MARKET TALK: Spagna driver principale, ma occhi su dati macro (Newedge)

MILANO (MF-DJ)–“Gli sviluppi della crisi del debito dell’Eurozona rimarranno il driver principale dei mercati, nonostante il fitto calendario macroeconomico”. Lo sostiene Newedge in una nota, aggiungendo di ritenere che la Spagna aspettera’ “diverse settimane” prima di chiedere aiuti, per “risolvere alcuni problemi legati alle regioni”. Gli operatori presteranno comunque attenzione ai dati, con il Pmi servizi dell’Eurozona che “non dovrebbe riservare sorprese”, confermandosi a 46 punti, “sui minimi dal 2009″. Nel pomeriggio sara’ rilevante la stima Adp negli Usa, che dovrebbe rallentare rispetto all’aumento “troppo ottimista” di agosto di oltre 200.000 unita’ (consenso a 140.000). Quanto all’Ism servizi Usa, non dovrebbe discostarsi di troppo dal 53,7% di agosto, conclude Newedge. eli elisa.strada@mfdowjones.it

EUROPEAN MORNING BRIEFING: 25 settembre 2012

MILANO (MF-DJ)–I listini europei dovrebbero aprire in positivo, con Bund e Gilt in calo. Il cambio euro/usd, il prezzo dell’oro e i future sul petrolio sono in rialzo. Mercati azionari Si preannuncia un’apertura in positivo per i listini azionari europei. Per Ig Markets, il Ftse dovrebbe aprire in positivo di 20 punti a 5859 punti, il Dax in rialzo di 36 a 7449, mentre il Cac dovrebbe segnare +13 punti a 3510. Il debito della Grecia dovra’ essere affrontato come parte della soluzione per rafforzare l’economia del Paese vicino al default, ha dichiarato il numero uno del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde. Il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung riporta che alcuni diplomatici di Bruxelles hanno dichiarato che Atene avra’ bisogno di piu’ tempo per riportare le proprie finanze pubbliche in ordine. Sui mercati regnano le preoccupazioni per le prospettive di crescita dell’economia globale, e su come la crisi dell’area euro influira’ sulla scena mondiale. “La debole lettura dell’indice Ifo in Germania ha mostrato come gli investitori dell’economia piu’ grande e piu’ forte del blocco della moneta unica stiano accusando i colpi della crisi del debito”, afferma Ishaq Siddiqi di Etx Capital. Secondo l’esperto, il dato mostra inoltre che “sono aumentate le paure che Berlino possa entrare in recessione all’inizio dell’anno prossimo, mettendo pressione al cambio euro/dollaro”. Sotto i riflettori la Spagna, con Madrid che presentera’ il nuovo programma di riforme economiche strutturali alla fine di questa settimana. Valute L’avversione al rischio continua a crescere sul mercato valutario. L’euro/jpy e’ ai minimi dal 13 settembre, mentre l’usd/jpy e’ in calo in Asia sotto 78 in scia all’incertezza sul possibile piano di aiuti alla Spagna e al rallentamento economico di Madrid. L’euro e’ stabile dopo i recenti cali. Stuart Ive, senior trader di HiFx, spiega che il cambio euro/usd e’ rimasto stabile in Asia, anche se rimane all’interno del canale ribassista e potrebbe tornare a perdere terreno in scia ai prossimi eventi in Europa. Per Michael Sneyd, currency strategist a Bnp Paribas, l’indice Ifo ha innescato la nuova fase ribassista per la moneta unica. L’appuntamento di oggi e’ l’incontro tra il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, in cui si parlera’ dell’attuale situazione economica e monetaria dell’Eurozona. La riluttanza dei leader spagnoli a chiedere il sostegno internazionale ha pesato sulle recenti operazioni degli investitori. Secondo una parte degli analisti di mercato, Madrid chiedera’ gli aiuti solo dopo le elezioni regionali di fine ottobre nei Paesi Baschi e in Galizia. Titoli di Stato I Bund e i Gilt dovrebbero aprire la seduta in ribasso con gli investitori in attesa di novita’ dall’Eurozona. I timori sulla crisi del debito dell’area euro sono riemersi a meno di un mese dall’annuncio della Banca centrale europea di un nuovo piano di acquisto di titoli di Stato. Si attende la Spagna, la cui richiesta formale di aiuto ai Fondi salva Stati sara’ un passo fondamentale per l’attivazione del piano della Bce. L’ attenzione sara’ rivolta all’incontro di oggi tra il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente della Bce, Mario Draghi. I Treasury sono in ribasso, dopo che ieri avevano registrato la sesta sessione consecutiva di guadagni, con le rinnovate paure sull’area euro che hanno portato i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi a livelli minimi da quando la Federal Reserve ha annunciato il proprio piano di stimolo all’economia. Petrolio I prezzi del greggio sono in rialzo in Asia dopo la chiusura negativa di ieri, con gli investitori intenti a pesare le paure dell’area euro con le tensioni tra l’Iran e l’Occidente. Il derivato sul Wti con scadenza a novembre si attesta a 91,97 usd/barile in aumento dello 0,05% (92,02 usd/barile livello di chiusura a Wall Street), quello sul Brent, stessa consegna, segna -0,07% a 109,73 usd/barile (109,88 usd/barile livello di chiusura a Wall Street). Oro Secondo gli analisti di Anz, l’oro non e’ riuscito a guadagnare una spinta al rialzo mostrando segnali di debolezza nel breve periodo. La quotazione spot della commmodity si attesta a 1.762,82 usd/oncia (1.764,08 usd/oncia il livello di chiusura di Wall Street).

