ADVFN Report dei mercati

MERCATO USA
Borsa Usa: indici negativi in chiusura, mese di maggio da dimenticare

A New York il Dow Jones Industrial Average al termine della seduta evidenzia un ribasso dello 0,21% e il Nasdaq Composite dello 0,35%. Nel mese di maggio i principali indici statunitensi hanno perso oltre sei punti percentuali.

A pesare sulle piazze azionarie del paese a stelle e strisce sono stati sia i timori sull’evoluzione della crisi debitoria nel Vecchio Continente (forti tensioni sulla possibile uscita della Grecia dall’Unione Monetaria e sul difficile momento del sistema bancario spagnolo) che i deludenti dati macroeconomici pubblicati negli States.
E’ stato reso noto che la stima ADP sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di maggio, una crescita di 133 mila nuovi impieghi. Il dato e’ risultato peggiore delle attese degli analisti che si aspettavano un incremento di 148 mila posti di lavoro. Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che le richieste settimanali di disoccupazione si sono attestate a 383 mila unita’, in rialzo rispetto alla settimana precedente. Il dato e’ peggiore delle attese degli analisti fissate su un numero di richieste pari a 370 mila unita’.

Il Dipartimento del Commercio ha annunciato che la seconda sul PIL del primo trimestre si e’ attestata al +1,9% su base annuale, in ribasso rispetto ala lettura preliminare (+2,2% a/a). Le previsioni degli addetti ai lavori erano fissate su un incremento dell’1,9%. La Purchasing Management Association ha reso noto che l’indice PMI di Chicago, che cerca di calcolare l’attivita’ manifatturiera dell’area di Chicago, ha evidenziato, nel mese di maggio, una flessione da 56,2 a 52,7 punti, risultando peggiore delle attese degli analisti che si aspettavano un lieve rialzo a 56,5 punti. Sul fronte societario vendite su Intel (-1,11%): Morgan Stanley ha avviato la copertura sul titolo con rating underweight.

Male Caterpillar (-2,84%) a causa delle agitazioni degli operai in un impianto nell’Ilinois. Rimbalza  Facebook (+5%) dopo aver toccato nel corso della seduta il nuovo minimo storico a 26,83 dollari. In rialzo lo sviluppatore di giochi per FB, Zynga, che segna un incremento del 6,64%. Gli analisti di Baird hanno alzato la raccomandazione sul gruppo a “outperform” da “neutral”. Vola Talbots (+85,27%). Sycamore Partners ha annunciato l’acquisizione del retailer per 193,3 milioni di dollari.

Ottimo rialzo per Ciena (+14,06%) dopo aver chiuso il trimestre con un inatteso utile di 0,04 dollari per azione.
Lettera su Exxon Mobil (-1,45%). Il petrolio ha chiuso in calo ed ha archiviato il peggior mese degli ultimi tre anni.

MERCATI ASIATICI

Borsa giapponese in flessione

Borsa nipponica negativa anche in chiusura di ottava con il Nikkei che ha archiviato le contrattazioni odierne in calo dell’1,20% a quota 8440,25 punti. Si tratta della nona settimana consecutiva di ribassi per l’indice nipponico, una serie negativa che non si verificava da circa 20 anni. Ai timori degli addetti ai lavori sull’evoluzione della crisi europea che potrebbe portare ad un clamoroso default dell’euro, si aggiungono quelli di un pericoloso rallentamento delle principali economie mondiali, rallentamento che potrebbe compromettere i progressi visti fino ad ora. In Cina e negli USA infatti gli ultimi dati macro relativi all’attivita’ manifatturiera ed al mercato del lavoro sono risultati inferiori alle attese facendo addensare nubi minacciose sulle prospettive future dell’economia.

E non sembra bastare nemmeno la consapevolezza che la maggior parte delle azioni giapponesi quoti a livelli inferiori al proprio reale valore per stimolare il ritorno agli acquisti. Molti i titoli che oggi hanno ceduto piu’ di 5 punti percentuali, tra i quali spiccano Sumitomo Heavy Industries, Nippon Sheet Glass e Nippon Yusen, da segnalare in particolare il calo generalizzato di tutto il comparto di produttori di macchinari dopo che Joy Global ha tagliato le stime sui profitti di tutto il prossimo anno a causa proprio del rallentamento della Cina.
Tra i pochi titoli a muoversi in contro tendenza invece troviamo Olympus, Unitika e NTT DoCoMo.
In calo tra le altre principali piazze azionarie asiatiche Seul e Singapore mentre Hong Kong si muove poco sopra la parita’.

