e PAI Partners per la cessione della divisione sensori Custom Sensors & Technologies (CST) ad un enterprise value di 900 milioni di dollari. Peugeot -0,3%.

La casa automobilistica ha annunciato il richiamo di 130.930 veicoli in Brasile a causa del rischio incendio. Mr Bricolage +11%. Il titolo della catena di negozi del fai da te si allinea al prezzo proposto da Kingfisher. Il gruppo britannico ha annunciato di essere in trattative in esclusiva per l’acquisto della società francese. Vodafone -0,5%. Nomura ha abbassato il giudizio sul titolo del colosso telefonico a neutral da buy. Tesco -0,9%. Laurie McIlwee, Cfo del retailer britannico, potrebbe annunciare le dimissioni la prossima settimana. Lo scrive il Financial Times.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in lieve rialzo, Ftse Mib +0,20%. Mediaset e automobilistici in evidenza

Il Ftse Mib segna +0,20%, il Ftse Italia All-Share +0,20%, il Ftse Italia Mid Cap +0,25%, il Ftse Italia Star +0,05%.  Borse europee poco sopra la parità in attesa del dato USA sui nuovi occupati. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a -0,11%, il Nasdaq Composite a -0,91% e il Dow Jones Industrial a +0,00%. I future sui principali indici USA al momento sono leggero rialzo. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -0,05%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng attualmente segna -0,5% circa.  In progresso Mediaset (+1,8%) che ha ceduto, tramite la controllata Elettronica Industriale, il 25% circa del capitale di EI Towers (-5,6% a 40,27 euro) a 40,15 euro per azione, incassando 283,7 milioni di euro. La vendita è stata realizzata attraverso un accelerated bookbuilding condotto da Mediobanca e rivolto a investitori qualificati italiani ed esteri.  Positivi i titoli del settore automotive con Fiat (+1,7%) in evidenza dopo la promozione a buy (acquistare) da parte di UBS, e Pirelli&C (+2,6% a 11,60 euro) su cui Deutsche Bank ha alzato il target price a 12 euro.

Molto bene tra le medie capitalizzazioni Brembo (+3%), seguita da Piaggio&C (+0,5%) reduce dal balzo in avanti di ieri in scia ai buoni dati sulle vendite di veicoli a due ruote in Italia a marzo.  Enel Green Power (+1,4% a 2,03 euro) in rialzo: Societe Generale ha alzato il target price sul titolo da 2,20 a 2,35 euro con raccomandazione buy (acquistare) confermata.  In verde BP Milano (+0,7% a 0,7450 euro) dopo che il socio storico Crédit Mutuel ha annunciato di avere ceduto sul mercato la totalità delle proprie quote pari al 6,867% del capitale. Equita Sim ha migliorato la raccomandazione sul titolo a buy (acquistare) con prezzo obiettivo a 75 centesimi.  Sopra la parità anche Banca MPS (+0,3%) dopo l’ulteriore vendita di titoli da parte della Fondazione MPS: l’ente senese ha ora solo il 3,1%, di cui il 2,5% vincolato al patto parasociale con Fintech e Btg Pactual. Oggi verranno rivelati i dettagli del patto stesso.  Debole Banco Popolare (-0,6%): la Consob informa di aver ricevuto una comunicazione da Blackrock in base alla quale il fondo USA ha raggiunto alla data del 31 marzo 2014 una partecipazione indiretta in Banco Popolare pari al 6.851% del capitale sociale detenuta per il tramite di 17 società controllate.


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TITOLI DEL GIORNO

La forte accelerazione che ha caratterizzato il rialzo di Monte Paschi dai minimi di fine marzo ha subito una battuta di arresto il 2 aprile dopo il test di 0,2913. Una fase di ripiegamento non comprometterebbe la prospettive di nuovi rialzi a patto che si mantenga al di sopra di area 0,2540. Sotto quella soglia target a 0,245 e 0,235. Sopra 0,2913 invece primo obiettivo a 0,304, poi a 0,313, top di gennaio 2013. Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 0,2913 per il test di 0,313, stop a 0,275. Per chi gia’ detiene il titolo mantenere uno stop a 0,27, incrementare oltre 0,2913 per 0,313.