BORSE ASIA-PACIFICO in lieve calo su timori frenata economia area

INDICE ORE 8,10 VAR % CHIUS. 2011
MSCI ASIA-PAC. <MIAPJ0000PUS> 417,93 -0,19 392,78
HONG KONG 19.517,14 -0,22 18.434,39
SINGAPORE 3.019,63 +0,08 2.646,35
TAIWAN 7.451,35 +0,01 7.072,08
SEUL 1.907,13 -0,29 1.825,74
SHANGHAI COMP 2.047,172 -0,58 2.199,417
SYDNEY 4.298,900 -0,71 4.056,560
MUMBAI 17.333,62 -0,29 15.454,92

MILANO, 4 settembre (Reuters) – I timori di rallentamento dell’economia frena le borse dell’area Asia-Pacifico.

I segnali di frenata della crescita in Cina rappresentano una zavorra per gliinvestitori. D’altro canto, l’attesa di interventi da parte delle banche centrali per rilanciare l’economia e porre un argine alla crisi del debito sovrano nella zona euro costituisce motivo di ottimismo.

Attorno alle 8,10 italiane, l’indiceMsci dell’area Asia-Pacifico <.MIAPJ0000PUS>, che non comprende Tokyo, è in lieve calo (-0,19%).

* HONG KONG risente dei timori sull’andamento dell’economia cinese. In calo soprattutto i titoli legati ai consumi: pesante Li & Fung, fornitore dei colossi della grande distribuzione Wal Mart (WMT.N) e Target (TGT.N). Prada scende dell’1% circa.

* In linea con i mercati dell’area SHANGHAI. Prosegue il trend negativo di Sany HeavyIndustry, che la settimana scorsa ha deluso le attese sui risultati del secondo trimestre.

* Piatta SINGAPORE. In volo Gsh Corp : il distributore di beni di consumo ha annunciato l’acquisizione di una quotadel 60% di un gruppo attivo nello sviluppo immobiliare in Cina per 49,7 milioni di dollari.

* TAIWAN ferma ai blocchi. Tonica Au Optronics (+3,91%): secondo anticipazioni di stampa, l’anno prossimo diverrà il maggiorefornitore di Sony, rimpiazzando Samsung.

* SEUL zoppicante. Le case automobilistiche risentono dell’andamento del settore a livello mondiale: in calo Kia Motors e Hyundai Motor.

* SYDNEY vince il poco ambito premio di peggiore piazza dell’area, appesantita da bancari e minerari. Male Fortescue Metals Group : il gruppo ha rinviato gli investimenti alla luce della flessione dei prezzi dei minerali ferrosi.

* MUMBAI sintonizzata sulla stessa lunghezza d’onda delle altre borse dell’area. In rosso le società cicliche, come la tecnologica Infosys. Le banche beneficiano di un upgrade, a neutral da cautious, deciso da Goldman Sachs: segno più per PunjabNational Bank, che ha visto il giudizio salire a buy da neutral.