MERCATI EUROPEI
Borse europee contrastate in avvio

Avvio contrastato per le Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,6%, il Cac40 di Parigi lo 0,02%. Sopra la parità il Ftse100 di Londra (+0,2%) e l’Ibex35 di Madrid (+0,3%). Mercati incerti in attesa degli importanti dati macroeconomici americani.

Sul fronte societario forti acquisti su Bp (+3,8%) che ha annunciato di avere allo studio la vendita della quota detenuta in Tnk-Bp. Denaro su Philips (+0,4%). Morgan Stanley ha alzato il rating sul gruppo a equal weight. Bene anche Munich Re (+0,8%). Ubs ha alzato il rating sul riassicuratore tedesco a buy.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari in lieve rialzo

Il Ftse Mib segna +0,2%, il Ftse Italia All-Share +0,2%, il Ftse Italia Mid Cap -0,1%, il Ftse Italia Star -0,2%. Borse europee in arretramento. Ieri sera l’S&P 500 ha chiuso a -0,23%, il Nasdaq a -0,35%. I future sugli indici USA al momento perdono lo 0,4%. A Tokyo l’indice Nikkei 225 ha terminato a -1,20%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng fa segnare -0,1%.

Generali (+5,8%) e Mediobanca (+5,4%) in netto rialzo su ipotesi sfiducia a Perissinotto: per domani è stato convocato un cda straordinario per compiere delle verifiche sul management. Si ipotizza una sfiducia da parte dei vertici di Mediobanca, con il sostanziale accordo degli altri azionisti di riferimento, all’attuale a.d. della compagnia triestina Giovanni Perissinotto, che verrebbe sostituito da Mario Greco, attuale numero uno di Zurich Financial. In ottima forma Finmeccanica (+3,1%) grazie a UBS che ha deciso di migliorare la raccomandazione sul titolo da “neutral” a “buy”.

Debole anche oggi Tenaris (-3,3%), penalizzata dalla decisione di Credit Suisse di peggiorare il giudizio sul titolo da “neutral” a “underperform”.

Poco mossa Eni (-0,1%): il Sole 24 Ore scrive che tre fondi arabi sovrani (Qatar, Abu Dhabi e Kuwait) sarebbero interessati a rilevare il 3,4% di Eni che la Cdp dovrà cedere. A seguito dell’annullamento delle azioni proprie di Eni la quota in mano a Cdp eccederà infatti il 30%.

TITOLI DEL GIORNO
Gemina cerca di risalire la china (ieri +2,54% a 0,606) dopo aver toccato mercoledi’ nuovi bottom mensili a 0,573 euro. Servira’, tuttavia, il superamento della resistenza in area 0,619, dove transita al momento la media mobile a 100 periodi, per allentare le recenti tensioni e permettere ai prezzi di allungare in direzione degli obiettivi situati a 0,66, picco di maggio, e 0,693, top dello scorso dicembre e livello strategico non solo in ottica di breve periodo. Una perentoria vittoria al di sopra di tale riferimento concederebbe, infatti, la spinta necessaria ai corsi per estendere l’ascesa verso target piu’ ambiziosi situati a 0,73 e 0,7735 (rispettivamente massimi di luglio e giugno 2011). Discorso diverso, invece, in caso di cedimento del menzionato sostegno di 0,573, preludio ad una probabile flessione a 0,534.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 0,619 per 0,66, 0,680, 0,693 e 0,73, stop sotto 0,573.
Per chi detiene attualmente il titolo: ridurre le posizioni sotto 0,573 e uscire alla violazione di 0,534.

Parmalat si sta aggrappando ai supporti in area 1,60 per cercare di frenare il trend ribassista partito a meta’ marzo. Su tale livello troviamo sia la media mobile a 200 sedute che il 50% circa di ritracciamento del rialzo partito ad inizio anno. La permanenza al di sopra di tali riferimenti appare strategica per garantire al titolo la possibilita’ di una reazione che possa negare il testa e spalle ribassista che si e’ sviluappato negli ultimi mesi, circostanza che troverebbe conferma in caso di recuperi oltre 1,71. Via libera in tal caso al test a 1,80 e poi a quello a 1,90 almeno. Sotto 1,60 invece i corsi avrebbero campo aperto per procedere verso il target di detta configurazione a 1,40/1,42 euro circa.
Per chi volesse acquistare il titolo: acquistare oltre 1,71 per il test a 1,80 e 1,90 euro, stop sotto 1,65
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 1,60 per gli obiettivi a 1,80 e 1,90 euro

