MILANO (MF-DJ)–I principali listini azionari europei dovrebbero aprire in lieve rialzo, mentre Bund e Gilt poco mossi. L’euro e’ in rialzo, il prezzo spot dell’oro sale e i future sul petrolio sono contrastati. Mercati azionari E’ attesa un’apertura dei listini azionari europei in lieve rialzo anche se permangono incertezze. Per Ig Markets il Ftse dovrebbe salire di 14 punti a quota 5838, i Dax di 2 punti a 7036 e il Cac di 7 punti a 3488. “Dopo il rally recente stiamo ora arrivando in uno stato dove c’e’ un po’ di incertezza sul prosieguo o meno di questo trend”, ha dichiarato Predrag Dukic, senior equity sales trader di Capital Markets. Secondo gli analisti di Charles Schwab & Co “il recente miglioramento del sentiment nella zona euro e’ ostacolato dalle notizie contrastanti in merito agli acquisti della Banca centrale europea del debito sovrano”. Nella giornata di ieri un portavoce della Bce ha definito “assolutamente fuorvianti” le indiscrezioni del Der Spiegel in merito a un possibile piano dell’Istituto di Francoforte per tenere sotto controllo i rendimenti sui titoli di Stato dei Paesi in difficolta’. “Ci devono essere dei cambiamenti strutturali di lungo termine su come l’Europa affronte la questione della crescita e del debito”, ha affermato Ernie Cecilia, chief investment officer at Bryn Mawr Trust Co., sottolineando come “tutto quello che abbiamo visto fino a questo momento non e’ stato sostenuto dalla volonta’ politica di farlo”. Valute L’euro e’ in lieve rialzo stamattina anche se il suo movimento sembra mancare di convinzione, in una giornata che si preannuncia volatile in vista dei possibili sviluppi della crisi del debito. Ieri la moneta unica ha prima subito la spinta positiva delle indiscrezioni di stampa che parlavano di un piano della Bce per porre un tetto sugli spread periferici, per poi calare in seguito alla smentita giunta da Francoforte. “E’ emblematico vedere come gli investitori scommettono sulle notizie”, osserva MacNeil Curry, a capo della strategia tecnica sui cambi e sui tassi di Bank of America-Merrill Lynch, aggiungendo che il mercato “tende ad essere molto volatile”. L’euro/usd quota ora a 1,2358 e, secondo la maggior parte degli analisti, dovrebbe rimanere senza direzione nel corso della settimana. Secondo Andrew Cox, forex strategist di Citigroup, la moneta unica si trova di fronte a due forze opposte: se, da una parte, il sentiment e’ migliorato da quando la Bce di Mario Draghi ha mostrato la volonta’ di fare quanto necessario per salvare l’euro, dall’altra la moneta unica rischia di essere indebolita da un’eventuale espansione del bilancio dell’Eurotower. La giornata di oggi sara’ scandita dalle aste spagnole di 3,5-4,5 mld euro di Letras a 12 e 18 mesi, oltre che dalle possibili indiscrezioni in arrivo dalla Bce e dalla Grecia. L’euro/yen e’ a 97,99, l’usd/yen a 79,28, l’aud/usd a 1,0481, il gbp/usd a 1,5726 e l’euro/gbp a 0,7856. Titoli di Stato Bund e Gilt dovrebbero aprire poco mossi con gli investitori che cercano di capire le reali intenzioni della Banca centrale europea in merito al programma di acquisto di titoli di Stato dei Paesi in difficolta’. In una nota, gli analisti di Danske Bank sottolineano come “alcune promesse potrebbero essere un importante passo in avanti per riguadagnare la fiducia degli investitori, ma la questione e’ se queste siano compatibili con le proibizioni dei Trattati (dell’Unione Europea), in merito al finanziamento monetario dei debiti sovrani”. La Banca centrale tedesca, ribadendo la propria opposizione, ha spento le speranze su un programma di acquisto titoli di Stato da parte della Bce ‘illimitato’. Nel proprio bollettino mensile la Buba ha affermato che qualsiasi condivisione dei rischi deve essere decisa dai parlamenti e quindi dai Governi. Per Predrag Dukic di CM Capital Markets “l’azione della Banca centrale non avra’ ancora luogo. I policy maker sono in vacanza e la Germania ha ribadito che ritiene rischioso un programma di acquisto bond”. Secondo l’esperto “l’autunno sara’ il periodo in cui la Bce e i politici potranno intraprendere azioni verso una soluzione permanente”, ma, continua Dukic “i mercati lo hanno gia’ dato per scontato”. I Treaury saranno in rialzo dopo il buon inizio e l’inversione di trend durante la giornata di ieri. Petrolio I future sul petrolio sono contrastati in Asia. Per gli analisti il greggio subisce l’effetto della smentita della Bce, della diminuzione delle scorte nel Mare del Nord e delle tensioni nel Medio Oriente. Il future sul Wti, con scadenza a ottobre, sale dello 0,21 a 96,46 usd/barile, mentre quello sul Brent, con scadenza a ottobre, dello 0,16% a 113,88 usd/barile. Oro Il prezzo dell’oro, secondo una nota di Azn, dovrebbe rimanere all’interno del range tra i 1.618 usd oncia e i 1.620 usd oncia, con i mercati che aspettano nuovi segnali di stimolo all’economia statunitense dalla minute del meeting del Fomc, che saranno pubblicate domani. Il prezzo spot dell’oro e’ a 1.622,33 usd/oncia.