MONETARIO – Cosa succede oggi giovedì 30 agosto

* Attenzione rivolta alla terza e ultima seduta d’asta del Tesoro per questo fine mese, che stamane offre Btp a cinque anni in un range 1,75-2,5 miliardi al 4,75% e il nuovo benchmark decennale novembre 2022 in un range 3-4 miliardi con cedola al 5,50%, invariata dall’ultima emissione dell’ultimo Btp. Sul grey market il novembre 22 è scambiato con rendimento al 5,9%, dodici punti base in più rispetto al rendimento del settembre 22 (5,779%). Un buon esito dell’asta medio-lungo chiuderebbe una settimana più che positiva per l’emittente, che ieri mattina ha piazzato tutti i 9 miliardi di Bot in asta con un rendimento al 3,013%, ai minimi dal marzo scorso (news). Nel pomeriggio di ieri il tesoro ha poi collocato tutti i 450 milionidi euro offerti nella riapertura dei Ctz riseravata agli specialisti, a fronte di una domanda di 2,211 miliardi di euro (news).

* Inizia la visita a Pechino della cancelliera Merkel, giunta in oriente per propugnare la solidità dellamoneta unica, persuadere gli invesitori della convenienza di investire nel mercato europeo. Merkel ieri a Berlino ha speso parole di elogio per l’Italia al termine dell’incontro con Monti, definendo “impressionanti” le misure fin qui adottatedall’esecutivo del professore e aggiungendo che le riforme italiane contribuiranno alla riduzione dello spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi (news).

* Wen, dopo l’incontro con Merkel ha detto che la Cina continuerà adacquistare debito governativo Ue dopo una piena valutazione dei rischi, dicendosi fiducioso sull’Europa, fiducia accresciuta dopo l’incontro con la leader tedesca. Il premier cinese ha detto anche che l’Italia, la Grecia e la Spagna devono essere piùdeterminate sulle riforme e che rafforzerà la comunicazione con l’Ue e la Bce al fine di aiutare gli stati europei rispetto alla crisi del debito. (news)
* In Giappone sono stati resi noti nella notte i risultati sulle vendite al dettaglio a luglio che hanno visto una contrazione dello 0,8%, facendo peggio delle attese che davano il dato al -0,2% su base annuale. Giappone che ha rivisto al ribasso la sua valutazione per l’economia del paese per la prima volta dall’ottobre 2011(news).

* Negli Stati Uniti vengono divulgati alle 14,30 i dati sui sussidi alla disoccupazione settimanali, con le attese che parlano di 370.000 richieste. Un eventuale peggioramento del dato rafforzerebbe le attese riguardo unintervento della Fed per dare nuovo impulso alla economia americana, probabilmente implementando una terza tranche di quantitative easing. L’intervento era già stato invocato lunedì dal presidente della Fed di Chicago Charles Evans, per il quale laBanca centrale americana dovrebbe comprare titoli di stato fino a che non si ottenga un costante calo del tasso di disoccupazione(news).

* Euro in rialzo su dollaro sulle battute asiatiche in vista dell’attesissimo discorso di BenBernanke al simposio annuale di Jackson Hole in agenda questa settimana. Gli investitori sperano che il presidente della Fed dia indicazioni su un eventuale nuovo programma di acquisti asset o di quantitative easing e sulla tempistica. L’euro èsostenuto soprattutto dalle attese di interventi di stimolo da parte della Bce. All’evento era tra l’altro prevista anche la presenza di Draghi che però ha comunicato che non vi prenderà parte a causa della pesante mole di lavoro. La dichiarazione harinnovato le speranze di un possibile imminente annuncio sull’atteso piano per affrontare la crisi del debito della zona euro. Alle 7,30 circa la moneta unica vale 1,2543/44 dollari <EUR=> da una chiusura a 1,2529 e 98,57/62 yen <EURJPY=> da 98,60della chiusura. Il dollaro/yen <JPY=> si attesta invece a 78,59/62 da una chiusura a 78,68.

