Asta Bot 12 mesi, calo rendimento oltre un punto – commenti

MILANO, 12 luglio (Reuters) – In discesa, ai minimi dallo scorso maggio, il tasso medio pagato dal Tesoro ai sottoscrittori dell’asta odierna di Bot a 12 mesi, offerti e collocati per 7,5 miliardi di euro, su complesisvi10,425 miliardi in scadenza, tra titoli a un anno (7,425 miliardi) e a tre mesi.

Il rendimento medio ponderato è passato al 2,697%, dal 3,972% di metà giugno, che a sua volta rappresentava un massimo da dicembre scorso.

Pari a 11,596miliardi le richieste sul Bot 12 luglio 2013, equivalenti a un rapporto ‘bid-to-cover’ di 1,546, dal precedente 1,732.

Di seguito il commento di alcuni operatori:
SERGIO CAPALDI, Intesa Sanpaolo
“L’asta è andata decisamentebene, con un forte calo del rendimento, di quasi 140 punti base rispetto all’asta precedente. Il Tesoro può essere contento, l’asta segnala la buona domanda per i nostri titoli e anche il mercato secondario l’ha accolta bene; Il bid-to-cover è scesoma all’interno di una range fisiologico. Ora riteniamo che siamo veramente di fronte ai primi segnali strutturali di normalizzazione del mercato, dopo il cambio di passo recente a livello europeo, di cui l’unione bancaria è l’elemento principale. Sicuramente un certo sostegno alla domanda di Bot è arrivato dal calo dei depositi delle banche in Bce, anche se va detto che in questo momento gli italiani sono più prenditori che depositanti. Ma per banche francesi e tedesche l’aumento del costoopportunità dei depositi in Bce indirizza la liquidità verso forme più redditizie. Ovviamente il nostro standing è diverso rispetto ad un deposito Bce, finora ne hanno beneficiato soprattutto le triple A, ma al margine si liberano risorse anche per la carta con rating più basso”.

BIAGIO LAPOLLA, Royal Bank of Scotland
“Asta positiva, i tassi sono tornati a scendere. E’ un buon segnale. Sicuramente c’è stato il supporto legato all’azzeramento del tasso dei depositi overnight Bce, invigore da ieri. Gli investitori sono a caccia di rendimenti sul breve, anche sul comparto dei periferici”.

LUCA CAZZULANI, Unicredit
“L’asta è andata bene, anche per via del clima piuttosto positivo che si respira stamane sul mercatoobbligazionario italiano che in generale ha visto un calo dei rendimenti generalizzato. L’asta ha visto una buona domanda (11,6 miliardi) anche perchè c’era una forte scarto tra l’importo offerto (7,5 miliardi) e quello che era in scadenza (10,5miliardi)”.

(Elvira Pollina, Gabriella Bruschi, Giulio Piovaccari)

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