Cnh Industrial ha recentemente inviato segnali di forza con il superamento a 8,10 della trend line che scende dai massimi dello scorso settembre. Saranno tuttavia necessarie reazioni oltre il picco di gennaio, a 8,865 euro, per confermare la riattivazione della crescita permettendo ai prezzi di puntare nuovamente in direzione dei massimi di settembre a circa 10,00 euro e più in alto verso area 11,20 per un test del lato superiore del canale che contiene le oscillazioni  dai bottom del 2011. Sotto area 8,25 e al cedimento di area 8,10 aumenterebbe invece il rischio di assistere ad una nuova flessione verso la base del citato canale, in area 7,60/7,70. Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire sui livelli attuali con stop sotto 8,25 euro. Target a 8,865 e 10,00 euro. Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 8,10 euro per i target a 8,865, 10,00 e 11,20 euro.

Prospettive negative nel breve termine per Gruppo Espresso che nelle ultime sedute ha riattivato il trend ribassista in forza da metà febbraio. Le quotazioni sembrano destinate a un test dall’alto delle ex resistenze a 1,51/1,52 euro, riferimento al di sotto del quale si aprirebbero spazi di discesa fin sul minimo di dicembre a 1,2910, supporto determinante in ottica di medio/lungo periodo. Lo scenario potrebbe essere ribaltato dal ritorno in pianta stabile oltre 1,75, circostanza che rilancerebbe i prezzi verso 1,95 e quindi sul top annuale a 2,0860. Al di sopra di questo ultimo livello via libera per la ripresa della tendenza ascendente di fondo in direzione di area 2,45. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 1,75 per 1,95 e 2,0860, stop sotto 1,65. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 2,0860 per 2,45, ridurre sotto 1,51 e uscire alla violazione di 1,29.

DATI MACRO ATTESI

Venerdì 4 aprile 2014
12:00 GER Ordini all’industria feb;
14:30 USA Nuovi occupati mar;
14:30 USA Tasso di disoccupazione mar.


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HEADLINES

EI Towers: Mediaset avvia collocamento del 25% del capitale
Si comunica che in data 3 aprile 2014 la società Elettronica Industriale, controllata indirettamente al 100% da Mediaset e che attualmente detiene il 65% del capitale sociale di EI Towers, ha avviato, tramite una procedura di accelerated bookbuilding, il collocamento sul mercato azionario presso investitori istituzionali italiani ed esteri di complessive n. 7.065.600 azioni ordinarie di EI Towers, pari a circa il 25% del capitale sociale. L’operazione è curata da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. in qualità di Sole Bookrunner. L’attività di bookbuilding avrà inizio immediatamente e potrà essere conclusa in qualsiasi momento. I termini finali verranno tempestivamente comunicati al mercato. La liquidità derivante da questa operazione sarà destinata ad accelerare il processo di sviluppo del core business del gruppo Mediaset, con particolare riferimento ai contenuti, sia in Italia sia a livello internazionale e consentirà di incrementare le risorse finanziarie disponibili per cogliere ogni opportunità industriale. In linea con la prassi di mercato per operazioni similari, Elettronica Industriale ha altresì assunto nei confronti di Mediobanca un impegno di lock-up per un periodo di 90 giorni riguardante le azioni complessivamente detenute da Elettronica Industriale in EI Towers al termine dell’operazione.

Consob: Blackrock detiene il 6.851% del capitale del Banco Popolare
La Consob rende noto di aver ricevuto nel pomeriggio di ieri un modello 120/A reso ai sensi dell’art. 120 del d. lgs. n. 58/98 (“Tuf”) da parte della societa’ Blackrock Inc. relativo ad una partecipazione rilevante al capitale sociale del Banco Popolare societa’ cooperativa. In particolare col predetto modello Blackrock Inc. ha dichiarato di aver raggiunto alla data del 31 marzo 2014 una partecipazione indiretta in Banco Popolare pari al 6.851% del capitale sociale detenuta per il tramite di 17 societa’ di gestione del risparmio dalla medesima controllate. I dettagli della comunicazione ed il relativo aggiornamento degli azionisti rilevanti del Banco Popolare sul sito web della Consob verranno resi noti tramite il consueto file delle pubblicazioni riferite alle partecipazioni rilevanti ex art. 120 del Tuf nella mattinata di domani 4 aprile 2014.