* Greggio poco variato sulle battute asiatiche in area 112 dollari al barile dopo la constatazione che la maggior parte degli impianti del Golfo delMessico è stata risparmiata dall’uragano Isaac, declassato a tempesta tropicale. D’altra parte però i problemi agli impianti del Mar del Nord e un possibile sciopero nel settore petrolifero in Norvegia limitano il calo. Alle 7,30 circa il future aottobre sul Brent sale di 8 centesimi a 112,62 dollari al barile, mentre la stessa scadenza sul greggio leggero Usa perde 42 centesimi a 95,07 dollari. 
* I Titoli del Tesoro Usa hanno chiuso in calo in vista delle aste che hanno innaffiato ilmercato con 35 miliardi di dollari in titoli a 5 anni. Il decennale di riferimento ha chiuso in calo di 6/32 con un tasso a 1,657.

DATI MACROECONOMICI ITALIA
* Istat, retribuzioni contrattuali luglio (10,00).

* Istat, fiducia impreseagosto (11,00) – attesa 86,9.

GERMANIA
* Disoccupati agosto (9,55) – attesa 6,8%.

GRAN BRETAGNA
* Crediti al consumo luglio (10,30) – attesa -27.

SPAGNA
* Stima prezzi al consumo agosto (9,00) – attesa dato armonizzato 2,2% a/a.

PORTOGALLO
* Fiducia imprese agosto (11,00).

* Fiducia consumatori agosto (11,00).

ZONA EURO
* Fiducia imprese agosto (11,00) – attesa -1,30.

* Fiducia economia agosto (11,00) – attesa 87,5.

* Fiducia industria agosto (11,00) – attesa-15,3.

* Fiducia servizi agosto (11,00) – attesa -9,0.

* Fiducia consumatori agosto (11,00) – attesa -23,0.

USA
* Consumi reali luglio (14,30).

* Redditi personali luglio (14,30) – attesa 0,3%.

* Core Pce luglio (14,30) – attesa 0,1%.

*Nuove rischieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 370.000.

ASTE DI TITOLI DI STATO ITALIA
* Tesoro, asta 3-4 miliardi nuovo Btp a 10 anni scadenza 01/11/2022, cedola 5,50%; 1,75-2,5 miliardi settima tranche Btp scadenza01/06/2017, cedola 4,75%; 0,5-1 miliardo terza tranche Ccteu scadenza 15/06/2017.

USA
* Tesoro offre Titoli di stato a 7 anni (19,00).

BANCHE CENTRALI USA
* A Duluth intervento Kocherlakota, Fed Minneapolis (2,00).

ZONA EURO
*A Potsdam intervento Asmussen, membro board Bce (20,00).