L’accelerazione rialzista di Impregilo vista nelle ultime due settimane ha permesso ai prezzi di traguardare il target dei 3,36 euro, gettando le basi per il proseguimento della corsa verso 3,50 circa, sul lato superiore di un canale rialzista che sale dai minimi di settembre. La permanenza sopra quota 3,20 euro e la vittoria di 3,50 euro creerebbero i presupposti per un allungo in direzione di traguardi più importanti in area 3,70/3,80 euro, in corrispondenza del 38,2% di ritracciamento dell’ampio movimento correttivo avviato nel 2007. Al contrario, una perentoria discesa al di sotto del riferimento strategico di 3,20 euro rischierebbe di rallentare le prospettive di crescita, spingendo i corsi fino al supporto dei 3,00 euro e rendendo probabile un nuovo test di 2,722 euro, con possibile estensione del ribasso fino a 2,668 euro, per la ricopertura del gap apertosi l’8 marzo scorso e sostegno strategico in ottica di medio lungo periodo. Segnali di indebolimento della struttura grafica giungerebbero solo sotto 2,43 euro circa.
Per chi volesse acquistare il titolo: acquistare oltre 3,36 per i target a 3,50 con stop sotto 3,20 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 2,668 euro e incrementare oltre 3,36 euro per 3,70/3,80 euro.

DATI MACRO ATTESI

Venerdì 1° giugno

10:30 GB Indice PMI manifatturiero mag;
11:00 EUR Tasso di disoccupazione apr;
14:30 USA Deflatore consumi apr;
14:30 USA Nuovi occupati mag;
14:30 USA Redditi apr;
14:30 USA Consumi apr;
16:00 USA Indice ISM manifatturiero mag;
16:00 USA Spesa in costruzioni apr.

HEADLINES
Generali e Mediobanca in netto rialzo su ipotesi sfiducia a Perissinotto
Denaro su Generali, per domani è stato convocato un cda per compiere delle verifiche sul management. Si ipotizza una sfiducia da parte dei vertici di Mediobanca all’attuale a.d. della compagnia triestina Giovanni Perissinotto, che verrebbe sostituito da Mario Greco.

Tenaris: Credit Suisse taglia il giudizio
Gli esperti di Credit Suisse hanno deciso di peggiorare il giudizio su Tenaris da “neutral” a “underperform”.

Mediobanca: Telco completa il rifinanziamento
In data 31 maggio 2012 Telco ha perfezionato l’operazione di rifinanziamento di cui al comunicato stampa del 3 u.s. attraverso: l’esecuzione di un aumento di capitale di complessivi € 600 milioni sottoscritto pro-quota da tutti i soci sulla base delle rispettive partecipazioni al capitale; l’emissione di un prestito obbligazionario di complessivi € 1.750 milioni, anch’esso sottoscritto pro-quota dai soci; il finanziamento da parte di HSBC, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Société Générale e Unicredit di € 1.050 milioni avente scadenza 27 novembre 2013 e garantito da pegno su azioni Telecom Italia. Nell’ambito del contratto di finanziamento, come già avvenuto nel 2010, gli istituti finanziatori hanno concesso ai soci di Telco il diritto di acquistare le azioni Telecom Italia che dovessero entrare nella loro disponibilità a seguito dell’eventuale escussione del pegno. Anche in questo caso l’esercizio di tale diritto è stato disciplinato in un separato accordo integrativo dei patti parasociali vigenti.

Impregilo: Ponzellini lascia la presidenza
Impregilo comunica che in data 31 maggio 2012 sono pervenute le dimissioni del Presidente Massimo Ponzellini.
Le dimissioni sono state motivate dalla volontà del dott. Ponzellini di consentire alla Società di continuare ad operare con grande trasparenza in tutti i mercati, evitando possibili strumentalizzazioni, anche indirette, con le vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto in questi giorni per fatti attinenti ad un altro incarico professionale ricoperto in passato.

Parmalat: Yvon Guérin nominato amministratore delegato
Parmalat comunica che in data 31 maggio 2012 il nuovo Consiglio di Amministrazione si è riunito la prima volta dopo l’Assemblea. Il Consiglio di Amministrazione ha valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori che hanno dichiarato di essere in possesso di tali requisiti all’atto di presentazione della candidatura (Francesco Tatò, Marco Reboa, Riccardo Zingales, Marco Jesi, Gabriella Chersicla, Umberto
Mosetti e Antonio Aristide Mastrangelo) confermando le valutazioni fornite dai diretti interessati. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato Yvon Guérin quale Amministratore Delegato della società. Sono stati nominati, inoltre, i componenti dei Comitati Interni

Finmeccanica promossa da UBS
La banca svizzera UBS ha scelto di migliorare la raccomandazione su Finmeccanica da “neutral” a “buy”.

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