Fondazione Mps in calo ulteriore al 9,60% della banca senese
La Fondazione MPS comunica che, a seguito di una serie di cessioni effettuate sul mercato telematico azionario in data 3 aprile e nelle giornate precedenti, la quota dalla stessa detenuta in Banca MPS è oggi pari al 9,60%.  Tale percentuale considera ancora la quota di partecipazione nella Conferitaria oggetto dell’accordo di cessione sottoscritto in data 31 marzo u.s. a favore della società Fintech Advisory Inc e della società BTG Pactual Europe LLP, riguardante complessivamente un ammontare di azioni pari al 6,5% del capitale sociale di BMPS.  Si ricorda, infatti, che l’efficacia del citato accordo di cessione è sospensivamente condizionata alla conclusione dell’iter autorizzativo avviato con le Autorità di vigilanza (MEF e Banca d’Italia), in ottemperanza delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari.  Per una più ampia rappresentazione dei contenuti del patto si rinvia all’estratto dello stesso che come da normativa vigente sarà pubblicato nella giornata di domani.

Mediobanca: estratto secondo nuovo accordo di opzione su Telco
In riferimento all’accordo di opzione connesso al patto parasociale del 29 febbraio 2012 e poi modificato il 24 settembre 2013 tra Telefonica, Assicurazioni Generali (anche in nome e per conto delle società da questa controllate Alleanza Toro, Generali Italia, Generali Lebenversicherung e Generali VIE), Intesa Sanpaolo, Mediobanca–Banca di Credito Finanziario in relazione a Telco e, in via indiretta, alla partecipazione detenuta da Telco in Telecom Italia – sottoscritto in data 27 novembre 2013 tra le Parti e un pool di banche, si comunica quanto segue.  Con effetto dal 31 marzo 2014, IS, in qualità di Istituto Finanziatore, ha ceduto a Société Générale parte della propria partecipazione nel contratto di finanziamento in pool sottoscritto in data 4 ottobre 2013 tra Telco e gli Istituti Finanziatori.  SG ha pertanto assunto la qualità di Istituto Finanziatore e di creditore pignoratizio ai sensi del predetto contratto, aderendo altresì al Secondo Nuovo Accordo di Opzione.  Il Secondo Nuovo Accordo di Opzione è finalizzato a disciplinare le modalità di esercizio del diritto di opzione, in virtù del quale le Parti stesse hanno il diritto di acquistare le azioni ordinarie TI che dovessero entrare nella disponibilità degli Istituti Finanziatori a seguito dell’eventuale escussione del pegno da parte di questi ultimi, nelle ipotesi in cui ciò si rendesse necessario ai sensi del contratto di finanziamento in pool.

Anadarko pagherà 5 mld $ per contaminazione di terreni in Usa
Anadarko Petroleum ha raggiunto l’accordo che prevede oltre 5 miliardi di dollari in risarcimenti e opere di bonifica di terreni in diverse regioni degli Usa contaminati da combustibile nucleare, creosoto di legno e propellente per razzi. Il colosso energetico chiude un lungo contenzioso legale contro il gruppo chimico ed energetico Kerr-McGee, acquisito nel 2006, e condotto da governo Usa, 11 autorità statali, tribù di nativi americani e singoli individui. La contaminazione riguarda 2.000 diversi siti in Usa e risarcimenti a oltre 8.000 persone colpite da tumori (anche mortali) in New Jersey e Pennsylvania.

PSA Peugeot Citroën richiama 130 mila auto in Brasile
PSA Peugeot Citroën ha annunciato il richiamo di 130.930 veicoli in Brasile a causa del rischio incendio.