EUROPEAN MORNING BRIEFING: 21 agosto 2012

MILANO (MF-DJ)–I principali listini azionari europei dovrebbero aprire in lieve rialzo, mentre Bund e Gilt poco mossi. L’euro e’ in rialzo, il prezzo spot dell’oro sale e i future sul petrolio sono contrastati. Mercati azionari E’ attesa un’apertura dei listini azionari europei in lieve rialzo anche se permangono incertezze. Per Ig Markets il Ftse dovrebbe salire di 14 punti a quota 5838, i Dax di 2 punti a 7036 e il Cac di 7 punti a 3488. “Dopo il rally recente stiamo ora arrivando in uno stato dove c’e’ un po’ di incertezza sul prosieguo o meno di questo trend”, ha dichiarato Predrag Dukic, senior equity sales trader di Capital Markets. Secondo gli analisti di Charles Schwab & Co “il recente miglioramento del sentiment nella zona euro e’ ostacolato dalle notizie contrastanti in merito agli acquisti della Banca centrale europea del debito sovrano”. Nella giornata di ieri un portavoce della Bce ha definito “assolutamente fuorvianti” le indiscrezioni del Der Spiegel in merito a un possibile piano dell’Istituto di Francoforte per tenere sotto controllo i rendimenti sui titoli di Stato dei Paesi in difficolta’. “Ci devono essere dei cambiamenti strutturali di lungo termine su come l’Europa affronte la questione della crescita e del debito”, ha affermato Ernie Cecilia, chief investment officer at Bryn Mawr Trust Co., sottolineando come “tutto quello che abbiamo visto fino a questo momento non e’ stato sostenuto dalla volonta’ politica di farlo”. Valute L’euro e’ in lieve rialzo stamattina anche se il suo movimento sembra mancare di convinzione, in una giornata che si preannuncia volatile in vista dei possibili sviluppi della crisi del debito. Ieri la moneta unica ha prima subito la spinta positiva delle indiscrezioni di stampa che parlavano di un piano della Bce per porre un tetto sugli spread periferici, per poi calare in seguito alla smentita giunta da Francoforte. “E’ emblematico vedere come gli investitori scommettono sulle notizie”, osserva MacNeil Curry, a capo della strategia tecnica sui cambi e sui tassi di Bank of America-Merrill Lynch, aggiungendo che il mercato “tende ad essere molto volatile”. L’euro/usd quota ora a 1,2358 e, secondo la maggior parte degli analisti, dovrebbe rimanere senza direzione nel corso della settimana. Secondo Andrew Cox, forex strategist di Citigroup, la moneta unica si trova di fronte a due forze opposte: se, da una parte, il sentiment e’ migliorato da quando la Bce di Mario Draghi ha mostrato la volonta’ di fare quanto necessario per salvare l’euro, dall’altra la moneta unica rischia di essere indebolita da un’eventuale espansione del bilancio dell’Eurotower. La giornata di oggi sara’ scandita dalle aste spagnole di 3,5-4,5 mld euro di Letras a 12 e 18 mesi, oltre che dalle possibili indiscrezioni in arrivo dalla Bce e dalla Grecia. L’euro/yen e’ a 97,99, l’usd/yen a 79,28, l’aud/usd a 1,0481, il gbp/usd a 1,5726 e l’euro/gbp a 0,7856. Titoli di Stato Bund e Gilt dovrebbero aprire poco mossi con gli investitori che cercano di capire le reali intenzioni della Banca centrale europea in merito al programma di acquisto di titoli di Stato dei Paesi in difficolta’. In una nota, gli analisti di Danske Bank sottolineano come “alcune promesse potrebbero essere un importante passo in avanti per riguadagnare la fiducia degli investitori, ma la questione e’ se queste siano compatibili con le proibizioni dei Trattati (dell’Unione Europea), in merito al finanziamento monetario dei debiti sovrani”. La Banca centrale tedesca, ribadendo la propria opposizione, ha spento le speranze su un programma di acquisto titoli di Stato da parte della Bce ‘illimitato’. Nel proprio bollettino mensile la Buba ha affermato che qualsiasi condivisione dei rischi deve essere decisa dai parlamenti e quindi dai Governi. Per Predrag Dukic di CM Capital Markets “l’azione della Banca centrale non avra’ ancora luogo. I policy maker sono in vacanza e la Germania ha ribadito che ritiene rischioso un programma di acquisto bond”. Secondo l’esperto “l’autunno sara’ il periodo in cui la Bce e i politici potranno intraprendere azioni verso una soluzione permanente”, ma, continua Dukic “i mercati lo hanno gia’ dato per scontato”. I Treaury saranno in rialzo dopo il buon inizio e l’inversione di trend durante la giornata di ieri. Petrolio I future sul petrolio sono contrastati in Asia. Per gli analisti il greggio subisce l’effetto della smentita della Bce, della diminuzione delle scorte nel Mare del Nord e delle tensioni nel Medio Oriente. Il future sul Wti, con scadenza a ottobre, sale dello 0,21 a 96,46 usd/barile, mentre quello sul Brent, con scadenza a ottobre, dello 0,16% a 113,88 usd/barile. Oro Il prezzo dell’oro, secondo una nota di Azn, dovrebbe rimanere all’interno del range tra i 1.618 usd oncia e i 1.620 usd oncia, con i mercati che aspettano nuovi segnali di stimolo all’economia statunitense dalla minute del meeting del Fomc, che saranno pubblicate domani. Il prezzo spot dell’oro e’ a 1.622,33 usd/oncia.

MONETARIO – Cosa succede oggi venerdì 17 agosto

* Dal Canada, dove è in visita ufficiale, Angela Merkel ha difeso Draghi, finito del mirino della parte più conservatrice della sua coalizione di governo per l’ intenzione di supportare sul mercato i bond sovrani di Italia e Spagna. Ledichiarazioni di Draghi sono “completamente in linea” con l’approccio alla crisi deciso dai leader europei, ha affermato Merkel, rispondendo così a falchi che in Germania avevano invocato una riforma del sistema di voto di Francoforte per mettere unfreno al numero uno dell’Eurotower.

* In un’intervista a’ La Repubblica’ Ghizzoni afferma che per riequilibrare gli spread della zona euro nel breve termine il programma di acquisto bond della Bce sarà sufficiente. Il numero uno di Unicreditinoltre sostiene che per il momento non c’è la necessità per l’Italia di presentare richiesta di aiuti finanziari. (news)

* La Finlandia ha messo a punto un piano per gestire un break up dell’euro. A dirlo al ‘Daily Telegraph’è ilministro degli esteri di Helsinki, Erkki Tuomioja.”Non ci sono regole su come uscire dall’euro, ma è solo una questione di tempo”, afferma Tuomioja, sottolineando come sia necessario essere preparati.

* Il partito socialista olandese, leader neisondaggi per le prossime elezioni, che si svolgeranno a settembre, chiederà un referendum sul ‘fiscal compact’, uno dei pilastri con cui la zona euro sta cercando di venire a capo della crisi del debito. A dirlo è il probabile candidato alla carica di premier, Emile Roemer.

* In arrivo dagli Usa il dato sulla fiducia dei consumatori in agosto elaborato dall’Università del Michigan (atteso in rialzo a 73,3 da 72,2) e il leading indicator di luglio. Ieri il mercato ha ben accolto i numeridelle nuove richieste di disoccupazione, che nella media delle 4 settimane di sono avvicinate ai minimi da 4 anni. Delusione, invece, per la la lettura dell’indice Fed di Filadelfia, il cui recupero è stato inferiore alle aspettative.

*L’economia giapponese crescerà dell’1,7% nell’anno fiscale che inizierà ad aprile 2013, dopo una crescita del 2,2% nel corrente anno fiscale. Queste le stime del governo nipponico, secondo cui il Paese raggiungerà una crescita del Pil nominale dell’1,9% nell’anno fiscale 2013, superiore al Pil reale grazie alla progressiva fine della deflazione.

* L’euro mantiene i guadagni messi a segno nella seduta precedente, rafforzato dalle aspettative della messa in atto di una serie di azioniconcrete da parte della Bce a difesa della valuta unica. Intorno alle 7,30 euro/dollaro <EUR=> 1,2345 da 1,2354; euro/yen <EURJPY=> 97,94 da 98,00; dollaro/yen 79,33 da 79,32.

* Prezzi del greggio in calo in Asia. I commenti del presidente israeliano Shimon Peres hanno attenuato i timori legati a una riduzione dei rifornimenti a causa di un conflitto con l’Iran mentre si prospetta un rilascio della scorte petrolifere da parte degli Usa. I future sul Brent cedono 1 dollaro e 12 centesimi a 114,15 dollari il barile <LCOc1>, mentre i derivati del Nymex perdono 48 centesimi a 95,16 dollari il barile <CLc1>.

* Rendimenti dei Treasuries vicini ai massimi da tre mesi sulla piazza newyorchese, complice l’attenuazione dei timori legati alla tenuta della zona euro. Il decennale Usa ha chiuso in calo di 11/32, tasso 1,837% <US10YT=TWEB>.

DATI MACROECONOMICI GERMANIA
* Prezzi alla produzione luglio (8,00) – attesa 0,4% m/m; 1,3% a/a.

ZONA EURO
* Bce, partite correntigiugno (10,00).

* Bce, flusso investimenti giugno (10,00).

USA
* Fiducia consumatori Università Michigan agosto (15,55) – attesa 72,4.

* Leading indicator luglio (16,00) – attesa 0,2%.

BANCHE CENTRALI USA
* A Willinston interventoKocherlakota, Fed Minneapolis (2,00).

MONETARIO – Cosa succede oggi venerdì 10 agosto

* Il ‘fiscal compact’, il nuovo patto di stabilità e crescita europeo sulle regole di bilancio degli Stati europei, può essere adottato da Parigi senza alcuna revisione della costituzione. Lo ha stabilito ieri sera il Consiglio costituzionale,evitando al presidente Francois Hollande di dover andare ad un conteggio dei voti in Parlamento per cui sarebbe stato necessario l’appoggio almeno parziale dell’opposizione.

* Il bollettino mensile pubblicato ieri dalla Banca centrale europea si sofferma sul rischio insolvenza per le imprese italiane a riflesso della crisi del debito e della tensione sui rendimenti che deprime sia la domanda sia l’offerta di credito. (news). In perfetta sintonia con i commenti di Mario Draghi lascorsa settimana, il rapporto Bce ribadisce inoltre che Francoforte è pronta a nuovi interventi sul mercato dei titoli di Stato, previa richiesta dell’utilizzo dello ‘scudo’ da parte dei singoli Paesi.

* La produzione industrialegiapponese mostra a giugno un recupero di 0,4% su maggio, risultato decisamente migliore rispetto alla flessione mensile di 0,1% indicata dalla prima lettura. Sempre a giugno, dicono i dati a cura del ministero di Economia, commercio e industria, lapercentuale di utilizzo degli impianti è calata di 2,3 a 87,7%.

* Rimanendo in Giappone, l’indice ‘cgpi’ sui prezzi all’ingrosso evidenzia a luglio un rallentamento tendenziale di 2,1% – peggior risultato da gennaio 2010 – dopo il -1,4% di giugno e a fronte del consensus per -1,6%.

* Sempre sul fronte asiatico, le statistiche cinesi relative al mese di luglio segnalano un incremento tendenziale pari a 4,7% nelle importazioni, di cui si prevedeva un rialzo annuo di 7,2%, e unrecupero limitato a 1% del canale import, su cui il consensus era di +8,6%.

* Qualche spunto dall’agenda macro potrebbe venire dai numeri sulla produzione industriale francese di giugno e dalla lettura finale dell’inflazione tedesca eitaliana il mese scorso.

* Euro/dollaro poco mosso sul finale della seduta asiatica, per quanto ancora sotto pressione in attesa di novità da parte Bce. Sui corsi della valuta unica pesa negativamente la deludente lettura dei dati di ierisulla produzione industriale tedesca. Intorno alle 7,30 euro/dollaro <EUR=> a 1,2287/92 da 1,2305 ieri sera in chiusura, dollaro/yen <JPY=> a 78,57/59 da 78,55 ed euro/yen <EURJPY=> a 95,55/60 da 86,67.

* Derivati sul greggio in leggero calonegli ultimi scambi sulla piazza di Singapore. A monte della correzione di prezzi i poco incoraggianti numeri sul commercio cinese di luglio. Intorno alle 7,30 il future settembre sul Brent arretra di 38 centesimi a 112,84 dollari il barile, mentrel’analoga scadenza Nymex fa -40 cent a 92,96 dollari.

* Finale di seduta con il segno meno per i governativi Usa, depressi dalla tiepida accoglienza riservata ieri sera all’ultimo collocamento di nuova carta a trent’anni. Il benchmark a dieci anni termina con un rendimento di 1,693% da 1,68% della chiusura precedente.

DATI MACROECONOMICI ITALIA
* Istat, dato finale prezzi al consumo luglio (10,00) – attesa dato Nic 0,0% m/m; 3,0% a/a; dato Ipca -1,6% m/m; 3,7% a/a.

FRANCIA
* Produzione industriale giugno (8,45) – attesa 0,4% m/m.

GERMANIA
* Dato finale prezzi al consumo luglio (8,00) – attesa dato nazionale 0,4% m/m; 1,7% a/a; dato armonizzato 0,4% m/m; 2,0% a/a.

GRAN BRETAGNA
* Prezzi alla produzione luglio (10,30) – attesa 0,1% m/m; 1,6% a/a.

PORTOGALLO
* Prezzi al consumo luglio (11,00).

USA
* Prezzi export luglio (14,30) – attesa 0,0%.

* Prezzi import luglio (14,30) – attesa 0,1%. CINA
* Attesa da oggi al 15 agosto M2 luglio -attesa 13,8%.

* Bilancia commerciale luglio – attesa 34,30 miliardi.

BANCHE CENTRALI AUSTRALIA
* A Sydney banca centrale, comunicato di politica monetaria (2,30).